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	<title>Arabia Saudita Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Mon, 12 Oct 2026 07:00:55 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Arabia Saudita Archives - InsideOver</title>
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		<title>Il Patto della Mecca: se Arabia Saudita e Turchia diventano azionisti di maggioranza del Pakistan</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 07:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1386" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/patto-della-Mecca.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="patto della mecca" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/patto-della-Mecca.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/patto-della-Mecca-300x217.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/patto-della-Mecca-1024x739.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/patto-della-Mecca-768x554.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/patto-della-Mecca-1536x1109.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/patto-della-Mecca-600x433.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Il patto della Mecca può trasformare Arabia Saudita e Turchia da finanziatori e fornitori militari in azionisti privilegiati del Pakistan. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-patto-della-mecca-se-arabia-saudita-e-turchia-diventano-azionisti-di-maggioranza-del-pakistan.html">Il Patto della Mecca: se Arabia Saudita e Turchia diventano azionisti di maggioranza del Pakistan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1386" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/patto-della-Mecca.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="patto della mecca" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/patto-della-Mecca.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/patto-della-Mecca-300x217.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/patto-della-Mecca-1024x739.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/patto-della-Mecca-768x554.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/patto-della-Mecca-1536x1109.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/patto-della-Mecca-600x433.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Pakistan non sta semplicemente cedendo alcune aziende inefficienti. Sta ridisegnando, sotto la pressione del debito e del Fondo monetario internazionale, i confini economici dello Stato. La vendita del 75% della compagnia aerea nazionale PIA a una cordata pakistana per circa 482 milioni di dollari ha rappresentato il primo vero successo del programma. Islamabad punta ora su banche, società energetiche, distribuzione elettrica, infrastrutture e concessioni aeroportuali. L’urgenza, tuttavia, indebolisce il venditore. Quando un governo deve privatizzare per rispettare gli impegni internazionali, ridurre le perdite e ottenere valuta estera, il prezzo degli attivi tende a riflettere la sua fragilità finanziaria più che il loro valore strategico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La protezione militare apre le porte economiche</h2>



<p><strong>Il patto di difesa della Mecca, sottoscritto da Pakistan, Arabia Saudita e Turchia,</strong> stabilisce che un attacco contro uno dei firmatari venga considerato un attacco contro tutti. Ankara si è già dichiarata disponibile a soddisfare eventuali necessità militari e tecniche saudite, mentre Islamabad non ha ancora assunto impegni operativi contro gli Houthi. Non risulta che il trattato contenga clausole formali sulle privatizzazioni pakistane. <strong>Il collegamento è politico</strong>: una garanzia di sicurezza così ampia crea fiducia, accesso privilegiato ai vertici dello Stato e una corsia preferenziale per i gruppi economici vicini ai governi alleati.</p>



<p>L’indicazione data da Riyadh e Ankara ai propri dirigenti aziendali va quindi letta come l’apertura di una nuova fase: <strong>trasformare la cooperazione militare in partecipazioni, concessioni e contratti di lungo periodo.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Arabia Saudita: dagli aiuti alla proprietà</h2>



<p>Per decenni Riyadh ha sostenuto Islamabad attraverso depositi presso la banca centrale, forniture petrolifere differite e assistenza finanziaria. Ora può cercare di convertire parte di questa influenza creditizia in proprietà economica. <strong>Gli obiettivi sauditi più plausibili sono energia, miniere, agricoltura, logistica, banche e infrastrutture. </strong>Per il Regno, il Pakistan offre tre vantaggi: accesso all’Oceano Indiano e alle rotte alternative allo Stretto di Hormuz; risorse minerarie e terreni agricoli; influenza su un Paese nucleare di oltre 250 milioni di abitanti.</p>



<p>I fondi sovrani e i gruppi sauditi potrebbero preferire partecipazioni di controllo, concessioni pluridecennali e società comuni, evitando di assumersi interamente i debiti accumulati dalle aziende pubbliche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Turchia: meno capitale, più capacità operative</h2>



<p>Ankara dispone di risorse finanziarie inferiori a quelle saudite, ma possiede imprese competitive nell’edilizia, nella gestione aeroportuale, nell’energia, nei trasporti e nell’industria militare.</p>



<p><strong>Un consorzio turco aveva già presentato un’offerta per la gestione dell’aeroporto di Islamabad,</strong> proponendo allo Stato il 47% dei ricavi, contro una soglia minima richiesta del 56%. L’offerta non soddisfaceva le condizioni iniziali, ma dimostrava un interesse concreto e precedente al patto della Mecca.</p>



