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	<title>Austria Archives - InsideOver</title>
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	<title>Austria Archives - InsideOver</title>
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		<title>Bentornata Mitteleuropa! Magyar riparte da Varsavia e Vienna per rilanciare l&#8217;Ungheria</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/bentornata-mitteleuropa-magyar-riparte-da-varsavia-e-vienna-per-rilanciare-lungheria.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 16:40:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Magyar-riparte-da-Varsavia-e-Vienna-per-rilanciare-lUngheria.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Magyar-riparte-da-Varsavia-e-Vienna-per-rilanciare-lUngheria.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Magyar-riparte-da-Varsavia-e-Vienna-per-rilanciare-lUngheria-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Magyar-riparte-da-Varsavia-e-Vienna-per-rilanciare-lUngheria-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Magyar-riparte-da-Varsavia-e-Vienna-per-rilanciare-lUngheria-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Magyar-riparte-da-Varsavia-e-Vienna-per-rilanciare-lUngheria-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Magyar-riparte-da-Varsavia-e-Vienna-per-rilanciare-lUngheria-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Bentornata Mitteleuropa! Magyar riparte da Varsavia e Vienna per rilanciare l'Ungheria e il suo ruolo nella Ue.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/bentornata-mitteleuropa-magyar-riparte-da-varsavia-e-vienna-per-rilanciare-lungheria.html">Bentornata Mitteleuropa! Magyar riparte da Varsavia e Vienna per rilanciare l&#8217;Ungheria</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Magyar-riparte-da-Varsavia-e-Vienna-per-rilanciare-lUngheria.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Magyar-riparte-da-Varsavia-e-Vienna-per-rilanciare-lUngheria.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Magyar-riparte-da-Varsavia-e-Vienna-per-rilanciare-lUngheria-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Magyar-riparte-da-Varsavia-e-Vienna-per-rilanciare-lUngheria-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Magyar-riparte-da-Varsavia-e-Vienna-per-rilanciare-lUngheria-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Magyar-riparte-da-Varsavia-e-Vienna-per-rilanciare-lUngheria-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Magyar-riparte-da-Varsavia-e-Vienna-per-rilanciare-lUngheria-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Asburgica e mitteleuropea</strong>: prima ancora che a <strong>Bruxelles,</strong> la diplomazia di <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/crepuscolo-sovranista-orban-sconfitto-lungheria-sceglie-magyar.html" type="post" id="513037">Peter Magyar,</a></strong> prossimo a subentrare a <strong>Viktor Orban</strong> come primo ministro ungherese dopo la vittoria di Tisza alle elezioni di domenica 12 aprile, guarderà all&#8217;estero vicino di <strong>Budapest</strong> e alla ricostruzione di un asse con due Paesi strategici per lo Stato centroeuropeo, <strong>Austria e Polonia</strong>. Una dichiarazione d&#8217;intenti che mostra come il cambio di passo della politica estera dell&#8217;Ungheria, prima centrata sull&#8217;alleanza tra Orban e il &#8220;patto dei tre imperatori&#8221; (<strong>Vladimir Putin, Donald Trump, Benjamin Netanyahu)</strong> ostili all&#8217;integrazione europea, sarà sicuramente non ostile a Bruxelles ma non trasformerà certamente Budapest in un proconsolato della <strong>Commissione di Ursula von der Leyen</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Magyar-Tusk, torna il dialogo Ungheria-Polonia</h2>



<p>L&#8217;ex alleato di Orban, che è riuscito a sconfiggerlo al voto e a portare le bandiere del <strong>Partito Popolare Europeo</strong> al potere a Budapest, coniuga storia e futuro. Magyar, sostenuto apertamente nel pre-voto dal premier polacco <strong>Donald Tusk</strong>, suo predecessore nel ribaltare a favore dei popolari un quadro politico dominato in patria dalla destra nazionalista, ha ribadito la sua volontà di ricostruire la &#8220;millenaria amicizia tra Polonia e Ungheria&#8221; e, dunque, di essere il motore di un nuovo partenariato capace di rilanciarsi dopo che la guerra in Ucraina prima e la caduta di Diritto e Giustizia in Polonia hanno, tra il 2022 e il 2023, portato Orban e Tusk spesso ai ferri corti.</p>



<p><strong>La manovra prospetta un ampliamento della diplomazia ungherese</strong> che sostanzialmente prefigura il consolidamento di un asse mitteleuropeo e del cuore d&#8217;Europa su cui si possono intravedere possibilità di sistematizzazioni di strategie che spesso Orban portava avanti in forma solipsista: dalla convergenza sulla cautela sulle regole ambientali allo scetticismo sull&#8217;accoglienza dei migranti, Budapest e Varsavia possano formare un nuovo duo, mentre sul piano del dualismo tra Nato e difesa comune europea andrà capita la visione di Magyar. <strong>En passant, questo dovrà servire a contenere anche l&#8217;avvicinamento dell&#8217;Ucraina all&#8217;Ue</strong> in un quadro, però, di rinnovato supporto ungherese a Kiev rispetto all&#8217;era Orban. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Visegrad-Vienna, l&#8217;asse dell&#8217;Ungheria di Magyar</h2>



<p><strong>Magyar ha anche l&#8217;obiettivo di riportare in funzione il formato Visegrad</strong>, che corre sull&#8217;asse polacco-ungherese, e di poter avocare a sé anche il premier nazionalista ceco<a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/babis-trionfa-in-repubblica-ceca-praga-svolta-sul-sentiero-euroscettico.html" type="post" id="488414"> <strong>Andreij Babis</strong></a><strong> e il socialista sovranista <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/orban-fico-babis-il-ritorno-parziale-di-visegrad-nel-nome-della-convenienza-economica.html" type="post" id="492222">Robert Fico</a>,</strong> leader della Slovacchia, per una nuova partnership. Mandando, dunque, il messaggio che il problema non erano le singole posizioni di Budapest o quelle odierne di Praga e Bratislava, quanto piuttosto le connessioni ambigue e spesso torbide di Orban su scala globale. In tal senso, la via mitteleuropea si somma alla ricerca, da parte di Magyar, <strong>della sponda &#8220;asburgica&#8221; con l&#8217;Austria.</strong></p>



<p><strong> Dopo Varsavia, il premier in pectore ha annunciato che andrà a Vienna</strong>, per incontrare il <a href="https://it.insideover.com/politica/austria-la-coalizione-degli-sconfitti-prova-a-rispondere-allestrema-destra.html" type="post" id="459190">cancelliere Christian Stocker, esponente del Partito Popolare Austriaco</a> e rilanciare anche verso Occidente la postura politica dello Stato centroeuropeo. Magyar interpreta la spinta verso Varsavia e Visegrad come complementare e con l&#8217;Austria la sua Ungheria <strong>potrebbe dialogare principalmente per avere un alleato chiaro</strong> in materia di apertura <a href="https://www.ft.com/content/7c8b5371-313f-4db6-aec8-0d19c5535f8c?syn-25a6b1a6=1">dell&#8217;Ue al rilascio di <strong>35 miliardi di euro di fondi di coesione</strong></a> sospesi per le riforme autocratiche di Orban. Cosa può offrire Magyar a Stocker? Sicuramente un&#8217;attenzione comune al bilancio europeo, ora che si dovrà negoziare il quadro per il settennato 2028-2034 e Vienna spinge per non espandere eccessivamente i cordoni della borsa. Magyar porterà sicuramente più Ungheria in Europa, ma è tutto da vedere se ci sarà più Europa in Ungheria. L&#8217;idea, neanche troppo nascosta, di un premier teleguidato da Bruxelles sembra già evaporare di fronte a una linea in via di definizione ma che appare padrone delle sue mosse.</p>



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		<title>Austria, la &#8220;coalizione degli sconfitti&#8221; prova a rispondere all&#8217;estrema destra</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/austria-la-coalizione-degli-sconfitti-prova-a-rispondere-allestrema-destra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2025 17:55:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[FPO]]></category>
		<category><![CDATA[Ovp]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250304185625785_f9051e347a68e66e9579c42660091558.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250304185625785_f9051e347a68e66e9579c42660091558.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250304185625785_f9051e347a68e66e9579c42660091558-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250304185625785_f9051e347a68e66e9579c42660091558-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250304185625785_f9051e347a68e66e9579c42660091558-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250304185625785_f9051e347a68e66e9579c42660091558-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250304185625785_f9051e347a68e66e9579c42660091558-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In Austria è nato ufficialmente il governo di Christian Stocker, investito della carica di primo ministro il 3 marzo al termine di una crisi politica di cinque mesi aperta con le elezioni di fine settembre. Il Partito Popolare Austriaco mantiene la cancelleria federale che, salvo brevissimi intervalli per esecutivi &#8220;balneari&#8221;, controlla dal 2017 e potrà &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/austria-la-coalizione-degli-sconfitti-prova-a-rispondere-allestrema-destra.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250304185625785_f9051e347a68e66e9579c42660091558.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250304185625785_f9051e347a68e66e9579c42660091558.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250304185625785_f9051e347a68e66e9579c42660091558-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250304185625785_f9051e347a68e66e9579c42660091558-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250304185625785_f9051e347a68e66e9579c42660091558-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250304185625785_f9051e347a68e66e9579c42660091558-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250304185625785_f9051e347a68e66e9579c42660091558-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In <strong>Austria</strong> è nato ufficialmente il governo di<strong> Christian Stocker,</strong> investito della carica di primo ministro il 3 marzo al termine di una crisi politica di cinque mesi aperta con le elezioni di fine settembre. Il Partito Popolare Austriaco mantiene la cancelleria federale che, salvo brevissimi intervalli per esecutivi &#8220;balneari&#8221;, controlla dal 2017 e potrà <strong>continuare una storia politica</strong> che vede i moderati di centrodestra austriaci presenti in tutti gli esecutivi dal 1987 ad oggi, eccezion fatta per la brevissima parentesi del governo tecnico di <strong>Brigitte Bierlein</strong> tra il 2019 e il 2020. </p>



