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	<title>Asia meridionale Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 13 May 2022 08:46:26 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Asia meridionale Archives - InsideOver</title>
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		<title>Cosa c&#8217;è dietro alle violente proteste in Sri Lanka</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/cosa-ce-dietro-alle-violente-proteste-in-sri-lanka.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Allegra Filippi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 May 2022 16:18:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[default]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_2022051112325957_5752efad07b448893f9471b89587855d-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_2022051112325957_5752efad07b448893f9471b89587855d-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_2022051112325957_5752efad07b448893f9471b89587855d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_2022051112325957_5752efad07b448893f9471b89587855d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_2022051112325957_5752efad07b448893f9471b89587855d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_2022051112325957_5752efad07b448893f9471b89587855d-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_2022051112325957_5752efad07b448893f9471b89587855d-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In Sri Lanka la popolazione è scesa per le strade a manifestare chiedendo le dimissioni di tutto il governo e un cambiamento radicale del potere istituzionale. Le manifestazioni sono state violentemente represse dai militari e gli scontri sembrano non placarsi. L&#8217;Isola sta attraversando la più grave crisi economica ed istituzionale da quando nel 1948 raggiunse l’indipendenza &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-ce-dietro-alle-violente-proteste-in-sri-lanka.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_2022051112325957_5752efad07b448893f9471b89587855d-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_2022051112325957_5752efad07b448893f9471b89587855d-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_2022051112325957_5752efad07b448893f9471b89587855d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_2022051112325957_5752efad07b448893f9471b89587855d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_2022051112325957_5752efad07b448893f9471b89587855d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_2022051112325957_5752efad07b448893f9471b89587855d-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_2022051112325957_5752efad07b448893f9471b89587855d-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>In <strong>Sri Lanka</strong> la popolazione è scesa per le strade a manifestare chiedendo le dimissioni di tutto il governo e un cambiamento radicale del potere istituzionale. Le manifestazioni sono state violentemente represse dai militari e gli scontri sembrano non placarsi. L&#8217;Isola sta attraversando la più grave crisi economica ed istituzionale da quando nel 1948 raggiunse l’indipendenza dalla Regno Unito. Da gennaio i prezzi di generi alimentari ed energia sono vorticosamente aumentati e il governo cingalese si è trovato impreparato non riuscendo a rispondere alle domande della popolazione che attraverso delle violente manifestazioni chiedeva le dimissioni del primo ministro.</p>
<h2>La crisi economica</h2>
<p>La rabbia è alimentata da una profonda crisi non recente che risiede in una cattiva gestione dei fondi pubblici e di una profonda corruzione in seno al governo cingalese che è al pari di un vero e proprio clan familiare. Il presidente <strong>Gotabaya Rajapaksa</strong>, eletto nel novembre 2019, ha infatti da subito installato fratelli e parenti ai posti più ambiti delle istituzioni. Suo fratello <strong>Mahinda</strong> ad esempio, anch’esso presidente dal 2005 al 2015, è<span class="Apple-converted-space"> </span>adesso primo ministro, mentre le finanze sono state affidate a un altro fratello, Basil. In tutto sono ben cinque i Rajapaksa che occupano posizioni governative.</p>
<p>Il clan familiare è ritenuto responsabile di non aver saputo gestire la crisi ma anzi di aver approfittato delle finanze del paese e di aver fatto degli investimenti sbagliati sperperando soldi pubblici. Uno dei tanti è stato voler trasformare il paese nel primo a eliminare i fertilizzanti e diventare totalmente bio, azione non riuscita e che ha provocato l’ira degli agricoltori. Un altro investimento non riuscito è stato quello di modernizzare le infrastrutture turistiche ma che ha portato il Paese a indebitarsi ancora di più.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Il crollo economico è anche dovuto da altri fattori: il calo del turismo dovuto alla pandemia di Covid-19, una politica fiscale non adeguata, la decisione di abolire alcune tasse e il gravoso debito pubblico pari a 51 miliardi di dollari. Adesso lo Sri Lanka ha le casse praticamente vuote e non dispone più di valuta estera per poter comprare i beni di prima necessità. Così da gennaio i prezzi dei generi alimentari e dell’energia sono aumentati vertiginosamente e lo Stato è a corto di tutto costringendo la popolazione a vivere con carenze e interruzioni di corrente. Manca tutto: cibo, gas, benzina, medicine.</p>
<p>L’inflazione è alle stelle toccando il 19% a marzo e la Borsa si è contratta del 3,6%. A tutto ciò si aggiungono anche le conseguenze della guerra in Ucraina che stanno stravolgendo tutto il mondo e più di tutti i paesi già in estrema difficoltà come lo Sri Lanka. Per cercare di tamponare la situazione il governo a gennaio ha cercato di attuare delle politiche che però non hanno avuto successo: un piano di aiuti di un miliardo di euro che avrebbe riguardato almeno due milioni di cittadini. Non avendo però accostato a questo piano un aumento delle tasse si è così incrementato ancora di più il debito pubblico. Per la penuria di cibo è stato chiesto alla popolazione di coltivarsi da soli verdure e ortaggi, per l’energia invece si è chiesto aiuto &#8211; non per la prima volta &#8211; all’India che ha inviato 40.000 tonnellate di gasolio a inizio aprile. La popolazione, stanca dei prezzi diventati insostenibili e capito che il governo non sarebbe stato in grado di risolvere la situazione, ha deciso quindi di scendere in piazza a manifestare.</p>
<h2>Le proteste e le dimissioni del presidente</h2>
<p>I cingalesi da subito hanno chiesto le dimissioni del governo che in quel momento aveva appena chiesto al Fondo Monetario Internazionale un prestito di 3-4 miliardi di dollari. Dopodiché il 12 aprile il paese ha annunciato il default sul debito estero. Da quel momento le manifestazioni sono diventate più cruente e la richiesta di dimissioni più pressante. Decine di migliaia di automobilisti hanno bloccato le strade per protestare contro l’aumento del carburante. Rajapaksa ha cercato di tamponare la situazione nominando un nuovo governo e rimuovendo alcuni suoi familiare ma mantenendo suo fratello Mahinda come primo ministro.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Nel tentativo di disinnescare la crisi, il 9 maggio il Presidente Rajapaksa ha nominato un nuovo governo, dal quale sono stati rimossi due suoi fratelli e un nipote. Lo stesso giorno il primo ministro Mahinda, fratello del presidente, ha dato le sue dimissioni, segnando un gran cambiamento. Le dimissioni del premier hanno portato automaticamente allo scioglimento del governo<strong>.</strong> Da quel giorno le manifestazioni si sono radicalizzate portando i sostenitori del presidente ad attaccare armati di bastoni e manganelli gli accampamenti creati dai manifestanti davanti al palazzo presidenziale. Quesi hanno risposto e durante la notte del 10 maggio sono usciti per le strade della capitale e hanno dato fuoco alle case di vari politici.</p>
<p>A sud dell’Isola invece alcuni rivoltosi hanno attaccato e distrutto la residenza storica della famiglia Rajapaksa. Le proteste sembrano non volersi placare. Il 10 maggio, nonostante le rassicurazioni da parte del presidente di un cambiamento in seno al governo e a tutto il sistema politico, le occupazioni di strade e piazze sono continuate. Il presidente ha quindi deciso di schierare ancora più forze dell&#8217;ordine e infine l&#8217;esercito ha ordinato di sparare munizioni vere per evitare &#8220;l&#8217;anarchia&#8221;. Ormai quelli che potevano essere dei manifestanti stufi ed arrabbiati sono diventati un vero e proprio movimento insurrezionale che chiede un cambiamento radicale, un ribaltamento totale delle istituzioni a loro avviso legate direttamente al clan Rajapaksa. Il presidente sta cercando di correre ai ripari annunciando di voler rinunciare alla maggior parte delle sue prerogative, di voler nominare un nuovo premier e di essere disposto ad affidare più poteri al Parlamento.</p>