<p>Il modello turco può combinare gestione civile e cooperazione militare: infrastrutture, manutenzione, addestramento, produzione congiunta e fornitura di armamenti. È una rete nella quale politica estera e grandi imprese procedono insieme.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La divisione del lavoro tra i tre alleati</h2>



<p>Si profila una complementarità quasi perfetta: l’Arabia Saudita porta il capitale; la Turchia offre tecnologia industriale e capacità militari; il Pakistan mette a disposizione posizione geografica, forze armate, mercato e prestigio nucleare.</p>



<p>Ma proprio questa complementarità costituisce il pericolo. <strong>Islamabad potrebbe ritrovarsi economicamente dipendente dagli stessi alleati ai quali ha promesso assistenza militare. </strong>Se la crisi tra Arabia Saudita, Iran e Houthi dovesse aggravarsi, il prezzo politico degli investimenti potrebbe diventare molto più alto del loro valore finanziario.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tre possibili scenari</h2>



<p>Lo scenario più probabile è una privatizzazione selettiva: società comuni, concessioni e partecipazioni minoritarie o di controllo, con Islamabad pronta a conservare quote speciali negli attivi strategici. Lo scenario peggiore sarebbe invece <strong>una svendita negoziata politicamente,</strong> con pochi compratori favoriti, valutazioni ridotte, licenziamenti e aumento delle tariffe per elettricità, trasporti e servizi.</p>



<p>Lo scenario migliore richiederebbe gare realmente competitive, obblighi d’investimento, trasferimento di tecnologia, tutela dei lavoratori e autorità regolatrici indipendenti. Senza queste condizioni, un monopolio pubblico inefficiente rischia semplicemente di essere sostituito da un oligopolio straniero protetto dalla politica.</p>



<p><strong>Il patto della Mecca non mette formalmente in vendita il Pakistan.</strong> Ma può trasformare Arabia Saudita e Turchia da finanziatori e fornitori militari in azionisti privilegiati del Paese. E nella geopolitica contemporanea gli alleati soccorrono, proteggono e investono: quasi sempre, però, presentano il conto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-patto-della-mecca-se-arabia-saudita-e-turchia-diventano-azionisti-di-maggioranza-del-pakistan.html">Il Patto della Mecca: se Arabia Saudita e Turchia diventano azionisti di maggioranza del Pakistan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>I raid Houthi mostrano le fragilità dell&#8217;Arabia Saudita, un problema per tutta la regione</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/i-raid-houthi-mostrano-le-fragilita-dellarabia-saudita-un-problema-per-tutta-la-regione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 04:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Yemen]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1239" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261011174308834_ad6a9299c2eea071f514c438bf8938f0.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261011174308834_ad6a9299c2eea071f514c438bf8938f0.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261011174308834_ad6a9299c2eea071f514c438bf8938f0-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261011174308834_ad6a9299c2eea071f514c438bf8938f0-1024x661.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261011174308834_ad6a9299c2eea071f514c438bf8938f0-768x496.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261011174308834_ad6a9299c2eea071f514c438bf8938f0-1536x991.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261011174308834_ad6a9299c2eea071f514c438bf8938f0-600x387.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I raid Houthi mostrano le fragilità dell'Arabia Saudita, un problema per tutta la regione. Gli scenari strategici.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-raid-houthi-mostrano-le-fragilita-dellarabia-saudita-un-problema-per-tutta-la-regione.html">I raid Houthi mostrano le fragilità dell&#8217;Arabia Saudita, un problema per tutta la regione</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1239" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261011174308834_ad6a9299c2eea071f514c438bf8938f0.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261011174308834_ad6a9299c2eea071f514c438bf8938f0.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261011174308834_ad6a9299c2eea071f514c438bf8938f0-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261011174308834_ad6a9299c2eea071f514c438bf8938f0-1024x661.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261011174308834_ad6a9299c2eea071f514c438bf8938f0-768x496.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261011174308834_ad6a9299c2eea071f514c438bf8938f0-1536x991.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261011174308834_ad6a9299c2eea071f514c438bf8938f0-600x387.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I 12 morti registrati nel <a href="https://www.thenationalnews.com/travel/2026/10/11/riyadh-airport-closure-emirates-etihad-cancel-flights-sunday-monday/">terzo attacco in una settimana all&#8217;<strong>Aeroporto King Khaled di Riad</strong>,</a> capitale dell&#8217;Arabia Saudita, attribuito dalle autorità locali agli Houthi yemeniti, hanno mostrato tutta la fragilità del Paese guidato da <strong>Mohammad bin Salman </strong>di fronte alle azioni asimmetriche dei ribelli che controllano Sana&#8217;a e buona parte della costa su <strong>Bab-el-Mandeb</strong>, anche se sottoposti a una <a href="https://www.aljazeera.com/news/liveblog/2026/10/11/iran-war-live-12-killed-in-riyadh-us-weighs-joining-fight-against-houthis">crescente pressione governativa. </a>Dopo che il 6 ottobre un cittadino sudanese è stato ucciso in un primo attacco, l&#8217;8 ottobre due missili lanciati degli Houthi e fermati dalla risposta della contraerea hanno, con i loro detriti, distrutto un aereo e provocato 3 vittime, mentre nell&#8217;assalto di ieri si è registrato il conto più pesante. Le difficoltà di intercettazione hanno aggiunto problematiche a un quadro strategico già complesso per Riad.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;aeroporto di Riad sotto attacco</h2>