<p>L&#8217;Ovp guiderà un governo tripartito assieme al <strong>Partito Socialdemocratico Austriaco (Spo) e ai liberali di Neos</strong>, un esecutivo nero-rosso-rosa che rappresenta una novità per il Paese centroeuropeo ed è una risposta al fallimento delle discussioni tra i popolari e il <strong>Partito della Libertà (Fpo) vincitore col 29% </strong>del voto autunnale, il cui leader <strong>Herbert Kickl</strong> ha tra gennaio e febbraio provato senza successo a coinvolgere i popolari in un accordo di coalizione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi è il nuovo premier austriaco</h2>



<p>Stocker, segretario generale dell’Ovp, ha assunto la presidenza ad interim del partito dopo che l&#8217;ex premier <strong>Karl Nehammer</strong> ha fallito nel tentativo di formare un primo governo Ovp-Spo-Neos. Figura ritenuta di piano secondario nel partito, chiamato alla guida dell&#8217;Ovp in quanto conoscitore profondo della macchina interna alla formazione moderata e ritenuto accettabile da tutte le correnti interne, Stocker ha avuto inizialmente il compito, difficoltoso, di <strong>togliere all&#8217;Ovp il veto all’ipotesi di negoziazioni con i sovranisti per il terzo governo</strong> con l&#8217;Fpo della storia. Il primo, però, in cui a essere forza di maggioranza sarebbero stati i sovranisti e nazionalisti. </p>



<p>Stocker ha tirato a lungo le <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/incarico-di-governo-a-kickl-in-austria-lestrema-destra-alle-porte-del-potere.html">negoziazioni con Kickl.</a> Aveva strappato all&#8217;Fpo molti ministeri, dagli Esteri alla Difesa, ma ha chiesto per sé anche <strong>Finanze e Interni,</strong> ritenuti fondamentali per preservare i rapporti con i partner internazionali. Un atteggiamento pugnace che ha spinto al naufragio i negoziati e ha accreditato il 64enne burocrate di partito entrato in Parlamento solo nel 2019 per guidare i negoziati falliti da Nehammer. A spingere Stocker verso la premiership è stata la convergenza di Spo e Neos sulla stessa idea dell&#8217;Ovp: <strong>tornare al voto adesso favorirebbe i sovranisti. Fpo è salito al 34% nelle intenzioni di voto, davanti a socialdemocratici (23%) e popolari (20%)</strong>,</p>



<p>Palla dunque a Stocker per formare un esecutivo che vedrà però grandi problematiche politiche da superare. Un Ovp spostato nettamente a destra su temi come la <strong>difesa dei confini,</strong> la sicurezza, la lotta all&#8217;immigrazione e l&#8217;<strong>austerità contabile</strong> dovrà invece vedersela con un Spo che con il neo-vicecancelliere Andreas Babler si è spostato nettamente a sinistra su posizioni radicalmente progressiste e con Neos che <strong>prova dal centro a giocare di sponda</strong>. Il risultato delle negoziazioni è stato un corposo <strong>accordo di governo</strong> che norma le richieste dei vari partiti. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Un accordo contro Fpo</h2>



<p>&#8220;Al centro dell&#8217;accordo di 211 pagine c&#8217;è un piano di consolidamento del bilancio di sette anni progettato per riportare l&#8217;Austria in linea con le norme fiscali dell&#8217;Unione Europea ed evitare una procedura di deficit eccessivo&#8221;, <a href="https://www.politico.eu/article/austria-coalition-forms-prevents-far-right-power/">nota <em>Politico.eu</em></a>. Il nuovo governo &#8220;si è impegnato a tagliare la spesa di oltre 6,3 miliardi di euro nel 2025 e 8,7 miliardi di euro nel 2026, implementando al <strong>contempo un&#8217;agevolazione fiscale mirata per i redditi medi e le imprese</strong>&#8221; ma anche una tutela della <strong>spesa sociale, come richiesto dal Spo</strong>. Sul fronte migratorio, un doppio binario: Ovp incassa il rafforzamento dei programmi di contrasto all&#8217;immigrazione clandestina, che il suo neo-ministro dell&#8217;Interno Gerhard Karner dovrà applicare, Spo e Neos il <strong>consolidamento dei programmi di integrazione</strong> per i migranti regolari.</p>



<p>Parliamo di un compromesso complesso e articolato che ha l&#8217;obiettivo di rispondere all&#8217;ascesa politica dell&#8217;estrema destra. Funzionerà? Tutto da vedere. La realtà dei fatti è che l&#8217;Ovp ha accettato una <strong>grande scommessa in nome del mantenimento della guida del Paese</strong> e del rilancio di un&#8217;agenda capace di riconquistare voti in uscita alla sua destra, mentre Spo e Neos hanno <strong>preferito la certezza del ritorno al governo</strong> rispetto al salto nel vuoto di nuove elezioni. Se questo esecutivo non riuscirà a stabilizzare il Paese, la rivolta di estrema destra potrebbe espandersi: Stocker ha in mano una <strong>grande responsabilità</strong> per il futuro del suo stesso partito. E potrà essere un esempio per <a href="https://it.insideover.com/politica/germania-comincia-lera-merz-strada-in-salita-tra-rivolta-delle-periferie-e-usa-da-tenere-a-bada.html">Friederich Merz, </a>che in Germania intende riportare la Cdu al potere in asse con la Spd contro le sirene della <strong>convergenza con Afd, </strong>che attende al varco un&#8217;eventuale crisi della futura Grande Coalizione.</p>



<p></p>



<p> </p>
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		<title>Quando i Rotschild imposero l&#8217;austerità al Regno di Napoli</title>
		<link>https://it.insideover.com/storia/quando-i-rotschild-imposero-lausterita-al-regno-di-napoli.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Feb 2025 14:51:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Regno di Napoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="844" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/1200px-Poerio_nel_1821_protesta_contro_l_occupazione_austriaca_del_Regno_di_Napoli.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/1200px-Poerio_nel_1821_protesta_contro_l_occupazione_austriaca_del_Regno_di_Napoli.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/1200px-Poerio_nel_1821_protesta_contro_l_occupazione_austriaca_del_Regno_di_Napoli-600x422.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/1200px-Poerio_nel_1821_protesta_contro_l_occupazione_austriaca_del_Regno_di_Napoli-300x211.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/1200px-Poerio_nel_1821_protesta_contro_l_occupazione_austriaca_del_Regno_di_Napoli-1024x720.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/1200px-Poerio_nel_1821_protesta_contro_l_occupazione_austriaca_del_Regno_di_Napoli-768x540.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Gli anni Venti dell’Ottocento furono un periodo caldo in tutta Europa e specialmente al sud Italia, infatti dopo la Rivoluzione francese e Napoleone i popoli europei chiesero a gran voce una costituzione, mentre le monarchie cercarono di riportare il Vecchio Continente all’ordine politico antecedente al 1789. La capitale del Regno delle Due Sicilie, Napoli, era &#8230; <a href="https://it.insideover.com/storia/quando-i-rotschild-imposero-lausterita-al-regno-di-napoli.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="844" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/1200px-Poerio_nel_1821_protesta_contro_l_occupazione_austriaca_del_Regno_di_Napoli.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/1200px-Poerio_nel_1821_protesta_contro_l_occupazione_austriaca_del_Regno_di_Napoli.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/1200px-Poerio_nel_1821_protesta_contro_l_occupazione_austriaca_del_Regno_di_Napoli-600x422.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/1200px-Poerio_nel_1821_protesta_contro_l_occupazione_austriaca_del_Regno_di_Napoli-300x211.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/1200px-Poerio_nel_1821_protesta_contro_l_occupazione_austriaca_del_Regno_di_Napoli-1024x720.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/1200px-Poerio_nel_1821_protesta_contro_l_occupazione_austriaca_del_Regno_di_Napoli-768x540.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Gli anni Venti dell’Ottocento furono un periodo caldo in tutta Europa e specialmente al sud Italia, infatti dopo la Rivoluzione francese e <strong><a href="https://it.insideover.com/storia/ei-fu-come-napoleone-parla-alleuropa-di-oggi.html">Napoleone </a></strong>i popoli europei chiesero a gran voce una costituzione, mentre le monarchie cercarono di riportare il Vecchio Continente all’ordine politico antecedente al 1789. La capitale del Regno delle Due Sicilie, Napoli, era in fermento a causa dei Carbonari che nel 1820 ottennero la concessione da parte del re di una carta costituente, simile a quella spagnola del 1812. </p>



<p>Ferdinando I era in difficoltà e non riusciva più a gestire i disordini messi in moto dai rivoluzionari, tanto è vero che chiese un aiuto militare allo statista austriaco Metternich durante il Congresso di Lubiana del 1821. <strong>L’Impero Austriaco si adoperò per inviare un esercito di soldati</strong> per sedare le rivolte napoletane e le risorse per questa dispendiosissima spedizione vennero chieste al banchiere Karl Rothschild di Vienna. La dinastia Rothschild a quel tempo era potentissima nella finanza internazionale, specialmente nella concessione di prestiti agli stati sovrani. Karl decise così di trasferirsi nella capitale del Regno delle Due Sicilie aprendo qui una nuova filiale della banca di famiglia, al fine di poter seguire in modo più ravvicinato il pagamento del debito da parte del re Ferdinando I. </p>



<p>L’arrivo del banchiere influenzò notevolmente la<strong> vita economica di Napoli</strong> sotto vari aspetti, il primo sicuramente fu il collegamento della capitale con l’alta finanza europea della quale i Rothschild al tempo erano gli attori principali. Karl diventò subito una figura di rilievo nel Regno ottenendo da Ferdinando I la carica di “Banchiere di corte dei Borbone” affermandosi come una sorta di <em>demiurgo finanziario</em> della corona. Il banchiere tedesco entrò in sintonia con il sovrano consigliandogli le misure di politica economica per ripagare il debito contratto con la sua banca, suggerendo di limitare al massimo le spese e di ottimizzare le entrate con regolari tasse sulla popolazione. </p>