<p>Per <strong>Alan Keenan</strong> dell&#8217;International Crisis Group, i cingalesi hanno capito che la causa principale del fallimento dello Stato è da attribuire alla famiglia Rajapaksa che adesso dovrebbe prendersi le sue responsabilità e lasciare definitivamente il potere.</p>
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		<title>Il virus evidenzia le (tante) fragilità dell&#8217;India</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/il-virus-evidenzia-le-tante-fragilita-dellindia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2020 10:42:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus India]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="851" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/India-coronavirus-donna-La-Presse-e1585932714145.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="India covid (La Presse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/India-coronavirus-donna-La-Presse-e1585932714145.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/India-coronavirus-donna-La-Presse-e1585932714145-300x170.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/India-coronavirus-donna-La-Presse-e1585932714145-768x436.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/India-coronavirus-donna-La-Presse-e1585932714145-1024x581.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/India-coronavirus-donna-La-Presse-e1585932714145-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>La pandemia sta mettendo a dura prova la tenuta del sistema sanitario indiano. Il Covid-19 si è diffuso con grande velocità nelle aree urbani e rurali arrivando ad infettare quasi sette milioni e mezzo di persone ed uccidendone più di centodiecimila. Si tratta, peraltro, di numeri al ribasso data la difficoltà nel mappare la diffusione &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/il-virus-evidenzia-le-tante-fragilita-dellindia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="851" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/India-coronavirus-donna-La-Presse-e1585932714145.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="India covid (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/India-coronavirus-donna-La-Presse-e1585932714145.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/India-coronavirus-donna-La-Presse-e1585932714145-300x170.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/India-coronavirus-donna-La-Presse-e1585932714145-768x436.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/India-coronavirus-donna-La-Presse-e1585932714145-1024x581.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/India-coronavirus-donna-La-Presse-e1585932714145-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>La pandemia sta mettendo a dura prova la tenuta del <strong>sistema sanitario</strong> indiano. Il Covid-19 si è diffuso con grande velocità nelle aree urbani e rurali arrivando ad infettare quasi sette milioni e mezzo di persone ed uccidendone più di centodiecimila. Si tratta, peraltro, di numeri al ribasso data la difficoltà nel mappare la diffusione del contagio a causa della vastità del territorio indiano. <a href="https://www.aljazeera.com/news/2020/9/30/more-than-60-million-indians-may-have-caught-coronavirus-study">Uno studio</a> sierologico condotto su scala nazionale ha evidenziato come, alla fine di settembre, almeno <strong>sessanta</strong> milioni di cittadini avevano già contratto il morbo. L&#8217;esposizione al virus è avvenuta più frequentemente nelle baraccopoli delle città, dove il 15.6 per cento del campione aveva sviluppato anticorpi e nelle altre aree urbane, dove la prevalenza degli anticorpi era dell&#8217;8.2 per cento. Nelle regioni rurali, invece, solamente il 4.4 per cento del campione era entrato in contatto con il virus SARS-CoV-2. Secondo altri il numero di contagi reali potrebbe invece aver toccato quota <strong>120-130</strong> milioni e dunque essere ancora più marcato.</p>
<h2>Il problema dell&#8217;ossigeno</h2>
<p><a href="https://www.cnbctv18.com/videos/india/restartingindia-india-faces-oxygen-scarcity-as-covid-19-cases-rise-6917201.htm">Il costante</a> aumento dei casi ha provocato un&#8217;enorme aumento nella richiesta di <strong>ossigeno</strong> da parte degli ospedali. I pazienti più gravi necessitano di ventilazione ed hanno bisogno dell&#8217;elemento chimico per riuscire a respirare. Le società produttrici di ossigeno hanno quadruplicato le forniture ma questo sforzo sembra non bastare. La richiesta supera la domanda e gli ospedali sono arrivati a consumarne 2.700 tonnellate al giorno contro le 750 di aprile. Gli esecutivi locali hanno chiesto alle società di massimizzare quanto più possibile la produzione ed in alcuni casi, come nel Maharashtra, l&#8217;80 per cento dell&#8217;ossigeno disponibile viene fornito agli ospedali ed il 20 per cento alle industrie. Sullo sfondo c&#8217;è il rischio di un <strong>dramma sanitario</strong>. Una prolungata carenza di ossigeno rischia di trascinare l&#8217;India nella stessa situazione sperimentata dall&#8217;Italia nelle prime settimane della pandemia. Il 3.97 per cento dei pazienti Covid del Paese ha bisogno dell&#8217;ossigeno, il 2.46 per cento è ricoverato in terapia intensiva mentre lo 0.40 per cento necessita della ventilazione. Il Ministero della Salute sta cercando di accumulare scorte della risorsa ed intende poi distribuirla agli ospedali. L&#8217;arrivo della stagione fredda e di un periodo festivo hanno allarmato Nuova Delhi.</p>
<h2>Segnali incoraggianti</h2>
<p><a href="https://www.bbc.com/news/world-asia-india-54419959">Nel mese</a> di ottobre l&#8217;India ha registrato 70mila nuovi casi di Covid-19 al giorno. Si tratta di cifre non trascurabili ma in via di <strong>progressivo miglioramento</strong>. Nelle prime due settimane di settembre le infezioni giornaliere erano 93mila mentre nella seconda metà del mese erano scese ad 86mila. Il miglioramento della curva epidemiologica si è accompagnato ad una maggiore capacità di svolgere test diagnostici da parte delle autorità. Ad agosto venivano analizzati, mediamente, 70mila tamponi al giorno mentre ad ottobre il numero è cresciuto esponenzialmente fino a superare il milione nell&#8217;arco delle ventiquattro ore. L&#8217;eventuale rallentamento della pandemia andrà comunque monitorato con attenzione, alla ricerca di segnali in grado di confermare questo trend nel lungo periodo. La maggioranza della popolazione non è entrata in contatto con il virus e pertanto è ancora vulnerabile nei suoi confronti.</p>
<h2>Un compito difficile</h2>
<p><a href="https://www.cbc.ca/news/world/india-pandemic-lockdown-numbers-1.5760164">L&#8217;esecutivo</a> guidato dal premier Narendra Modi ha inizialmente scelto la <strong>linea dura</strong> per cercare di contenere il virus. Nel mese di marzo è stato imposto un lockdown nazionale che ha costretto le persone in casa salvo stringenti necessità mediche ed alimentari. La decisione ha avuto un forte impatto economico sul tessuto sociale del Paese. Le autorità erano preoccupate dalle conseguenze della diffusione del virus in una nazione popolata da oltre un miliardo e trecento milioni di abitanti e con un sistema sanitario debole. Le misure restrittive sono state allentate con gradualità ma la vita economica e culturale non è ancora tornata alla normalità. Le autorità hanno dato luce verde alla riapertura delle scuole, chiuse da sette mesi, solamente ad ottobre ed i cinema sono ancora chiusi. Il distanziamento sociale e l&#8217;uso delle mascherine facciali, ufficialmente obbligatori, vengono spesso trascurati dagli abitanti del Paese. La <strong>riapertura</strong> dell&#8217;economia (e nello specifico di alcuni suoi elementi come i centri commerciali), secondo alcuni, è avvenuta troppo in fretta. Secondo il Dottor Swapneil Parikh, che risiede nella città di Mumbai e le cui parole sono riportate dal portale Cbc, &#8220;il lockdown non è stato particolarmente efficace&#8221; ed una volta che le restrizioni sono state allentate molte persone hanno semplicemente ignorato le precauzioni.</p>