<p>16 i morti in quella che gli Houthi hanno dichiarato essere una campagna di risposta all&#8217;escalation di attacchi in Yemen della coalizione avversaria, dopo che <strong>la guerra civile che li oppone al governo filo-saudita di Aden internazionalmente riconosciuto è ripartita</strong> dopo quattro anni di tregua e che li aveva portati a dichiarare <a href="https://www.democrata.es/en/international/the-houthis-claim-a-missile-attack-on-riyadh-airport-and-issue-a-final-warning-to-airlines/">a rischio per le compagnie internazionali l&#8217;intero spazio aereo saudita.</a> In tal senso, mentre in Yemen infuriano i combattimenti sul terreno <a href="https://www.aljazeera.com/news/2026/10/10/yemens-taiz-under-siege-again-as-food-and-fuel-prices-rise">tra le forze anti-Houthi e Ansar Allah, che gode del sostegno dell&#8217;Iran, </a>la <em>disrpution</em> di centinaia di voli diretti in <a href="https://www.aa.com.tr/en/middle-east/riyadh-airport-suspends-operations-after-attack-leaves-several-injured/4084666">Arabia Saudita ha aggiunto un nuovo problema politico ed economico al Paese di Mohammad bin Salman</a>, che ha visto un blocco totale dell&#8217;operatività <a href="https://www.abc.net.au/news/2026-10-11/riyadh-airport-suspends-flights-houthi-attacks-middle-east/107253260">dopo il terzo e più sanguinoso attacco</a> avvenuto sabato 10 ottobre.</p>



<p><strong>Gli Houthi sono in campo con una duplice proiezione</strong>: da un lato, in Yemen, consolidano il loro &#8220;Stato nello Stato&#8221;, che da un decennio ha sostanzialmente riportato le fratture del Paese all&#8217;epoca della divisione pre-unitaria, e godono di un&#8217;autonomia operativa dettata anche dalle difficoltà logistiche che ogni manovra e campagna volta a scardinarli deve affrontare. <strong>Dall&#8217;altro, contro i sauditi sfruttano il vantaggio dell&#8217;asimmetria</strong> e, come in occasione della precedente fase dell&#8217;intervento (2015-2022) di Riad in Yemen, colgono la possibilità di infliggere danni pesanti al Paese centrale nella Penisola Arabica utilizzando mezzi relativamente ridotti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;asimmetria degli Houthi e le difficoltà di Riad</h2>



<p>Prima gli impianti petroliferi e la East-West Crude Oil Pipeline <a href="https://fortune.com/2026/10/09/iran-saudi-arabia-houthis-riyadh-airport-attack/">e ora gli aeroporti </a>sono nel mirino di una campagna che ha prima fatto vacillare la proiezione dell&#8217;Arabia Saudita nei mercati energetici internazionali e ora <strong><a href="https://www.reuters.com/business/energy/major-saudi-conferences-proceed-organisers-say-despite-deadly-airport-attack-2026-10-10/">mette sotto pressione</a> la sua capacità di essere hub intercontinentale,</strong> piattaforma di incontro economico, diplomatico, politico. L&#8217;Arabia Saudita ha giocato a lungo una <strong>politica di potenza in Yemen che si è scontrata con vincoli operativi e difficoltà a esercitare proiezione</strong>. </p>