<p>Fu il primo esempio di <strong>spending review italian</strong>a dettata dai voleri dell’alta finanza europea. Il banchiere tedesco, inoltre grazie alle sue operazioni con i Borbone di Napoli riuscì a espandere gli affari della famiglia in Italia erogando prestiti al Ducato di Parma e allo Stato Pontificio, nonostante la religione ebraica della dinastia di banchieri. Dopo il primo prestito del 1821, le finanze disastrate del Regno delle Due Sicilie e il continuo presidio negli anni delle truppe austriache provocò l’erogazione di nuove risorse a Napoli a condizioni poco favorevoli per il monarca. Fra il 1821 arrivano a Napoli risorse per 16.000.000 di ducati (1821), 20.000.000 di ducati (1822) e 2.500.000 di sterline (1824). </p>



<p>Nel frattempo, Rothschild si occupò anche di incrementare<strong> il suo giro d’affari nel Meridione</strong> con il commercio di argento, oro, cereali, tabacco e olio fino alla sua morte che avviene nel 1855. Il figlio Adolphe, meno incline agli affari, si limitò a gestire il patrimonio ed evitare che cordate estere, fra tutti quella dei rivali francesi Pereire, potessero penetrare nel feudo finanziario di famiglia sfruttando l’influenza che aveva sul monarca Borbone. Una volta avvenuta l’Unità d’Italia nel 1861 Napoli divenne una città in decadenza e periferica nella vita politica del nuovo Regno. Le continue crisi economiche e le varie epidemie portano alla chiusura della filiale dei Rothschild a Napoli nel 1863, mentre gli affari fra i banchieri e il nuovo regno proseguirono attraverso il corridoio finanziario Parigi-Torino.</p>



<p>I quaranta anni dei Rothschild a Napoli hanno permesso di creare un collegamento fra Napoli e la finanza europea, ma allo stesso tempo il regno di indebitò tantissimo per il mantenimento delle truppe e faticò tantissimo a svilupparsi. Napoli arrivò all’unità nazionale con pesanti buchi di bilancio dovuti dagli alti costi delle truppe austriache e da una gestione non ottimale delle risorse finanziarie.</p>
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		<title>Incarico di governo a Kickl, in Austria l&#8217;estrema destra alle porte del potere</title>
		<link>https://it.insideover.com/nazionalismi/incarico-di-governo-a-kickl-in-austria-lestrema-destra-alle-porte-del-potere.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jan 2025 14:26:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Estrema destra]]></category>
		<category><![CDATA[FPO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="688" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/1200px-2018-02-15_Herbert_Kickl_FPO_8896-e1736173585183.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/1200px-2018-02-15_Herbert_Kickl_FPO_8896-e1736173585183.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/1200px-2018-02-15_Herbert_Kickl_FPO_8896-e1736173585183-600x344.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/1200px-2018-02-15_Herbert_Kickl_FPO_8896-e1736173585183-300x172.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/1200px-2018-02-15_Herbert_Kickl_FPO_8896-e1736173585183-1024x587.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/1200px-2018-02-15_Herbert_Kickl_FPO_8896-e1736173585183-768x440.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Una prima volta storica quella del Partito delle Libertà Austriaco (Fpo), formazione di destra sovranista membro del gruppo dei Patrioti al Parlamento Europeo e vincitore col 29% del voto di settembre: dopo il naufragio dell&#8217;accordo di coalizione tra il Partito Popolare Austriaco (Ovp), i socialdemocratici (Spo) e i liberali di Neos il presidente della Repubblica &#8230; <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/incarico-di-governo-a-kickl-in-austria-lestrema-destra-alle-porte-del-potere.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="688" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/1200px-2018-02-15_Herbert_Kickl_FPO_8896-e1736173585183.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/1200px-2018-02-15_Herbert_Kickl_FPO_8896-e1736173585183.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/1200px-2018-02-15_Herbert_Kickl_FPO_8896-e1736173585183-600x344.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/1200px-2018-02-15_Herbert_Kickl_FPO_8896-e1736173585183-300x172.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/1200px-2018-02-15_Herbert_Kickl_FPO_8896-e1736173585183-1024x587.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/1200px-2018-02-15_Herbert_Kickl_FPO_8896-e1736173585183-768x440.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Una prima volta storica quella del<strong> Partito delle Libertà Austriaco</strong> (Fpo), formazione di destra sovranista membro del gruppo dei <strong>Patrioti al Parlamento Europeo</strong> e v<a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/austria-ha-vinto-lultradestra-anche-qui-troveranno-il-modo-di-non-farla-governare.html">incitore col 29% del voto di settembre:</a> dopo il naufragio dell&#8217;accordo di coalizione tra il Partito Popolare Austriaco (Ovp), i socialdemocratici (Spo) e i liberali di Neos il presidente della Repubblica Alexander van der Bellen ha consegnato al leader del Fpo <strong>Herbert Kickl l&#8217;incarico</strong> di <strong>formare un nuovo esecutivo.</strong></p>



<p>Giusto ieri davamo conto del fallimento del tentativo del <a href="https://it.insideover.com/politica/caos-in-austria-il-governo-senza-la-destra-vincente-non-puo-nascere.html">cancelliere uscente dell&#8217;Ovp, <strong>Karl Nehammer</strong>, di </a>costruire una coalizione tra l&#8217;Ovp, secondo al voto, l&#8217;Spo e Neos che consentisse di <strong>lasciare all&#8217;opposizione</strong> il partito di Kickl, che in passato i popolari ininterrottamente al governo dal 1987 come primi o secondi membri delle coalizioni hanno accettato due volte (1999-2002, 2017-2019) solo come junior partner. Nehammer, al potere dal dicembre 2021, ha fallito il tentativo di formare il suo secondo governo dopo la fine della coalizione con i Verdi e si è dimesso da leader dell&#8217;Ovp, annunciando l&#8217;imminente addio alla cancelleria. </p>



<p><strong>Per Kickl si aprono dunque le porte</strong> della grande opportunità dell&#8217;ascesa al governo come protagonista. Se Jorg Haider, storico leader del Fpo a fine Anni Novanta, e Hans-Christian Strache, che lo guidò nello scorso decennio, si erano dovuti accontentare del ruolo di vice di Wolfgang Schussel e Sebastian Kurz, cancellieri dell&#8217;Ovp nelle due esperienze di governo, oggi invece l&#8217;ex ministro dell&#8217;Interno in carica tra il 2017 e il 2019 sogna <strong>il balzo in avanti. </strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">La svolta politica in Austria</h2>



<p><strong>L&#8217;Austria di Nehammer</strong> ha impostato, nonostante l&#8217;alleanza dell&#8217;Ovp coi Verdi, una serie di politiche volte a contenere la fuga di consensi moderati verso la destra radicale: chiusure draconiane all&#8217;immigrazione clandestina, politiche di tolleranza zero sul crimine, sostegno all&#8217;austerità e al nuovo Patto di Stabilità contro <strong>ogni cessione di euro di Vienna al resto dell&#8217;Europa</strong>, prosieguo fino all&#8217;interruzione dei flussi via tubo dell&#8217;acquisto di<a href="https://it.insideover.com/energia/linverno-caldo-del-gas-per-uneuropa-che-dipende-sempre-dagli-altri.html"> gas naturale russo per contenere prezzi energetici</a> e inflazione. Questo non ha impedito il sorpasso del Fpo sull&#8217;Ovp al voto di settembre, che ora Kickl intende capitalizzare. </p>



<p>Christian Stocker, segretario generale dell&#8217;Ovp che ha assunto la presidenza ad interim del partito, ha <strong>tolto il veto all&#8217;ipotesi di negoziazioni con i sovranisti</strong>. A spingere Stocker sarebbero due elementi: da un lato, l&#8217;impossibilità di logorare elettoralmente il Fpo, che nelle intenzioni di voto è schizzato al 37% contro il 21% di cui verrebbero accreditati i popolari (al 26% a settembre) in caso di elezioni anticipate. </p>



<p>Dall&#8217;altro, per il 64enne burocrate di partito entrato in Parlamento solo nel 2019 l&#8217;assenza di una leadership riconosciuta nell&#8217;Ovp, secondo il <em>Kronen Zeitung</em> di Vienna, aprirebbe le porte a una rapida ascesa nella politica nazionale. Stocker, che appartiene a un&#8217;ala del partito tradizionalmente ostile al negoziato con l&#8217;ultradestra, è visto come una figura capace di compattare il partito <a href="https://www.krone.at/3644557">sondando eventuali spazi di <strong>comune dialogo</strong>.</a> Molti governatori di Lander dell&#8217;Ovp temono che aprire ora una contesa per la leadership possa spaccare il partito e che l&#8217;opzione di proseguire da seconda forza dietro i sovranisti un&#8217;esperienza di governo che per i popolari non si interrompe, a prescindere dal controllo della cancelleria federale, dal 1987 possa evitare di ritrovarsi, tra pochi mesi, a dover trattare con un Fpo enormemente rafforzato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Prime volte significative</h2>



<p>Se Fpo riceverà l&#8217;imprimatur popolare per un governo blu-turchese, sarà per molti versi una prima volta <strong>storica per l&#8217;Europa</strong>. Per la prima volta cadrebbe la preclusione secondo cui, a prescindere dai consensi, tra <strong>sovranisti e popolari </strong>siano questi ultimi ad aver il diritto di guidare le coalizioni di destra nelle grandi democrazie europee. </p>



<p>Inoltre, Kickl potrebbe diventare il primo membro di quella <strong>destra ostracizzata al Parlamento Europeo</strong> come esterna al campo di governo delle istituzioni comunitarie a conquistare la guida del governo, dato che nei Patrioti per l&#8217;Europa (PfE) l&#8217;unico primo ministro oggi in carica è Viktor Orban, che lo divenne nel 2010 da esponente del Ppe. Questo porterebbe a quattro i membri i PfE oggi al governo, sommando a Fidesz, partito di Orban, la Lega di Matteo Salvini seconda forza del centrodestra italiano e il Partito della Libertà Olandese (Pvv) di Geert Wilders prima forza nel governo di unità nazionale di Amsterdam. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Kickl, primo cancelliere di estrema destra dai tempi dell&#8217;austrofascismo?</h2>



<p>Infine, Kickl sarebbe il <strong>primo cancelliere austriaco di estrema destra</strong> ad essere arrivare al potere da quasi novant&#8217;anni. L&#8217;ultimo fu, nel 1938, <strong>Arthur Seyss-Inquart,</strong> capo del Partito Nazista austriaco, che per due giorni, dall&#8217;11 al 13 marzo 1938 supervisionò il compimento dell&#8217;Anschluss, l&#8217;annessione di Vienna al Terzo Reich fortemente desiderata da Adolf Hitler, austriaco di nascita. </p>