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		<title>L&#8217;India è il primo Paese per velocità di diffusione del coronavirus</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lindia-e-il-primo-paese-per-velocita-di-diffusione-del-coronavirus.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2020 06:11:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus India]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Coronavirus-le-immagini-dal-mondo-in-emergenza-sanitaria-in-India-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Coronavirus, le immagini dal mondo in emergenza sanitaria in India (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Coronavirus-le-immagini-dal-mondo-in-emergenza-sanitaria-in-India-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Coronavirus-le-immagini-dal-mondo-in-emergenza-sanitaria-in-India-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Coronavirus-le-immagini-dal-mondo-in-emergenza-sanitaria-in-India-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Coronavirus-le-immagini-dal-mondo-in-emergenza-sanitaria-in-India-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>I contagi provocati dal Covid-19 hanno raggiunto nuovi picchi in India. Nella giornata di domenica sono stati registrate 78,761 nuove infezioni: si tratta dell&#8217;aumento più consistente avvenuto a livello mondiale dall&#8217;inizio della pandemia e maggiore anche dei 77,299 casi dichiarati dagli Stati Uniti il 16 luglio. La seconda nazione più popolosa del mondo, con oltre &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/lindia-e-il-primo-paese-per-velocita-di-diffusione-del-coronavirus.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lindia-e-il-primo-paese-per-velocita-di-diffusione-del-coronavirus.html">L&#8217;India è il primo Paese per velocità di diffusione del coronavirus</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Coronavirus-le-immagini-dal-mondo-in-emergenza-sanitaria-in-India-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Coronavirus, le immagini dal mondo in emergenza sanitaria in India (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Coronavirus-le-immagini-dal-mondo-in-emergenza-sanitaria-in-India-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Coronavirus-le-immagini-dal-mondo-in-emergenza-sanitaria-in-India-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Coronavirus-le-immagini-dal-mondo-in-emergenza-sanitaria-in-India-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Coronavirus-le-immagini-dal-mondo-in-emergenza-sanitaria-in-India-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p><a href="https://www.reuters.com/article/us-health-coronavirus-india-cases/india-sets-global-record-with-single-day-rise-in-coronavirus-cases-idUSKBN25Q06A">I contagi</a> provocati dal Covid-19 hanno raggiunto <strong>nuovi picchi in India</strong>. Nella giornata di domenica sono stati registrate 78,761 nuove infezioni: si tratta dell&#8217;<strong>aumento più consistente</strong> avvenuto a livello mondiale dall&#8217;inizio della pandemia e maggiore anche dei 77,299 casi dichiarati dagli Stati Uniti il 16 luglio. La seconda nazione più popolosa del mondo, con oltre tre milioni e mezzo di casi totali, è al terzo posto tra i più colpiti al mondo ed è preceduta da Stati Uniti e Brasile. L&#8217;esecutivo del primo ministro Narendra Modi sembra aver deciso, malgrado i numeri poco incoraggianti, di favorire un ritorno alla normalità per mitigare le ricadute economiche della pandemia. La metropolitana della capitale Nuova Delhi, dove vivono oltre 20 milioni di persone, tornerà in attività a partire dal 7 settembre seppur con alcune restrizioni.</p>
<h2>Una complessa via di fuga</h2>
<p><a href="https://eastwest.eu/it/coronavirus-india-narendra-modi-suprematismo-hindu/">Gli effetti</a> delle misure di contenimento del virus, imposte in seguito al lockdown deciso il 24 marzo scorso, sono stati devastanti. Disoccupazione di massa, fughe di intere famiglie, costrette a camminare a piedi e per giorni, dalle città alle campagne ed i cadaveri dei pazienti deceduti a causa del Covid-19, in alcuni casi, gettati nella spazzatura. Una circostanza, quest&#8217;ultima, che ha costretto la Corte Suprema ad intervenire e ad attaccare pesantemente il governo di Delhi. A partire dall&#8217;8 giugno, dopo oltre due mesi di lockdown, il governo ha deciso di dare inizio alla prima fase di riaperture che, al momento, hanno raggiunto il quarto stadio.<a href="https://www.nationalheraldindia.com/india/india-unlock-40-guidelines-metro-to-resume-schools-colleges-cinema-halls-to-remain-closed"> In questa fase</a> saranno consentiti, senza bisogno di alcuna autorizzazione, gli spostamenti di persone e beni tra gli Stati ed i Territori ( L&#8217;India è un&#8217;unione federale composta da 28 Stati ed 8 Territori) e potranno avere luogo, a partire dal 21 settembre, funzioni religiose, culturali, eventi politici, sportivi ed accademici con un limite massimo di 100 partecipanti. Gli Stati ed i Territori <strong>non potranno imporre nuovi lockdown</strong> locali senza l&#8217;autorizzazione del governo centrale e proseguiranno quelli già in essere nelle zone di contenimento. Sarà mantenuto <strong>il distanziamento sociale</strong> nelle attività commerciali ed alcuni studenti, previa autorizzazione dei genitori, potranno tornare a scuola per incontrare i professori.</p>
<h2>Le difficoltà economiche</h2>
<p><strong><a href="https://www.livemint.com/news/india/india-s-gdp-contraction-could-be-one-of-the-worst-among-g-20-countries-11598775147186.html">La contrazione</a> dell&#8217;economia indiana</strong>, colpita da un lockdown molto severo che ha portato alla chiusura di attività commerciali e ad una caduta della domanda dei consumatori, potrebbe essere una delle peggiori tra gli Stati membri del G-20. L&#8217;Ufficio Nazionale di Statistica (NSO) diffonderà i dati sul Prodotto Interno Lordo nella giornata di lunedì e ci si aspetta che siano i peggiori dal 1996 ad oggi. Aprile e maggio sono stati mesi persi per le attività commerciali mentre i consumi sono tornati a crescere a giugno, sebbene molto al di sotto dei livelli pre-covid. Secondo Abheek, Barua, impiegato presso la HDFC Bank e sentito da LiveMint,  il quadrimestre di giugno potrebbe chiudersi con un -21% e con l&#8217;unico stimolo proveniente dal settore dell&#8217;agricoltura, relativamente poco colpito dal virus. Per Harikrat Singh, direttore di Aero Club e sentito da <a href="https://www.thenational.ae/business/economy/record-surge-in-india-s-covid-19-cases-casts-doubt-on-its-economic-recovery-1.1069978">TheNational</a>, &#8221; Le cose non sono ancora tornate alla normalità. Le vendite sono in media al 30 per cento dei livelli abituali&#8221;. Il futuro appare dunque condizionato dalla<strong> complessa congiuntura in corso</strong> e potrebbe passare ancora molto tempo prima che il sole possa tornare a splendere su Nuova Delhi.</p>
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		<title>La Russia può aiutare l&#8217;India a superare l&#8217;impasse himalayana</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-russia-puo-aiutare-lindia-a-superare-limpasse-himalayana.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2020 18:37:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni India-Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni Russia-India]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Vladimir-Putin-e-Narendra-Modi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="India, il premier Narendra Modi riceve Vladimir Putin a Nuova Delhi (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Vladimir-Putin-e-Narendra-Modi.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Vladimir-Putin-e-Narendra-Modi-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Vladimir-Putin-e-Narendra-Modi-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Vladimir-Putin-e-Narendra-Modi-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le tensioni con Cina e Pakistan hanno spinto l&#8217;India a correre ai ripari. Il ministero della Difesa indiano ha infatti annunciato l&#8217;acquisto di 33 velivoli militari russi, 21 Mig-29 e 12 Su-30 MKI ed il potenziamento di altri 59 per una spesa complessiva di quasi due miliardi e mezzo di dollari.  Le fonti ufficiali hanno &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-russia-puo-aiutare-lindia-a-superare-limpasse-himalayana.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Vladimir-Putin-e-Narendra-Modi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="India, il premier Narendra Modi riceve Vladimir Putin a Nuova Delhi (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Vladimir-Putin-e-Narendra-Modi.