<p>Da settembre <a href="https://www.nytimes.com/2026/09/28/world/middleeast/yemen-war-800-dead.html">i morti in Yemen sono oltre 800</a>, comprese decine di vittime da parte della coalizione a guida saudita che ha compiuto attacchi aerei in profondità sul territorio controllato dagli Houthi, compresi dei raid contro l&#8217;aeroporto di Sana&#8217;a. Negli scontri<a href="https://www.iom.int/news/yemen-displacement-tops-200000-needs-soar-and-funding-alarmingly-dries"> tra i due Yemen, <strong>sono almeno 200mila gli sfollati</strong> dall&#8217;inizio del rinnovato confronto</a>, in un contesto in cui anche per i pesanti raid e l&#8217;intervento della coalizione a guida saudita, oltre che per l&#8217;insorgenza degli Houthi, milioni di persone hanno dovuto lasciare le proprie case nella fase precedente di un conflitto civile che ha logorato un Paese fragilissimo (<a href="https://www.unrefugees.org/emergencies/yemen/">il 14% della popolazione</a>, oltre 4 milioni di persone, era sfollato secondo l&#8217;Unhcr nel 2025) e prodotto una grave crisi umanitaria oltre che un buco nero geopolitico. </p>



<p>L&#8217;Arabia Saudita ha, con durezza, spesso portato la guerra nel territorio yemenita e ora si trova sotto crescente pressione. <strong>L&#8217;ipotesi di subire danni così strutturati</strong> non era, con ogni probabilità, stata messa in conto dagli strateghi di Casa Saud e l&#8217;azione degli Houthi crea un problema sistemico. &#8220;Gli attacchi non mirano solo a interrompere il traffico aereo, ma anche a minare il morale pubblico saudita e a creare pressione psicologica sul regno&#8221;, ha sottolienato a riguardo l&#8217;analista dell&#8217;Institute for National Security Strategy della Tel Aviv University Danny Citrinowicz, aggiungendo che &#8220;una delle sfide fondamentali nel trattare con gli Houthi è che ogni volta che la pressione militare contro di loro aumenta, essi rispondono intensificando ulteriormente le ostilità piuttosto che indietreggiando&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Told <a href="https://x.com/BBCUrdu?ref_src=twsrc%5Etfw">@BBCUrdu</a> that the Houthi attacks on Saudi airports are not merely military operations but part of a broader political and psychological strategy.<br><br>The Houthis&#39; primary motivation is based on a principle of  blockade for blockade. The Houthis made their position very clear… <a href="https://t.co/R40y85wxuG">https://t.co/R40y85wxuG</a></p>&mdash; Danny (Dennis) Citrinowicz ,داني سيترينوفيتش (@citrinowicz) <a href="https://x.com/citrinowicz/status/2109032174519275739?ref_src=twsrc%5Etfw">October 10, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La crisi della strategia saudita</h2>



<p>Quanto sottolineato da Citrinowicz mostra con chiarezza che <strong>l&#8217;Arabia Saudita ha difficoltà a maneggiare le conseguenze della crisi yemenita.</strong> <a href="https://responsiblestatecraft.org/saudi-arabia-houthi/">Come ha scritto <em>Responsible Statecraft</em>,</a> i sauditi hanno fatto flop in Yemen e hanno perso l&#8217;occasione di trasformare la tregua trainata dalla distensione di Riad con l&#8217;Iran in una pacificazione strutturale dello Yemen mentre, nota la testata del Quincy Institute, &#8220;gli Houthi non sono stati indeboliti militarmente da nessuna delle campagne punitive lanciate contro di loro: né <a href="https://www.npr.org/2025/08/30/nx-s1-5522932/houthi-prime-minister-dead-yemen-israel-airstrike" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dagli attacchi</a> mirati di Israele , che hanno ucciso il primo ministro e il capo di stato maggiore del gruppo, né<br><a href="https://www.nbcnews.com/politics/national-security/trump-operation-houthis-cost-1-billion-rcna205333" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dall&#8217;Operazione Rough Rider</a> , la campagna di bombardamenti statunitensi durata due mesi e costata un miliardo di dollari lo scorso anno&#8221;. <a href="https://www.haaretz.com/middle-east-news/2026-10-11/ty-article/.premium/a-saudi-arabia-under-attack-could-dictate-the-timing-of-a-war-against-iran/000001a1-2781-d5af-a3b7-2fb1a76f0000">Zvi Bar&#8217;el su Haaretz aggiunge </a>che agli Houthi basta &#8220;rendere la guerra così costosa, prolungata e dannosa da rendere Riad insicura sul raggiungimento dei suoi obiettivi&#8221;, sottolineando che questo &#8220;indica un altro dilemma saudita: come definire il concetto di vittoria in Yemen&#8221;, fattispecie ancora assai nebulosa.</p>