<p>Prima di lui, dal 1932 al 1938 erano stati al potere <strong>Engelbert Dolfuss e Kurt Schuschnigg, </strong>esponenti del Fronte della Patria, partito di stampo fascista e nazionalista, conservatore e fedele al tradizionalismo cristiano, che avevano costruito un regime autoritario e repressivo sul fronte interno segnato, però, dalla chiara e netta opposizione alle politiche espansionistiche dei nazisti tedeschi. Tanto che Dolfuss fu assassinato dai nazisti di Vienna, scatenando una crisi che coinvolse l&#8217;Italia fascista a sostegno dell&#8217;Austria. Il 2025 non è il 1938, chiaramente: ma con le <strong>elezioni in Germania che incombono</strong> e la <strong>crisi politica in Francia</strong> che vedono Afd e Rassemblement National pronti a approfittarne, è chiaro che la salita al potere di Kickl manderebbe un segnale importante circa una svolta a destra del Vecchio Continente senza precedenti nel secondo dopoguerra. E a cui le formazioni tradizionali hanno opposto delle contromisure finora totalmente fallaci.</p>
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		<title>Austria, ha vinto l&#8217;ultradestra. Anche qui troveranno il modo di non farla governare?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2024 04:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Austria]]></category>
		<category><![CDATA[sovranismo]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240929203742976_6cad579792a8afa928dbba1cd95f8369.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240929203742976_6cad579792a8afa928dbba1cd95f8369.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240929203742976_6cad579792a8afa928dbba1cd95f8369-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240929203742976_6cad579792a8afa928dbba1cd95f8369-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240929203742976_6cad579792a8afa928dbba1cd95f8369-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240929203742976_6cad579792a8afa928dbba1cd95f8369-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240929203742976_6cad579792a8afa928dbba1cd95f8369-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Austria, la vittoria dell'ultradestra apre un dilemma: potrà governare? Palla al presidente e alla negoziazione politica.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240929203742976_6cad579792a8afa928dbba1cd95f8369.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240929203742976_6cad579792a8afa928dbba1cd95f8369.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240929203742976_6cad579792a8afa928dbba1cd95f8369-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240929203742976_6cad579792a8afa928dbba1cd95f8369-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240929203742976_6cad579792a8afa928dbba1cd95f8369-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240929203742976_6cad579792a8afa928dbba1cd95f8369-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240929203742976_6cad579792a8afa928dbba1cd95f8369-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Terremoto politico in Austria. L&#8217;<strong>estrema destra del Partito della Liberta Austriaco (Fpo)</strong> ha vinto le elezioni legislative per la prima volta nella sua storia dopo aver primeggiato nel voto per il Parlamento europeo a giugno. La formazione guidata da <strong>Herbert Kickl</strong> ha conquistato il 29% e superato di tre punti il <strong>Partito Popolare Austriaco (Ovp)</strong>, formazione di centrodestra del cancelliere <strong>Karl Nehammer</strong> che guida o partecipa ai governi ininterrottamente dal 1987. Simmetrico il travaso di voti rispetto alle elezioni del 2019: oltre dodici punti in più per l&#8217;Fpo, più di undici in meno per l&#8217;Ovp. Terzi, sopra il 20% i Socialdemocratici, mentre c&#8217;è da <strong>segnalare il crollo dei Verdi, dal 13 all&#8217;8%</strong>.</p>



<p>Il grande dilemma che si pone ora è quello della <strong>composizione del governo</strong>. L&#8217;Fpo ha partecipato per due volte a esecutivi di coalizione guidati dall&#8217;Ovp, prima dal 1999 al 2002 e poi dal 2017 al 2019, quando Kickl era ministro dell&#8217;Interno. Ora la formazione è stata premiata su tre <strong>cavalli di battaglia: innanzitutto, la lotta all&#8217;immigrazione</strong>, con le politiche di tolleranza zero che hanno visto lupo portare all&#8217;incasso lo slogan &#8220;Fortezza Austria&#8221; e beneficiare retoricamente dell&#8217;irrigidimento della linea tedesca sui migranti; in secondo luogo, la <strong>protesta contro il carovita e l&#8217;inflazione</strong>; infine, la <strong>difesa della linea della neutralità nel conflitto russo-ucraino</strong> e la spinta all&#8217;abbattimento delle sanzioni a cui Vienna partecipa, pur continuando ad<a href="https://it.insideover.com/economia/gas-e-petrolio-cosi-la-guerra-in-ucraina-ha-fatto-ricca-la-norvegia-e-piu-poveri-noi.html"> acquistare il gas e il petrolio di Mosca.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il voto austriaco fa tremare l&#8217;Europa</h2>



<p>Tre temi politici che hanno condizionato la campagna elettorale per <strong>questioni estremamente sentite dalla popolazione austriaca</strong> e che ora torneranno d&#8217;impatto nel processo di formazione dell&#8217;esecutivo. Il voto austriaco è tenuto particolarmente d&#8217;occhio nelle cancellerie europee. E si moltiplicano le pressioni interne e internazionali sul partito di Nehammer perché rifiuti di coalizzarsi con l&#8217;Fpo se quest&#8217;ultimo proporrà di guidare il governo, e di <strong>spingere per una coalizione che escluda l&#8217;estrema destra</strong>.</p>



<p><a href="https://www.politico.eu/article/austria-far-right-freedom-party-win-national-election-early-projections-herbet-kickl/"><em>Politico.eu, </em>testata che riflette gli umori </a>e i timori dell&#8217;establishment di Bruxelles, ricorda: &#8220;I leader dell&#8217;FPÖ considerano il primo ministro ungherese Viktor Orbán, che ha sistematicamente smantellato le libertà democratiche nel suo Paese, un modello e hanno promesso di seguire il suo esempio.  Se l&#8217;Fpo riuscisse a formare una coalizione, l&#8217;Unione Europea si troverebbe di fronte a un blocco populista euroscettico comprendente <strong>Austria, Ungheria e Slovacchia</strong> e forse anche la Repubblica Ceca dopo le elezioni dell&#8217;anno prossimo&#8221;.</p>



<p>Insomma, l&#8217;Austria conferma che c&#8217;è una <strong>quota crescente di cittadini europei</strong> che chiede un cambiamento profondo delle politiche sull&#8217;immigrazione, la gestione economica, le relazioni internazionali. Si può discutere a lungo sul fatto che le soluzioni proposte da partiti come l&#8217;Fpo siano o meno fattibili e funzionali e criticare l&#8217;ampia dose di retorica insite in esse. Ma, al contempo, appare palese che la <strong>demonizzazione e marginalizzazione della scelta degli elettori</strong> che hanno compiuto il passo di votare l&#8217;estrema destra per i motivi più disparati difficilmente paleserà una democrazia salubre.</p>



<p>Finora, le forze di sistema hanno scelto di gestire in maniera diversa la pressione delle destre sovraniste della nuova ondata, <strong>nativiste sull&#8217;immigrazione, scettiche sull&#8217;appoggio all&#8217;Ucraina, libertarie sull&#8217;economia</strong>, e su campagne <strong>di impronta americaneggiante</strong> come la questione del <em>free speech</em> e dell&#8217;opposizione a un presunto &#8220;socialismo&#8221; delle élite progressiste<a href="https://it.insideover.com/politica/musk-milei-un-asse-tra-individualismo-e-libero-mercato-per-guidare-la-destra-mondiale.html"> propagandata dai <em>deus ex machina</em> <strong>Elon Musk, Javier Milei e Donald Trump</strong>.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;Fpo sulla scia delle altre destre europee</h2>



<p>In Olanda il <strong>Partito delle Libertà</strong> di Geert Wilders è la prima formazione in un&#8217;ampia coalizione che però non guida; in Francia il <strong>Rassemblement National</strong> ha vinto nettamente europee e primo turno delle legislative, è stato fermato dal <em>barrage</em> di sinistra e liberali ai ballottaggi ma ora è stato reso di fatto da <strong>Emmanuel Macron</strong> un attore di sistema esterno al Governo, avendo in mano la possibilità di sfiduciare <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/monsieur-brexit-barnier-e-il-nuovo-premier-in-francia-e-le-pen-non-chiude.html">Michel Barnier</a></strong>. In Germania, invece, <a href="https://it.insideover.com/politica/la-spd-nasconde-scholz-e-prende-i-voti-dei-conservatori-afd-non-passa-in-brandeburgo.html"><strong>Alternative fur Deutschland</strong> </a>viene emarginata anche nei Lander dove, nei voti locali, vola elettoralmente. Tutte esperienze che hanno il minimo comune denominatore nell&#8217;ostacolo posto all&#8217;ipotesi, anche remota, che siano queste nuove destre ad assumere le redini dell&#8217;esecutivo.</p>



<p>Soluzioni di questo tipo funzionano quando <strong>consentono di rafforzare la democrazia e la fiducia nei cittadini</strong> garantendo risposte ai problemi della popolazione. Per ora i governi sono intervenuti accontentando l&#8217;ultradestra o cercando di prevenirla con una <strong>politica rigida sull&#8217;immigrazione</strong>, a costo zero e capace di gettare alla pubblica opinione il bersaglio più facile. Ma l&#8217;Austria difficilmente potrà cavarsela con così poco.  L&#8217;Fpo ha vinto sulla scia delle inquietudini nonostante una <strong>politica migratoria tra le più dure</strong> d&#8217;Europa, che ha portato Vienna a chiedere per Magnus Brunner, ex ministro delle Finanze nominato commissario europeo, il portafogli degli Affari Interni nella Commissione Von der Leyen II.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;esempio francese per l&#8217;Austria</h2>



<p><strong>Che succederà se Kickl chiederà un governo con l&#8217;Ovp</strong>, facendo pesare la comunanza su molti temi rispetto a quelle dei popolari con socialdemocratici e verdi? Cosa accadrà se calcoli politici e istituzionali spingeranno il centrodestra a preferire l&#8217;alleanza con l&#8217;Fpo? Si può partire tagliando fuori a prescindere dal futuro governo il partito più votato in un&#8217;elezione nazionale, qualunque essa sia?</p>