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Vladimir-Putin-e-Narendra-Modi-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Vladimir-Putin-e-Narendra-Modi-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Vladimir-Putin-e-Narendra-Modi-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Le tensioni con Cina e Pakistan hanno spinto l&#8217;India a correre ai ripari. <a href="https://www.aljazeera.com/news/2020/07/india-buy-33-russian-fighter-jets-243bn-200703045842841.html">Il ministero della Difesa</a> indiano ha infatti annunciato l&#8217;acquisto di <strong>33 velivoli militari russi</strong>, 21 Mig-29 e 12 Su-30 MKI ed il potenziamento di altri 59 per una spesa complessiva di quasi due miliardi e mezzo di dollari.  Le fonti ufficiali hanno poi reso noto che gli acquisti faranno aumentare il numero di squadroni da combattimento dell&#8217;aviazione e che i potenziamenti &#8221; si sono rivelati necessari per <strong>proteggere i confini nazionali&#8221;</strong>. Il riferimento, celato ma evidente, è <a href="https://it.insideover.com/guerra/sassate-e-mazzate-sul-tetto-del-mondo-cosi-sono-avvenuti-gli-scontri-tra-india-e-cina.html">agli scontri</a> con l&#8217;esercito della Repubblica Popolare Cinese lungo il confine himalayano ed alla crescente animosità manifestata da Islamabad, <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/il-pakistan-accusa-lindia-e-apre-un-nuovo-fronte.html">che ha accusato</a> l&#8217;India di aver pianificato l&#8217;attentato alla Borsa di Karachi.</p>
<h2>La partnership tra India e Russia è forte</h2>
<p>La crisi in corso in Asia Meridionale ha <strong>rafforzato i legami</strong>, già stretti, tra Nuova Delhi e Mosca. Il premier <a href="https://it.insideover.com/schede/nazionalismi/chi-e-narendra-modi.html">Narendra Modi</a> è stato il primo leader mondiale a chiamare Vladimir Putin per <a href="https://www.hindustantimes.com/india-news/pm-modi-speaks-to-russian-president-vladimir-putin-congratulates-him-for-successful-constitutional-reform-vote/story-FWBNZhmGZnjhXy5YX2FfDL.html">congratularsi</a> con lui in seguito al successo del referendum costituzionale russo.  Il primo ministro ha ricordato come la partecipazione di un contingente indiano alla parata della Vittoria, svoltasi il 24 giugno a Mosca, abbia rappresentato, simbolicamente, l&#8217;amicizia tra indiani e russi.</p>
<p>Putin, nel ringraziare l&#8217;interlocutore, ha confermato come la partnership strategica tra i due Paesi andrà ulteriormente rafforzata in tutti gli ambiti. Il ministro della Difesa <strong>Rajnath Singh</strong> aveva già dichiarato che Mosca aveva assicurato che le forniture militari ordinate saranno consegnate nei tempi previsti malgrado la pandemia di Covid-19, che ha colpito entrambi gli Stati. <a href="https://www.scmp.com/comment/opinion/article/3091044/why-russias-relations-india-and-china-will-survive-galwan-border">L&#8217;India</a> acquista regolarmente armamenti dalla Federazione Russa, come i sistemi di difesa aerea S-300 ed S-400 ed i jet militari Sukhoi Su-30 e tra il 2015 ed il 2019 è stata, secondo una ricerca condotta dallo <span class="text">Stockholm International Peace Research Institute, la principale acquirente di armi russe riuscendo ad aggiudicarsi il 25 per cento dell&#8217;export di Mosca.</span></p>
<h2>Uno scenario complesso</h2>
<p><span class="text">Pechino non è da meno.<strong> Il valore degli scambi</strong> tra Cina e Russia ammontava, nel 2019, a 110 miliardi di dollari contro gli 11 miliardi di quelli con l&#8217;India. La Repubblica Popolare acquista inoltre regolarmente armamenti dalla Federazione anche se non bisogna dimenticare che è una rivale strategica di Mosca sullo scacchiere globale, a differenza di Nuova Delhi che ha un ruolo più marginale e che può così rivelarsi <strong>un alleato meno scomodo</strong>. L&#8217;India può sfruttare le tensioni lungo il confine himalayano per assumere l&#8217;iniziativa e contrattaccare, seppur simbolicamente, <strong>mostrando i muscoli</strong>.</span></p>
<p><span class="text"> Il governo di Narendra Modi versa in gravi difficoltà interne ed ha assolutamente bisogno di un successo simbolico per ravvivare gli animi: questo successo potrebbe anche venire da un&#8217;alleanza ancora più stretta con Mosca per cercare di spaventare Pechino ed indurla ad una ritirata strategica. In questo modo Nuova Delhi potrebbe tornare a concentrarsi sul fronte più problematico e sempre pronto ad esplodere, quello del Kashmir. Senza dimenticare la pandemia da Covid-19 che continua a mietere vittime ed a diffondersi nel subcontinente indiano: l&#8217;emergenza sanitaria rischia di minare la stabilità del Paese e di rendere inutile l&#8217;adozione di qualsivoglia strategia geopolitica di contenimento. Narendra Modi ne è consapevole e vive le sue ore più difficili: deve giocarsi il tutto per tutto e sperare che, in qualche modo, una serie di fattori e concatenazioni vadano per il verso giusto. </span></p>
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		<title>Le rassicurazioni dei Paesi del RCEP tentano Nuova Delhi</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/le-rassicurazioni-dei-paesi-del-rcep-tentano-nuova-delhi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2020 07:15:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[accordo commerciale]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni India-Cina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1302" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_10090298.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_10090298.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_10090298-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_10090298-768x521.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_10090298-1024x695.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La crisi economica generata dalla pandemia di Covid-19 potrebbe spingere l&#8217;India ad aderire al Partenariato economico globale regionale (RCEP), un maxi-accordo di libero scambio che dovrebbe vedere la partecipazione di Cina, Giappone, Corea del Sud, Australia, Nuova Zelanda e dei dieci Paesi membri dell&#8217;Asean, tra cui ci sono Thailandia, Singapore, Indonesia e Filippine. Le trattative per &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/le-rassicurazioni-dei-paesi-del-rcep-tentano-nuova-delhi.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1302" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_10090298.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_10090298.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_10090298-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_10090298-768x521.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_10090298-1024x695.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La crisi economica generata dalla pandemia di Covid-19 potrebbe spingere l&#8217;India ad aderire al<strong> Partenariato economico globale regionale (RCEP)</strong>, un maxi-accordo di libero scambio che dovrebbe vedere la partecipazione di Cina, Giappone, Corea del Sud, Australia, Nuova Zelanda e dei dieci Paesi membri dell&#8217;Asean, tra cui ci sono Thailandia, Singapore, Indonesia e Filippine. Le trattative per il varo del RCEP sono giunte alle battute finali e malgrado la diffusione del coronavirus abbia provocato un rallentamento degli incontri,  l&#8217;intesa dovrebbe essere firmata entro fine anno. I Paesi interessati al RCEP comprendono <strong>circa il 30 per cento della popolazione mondiale</strong> e poco meno del 30 per cento del Prodotto Interno Lordo globale.</p>
<h2>Un corteggiamento serrato</h2>
<p>Nuova Delhi aveva abbandonato <a href="https://economictimes.indiatimes.com/news/economy/foreign-trade/rcep-nations-offer-india-package-to-return-to-negotiating-table/articleshow/75523748.cms">il tavolo delle trattative</a> nel 2019 a causa dell&#8217;assenza di garanzie sulla protezione del proprio mercato interno e temendo che il proprio comparto industriale ed il settore agricolo potessero finire sotto eccessiva pressione Gli Stati membri hanno però invitato l&#8217;India a ripensarci offrendo una serie di rassicurazioni e meccanismi che dovrebbero calmare le ansie dell&#8217;esecutivo di Narendra Modi.</p>