<p>Ciò che è oneroso per l&#8217;Arabia Saudita è solo una piccola frazione di ciò che è andato in scena in Yemen in un lungo decennio di guerra. E questo mostra la fragilità della capacità di Riad di governare le conseguenze del conflitto. <strong>Lo Yemen ha subito danni umani e fisici notevoli da anni di guerra, l&#8217;intervento saudita in due tempi non si è rivelato decisivo</strong> se non per risolvere delle questioni inerenti al campo anti-Houthi, come nel caso degli scontri tra Aden e il Consiglio di Transizione del Sud (Stc) filo-emiratino tra fine 2025 e inizio 2026, e ora la fragilità saudita è un problema strategico regionale. </p>



<p>Sarà da capire quanto questa fase impatterà sull&#8217;attivazione concreta del <a href="https://it.insideover.com/difesa/attivato-laccordo-di-la-mecca-pakistan-e-turchia-blindano-larabia-saudita.html" type="post" id="531667">sostegno dei partner del <strong>Patto di La Mecca, Turchia e Pakistan, per la difesa dai raid</strong></a>, in che misura ci sarà una spinta a un maggior coinvolgimento statunitense da parte di Mbs e della sua cerchia e quanto un&#8217;escalation potenziale in Yemen potrebbe destabilizzare l&#8217;intero quadrante del Grande Medio Oriente. Una crisi strutturale dell&#8217;Arabia Saudita è un fatto che nessuna potenza regionale può permettersi. Il fatto che Riad si sia impantanata in Yemen crea problematiche imprevedibili in una situazione tesa dove, soprattutto con vista Iran e Hormuz, molti equilibri devono ancora definirsi e ogni accelerazione in teatri conflittuali può avere conseguenze a cascata non prevedibili.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fonti</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.democrata.es/en/international/the-houthis-claim-a-missile-attack-on-riyadh-airport-and-issue-a-final-warning-to-airlines/">https://www.democrata.es/en/international/the-houthis-claim-a-missile-attack-on-riyadh-airport-and-issue-a-final-warning-to-airlines/</a></li>



<li><a href="https://www.haaretz.com/middle-east-news/2026-10-11/ty-article/.premium/a-saudi-arabia-under-attack-could-dictate-the-timing-of-a-war-against-iran/000001a1-2781-d5af-a3b7-2fb1a76f0000">https://www.haaretz.com/middle-east-news/2026-10-11/ty-article/.premium/a-saudi-arabia-under-attack-could-dictate-the-timing-of-a-war-against-iran/000001a1-2781-d5af-a3b7-2fb1a76f0000</a></li>



<li><a href="https://x.com/citrinowicz/status/2109032174519275739">https://x.com/citrinowicz/status/2109032174519275739</a></li>



<li><a href="https://www.aljazeera.com/news/2026/10/10/yemens-taiz-under-siege-again-as-food-and-fuel-prices-rise">https://www.aljazeera.com/news/2026/10/10/yemens-taiz-under-siege-again-as-food-and-fuel-prices-rise</a></li>



<li><a href="https://www.aa.com.tr/en/middle-east/riyadh-airport-suspends-operations-after-attack-leaves-several-injured/4084666">https://www.aa.com.tr/en/middle-east/riyadh-airport-suspends-operations-after-attack-leaves-several-injured/4084666</a></li>



<li><a href="https://www.abc.net.au/news/2026-10-11/riyadh-airport-suspends-flights-houthi-attacks-middle-east/107253260">https://www.abc.net.au/news/2026-10-11/riyadh-airport-suspends-flights-houthi-attacks-middle-east/107253260</a></li>



<li><a href="https://fii-institute.org/conference/fii-10th-edition/">https://fii-institute.org/conference/fii-10th-edition/</a></li>



<li><a href="https://www.nytimes.com/2026/09/28/world/middleeast/yemen-war-800-dead.html">https://www.nytimes.com/2026/09/28/world/middleeast/yemen-war-800-dead.html</a></li>



<li><a href="https://www.unrefugees.org/emergencies/yemen/">https://www.unrefugees.org/emergencies/yemen/</a></li>