<p><strong>Emmanuel Macron, contro la sinistra,<a href="https://it.insideover.com/politica/attacco-alleliseo-la-sinistra-ora-vuole-destituire-macron.html"> in Francia l&#8217;ha fatto</a></strong> e la democrazia transalpina non gode di grande salute. Trasmettere i sintomi da Parigi a Vienna sarebbe a dir poco problematico. Se, come previsto ante-voto, <strong>il presidente della Repubblica Alexander van der Bellen </strong>rinuncerà a priori, per motivi politici, a considerare Kickl per un incarico di governo, rompendo una prassi consolidata per il vincitore di ogni elezione, l&#8217;effetto che sortirà verso i consensi degli estremisti potrebbe essere opposto alle intenzioni. E certamente non stabilizzare una situazione in cui i consensi agli estremismi sono un sintomo della malattia virale dell&#8217;incertezza democratica delle nazioni più avanzate, non la malattia stessa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/austria-ha-vinto-lultradestra-anche-qui-troveranno-il-modo-di-non-farla-governare.html">Austria, ha vinto l&#8217;ultradestra. Anche qui troveranno il modo di non farla governare?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Austria al voto, gli eredi di Haider cercano di sfondare in nome della lotta ai migranti</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/austria-al-voto-gli-eredi-di-haider-cercano-di-sfondare-in-nome-della-lotta-ai-migranti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mossetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Sep 2024 06:40:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni austriache]]></category>
		<category><![CDATA[Estrema destra]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928004611890_e69c9102bfa8b53f38e993a8778e7b43.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Austria" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928004611890_e69c9102bfa8b53f38e993a8778e7b43.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928004611890_e69c9102bfa8b53f38e993a8778e7b43-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928004611890_e69c9102bfa8b53f38e993a8778e7b43-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928004611890_e69c9102bfa8b53f38e993a8778e7b43-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928004611890_e69c9102bfa8b53f38e993a8778e7b43-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928004611890_e69c9102bfa8b53f38e993a8778e7b43-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo la lunga transizione seguita alla morte di Jorg Haider, la destra austriaca è in testa ai sondaggi alla vigilia delle elezioni. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/austria-al-voto-gli-eredi-di-haider-cercano-di-sfondare-in-nome-della-lotta-ai-migranti.html">Austria al voto, gli eredi di Haider cercano di sfondare in nome della lotta ai migranti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928004611890_e69c9102bfa8b53f38e993a8778e7b43.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Austria" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928004611890_e69c9102bfa8b53f38e993a8778e7b43.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928004611890_e69c9102bfa8b53f38e993a8778e7b43-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928004611890_e69c9102bfa8b53f38e993a8778e7b43-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928004611890_e69c9102bfa8b53f38e993a8778e7b43-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928004611890_e69c9102bfa8b53f38e993a8778e7b43-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928004611890_e69c9102bfa8b53f38e993a8778e7b43-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo il grande spavento delle regionali in Germania Est, dove l&#8217;ultradestra di AfD o ha sfondato o si è confermata una forza poderosa tra i giovani e giovanissimi, domenica 29 settembre potrebbe verificarsi <strong>un terremoto reazionario anche in Austria</strong>. In attesa delle elezioni politiche, i sondaggi danno il partito di estrema destra <strong>FPÖ al 28% dei consensi e forza dominante</strong>, seguito dal Partito Popolare di centro-destra (ÖVP) e Partito Socialdemocratico di centro-sinistra (SPÖ) al terzo posto. Potenzialmente, quindi, chiamato a formare un Governo di coalizione. Sarebbe la prima volta dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.</p>



<p>L&#8217;FPÖ è lo stesso partito di<strong> Jörg Haider</strong>, che gli italiani ricorderanno come spauracchio di un&#8217;Unione Europea agli esordi ottimistici, quando l&#8217;esplosione della destra nazionalista e xenofoba sembrava cosa quasi inaudita. <strong>Nel 1989 Haider fu eletto governatore della Carinzia</strong>, ma nel 1991 fu costretto a dimettersi per aver elogiato la politica socio-economica del Terzo Reich. Nonostante ciò, Haider riuscì a guadagnare il sostegno di molti austriaci delusi dalla politica tradizionale dominata da ÖVP e SPÖ. <strong>Nel 1999 fu rieletto governatore della Carinzia e il suo partito ottenne il 26% dei voti nelle elezioni nazionali.</strong> Nel 2000 fu dichiarato persona non grata da Israele e iniziò una breve collaborazione di governo tra ÖVP e FPÖ, che si concluse nel 2002. Haider morì all&#8217;improvviso, in un incidente stradale nel 2008. Da quel momento il partito attraversò una fase di crisi e di identità, oggi però pienamente conclusa.</p>



<p>Inutile dire che l&#8217;immigrazione è uno dei temi più salienti per gli austriaci in questo momento, e l&#8217;FPÖ ha incentrato tutta la sua campagna sulla “remigrazione,” <strong>deportazioni forzate per chi viola le leggi</strong>. La questione è diventata così centrale nel dibattito che anche l&#8217;SPÖ ha abbandonato ogni atteggiamento positivo sul multiculturalismo, promettendo una distribuzione più equa &#8211; ossia più egoistica &#8211; dei richiedenti asilo all&#8217;interno dell&#8217;Ue. Nel 2024, riporta la rivista <em>Le Grande Continent</em>, le domande di asilo registrate in Austria sono diminuite del 48% rispetto al 2022, con un totale di circa 59.000 richieste.</p>



<p><strong>Herbert Kickl</strong>, leader di FPÖ, è una figura complessa e in parte enigmatica nella politica austriaca. Nonostante sia attivo da oltre 25 anni, gran parte della sua vita personale rimane privata. Cresciuto in una famiglia umile in Carinzia, una provincia operaia con forti legami con il populismo, è stato influenzato a lungo da Haider, il cui discorso nazionalista lo ha affascinato quando era un giovane studente.</p>



<p>La formazione accademica di Kickl in Filosofia all&#8217;Università di Vienna, con particolare interesse per il pensiero hegeliano di destra, ha plasmato il suo approccio intellettuale alla politica. Sebbene non abbia conseguito la laurea, il periodo trascorso lì ha influenzato profondamente la sua visione del mondo. <strong>Ha iniziato scrivendo discorsi per Haider</strong> e poi ha fatto carriera come braccio destro del nuovo leader, <strong>Heinz-Christian Strache</strong>. Ha assunto ruoli che hanno rafforzato la sua reputazione di esponente dell&#8217;estrema destra, soprattutto durante il suo mandato come ministro dell&#8217;Interno, come partner di minoranza in una coalizione con il centrodestra: cercò di proporre ricette shock contro gli immigrati irregolari e di riformare i servizi di intelligence austriaci, portando a una crisi di fiducia con gli alleati occidentali.</p>



<p>Nel 2021 Kickl ha consolidato la sua posizione come capo assoluto dell&#8217;FPÖ, spingendo il partito ancora più a destra, abbracciando teorie sensazionaliste contro il Covid e allineandosi con segmenti intellettuali filorussi. Nonostante le sue posizioni controverse e le sue alleanze, la strategia politica ha dato i suoi frutti e l&#8217;FPÖ ha guadagnato popolarità, sfruttando il malcontento diffuso nei confronti dell&#8217;establishment politico austriaco.</p>



<p>Lo stile di leadership di Kickl è notoriamente chiuso, basato su un piccolo e leale cerchio interno, e ha mantenuto un rigoroso controllo sulla comunicazione del partito. A differenza di alcuni dei suoi colleghi populisti, sembra meno interessato ai vantaggi del potere e più focalizzato sulla trasformazione dello Stato secondo la sua visione ideologica.</p>



<p>Tradizionalmente, <strong>il partito che ottiene più voti in Austria ha la priorità nella formazione del Governo</strong>. Ma, data la sua storia, se l&#8217;FPÖ riuscisse a vincere le prossime elezioni non è ancora chiaro se gli altri grandi partiti sarebbero disposti a entrare in coalizione con Kickl come cancelliere, data la sua linea estrema. Come possibile alleato di governo, l&#8217;ÖVP sembra essere il più probabile. Tuttavia, se i risultati elettorali lo consentiranno, l&#8217;ÖVP potrebbe persino scegliere, <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/lislamofobo-wilders-contro-le-condoglianze-europee-a-raisi-solidarieta-col-male.html">come <strong>Geert Wilders</strong> nei Paesi Bassi,</a> di sostenere la creazione di un governo più &#8220;tecnico&#8221;, rinunciando alla carica di cancelliere e collaborando con l&#8217;SPÖ e i Verdi, che attualmente sono stimati all&#8217;8% nei sondaggi. La decisione finale su chi formare un Governo spetterà comunque al presidente austriaco.</p>



<p>La destra austriaca è un reminder su come il tema dell&#8217;immigrazione sia ormai diventato trasversale e depoliticizzato, con le posizioni di destra che hanno prevalso per la loro percepita aderenza alla realtà. Casi come l&#8217;incontro tra Starmer e Meloni, il giro di vite del governo di centrosinistra in Germania, la politica dura di Macron in Francia e le misure adottate dalla<a href="https://it.insideover.com/guerra/i-russi-bombardano-poltava-in-svezia-si-dimette-il-ministro-degli-esteri-ecco-il-nesso.html"> Svezia</a> indicano che <strong>anche la sinistra è stata costretta ad adottare politiche che, fino a pochi anni fa, non avrebbe nemmeno preso in considerazione.</strong> Tutti sembrano ora spingere nella stessa direzione, indipendentemente dall&#8217;ideologia di partenza.</p>