<p><a href="https://www.theedgemarkets.com/article/chinabacked-trade-bloc-seeks-indias-return-complete-deal">Il mercato indiano</a>, con oltre un miliardo di consumatori, è particolarmente appetitoso per il blocco commerciale e la partecipazione di Nuova Delhi potrebbe essere<strong> la chiave </strong>per il successo dell&#8217;iniziativa, visto lo scenario desolante di crisi e protezionismi imperanti in Europa e negli Stati Uniti. Secondo Amitendu Palit, ricercatore presso la National University of Singapore, diverse nazioni, come l&#8217;Australia ed il Giappone, hanno compreso che <strong>la ripresa economica post-coronavirus </strong>non verrà dai mercati interni ma dagli accordi commerciali e che la partecipazione dell&#8217;India porterà benefici a tutti. Per Chan Chun Sing, ministro per il Commercio e l&#8217;Industria di Singapore, il Giappone sarebbe in favore dell&#8217;ingresso di Nuova Delhi per controbilanciare il ruolo di Pechino nel RCEP. Non è detto, però, che l&#8217;India ceda al corteggiamento: <strong>gli Stati Uniti</strong> vogliono scalzare la Cina dal suo ruolo chiave nelle catene di approvvigionamento globali e l&#8217;amministrazione Trump potrebbe sfruttare le relazioni con Nuova Delhi per attrarla nella propria sfera d&#8217;influenza.</p>
<h2>Le prospettive</h2>
<p>L&#8217;esecutivo di Narendra Modi dovrà compiere alcune <strong>difficili scelte nei prossimi mesi</strong>: l&#8217;adesione al RCEP e dunque alla concertazione continentale potrebbe privare l&#8217;India della sua sfera d&#8217;influenza in Asia meridionale ed esporre ancor di più nazioni come il Nepal e lo Sri Lanka alla penetrazione cinese. <a href="https://www.cfr.org/blog/pandemic-and-china-are-strengthening-us-india-relations-now">La partnership con Washington</a>, invece, potrebbe venire destabilizzata dalle elezioni presidenziali di novembre: il Partito Democratico è ritenuto troppo poco assertivo nei confronti di Pechino mentre Donald Trump non ha sempre mostrato un atteggiamento duro nei confronti della leadership cinese ed è ritenuto potenzialmente inaffidabile. Sullo sfondo c&#8217;è la grave crisi economica che colpirà Nuova Delhi: il lockdown prolungato non ha rallentato la diffusione del Covid-19 e la carenza dei servizi sanitari indiani renderà difficile la gestione del morbo. <a href="https://www.theweek.in/news/biz-tech/2020/04/30/covid-lockdown-may-permanently-erode-4-of-indias-gdp-crisil-research.html">Il prodotto interno lordo</a> indiano sembrerebbe avviarsi verso un periodo di crescita zero nel 2020-2021 qualora il lockdown venga prolungato e l&#8217;economia potrebbe non essere in grado di riprendersi per i prossimi tre anni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/le-rassicurazioni-dei-paesi-del-rcep-tentano-nuova-delhi.html">Le rassicurazioni dei Paesi del RCEP tentano Nuova Delhi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il Covid-19 causerà danni incalcolabili all&#8217;economia indiana</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-covid-19-causera-danni-incalcolabili-alleconomia-indiana.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2020 08:53:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=266904</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1349" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/India-virus-cina-coronavirus-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="India coronavirus (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/India-virus-cina-coronavirus-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/India-virus-cina-coronavirus-La-Presse-300x211.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/India-virus-cina-coronavirus-La-Presse-768x540.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/India-virus-cina-coronavirus-La-Presse-1024x719.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il premier indiano Narendra Modi ha chiesto perdono ai cittadini per aver imposto, con appena quattro ore di preavviso, stringenti misure di quarantena per cercare di contenere la diffusione del Covid-19. Il lockdown rischia di avere pesanti conseguenze economiche, in particolare sui ceti più poveri: molte persone hanno perso l&#8217;impiego e potrebbero ora avere problemi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/il-covid-19-causera-danni-incalcolabili-alleconomia-indiana.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-covid-19-causera-danni-incalcolabili-alleconomia-indiana.html">Il Covid-19 causerà danni incalcolabili all&#8217;economia indiana</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1349" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/India-virus-cina-coronavirus-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="India coronavirus (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/India-virus-cina-coronavirus-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/India-virus-cina-coronavirus-La-Presse-300x211.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/India-virus-cina-coronavirus-La-Presse-768x540.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/India-virus-cina-coronavirus-La-Presse-1024x719.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il premier indiano <strong>Narendra Modi</strong> ha chiesto perdono ai cittadini per aver imposto, con appena quattro ore di preavviso, <a href="https://www.bbc.com/news/world-asia-india-52081396">stringenti misure</a> di quarantena per cercare di contenere la diffusione del Covid-19. Il <strong>lockdown</strong> rischia di avere pesanti conseguenze economiche, in particolare sui <strong>ceti più poveri</strong>: molte persone hanno perso l&#8217;impiego e potrebbero ora avere problemi di sussistenza; decine di migliaia di lavoratori migranti sono stati invece costretti a camminare per centinaia di chilometri per fare ritorno ai propri villaggi ed adempiere alle misure di quarantena. I provvedimenti adottati da Nuova Delhi sono particolarmente duri: i trasporti pubblici sono stati interrotti, tutte le attività commerciali non essenziali chiuse ed ogni tipo di assembramento vietato. Il governo indiano ha anche annunciato il varo di un piano di aiuti economici per i più poveri, dal valore di 22 miliardi di dollari, che però potrebbe rivelarsi insufficiente.</p>
<h2>Una crisi inevitabile</h2>
<p>La pandemia di Covid-19 provocherà <strong>danni significativi</strong> all&#8217;<a href="https://asia.nikkei.com/Opinion/India-s-coronavirus-lockdown-spells-disaster-for-struggling-economy">economia indiana</a>, già segnata da alcune problematiche. Il prodotto interno lordo si era espanso di appena il 4.7 per cento già nell&#8217;ultimo trimestre del 2019 ed il tasso di crescita aveva così toccato i livelli più bassi dal 2013. La diffusione del coronavirus, che ha già impattato sul settore del trasporto aereo, su quello dell&#8217;accoglienza e su quello turistico, avrà ricadute anche sulle piccole e medie imprese, sulle attività commerciali e su quelle industriali. La sospensione delle attività non essenziali costringerà alcune imprese a chiudere oppure a ridurre il personale ed appare probabile che le piccole e medie attività e le compagnie con problemi economici possano non essere più in grado di ripagare i prestiti erogati dagli istituti di credito. Le banche potrebbero entrare in uno stato di sofferenza mentre il settore dei servizi, che impiega almeno 350 milioni di indiani, verrà colpito con durezza dalla crisi.</p>
<h2>Le ripercussioni della pandemia</h2>
<p>Il coronavirus può <a href="https://www.foreignaffairs.com/articles/india/2020-03-25/coronavirus-threatens-catastrophe-india">scoperchiare</a> un vero e proprio vaso di Pandora: <strong>la gestione della crisi</strong> si rivelerà di fondamentale importanza per la tenuta politica di Narendra Modi e del suo Bharatiya Janata Party ma sembra veramente improbabile che Nuova Delhi possa uscirne in fretta e con poche conseguenze. Lo stato del settore sanitario indiano è carente e riceve pochi investimenti statali (appena l&#8217;1 per cento del Pil) mentre secondo un modello matematico potrebbero esserci fino a 300 milioni di casi ed almeno uno o due milioni di morti entro luglio. Il reale numero di casi attualmente presenti è inoltre sottostimato: sino al 21 marzo erano in vigore criteri restrittivi per lo svolgimento degli esami e non è difficile immaginare come la povertà diffusa e le carenze del sistema sanitario impediscano di avere un quadro affidabile della situazione. Un mancato contenimento della pandemia potrebbe provocare un forte isolamento del Paese e portare alla caduta dell&#8217;esecutivo Modi. La <strong>destabilizzazione politica</strong> di Nuova Delhi rischierebbe di fomentare le tante problematiche interne dello Stato: dalle tensioni con la minoranza musulmana nel Kashmir ai movimenti separatisti nel Nord-Est passando poi per la guerriglia dei ribelli maoisti-naxaliti. Sullo sfondo, poi, si erge il Congresso Nazionale Indiano, di tendenze progressiste e per decenni alla guida del Paese con la dinastia Nehru-Gandhi: la popolazione potrebbe tornare a rivolgersi a questo movimento in caso di gravi difficoltà.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-covid-19-causera-danni-incalcolabili-alleconomia-indiana.html">Il Covid-19 causerà danni incalcolabili all&#8217;economia indiana</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Mutilazione dei genitali: una piaga che vessa le donne</title>