<li><a href="https://www.aljazeera.com/news/liveblog/2026/10/11/iran-war-live-12-killed-in-riyadh-us-weighs-joining-fight-against-houthis">https://www.aljazeera.com/news/liveblog/2026/10/11/iran-war-live-12-killed-in-riyadh-us-weighs-joining-fight-against-houthis</a></li>



<li><a href="https://www.reuters.com/business/energy/major-saudi-conferences-proceed-organisers-say-despite-deadly-airport-attack-2026-10-10/">https://www.reuters.com/business/energy/major-saudi-conferences-proceed-organisers-say-despite-deadly-airport-attack-2026-10-10/</a></li>



<li><a href="https://www.aljazeera.com/news/2026/10/11/why-are-houthi-missiles-breaking-through-saudi-arabias-air-defences">https://www.aljazeera.com/news/2026/10/11/why-are-houthi-missiles-breaking-through-saudi-arabias-air-defences</a></li>



<li><a href="https://responsiblestatecraft.org/saudi-arabia-houthi/">https://responsiblestatecraft.org/saudi-arabia-houthi/</a></li>



<li><a href="https://www.thenationalnews.com/travel/2026/10/11/riyadh-airport-closure-emirates-etihad-cancel-flights-sunday-monday/">https://www.thenationalnews.com/travel/2026/10/11/riyadh-airport-closure-emirates-etihad-cancel-flights-sunday-monday/</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-raid-houthi-mostrano-le-fragilita-dellarabia-saudita-un-problema-per-tutta-la-regione.html">I raid Houthi mostrano le fragilità dell&#8217;Arabia Saudita, un problema per tutta la regione</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Attivato l&#8217;Accordo di La Mecca: Pakistan e Turchia blindano l&#8217;Arabia Saudita</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/attivato-laccordo-di-la-mecca-pakistan-e-turchia-blindano-larabia-saudita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 06:52:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=531667</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1257" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260807172453912_54a7422a8d441f02444c665964815397.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260807172453912_54a7422a8d441f02444c665964815397.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260807172453912_54a7422a8d441f02444c665964815397-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260807172453912_54a7422a8d441f02444c665964815397-1024x670.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260807172453912_54a7422a8d441f02444c665964815397-768x503.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260807172453912_54a7422a8d441f02444c665964815397-1536x1006.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260807172453912_54a7422a8d441f02444c665964815397-600x393.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'attivazione del Patto della Mecca serve ad aiutare l'Arabia Saudita ma anche a consolidare gli equilibri  in Medio Oriente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/attivato-laccordo-di-la-mecca-pakistan-e-turchia-blindano-larabia-saudita.html">Attivato l&#8217;Accordo di La Mecca: Pakistan e Turchia blindano l&#8217;Arabia Saudita</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1257" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260807172453912_54a7422a8d441f02444c665964815397.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260807172453912_54a7422a8d441f02444c665964815397.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260807172453912_54a7422a8d441f02444c665964815397-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260807172453912_54a7422a8d441f02444c665964815397-1024x670.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260807172453912_54a7422a8d441f02444c665964815397-768x503.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260807172453912_54a7422a8d441f02444c665964815397-1536x1006.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260807172453912_54a7422a8d441f02444c665964815397-600x393.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel pieno della turbolenza in <strong>Yemen,</strong> il <strong>Pakistan e la Turchia</strong> rafforzano il loro impegno a sostegno dell&#8217;alleata <strong>Arabia Saudita</strong> in un contesto <a href="https://www.firstpost.com/world/mecca-pact-activated-as-houthi-attacks-on-saudi-arabia-intensify-14050623.html">in cui sono state attivate</a> per la prima volta, a due mesi dalla firma, le clausole della sicurezza del <strong>Patto di La Mecca, </strong>il nuovo asse securitario che unisce Ankara, Islamabad e Riad. Di fronte alla crescita degli scontri tra Riad e gli Houthi yemeniti, che da un mese hanno ampliato la loro proiezione colpendo obiettivi infrastrutturali, energetici e civili nel Paese che sostiene il governo yemenita internazionalmente riconosciuto, e dopo che i ribelli hanno alzato l&#8217;asticella dello scontro, da tempo i partner dell&#8217;Arabia Saudita sottolineavano la possibilità di un&#8217;attivazione delle clausole.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Si attiva il Patto di La Mecca</h2>