<p>Con l&#8217;FPÖ che si oppone inoltre all&#8217;assistenza militare all&#8217;Ucraina, proprio come l&#8217;Afd in Germania e Le Pen in Francia, il progressismo europeo potrebbe ritrovarsi a ripensare drammaticamente &#8211; pur di restare competitivo &#8211; non solo sue politiche migratorie, ma anche la sua fiducia nella strategia Nato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/austria-al-voto-gli-eredi-di-haider-cercano-di-sfondare-in-nome-della-lotta-ai-migranti.html">Austria al voto, gli eredi di Haider cercano di sfondare in nome della lotta ai migranti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Intifada in facoltà: la rivolta pro-Palestina dei campus europei</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/intifada-in-facolta-la-rivolta-pro-palestina-dei-campus-europei.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Allegra Filippi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 May 2024 09:22:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=421888</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1271" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024051716345442_8867f699a230621d17b357b89924dc95.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024051716345442_8867f699a230621d17b357b89924dc95.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024051716345442_8867f699a230621d17b357b89924dc95-600x397.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024051716345442_8867f699a230621d17b357b89924dc95-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024051716345442_8867f699a230621d17b357b89924dc95-1024x678.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024051716345442_8867f699a230621d17b357b89924dc95-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024051716345442_8867f699a230621d17b357b89924dc95-1536x1017.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sempre più numerosi, in Europa i campus che si sono schierati contro le operazioni militari di Israele e per la Palestina. Una mappa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/intifada-in-facolta-la-rivolta-pro-palestina-dei-campus-europei.html">Intifada in facoltà: la rivolta pro-Palestina dei campus europei</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1271" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024051716345442_8867f699a230621d17b357b89924dc95.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024051716345442_8867f699a230621d17b357b89924dc95.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024051716345442_8867f699a230621d17b357b89924dc95-600x397.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024051716345442_8867f699a230621d17b357b89924dc95-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024051716345442_8867f699a230621d17b357b89924dc95-1024x678.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024051716345442_8867f699a230621d17b357b89924dc95-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024051716345442_8867f699a230621d17b357b89924dc95-1536x1017.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Da settimane le università di tutti gli Stati Uniti sono teatro di enormi proteste. Gli studenti hanno occupato i campus per chiedere il cessate il fuoco a Gaza e l’interruzione delle partnership universitarie con gli istituti israeliani e i forti rapporti che queste hanno con le lobby americane delle armi. <strong>L’eco di queste proteste è arrivato fino in Europa</strong>. Nella maggior parte delle città universitarie europee il clima pro-palestinese si sta alimentando vertiginosamente. Da Amsterdam, passando per Madrid fino ad arrivare a Roma, <strong>gli studenti europei chiedono a gran voce un’inversione di rotta</strong> e la condanna per la brutalità delle azioni belliche israeliane a Gaza. Da decenni non si registravano proteste così sentite ed estese in tutta la regione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Da Nord a Sud, universitari con Gaza</h2>



<p>Gli <strong>atenei</strong> <strong>italiani</strong> sono stati occupati da Nord a Sud. Con lo slogan “Intifada universitaria”, i comitati studenteschi contro la guerra si sono riuniti in numerose città come Milano, Torino, Napoli, Bologna, Pisa, ma in prima fila c’è la Sapienza di Roma dove è stata allestita una tendopoli e gli slogan pro-palestinesi sono ovunque. </p>



<p>In <strong>Olanda</strong> le proteste sono iniziate il 6 maggio e da lì si sono diffuse a macchia d’olio arrivando fino a Maastricht, Nimega, Eindhoven, Utrecht, Groninga e Leida. Le università olandesi hanno raggruppato decine di migliaia di persone in marce, occupazioni di locali e tendopoli diramandosi tra le strade delle città, oltre i campus universitari. Ad Amsterdam è stato occupato un edificio universitario dove dai balconi fuoriuscivano bandiere palestinesi seguiti da cori che recitavano “Ogni volta che mentono, un bambino muore a Gaza”, riferendosi alle università. La città è stata teatro di forti scontri con la polizia che più volte ha caricato la folla e ha effettuato decine di arresti.</p>



<p>In <strong>Germania</strong> la prima grande manifestazione avvenuta ha avuto luogo all&#8217;Università Humboldt di Berlino il 3 maggio dove la polizia ha fatto 37 arresti ed è riuscita ad allontanare oltre 200 studenti. In Germania le<strong> manifestazioni in sostegno alla Palestina sono vietate</strong> e ogni forma di critica verso Israele viene considerata antisemita. Sin dall’inizio della guerra la violenza della polizia nei confronti dei manifestanti è stata degna di nota. Adesso si è acceso un dibattito dopo che alcuni accademici hanno pubblicato un documento a sostegno del diritto degli studenti di manifestare pacificamente, anche occupando i campus. La lettera ha provocato durissime critiche soprattuto da parte di alcuni giornali che hanno descritto gli accademici come sostenitori di Hamas e accusati di antisemitismo. Anche i politici si sono schierati contro gli accademici e gli studenti che dicono avere “odio contro Israele e gli ebrei”.&nbsp;</p>



<p>All’Università di <strong>Vienna</strong> invece gli studenti non sono nemmeno riusciti a montare le prime tende che la polizia li ha evacuati nel giro di poco tempo. La stessa presidente dell’associazione studentesca Nora Hasan si è scagliata contro gli studenti accusando alcuni di loro di antisemitismo. La politica austriaca, come in Germania, non tollera nessuna forma di protesta contro Israele e ritiene il movimento pro-palestinese non in linea con i principi austriaci. </p>



<p>Nei <strong>Paesi del Nord Europa</strong> la situazione rimane la stessa. I campus vengono occupati e le manifestazioni continuano. In <strong>Svezia</strong> il governo di destra critica fortemente tutte le forme di protesta e ci sono stati numerosi arresti, tra cui quello dell’attivista Greta Thunberg a Malmo che protestava contro la partecipazione di Israele all’Eurovision che si è tenuto proprio in Svezia. L’aria si sta facendo molto tesa tanto che decine di ricercatori dell’Università di Lund hanno pubblicato un articolo in cui denunciano le autorità di ritorno al fascismo. A <strong>Copenaghen</strong> gli studenti sono accampati fuori dall’università dal 6 maggio. Pure ad Helsinki l’università è stata occupata.&nbsp;</p>



<p>Anche in un paese come la <strong>Svizzera</strong>, spesso lontano dai movimenti di protesta, è arrivato il movimento studentesco globale per la Palestina e i campus di Friburgo, Basilea e Berna si stanno mobilitando. Dal 7 maggio un edificio dell’università di Ginevra è stato occupato. A Losanna l’occupazione è durata ben quattro giorni e a Zurigo è partita il 14 maggio.&nbsp;</p>



<p>In <strong>Spagna</strong> e in <strong>Irlanda</strong>, gli unici paesi dell’Ue che sostengono la creazione di uno stato palestinese, le manifestazioni si sono svolte senza scontri o limitazioni. In Spagna sono sorti accampamenti nei campus di Barcellona, Madrid, Pamplona, Siviglia, Bilbao e Valencia. In Irlanda la prestigiosa università Trinity College. </p>



<p>Diversa la situazione in <strong>Regno Unito</strong> dove il governo di destra del conservatore <strong>Rishi Sunak</strong> chiede ai campus universitari più polso duro contro quello che lui definisce antisemitismo. I rettori hanno però sottolineato la libertà accademica e di espressione. La rettrice Sally Mapstone, dell&#8217;Università di St Andrews in Scozia, ha affermato che lo smantellamento degli accampamenti non è una misura necessaria. Le università coinvolte sono almeno undici tra Newcastle, Leeds, Lancaster, Cambridge, Oxford, Edimburgo e Goldsmiths a Londra. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Stop collaborazioni: cosa chiedono gli studenti</strong></h2>



<p>Quel che accomuna tutti questi movimenti studenteschi è la<strong> volontà di recedere dai numerosi e diffusi accordi di collaborazione che le università hanno stipulato nel tempo con Israele</strong>. Alla Sapienza di Roma ad esempio si chiede alla rettrice <strong>Antonella Polimeni</strong> di ritirare la presenza dell’università da una fondazione che viene finanziata da Leonardo, la quale fornisce una grandissima mole di armi a Israele.&nbsp;</p>



<p>In alcuni di questi Paesi sono stati raggiunti i risultati sperati come in Irlanda, dove la direzione dell<strong>&#8216;università di Dublino ha promesso di porre fine ai suoi impegni finanziari con Israele</strong>, in particolare agli investimenti in aziende con sede nei territori occupati. In Spagna molti atenei hanno promesso di <strong>rivedere o sospendere alcuni accordi di collaborazione con centri di ricerca e università israeliane</strong> che non hanno mostrato un fermo impegno per la pace e il rispetto del diritto internazionale umanitario. Anche in <strong>Norvegia</strong>, dove il governo ha da subito condannato i bombardamenti su Gaza, cinque università hanno deciso di sospendere tutte le collaborazioni in corso con le università israeliane, in articolare l’università di Bergen.&nbsp;</p>



<p>In altri Paesi invece i <strong>dialoghi</strong> diventano sempre più <strong>difficili</strong> e le operazioni della polizia più insistenti.&nbsp;</p>



<p>La corrente partita dagli Stati Uniti ha raggiunto l’Europa e non sembra ancora pronta a fermarsi. Al contrario sembra che stia nascendo un n<strong>uovo senso di consapevolezza</strong> e una nuova ma anche antica insofferenza nei confronti delle interferenze occidentali nelle guerre in Medio Oriente e dell’illimitato e cieco sostegno a Israele.&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;Austria non rompe con Putin: in volo le importazioni di gas russo</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/laustria-non-rompe-con-putin-in-volo-le-importazioni-di-gas-russo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Feb 2024 07:59:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="500" height="334" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/Vladimir_Putin_in_Austria_8-11_February_2001-17.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/Vladimir_Putin_in_Austria_8-11_February_2001-17.jpg 500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/Vladimir_Putin_in_Austria_8-11_February_2001-17-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>A dispetto del diffuso trend europeo, l’Austria non sembra volersi emancipare nel breve periodo dalla propria dipendenza dal gas russo</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="500" height="334" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/Vladimir_Putin_in_Austria_8-11_February_2001-17.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/Vladimir_Putin_in_Austria_8-11_February_2001-17.jpg 500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/02/Vladimir_Putin_in_Austria_8-11_February_2001-17-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>A dispetto del diffuso trend europeo<strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-l-austria-frena-sull-adesione-dell-ucraina-all-ue.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">, l’Austria non sembra volersi, </a></strong>e forse neanche potersi, emancipare nel breve periodo dalla propria dipendenza dal gas russo. Infatti, al contrario della maggior parte degli stati europei, i quali all’indomani dell’invasione dell’Ucraina del febbraio 2022 hanno cercato di diversificare le proprie fonti di approvvigionamento energetiche, <strong>l’Austria ha mantenuto le proprie forniture intatte</strong>, arrivando a dipendere energeticamente quasi totalmente da Mosca.</p>