		<link>https://it.insideover.com/donne/mutilazione-dei-genitali-una-piaga-che-vessa-le-donne.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2020 10:20:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[mutilazione genitale femminile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1000" height="669" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Donna-con-il-velo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Donna con il velo (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Donna-con-il-velo.jpg 1000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Donna-con-il-velo-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Donna-con-il-velo-768x514.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Supererebbero di gran lunga le 200milioni di unità le donne che nel mondo ancora oggi hanno subito la mutilazione &#8211; parziale o totale &#8211; dei propri genitali, stando all&#8217;ultimo rapporto dell&#8217;Onu e riportato dalla testata giornalistica The Guardian. Tale fenomeno non ha riscontrato una decisa diminuzione dei numeri, contrariamente a quanto atteso dalle organizzazioni internali, che anzi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/donne/mutilazione-dei-genitali-una-piaga-che-vessa-le-donne.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/donne/mutilazione-dei-genitali-una-piaga-che-vessa-le-donne.html">Mutilazione dei genitali: una piaga che vessa le donne</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1000" height="669" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Donna-con-il-velo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Donna con il velo (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Donna-con-il-velo.jpg 1000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Donna-con-il-velo-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Donna-con-il-velo-768x514.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p><p>Supererebbero di gran lunga le <strong>200milioni</strong> di unità le donne che nel mondo ancora oggi hanno subito la <strong>mutilazione</strong> &#8211; parziale o totale &#8211; dei propri genitali, stando all&#8217;ultimo rapporto dell&#8217;Onu e riportato dalla testata giornalistica <em><a href="https://www.theguardian.com/global-development/2020/mar/17/true-numbers-of-fgm-victims-could-be-far-higher-as-countries-fail-to-record-cases">The Guardian</a>. </em>Tale fenomeno non ha riscontrato una decisa diminuzione dei numeri, contrariamente a quanto atteso dalle organizzazioni internali, che anzi hanno richiesto un censimento maggiore soprattutto per quanto riguarda l&#8217;<strong>Africa</strong>, in quanto si teme che errate rilevazioni mediche nascondano dati ben più importanti.</p>
<p>Da un lato per non interferire con i costumi popolari e dall&#8217;altro per non perdere il favore della popolazione, troppo spesso i governi locali hanno sorvolato sulla questione, non combattendola adeguatamente. E nonostante le promesse di abolizioni firmate da 93 Paesi a livello mondiale entro il 2030, la sensazione è che la strada da percorrere sia ancora molto lunga.</p>
<h3>La pratica non si limita alla sola Africa</h3>
<p>Sebbene la quasi totalità delle pratiche siano effettuate nel continente africano e nell&#8217;Asia meridionale, molti casi sono stati riscontrati anche in Europa &#8211; dove si stimano 600mila amputazioni &#8211; in America e nell&#8217;Oceania. In parte dovuta all&#8217;importazione della pratica da parte dei <strong>migranti</strong> dal Paese di origine, le dimensioni del fenomeno hanno sollevato più di una preoccupazione da parte degli osservatori internazionali. In primo luogo in quanto le operazioni &#8211; nella maggioranza dei casi &#8211; verrebbero svolte all&#8217;interno delle mura domestiche, con medici improvvisati, in precarie condizioni igieniche e col rischio di danni alla persona che subisce il trattamento. In secondo luogo poiché in accordo con i diritti internazionali rappresenta una violazione dei diritti della donna, privata in tutto o in parte di una componente importante della propria esistenza.</p>
<p>Il dato più preoccupante proviene però dagli Stati Uniti, dove si stima che a subire l&#8217;amputazione o a rischiare di subirla siano oltre 500mila ragazze, con alcuni Stati &#8211; quali il <strong>Kentucky</strong> &#8211; che addirittura non proibiscono la pratica a livello legislativo.</p>
<h3>Le donne non meritano di provare piacere</h3>
<p>Alla base della pratica ci sarebbero precise motivazioni &#8211; fondate sulla cultura indigena dell&#8217;Africa e dell&#8217;Asia meridionale &#8211; in base alle quali donne debba essere negata la possibilità di provare <strong>piacere</strong> durante l&#8217;atto sessuale. Questa prerogativa, infatti, sarebbe esclusiva dell&#8217;uomo, relegando alla donna il semplice compito biologico legato al ciclo riproduttivo. Tale visione mantiene la propria predominanza in buona parte dell&#8217;Africa, in un ambiente nel quale la figura è posta ancora in secondo piano rispetto alla controparte maschile e tale considerazione contribuisce al mantenimento di tutte quelle pratiche dolorose ed <strong>umilianti</strong> ampiamente diffuse ancora nel XXI secolo.</p>
<h3>Non è soltanto una violenza fisica</h3>
<p>Oltre ad essere dolorosa ed in certi casi pericolosa, l&#8217;amputazione dei genitali è da un lato fonte di vergogna e dall&#8217;altro di sottomissione della donna alle volontà dell&#8217;uomo, sin da quando è ancora bambina. Da pura violenza fisica, ben presto essa si trasforma in <strong>violenza psicologica</strong>, in grado di cambiare la percezione degli equilibri del mondo da parte di chi l&#8217;ha subita e renderla ulteriormente succube del sistema, favorendo la sua continuazione nelle generazioni. E per invertire questa tendenza non sono sufficienti delle semplici misure legislative: l&#8217;obbligo è quelle di intervento anche sulla prevenzione e sull&#8217;istruzione della componente femminile della società.</p>
<p>Nonostante le Nazioni unite si siano mosse per ottenere un quadro più dettagliato, i numeri del fenomeno evidenziano già da soli come la <strong>piaga</strong> vessi circa un decimo della popolazione femminile mondiale: in una situazione difficile da cambiare nell&#8217;arco di pochi anni. Fortemente radicata soprattutto nelle culture più antiche, cambiarne la percezione risulta decisamente più complicato, con le donne che &#8211; ancora una volta &#8211; risultano essere le schiave della nostra <strong>incapacità</strong> di non sradicare errati comportamenti del passato.</p>
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		<title>L&#8217;India potrebbe essere travolta da tensioni sociali e dalle violenze</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lindia-potrebbe-essere-travolta-da-tensioni-sociali-e-dalle-violenze.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2020 15:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[violenze]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1056" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/India-violenze-scontri-militari-La-Presse-e1583255728609.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="India violenza (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/India-violenze-scontri-militari-La-Presse-e1583255728609.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/India-violenze-scontri-militari-La-Presse-e1583255728609-300x165.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/India-violenze-scontri-militari-La-Presse-e1583255728609-768x422.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/India-violenze-scontri-militari-La-Presse-e1583255728609-1024x563.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le più importanti nazioni dell&#8217;Asia sono state colpite, negli ultimi mesi, da incertezze ed instabilità legate all&#8217;attuale scenario politico e socio-sanitario regionale: l&#8217;epidemia in corso di coronavirus si è infatti abbattuta con violenza su Cina e Corea del Sud influenzandone le prospettive future mentre l&#8217;India, quasi immune dal contagio, è alle prese con problematiche di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/lindia-potrebbe-essere-travolta-da-tensioni-sociali-e-dalle-violenze.