<p><a href="https://x.com/kbsalsaud/status/2107168104476279145?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E2107168104476279145%7Ctwgr%5Ed6d597db0c66e8ee07eda7ddc4d6584d79bf1faf%7Ctwcon%5Es1_&amp;ref_url=https%3A%2F%2Fwww.firstpost.com%2Fworld%2Fmecca-pact-activated-as-houthi-attacks-on-saudi-arabia-intensify-14050623.html">Ieri la svolta: </a>a Riad, i capi della diplomazia e della difesa dei tre Paesi, alla presenza di protagonisti dell&#8217;agone mediorientale come il ministro degli Esteri turco <strong>Hakan Fidan</strong> e il feldmaresciallo pakistano <strong>Asim Munir, capo delle forze armate di Islamabad</strong>, hanno deciso di aprire allo schieramento di unità turche e pakistane a sostegno della <strong>capacità di difesa saudita contro i raid balistici degli Houthi</strong>. Non è stato specificato un quantitativo preciso di forze o mezzi, ma, <a href="https://www.turkiyetoday.com/region/turkiye-pakistan-commit-forces-to-saudi-arabia-after-emergency-mecca-alliance-talks-3229702?s=2">ricorda Turkiye Today</a>, è stato consolidato l&#8217;impegno allo schieramento delle forze in nome della sicurezza collettiva della nuova alleanza.</p>



<p>Nei giorni scorsi un&#8217;indiscrezione importante in tal senso era arrivata dal Pakistan, Paese che <a href="https://www.reuters.com/world/asia-pacific/pakistan-deploys-jet-squadron-thousands-troops-saudi-arabia-during-iran-war-2026-05-18/">del resto mantiene già da tempo una </a>presenza militare in Arabia Saudita <a href="https://responsiblestatecraft.org/pakistan-yemen-intervention/">di circa 8mila truppe</a> a sostegno di uno Stato con cui nel 2025 ha concluso <a href="https://it.insideover.com/difesa/pakistan-arabia-saudita-turchia-un-patto-per-la-sicurezza-del-medio-oriente.html" type="post" id="525740">un accordo di sicurezza bilaterale che l&#8217;asse con la Turchia ha poi consolidato</a>. Nei giorni scorsi <a href="https://www.firstpost.com/world/pakistan-preparing-to-deploy-up-to-25000-troops-to-saudi-arabia-amid-rising-houthi-threat-report-14050093.html">si è parlato di un possibile schieramento di 25mila truppe pakistane</a> nel Paese della Penisola Arabica, anche se non è chiaro <strong>quali forze saranno richieste per sostenere la difesa saudita e in che misura ci sarà un effettivo intervento degli alleati</strong>, fatto che potrebbe dipendere dall&#8217;effettiva portata dei raid Houthi nelle prossime settimane. <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-10-05/saudi-east-west-oil-pipeline-is-flowing-as-normal-people-say">Mentre sembra essere rientrato il più grave allarme generale circa un assedio completo dell&#8217;export energetico saudita</a> e mentre le forze filo-saudite del governo yemenita vanno al contrattacco degli Houthi e si <a href="https://www.aljazeera.com/news/liveblog/2026/10/6/iran-war-live-yemen-forces-reclaim-strategic-port-city-mocha-from-houthis">parla della caduta del porto di Mokha, </a>la cui conquista da parte dei ribelli aveva aperto alla prospettiva del loro controllo di <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/egitto-bab-el-mandeb-iraq-il-delicato-equilibrio-dellitalia-nel-levante.html" type="post" id="531201">Bab-el-Mandeb</a></strong>, l&#8217;Arabia Saudita vive un complesso dualismo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;Arabia Saudita, La Mecca e lo Yemen</h2>