<p>Secondo i dati del Ministero dell’Energia Austriaco, a dicembre 2023 la dipendenza di Vienna dal gas russo è arrivata a pesare per un 98% del totale delle importazioni, con un trend crescente negli ultimi due anni passando <a href="https://energie.gv.at/">da un 80% di febbraio 2022 al 98% odierno.</a><strong> </strong>L’elevata percentuale è dovuta in parte anche al calo dei consumi, passando dai precedenti <a href="https://euractiv.it/section/energia/news/la-dipendenza-dellaustria-dal-gas-russo-sale-al-98-due-anni-dopo-la-guerra-in-ucraina/">100 TWh a 75 TWh nel 2023</a><strong>. </strong>Tuttavia il valore economico assoluto delle importazioni austriache non è indifferente. Nel 2022 in Austria è entrato gas per un valore di 7 miliardi di euro, mentre nel 2023, complice la diminuzione dei prezzi, si è arrivati ad una cifra pari a 3 miliardi.</p>



<p>Questa dipendenza viscerale ha portato a non poche critiche nei confronti di Vienna da parte degli alleati europei, anche in virtù del fatto che, rimanendo uno degli ultimi “clienti” a livello europeo, Gazprom ha fornito all’Austria prezzi molto più vantaggiosi rispetto ai potenziali competitor in ambito energetico. Lo scorso dicembre le tensioni sono arrivate ad un punto tale da portare Vienna a minacciare di far affondare il 12° <a href="https://www.politico.eu/article/latest-eu-sanctions-package-in-limbo-over-austrian-checks/">pacchetto di sanzioni contro Mosca</a>, il quale conteneva tra le altre cose le<strong> limitazioni sui diamanti russi</strong>. Il tutto dovuto al fatto che l’Ucraina manteneva nella lista dei “war sponsor” il gruppo bancario Raiffeisenbank, non essendo questo ancora fuoriuscito dalla Russia. Alla fine l’accordo si è raggiunto, ed il gruppo bancario è <a href="https://www.reuters.com/world/europe/austria-backs-eu-russia-sanctions-after-ukraine-removes-raiffeisen-blacklist-2023-12-16/"><strong>fuoriuscito dalla famigerata lista</strong></a></p>



<p>Conscio dell’obiettivo europeo di liberarsi dalle importazioni di gas russo entro il 2028, il Ministro dell’Energia e dell’Ambiente Leonore Gewessler, esponente dei Verdi partner coalizione al governo, ha annunciato un piano in 3 fasi per liberarsi dalla <a href="https://www.politico.eu/article/austria-looks-at-early-exit-from-russian-gas-deal-as-reliance-on-moscow-deepens/#:~:text=On%20Monday%2C%20Austrian%20Energy%20Minister,Moscow%2C%20which%20expires%20in%202040"><strong>dipendenza energetica russa</strong></a>. La prima prevedrebbe che i servizi pubblici dimostrino di poter aumentare le quote utilizzate di gas non russo, avvalendosi della piattaforma di acquisto comune dell’UE, AggregateEU. La seconda fase riguarderebbe un possibile piano di rottura dei termini contrattuali con Gazprom. Ed infine la terza porterebbe l’Austria ad includere il gas naturale nella strategia di sicurezza nazionale austriaca.</p>



<p>Per quanto il Ministro Gewessler abbia definito la dipendenza austriaca “<strong>un chiaro fallimento del mercat</strong>o”, forse il suo piano in 3 fasi ha più di un ostacolo davanti a sé. Ad oggi Gazprom esporta un massimo di 60 TWh all’anno, i quali sono sufficienti a soddisfare quasi l’intero fabbisogno energetico del paese. Le forniture austriache odierne sono state contrattualizzate nel 2018 fino al 2040, motivo per il quale la risoluzione prematura del contratto tra Gazprom e la partecipata statale OMV non è cosa scontata. Inoltre,, il prezzo decisamente più vantaggioso del gas russo non invoglia Vienna a virare verso <strong>forniture alternative,</strong> come ad esempio ha fatto la Germania aprendosi al mercato globale con tutti i rincari che ne sono conseguiti.</p>



<p>Secondo alcune stime lo scioglimento anticipato del contratto porterebbe a delle penali per il governo austriaco dell’ordine del miliardo di euro. Onde evitare questo esborso di denaro, <strong>Vienna vorrebbe agire tramite una legge </strong>dello stato nell’impedire qualsiasi importazione di gas russo. Tuttavia, oltre a provocare un potenziale arbitrato internazionale da parte di Gazprom, una legge di questo tipo avrebbe bisogno di un ampio sostegno parlamentare, sostegno oggi non scontato visto il delicato clima politico austriaco. Infatti una qualsiasi norma come questa che porterebbe ad un aumento de facto dei prezzi del gas sarebbe un danno politico enorme sia per il<strong> Partito Popolare Austriaco (ÖVP) sia per i Verdi (DG)</strong>, entrambi attualmente al governo. Specie con l’estrema destra del Partito della Libertà Austriaco (FPÖ) in netta crescita nei sondaggi.</p>



<p>Dallo scoppio delle ostilità in Ucraina questa è la prima volta che il governo di Vienna prova concretamente ad immaginarsi senza gas russo. Dall’immaginazione alla realtà tuttavia il passo è grande. Sarà da capire se a Vienna converrà nell’immediato svincolarsi da una dipendenza così profonda, soprattutto se pensiamo alle parole del cancelliere <strong>Karl Nehammer dell’ÖVP</strong> quando afferma che il mantenimento degli accordi con Gazprom rientra perfettamente negli interessi degli austriaci e che non ha alcuna intenzione di comprare gas a prezzi non vantaggiosi. <a href="https://europa.today.it/economia/austria-dipendenza-gas-russia.html">Per Nehammer</a> “si tratta di garantire il patrimonio statale e di mantenere i contratti esistenti il ​​più a lungo possibile”<strong>. </strong>Questo tema porterà allo scontro tra ÖVP e Verdi, oltre che con i partner europei? Ai posteri l’ardua sentenza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/laustria-non-rompe-con-putin-in-volo-le-importazioni-di-gas-russo.html">L&#8217;Austria non rompe con Putin: in volo le importazioni di gas russo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Nasce lo scudo missilistico europeo: cosa cambia</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/nasce-lo-scudo-missilistico-europeo-cosa-cambia-per-la-neutralita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Jul 2023 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221228103206251_b1a745e2db3e97c42304032d587bb8e2-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221228103206251_b1a745e2db3e97c42304032d587bb8e2-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221228103206251_b1a745e2db3e97c42304032d587bb8e2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221228103206251_b1a745e2db3e97c42304032d587bb8e2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221228103206251_b1a745e2db3e97c42304032d587bb8e2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221228103206251_b1a745e2db3e97c42304032d587bb8e2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221228103206251_b1a745e2db3e97c42304032d587bb8e2-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Austria e Svizzera nello scudo missilistico europeo: un passo verso la fine della neutralità di Berna e Vienna?</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221228103206251_b1a745e2db3e97c42304032d587bb8e2-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221228103206251_b1a745e2db3e97c42304032d587bb8e2-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221228103206251_b1a745e2db3e97c42304032d587bb8e2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221228103206251_b1a745e2db3e97c42304032d587bb8e2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221228103206251_b1a745e2db3e97c42304032d587bb8e2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221228103206251_b1a745e2db3e97c42304032d587bb8e2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221228103206251_b1a745e2db3e97c42304032d587bb8e2-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Svizzera</strong> e <strong>Austria</strong> faranno parte del progetto di <a href="https://www.defensenews.com/global/europe/2023/07/05/neutral-switzerland-and-austria-will-join-european-air-defense-project/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">scudo missilistico europeo</a> promosso dalla Germania. L&#8217;<strong>European Sky Shield Initiative,</strong> il progetto di matrice tedesca presentato da <a href="https://it.insideover.com/politica/olaf-scholz-cancelliere-germania-disillusa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Olaf Scholz</a> a fine 2022 per iniziare a concretizzare la <em>Zeitenwende</em> (&#8220;Svolta epocale&#8221;) di Berlino verso la tutela della sicurezza nazionale e collettiva, è una strategia che Berlino ha proposto ai Paesi europei, membri o meno che fossero dell&#8217;<strong>Alleanza Atlantica</strong>, per creare un coordinamento su un piano di acquisti di dispositivi antiaerei e assetti missilistici volti a creare un deterrente contro possibili ripercussioni legate alla guerra russo-ucraina.</p>



<p>L&#8217;obiettivo tedesco è potenziare il controllo di Berlino su un avanzato <strong>sistema di difesa aerea integrato&nbsp;</strong>e ampliare le prospettive europee di difesa comune, accelerando soprattutto la transizione dei Paesi dell&#8217;Est Europa da assetti tradizionalmente ereditati dall&#8217;era sovietica a armamenti più moderni. L&#8217;adesione di <a href="https://it.insideover.com/difesa/neutrali-non-indifesi-la-strategia-della-svizzera-nel-xxi-secolo.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Svizzera</a> e Austria, in quest&#8217;ottica, segna un precedente notevole dato che mette due Paesi storicamente neutrali di fronte all&#8217;evidenza dei fatti di doversi preoccupare, almeno a un livello basico, del tema della deterrenza e della protezione. La neutralità era uno scudo ai tempi della Guerra Fredda e delle sue regole ferree di ingaggio. Non lo è più nell&#8217;era della <strong>Guerra fredda 2.0</strong> e della conflittualità ibrida e senza limiti.</p>