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lindia-potrebbe-essere-travolta-da-tensioni-sociali-e-dalle-violenze.html">L&#8217;India potrebbe essere travolta da tensioni sociali e dalle violenze</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1056" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/India-violenze-scontri-militari-La-Presse-e1583255728609.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="India violenza (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/India-violenze-scontri-militari-La-Presse-e1583255728609.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/India-violenze-scontri-militari-La-Presse-e1583255728609-300x165.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/India-violenze-scontri-militari-La-Presse-e1583255728609-768x422.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/India-violenze-scontri-militari-La-Presse-e1583255728609-1024x563.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Le più importanti nazioni dell&#8217;Asia sono state colpite, negli ultimi mesi, da incertezze ed instabilità legate all&#8217;attuale scenario politico e socio-sanitario regionale: l&#8217;epidemia in corso di <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>coronavirus</strong></a> si è infatti abbattuta con violenza su Cina e Corea del Sud influenzandone le prospettive future mentre l&#8217;India, quasi immune dal contagio, è alle prese con problematiche di altro genere e legate strettamente alle <a href="https://www.reuters.com/article/us-india-citizenship-protests/death-toll-rises-to-32-in-religious-violence-in-indias-capital-idUSKCN20L1MJ">dinamiche</a> di politica interna. Le proteste contro la <strong>nuova legge sulla cittadinanza</strong> voluta dall&#8217;esecutivo nazionalista del premier Narendra Modi sono <strong>degenerate</strong>, nella capitale Nuova Delhi, in violenti scontri ( i più gravi da decenni) tra la comunità induista e quella musulmana: pesantissimo il bilancio finale di almeno quarantatre morti, migliaia di feriti ed una serie di gravi violenze commesse nei confronti dei musulmani. Il controverso provvedimento normativo continua dunque ad agitare il clima del Paese: secondo i critici sarebbe discriminatorio contro le persone di religione islamica, dato che renderebbe più facile l&#8217;acquisizione della cittadinanza da parte degli abitanti di alcuni Paesi musulmani confinanti.</p>
<h2>Un pretesto</h2>
<p>L&#8217;esecutivo di Narendra Modi ha invece negato ogni intento discriminatorio affermando che la legge è necessaria per tutelare le comunità non-musulmane perseguitate negli Stati di origine. Ciò non è comunque bastato ad arginare le proteste degli studenti e di una parte dei residenti islamici della capitale. Sembra, poi, che la legge sulla cittadinanza sia stato un pretesto per dar vita ad una serie di <strong>atti violenti molto gravi</strong> commessi, come riportato dal Guardian, in schiacciante maggioranza nei confronti dei musulmani ed in misura minore a parti inverse. Sullo sfondo, poi, c&#8217;è la complessa vicenda del <strong>Kashmir</strong>: il governo nazionalista e conservatore è intervenuto in questo Stato sin dallo scorso agosto, lo ha privato della sua autonomia ed ha espresso l&#8217;intenzione di favorirne l&#8217;integrazione con il resto dell&#8217;India. Questo obiettivo è stato perseguito anche con l&#8217;invio di truppe indiane nella regione, con una limitazione delle comunicazioni e del traffico internet ed una serie di arresti in loco. Le conseguenze più dirette sono state un peggioramento dei rapporti con il Pakistan, già tesi e difficili ed un forte aumento delle tensioni nello Stato del Kashmir, già in passato sede di violenti contrasti tra il governo centrale indiano ed i separatisti musulmani locali.</p>
<h2>Le prospettive</h2>
<p>Non si può negare che l&#8217;esecutivo di Narendra Modi abbia una <strong>visione programmatica piuttosto chiara</strong> e che si muova con decisione sullo scacchiere politico nazionale. Le conseguenze di questo atteggiamento, però, rischiano di riflettersi sull&#8217;armonia indiana, dove è presente il rischio di tensioni tra induisti e musulmani. Le violenze, poi, potrebbero danneggiare le prospettive economiche del Paese: il <a href="https://www.nytimes.com/2020/03/01/world/asia/india-modi-hindus.html">tasso</a> di disoccupazione è al livello più alto degli ultimi quarantacinque anni mentre il tasso di crescita ha rallentato ad uno dei livelli più bassi dell&#8217;ultimo decennio. L&#8217;India ha bisogno di mantenere alti tassi di crescita per consentire a gran parte della popolazione di uscire da una condizione di povertà e per offrire un avvenire più stabile e prospero alle generazioni che verranno. Il fallimento di questo obiettivo potrebbe pregiudicare, seriamente, la tenuta del governo Modi e portarlo alla caduta nel medio-lungo termine.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lindia-potrebbe-essere-travolta-da-tensioni-sociali-e-dalle-violenze.html">L&#8217;India potrebbe essere travolta da tensioni sociali e dalle violenze</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Le tensioni nel Kashmir indiano non diminuiscono</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/le-tensioni-nel-kashmir-indiano-non-diminuiscono.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2019 14:36:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Kashmir]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1396" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Kashmir.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Kashmir (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Kashmir.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Kashmir-300x218.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Kashmir-768x558.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Kashmir-1024x744.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;economia del Kashmir ha subito danni per oltre un miliardo di dollari da quando il governo di Nuova Delhi ha revocato, nel mese di agosto, lo statuto di autonomia della regione. Questo è quanto è stato riferito dalla Camera di Commercio e dell&#8217;Industria del Kashmir (KCCI), che ha inoltre aggiunto di non essere in grado &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/le-tensioni-nel-kashmir-indiano-non-diminuiscono.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/le-tensioni-nel-kashmir-indiano-non-diminuiscono.html">Le tensioni nel Kashmir indiano non diminuiscono</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1396" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Kashmir.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Kashmir (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Kashmir.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Kashmir-300x218.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Kashmir-768x558.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Kashmir-1024x744.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;<strong>economia del Kashmir</strong> ha subito <a href="https://www.reuters.com/article/us-india-kashmir-economy/kashmir-shutdown-caused-losses-of-more-than-1-billion-trade-body-says-idUSKBN1XT0Y7">danni</a> per oltre un miliardo di dollari da quando il governo di Nuova Delhi ha revocato, nel mese di agosto, lo statuto di autonomia della regione. Questo è quanto è stato riferito dalla Camera di Commercio e dell&#8217;Industria del Kashmir (KCCI), che ha inoltre aggiunto di non essere in grado di determinare, a causa del blackout delle comunicazioni imposto dall&#8217;India, la vera entità delle perdite subite dal sistema produttivo, di certo più alte di quanto stimato ed incaricherà dunque un&#8217;agenzia esterna per raggiungere questo scopo. La crisi economica della regione è stata determinata non solamente dalle restrizioni alle comunicazioni interne da parte di Nuova Delhi ma anche a causa dei limiti imposti ai viaggi nel Kashmir ed al massiccio afflusso di soldati indiani nell&#8217;area che, oltre a causare gravi danni al settore turistico, hanno contribuito ad innalzare la tensione con la popolazione civile e con i gruppi di ribelli separatisti attivi in loco.</p>
<h2>Gli ultimi sviluppi</h2>
<p>Il Kashmir è conteso e<strong> diviso tra India e Pakistan</strong> dal 1947 e Nuova Delhi ha dovuto affrontare, nel corso degli ultimi decenni, la ribellione dei gruppi di separatisti nella porzione di territorio sotto il proprio controllo. Le autorità indiane hanno accusato Islamabad di supportare direttamente gli insorti ma le autorità pakistane hanno sempre negato parlando, piuttosto, di un appoggio morale. L&#8217;esacerbarsi delle tensioni nella regione, a partire dalla data della soppressione dell&#8217;autonomia del Kashmir decisa da Nuova Delhi il 4 agosto del 2019, ha portato a<a href="https://www.dailyexcelsior.com/over-5000-separatists-stone-pelters-others-arrested-in-kashmir-since-aug-4-govt/"> 5161</a> arresti preventivi, stando a quanto riferito dal governo indiano. Tra queste persone ci sono politici locali, imam, separatisti e lanciatori di pietre contro le forze di sicurezza di Nuova Delhi ed alla fine di novembre 609 arrestati si trovavano ancora in carcere. I piccoli segnali di normalizzazione, come la riapertura della <a href="https://www.voanews.com/south-central-asia/grand-mosque-re-opened-months-after-kashmir-autonomy-stripped">Gran Moschea</a> di Srinangar, chiusa per quattro mesi e mezzo e considerata una roccaforte del sentimento anti-indiano, non riescono comunque a mutare un quadro generale che non è dei migliori. Altri luoghi di culto e moschee locali  hanno comunque dovuto sopportare periodi di chiusura durante gli ultimi mesi e queste dinamiche rischiano di infiammare ancor di più i fedeli del Kashmir.</p>
<h2>Le prospettive</h2>
<p>La<a href="https://economictimes.indiatimes.com/news/defence/pakistan-violates-ceasefire-along-loc-in-jammu-and-kashmirs-poonch/articleshow/72881320.cms"> difficile</a> situazione del Kashmir ha anche provocato un pericoloso <strong>aumento delle tensioni</strong> tra India e Pakistan: il 16 dicembre, ad esempio, le forze indiane hanno riferito una violazione del cessate il fuoco da parte di Islamabad in seguito all&#8217;esplosione di colpi di arma da fuoco e di colpi di artiglieria nel territorio sotto il proprio controllo. Questi episodi, in realtà, sono tutt&#8217;altro che rari ma hanno conosciuto, nel corso del 2019, una vera e propria accelerazione.</p>
<p><strong>Una vera e propria soluzione</strong> per il Kashmir, che possa anche normalizzare i rapporti tra India e Pakistan, sembra dunque ancora molto lontana e le prospettive che possa essere indetta una consultazione referendaria in loco per determinare il futuro della regione, come consigliato dalle Nazioni Unite nel 1948, appare pura fantapolitica. La guerra fredda (che ha comunque prodotto diversi, brevi conflitti tra le due nazioni) tra Nuova Delhi ed Islamabad pare così destinata  a proseguire.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/le-tensioni-nel-kashmir-indiano-non-diminuiscono.html">Le tensioni nel Kashmir indiano non diminuiscono</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;ex presidente Pervez Musharraf è stato condannato a morte</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lex-presidente-pervez-musharraf-e-stato-condannato-a-morte.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Dec 2019 09:49:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Pena di morte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="926" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Musharraf-La-Presse-e1576662544729.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Musharraf-La-Presse-e1576662544729.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Musharraf-La-Presse-e1576662544729-300x145.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Musharraf-La-Presse-e1576662544729-768x371.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Musharraf-La-Presse-e1576662544729-1024x494.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;ex presidente pakistano e generale Pervez Musharraf è stato condannato a morte in contumacia, per il reato di alto tradimento, da una corte pakistana. Musharraf, che vive da anni a Dubai, è stato ritenuto colpevole per aver sospeso la Costituzione nel 2007 ed aver imposto lo stato di emergenza nella nazione dell&#8217;Asia meridionale. Il Capo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/lex-presidente-pervez-musharraf-e-stato-condannato-a-morte.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="926" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Musharraf-La-Presse-e1576662544729.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Musharraf-La-Presse-e1576662544729.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Musharraf-La-Presse-e1576662544729-300x145.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Musharraf-La-Presse-e1576662544729-768x371.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Musharraf-La-Presse-e1576662544729-1024x494.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;ex presidente pakistano e generale Pervez Musharraf è stato <strong>condannato a morte</strong> <a href="https://www.dw.com/en/pakistans-pervez-musharraf-sentenced-to-death/a-51702785">in contumacia</a>, per il reato di alto tradimento, da una corte pakistana. Musharraf, che vive da anni a Dubai, è stato ritenuto colpevole per aver sospeso la Costituzione nel 2007 ed aver imposto lo stato di emergenza nella nazione dell&#8217;Asia meridionale. Il Capo di Stato aveva assunto il potere nel 1999, grazie ad un golpe incruento ed aveva schierato Islamabad dalla parte degli Stati Uniti d&#8217;America nel corso della cosiddetta &#8220;guerra al terrorismo&#8221; sfuggendo, inoltre, a tre attentati pianificati ed eseguiti da Al-Qaeda.</p>
<h2>Una situazione complessa</h2>
<p>La presidenza di Musharraf aveva iniziato a scricchiolare pericolosamente nel 2007, quando il generale aveva cercato di purgare l&#8217;apparato giudiziario e di evitare un ricorso legale nei confronti del proprio mandato presidenziale. Queste azioni avevano però generato una forte contrapposizione con una parte della popolazione e Musharraf aveva proclamato lo <strong>stato d&#8217;emergenza</strong> per cercare di calmare la situazione. L&#8217;anno successivo aveva però dovuto abbandonare la carica per evitare l&#8217;impeachment e da allora ha sempre negato di essere penalmente responsabile per quanto accaduto.</p>
<p>La <a href="https://www.aljazeera.com/news/2019/12/pakistan-ruler-musharraf-handed-death-penalty-treason-case-191217071817884.html">sentenza</a> è stata accolta con &#8220;dolore ed angoscia&#8221; dalle potenti <strong>forze armate pakistane</strong>, che hanno governato il Paese per oltre metà del tempo dall&#8217;indipendenza ad oggi e che continuano ad esercitare un ruolo importante all&#8217;interno della nazione. Secondo l&#8217;analista politico Tariq Pirzada, sentito da Al Jazeera, questo verdetto è un segnale che tanto il Pakistan quanto il suo sistema giudiziario stanno cambiando e che nessuno può considerarsi coperto da immunità per quanto ha compiuto. Al tempo stesso, però, Pirzada ha ricordato l&#8217;enorme popolarità di Musharraf tra i membri delle Forze Armate ed ha segnalato come queste persone, molto probabilmente, siano in totale disaccordo con la sentenza. Il timore è che la sentenza possa scuotere e destabilizzare il Pakistan, uno Stato chiave per la lotta al terrorismo internazionale e che talvolta è stato accusato di aver giocato un ruolo ambiguo in questo ambito.</p>
<h2>Le prospettive</h2>
<p>La figura di Pervez Musharraf continua a rivelarsi, anche ad anni di distanza dalla sua dipartita politica,  divisiva per il Pakistan. L&#8217;ex Capo di Stato è stato anche accusato, in passato, di aver<strong> cospirato per uccidere</strong> <a href="https://www.theguardian.com/world/2017/aug/31/pakistan-benazir-bhutto-two-jailed">Benazir Bhutto</a>, ex primo ministro, che perse la vita a causa di un attentato suicida, nel dicembre del 2007, a Rawalpindi. Il processo a carico di Musharraf si era concluso precocemente a causa della sua fuga all&#8217;estero ed il suo ruolo nella vicenda non è mai stato del tutto chiarito. Non è ancora chiaro quali potranno essere le conseguenze politiche della condanna a morte dell&#8217;ex presidente ma, di certo, questo sviluppo non contribuirà a calmare le acque, già agitate, di un Paese che ha spesso e volentieri dovuto fare i conti con gravi problemi strutturali. Le difficili relazioni con l&#8217;India, l&#8217;instabilità del sistema politico, l&#8217;ingerenza dei militari ed infine i gravi problemi generati dal terrorismo interno hanno condizionato le dinamiche di Islamabad e ne hanno influenzato lo sviluppo, che risulta particolarmente cruciale per la comunità internazionale a causa del ruolo chiave giocato dalla nazione nella lotta al terrorismo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lex-presidente-pervez-musharraf-e-stato-condannato-a-morte.html">L&#8217;ex presidente Pervez Musharraf è stato condannato a morte</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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