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<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://it.insideover.com/politica/la-fine-della-neutralita-perche-lirlanda-si-riarma.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>La fine della neutralità: perché l&#8217;Irlanda si riarma </strong></a></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/chi-sono-gli-ultimi-neutrali-e-chi-potrebbe-rinunciare-allo-status.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Gli ultimi neutrali d&#8217;Europa</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/la-nato-dopo-lucraina-i-fronti-caldi-che-devono-preoccupare-usa-ed-europa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Le sfide della Nato dopo Vilnius</a></strong></li>
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<p>La Svezia era stata la prima nazione formalmente neutrale a unirsi all&#8217;Essi a inizio 2023. Ad oggi il progetto lanciato dalla Germania riunisce, oltre Berlino e Stoccolma, molti dei Paesi europei più duramente antirussi: Belgio, Bulgaria, Danimarca, Repubblica Ceca, Estonia, Lettonia, Lituania, Paesi Bassi, Norvegia, Slovacchia, Slovenia, Romania e Regno Unito, a cui si aggiunge l&#8217;Ungheria di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/da-piazza-degli-eroi-alla-scena-europea-chi-e-viktor-orban.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Viktor Orban.</a></strong> E presto saranno accolte anche Vienna e Berna, i cui ministri della Difesa,&nbsp;Klaudia Tanner e Viola Amherd, hanno siglato il protocollo d&#8217;intesa sull&#8217;Essi con la controparte tedesca, il Ministro <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/boris-pistorius-sceriffo-spd-chi-e-nuovo-ministro-difesa-germania.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Boris Pistorius</a>,</strong> nella giornata del 7 luglio in un incontro tenutosi nella capitale svizzera.</p>



<p>Svizzera e Austria ricordano che nulla di quanto da loro fatto inficerà la loro neutralità. Ma il progetto ha un chiaro effetto di deterrenza contro la Russia e rappresenta un trionfo del ritorno della sicurezza come sfera di interesse dei governi, oltre che del riflusso atlantico in atto in Europa. L&#8217;accordo Essi non ha ancora cifre ben definite da mettere in campo, ma prevede una serie di acquisti di dispositivi come gli <strong>Arrow 3 </strong>israeliani e i <strong>Patriot</strong> americani. Dispositivi che saranno, secondo gli intenti, comprati in ordinativi comuni per aumentare le economie di scala e su cui i Paesi membri del patto Essi si coordineranno per fornirsi informazioni sulla <strong>continuità operativa,</strong> sulla gestione dei flussi logistici delle munizioni e sull&#8217;integrazione del dispositivo antiaereo in una strategia di deterrenza comune.</p>



<p>La mossa mostra che il concetto di neutralità va di pari passo con quello di responsabilità in questa fase storica delicata. L&#8217;Austria può senza problemi <a href="https://www.ilgiornale.it/news/europa/laustria-boccia-piano-ue-non-verseremo-pi-fondi-2171556.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">far coesistere la sua riluttanza ad alzare gli aiuti europei all&#8217;Ucraina </a>con una netta e chiara svolta strategica che invita a far pensare alla minaccia di attacchi missilistici russi come credibili. Sulla politica e le sue declinazioni si può aprire a sfumature di condotta, sulla <strong>sicurezza nazionale</strong>. </p>



<p>Quanto alla Svizzera, il governo di Berna non ha <strong>consegnato armi direttamente </strong>all&#8217;Ucraina ma sta preparando la vendita di venticinque carri armati Leopard 2 alla Germania che serviranno a Berlino, titolare del know-how sul carro molto desiderato da Kiev, per coprire le sue riserve in caso di spedizioni al Paese invaso dalla Federazione Russa. La Svizzera ha posto come unica condizione a Berlino il fatto che i tank ricomprati dalla Germania non dovranno essere passati all&#8217;esercito ucraino per poter formalizzare la vendita. Inoltre, la Svizzera ha imposto <strong>sanzioni finanziarie</strong> alla Russia conformandosi alle politiche occidentali di controllo sui flussi dei capitali di Mosca in Europa.</p>



<p>La manovra dell&#8217;Essi appare un tentativo coordinato di costruire un sistema coerente con le strutture atlantiche a guida americana di gestione del rischio e di allerta anti-missile. E il fatto che Svizzera e Austria si uniscano a un progetto la cui base di acquisto sarà orientata verso Usa e Israele dopo aver snobbato a lungo i progetti di <strong>Difesa comune europea</strong> mostra che comunque la Nato, sul fronte della sicurezza collettiva, appare offrire più garanzie rispetto a progetti comunitari dietro cui la mano principale appare quella francese. A cui nemmeno Berlino vuole lasciare lo scettro di leadership della difesa del Vecchio Continente. </p>



<p>Sarà interessante capire come risponderanno all&#8217;espansione dell&#8217;Essi ai Paesi neutrali <strong>Francia e Italia. </strong>Ovvero gli Stati che maggiormente hanno in passato sviluppato capacità di <strong>interdizione missilistica</strong> e aerea con piani come il <a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/il-sistema-missilistico-da-difesa-aerea-samp-t.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Samp/T </a>e i missili Aster e oggi mantengono un vantaggio di base industriale non indifferente. Potenzialmente messo a repentaglio dall&#8217;acquisto massiccio di assetti americani e israeliani. L&#8217;ipotesi di una difesa europea sempre più competitiva al suo interno non è da escludere. La grande novità è che oggi anche i neutrali contribuiscono ad animare la corsa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/nasce-lo-scudo-missilistico-europeo-cosa-cambia-per-la-neutralita.html">Nasce lo scudo missilistico europeo: cosa cambia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Vienna, il &#8220;nido&#8221; delle spie dalla Guerra Fredda alla guerra in Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/vienna-il-nido-delle-spie-dalla-guerra-fredda-alla-guerra-in-ucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Jul 2023 15:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[servizi segreti]]></category>
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<p>L'Austria non punisce lo spionaggio sul proprio territorio a meno che non siano contro il Paese. Questo rende Vienna perfetta per le spie</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/vienna-il-nido-delle-spie-dalla-guerra-fredda-alla-guerra-in-ucraina.html">Vienna, il &#8220;nido&#8221; delle spie dalla Guerra Fredda alla guerra in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1205" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA7243444-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA7243444-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA7243444-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA7243444-1024x642.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA7243444-768x482.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA7243444-1536x963.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA7243444-2048x1284.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dai tempi della Guerra Fredda, <strong>Vienna </strong>è considerata una delle principali <strong>&#8220;capitali delle spie&#8221;</strong>. Al centro dell&#8217;Europa, nel suo cuore pulsante mitteleuropeo, capitale di un Paese occidentale ma anche neutrale per costituzione, sede di diversi e fondamentali organizzazioni internazionali (prima fra tutte l&#8217;Agenzia internazionale per l&#8217;energia atomica) Vienna si è trasformata ormai da anni in una sorta di piazza dello spionaggio internazionale. L&#8217;<strong>Austria</strong> naturalmente ne è più che consapevole, al pari delle grandi e medie potenze del mondo che convergono nella città che fu sede degli imperatori. Ma questa consapevolezza, dall&#8217;inizio della guerra in Ucraina, rischia di essere considerata un difetto e non più un vanto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il problema della legge</h2>



<p>Lo spiega il <em><a href="https://www.ft.com/content/f790d8f4-2fe1-466d-8b29-83b1f4956984">Financial Times</a></em> che, in un recente articolo, ha posto di nuovo l&#8217;attenzione sul fatto che al momento Vienna rappresenta un porto franco dei<strong> servizi segreti internazionali</strong> in cui i russi, in particolar modo, possono agire impunemente anche a scapito degli alleati dello stesso Paese che li ospita. Il motivo, come riporta il quotidiano finanziario, è da ricercare nel fatto che in Austria viene chiuso un occhio per tutte quelle attività di intelligence realizzate da funzionari stranieri finché queste non sono compiute a scapito dello stesso governo o appunto dell&#8217;Austria stessa.</p>



<p>L&#8217;esecutivo, secondo le fonti sentite dal <em>Ft</em>, fino a questo momento ha fatto in modo di evitare che in parlamento si votasse una leggere per criminalizzare tutte le attività di spionaggio compiute all&#8217;interno del Paese. E questo freno sembra essere particolarmente legato a quello riguardante la <strong>neutralità </strong>dell&#8217;Austria: principio su cui le autorità non sembrano voler derogare anche se sotto pressione interna e internazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Strani misteri</h2>



<p>Che Vienna, con i suoi palazzi eleganti vestigia del passato imperiale, sia un hub dello spionaggio non è cosa che si sa da quest&#8217;anno. Da diversi anni, le inchieste di diversi quotidiani segnalano la sua essenza di crocevia di intelligence e alcuni episodi di cronaca avvenuti nella capitale austriaca hanno alimentato la fama di palcoscenico di questa oscura rivalità tra potenze. <strong>Strani incidenti e omicidi</strong> hanno attraverso le strade della città lasciandosi dietro messaggi in codice e avvertimenti nei confronti dei nemici. <a href="https://www.italiaoggi.it/archivio/vienna-piu-che-mai-un-nido-di-spie-1687305">Come raccontava <em>Italia Oggi</em></a>, anni fa fecero scalpore la morte di <strong>Timothy Hampton</strong>, esperto nucleare britannico trovato ai piedi del palazzo dove lavorava dopo una caduta dal 17esimo piano dell&#8217;edificio. Altra morte sospetta fu quella di <strong>Baghaollah Vossough</strong>, professore iraniano coinvolto in una strana sparatoria.</p>



<p>Del resto, Vienna, come sede dell&#8217;Aiea, dell&#8217;Osce, dell&#8217;Opec e di altre sedi distaccate di varie organizzazioni internazionali ben si presta a questo inquietante incrocio di attività spionistiche. Sono migliaia i diplomatici accreditati in Austria e che sono sospettati in realtà di essere agenti dei servizi. E una volta caduta la <strong>cortina di ferro</strong>, l&#8217;Unione Sovietica, la Jugoslavia e cambiato il mondo, Vienna è comunque rimasta al centro di negoziati e intrighi. Luogo perfetto dove scambiarsi conoscenze, comprare o vendere informazioni o regolare i conti con chi si considera troppo pericoloso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/vienna-il-nido-delle-spie-dalla-guerra-fredda-alla-guerra-in-ucraina.html">Vienna, il &#8220;nido&#8221; delle spie dalla Guerra Fredda alla guerra in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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