<p>Da un lato, Riad con i suoi raid aerei è un alleato strategico per le forze governative di Aden che puntano alla riconquista della capitale Sana&#8217;a, da oltre un decennio nelle mani degli Houthi, e<a href="https://www.lemonde.fr/en/international/article/2026/10/05/turkey-and-pakistan-pledge-to-deploy-troops-to-saudi-arabia_6758277_4.html?srsltid=AU7gw4XYcXzkXVhSuaqyqWujLt0sVJ0EMvTZa4Z-Nfyv6-BmzXRKaAxz"> sfruttano il costante appoggio dell&#8217;importante alleato.</a> <strong>Dall&#8217;altro, le difese aeree dell&#8217;Arabia Saudita sono spesso state incerte</strong> nei confronti degli attacchi di droni e missili yemeniti, anche se il Paese guidato dal principe ereditario Mohammad bin Salman ha sempre dichiarato che <a href="https://www.aljazeera.com/news/2026/10/4/houthis-claim-strike-on-saudi-energy-facility-as-yemen-fighting-intensifies">le affermazioni degli Houthi circa i risultati ottenuti con i raid sono esagerate.</a> Del resto, ad agosto <a href="https://responsiblestatecraft.org/mecca-agreement-turkey-pakistan/">Responsible Statecraft, anticipando che proprio quella con gli Houthi poteva essere la prima grande questione</a> del Patto di La Mecca, notava correttamente che dal punto di vista saudita &#8220;la natura della minaccia Houthi rende la difesa aerea, l&#8217;allerta precoce, la guerra elettronica, i sistemi anti-drone, la ricognizione marittima e la condivisione di informazioni di intelligence più importanti del semplice invio di forze di terra&#8221; e &#8220;sia la Turchia che il Pakistan possono rafforzare le capacità saudite in questi settori&#8221;.</p>



<p>Per l&#8217;Arabia Saudita conseguire il sostegno alleato è un risultato importante per provare a prevenire un nuovo pantano yemenita. <strong>Appare palese che l&#8217;escalation in Yemen e la fine di quattro anni di stasi e congelamento del conflitto, sommata all&#8217;onda lunga del conflitto israelo-americano con l&#8217;Iran</strong> e dei raid regionali di Teheran ha messo in difficoltà l&#8217;Arabia Saudita. L&#8217;attivazione del Patto di La Mecca, in tal senso, è un impegno strategico e politico al tempo stesso anche per i partner che decidono di appoggiarla. Strategico, perché mostra come anche per Pakistan e Turchia la stabilità dell&#8217;alleato e la fine del conflitto in Yemen sono un obiettivo primario.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli obiettivi di Pakistan e Turchia</h2>



<p>Per il Pakistan l&#8217;obiettivo è rafforzare la sua capacità di intervenire nella stabilizzazione della regione e aprire la strada a una distensione su più livelli: <strong>la fine del conflitto in Yemen è vista da Islamabad</strong> anche come una mossa funzionale a facilitare la distensione e la mediazione in Iran, dove i negoziati tra Usa e Teheran appaiono in stallo. Una fine della tensione riguardanti gli Houthi, alleati dell&#8217;Iran, e Bab-el-Mandeb, stretto che può sommarsi a Hormuz nel condizionare la geologistica globale, faciliterebbe un impegno politico su cui Islamabad si è mossa con l&#8217;ottica di essere uno stabilizzatore regionale. Nei giorni in cui si attiva l&#8217;alleanza di La Mecca, in Pakistan arriva il <a href="https://www.arabnews.pk/pakistan/un-chief-arrives-in-pakistan-for-talks-including-on-usiran-mediation-efforts-3003299">Segretario generale dell&#8217;Onu Antonio Guterres, </a>che nelle ultime settimane di mandato intende capire se c&#8217;è spazio per rafforzare la mediazione per stabilizzare il Medio Oriente. </p>



<p><strong>La Turchia, parimenti, acquisisce potenzialmente capacità di proiezione strategica regionale</strong> e col sostegno all&#8217;Arabia Saudita può capire la preparazione delle sue forze armate a sfide strategiche a tutto campo e mettere piede nella Penisola Arabica per condizionare indirettamente il futuro dello scenario yemenita, fondamentale per Ankara in quanto proiettato sulle aree del Mar Rosso e vicino al Corno d&#8217;Africa dove i turchi mantengono un presidio strategico in particolar modo connesso alla cooperazione sulla sicurezza con la Somalia. Attraverso l&#8217;appoggio all&#8217;Arabia Saudita s&#8217;avanzeranno nuove mosse per cambiare lo scacchiere mediorientale e i futuri schieramenti di forze? Ancora presto per dirlo. Ma sicuramente l&#8217;attivazione del Patto di La Mecca riguarda tanto la risposta ai raid Houthi, che per quanto problematici non rappresentano certamente una minaccia esistenziale all&#8217;Arabia Saudita, quanto la volontà di <strong>mostrare la solidità di un partenariato che mira a consolidare nuovi equilibri geopolitici in Medio Oriente</strong>. Mandando un messaggio a tutti gli attori coinvolti con propri interessi nell&#8217;area, a prescindere dall&#8217;effettiva entità dello schieramento autorizzato dall&#8217;attivazione del Patto e la cui entità, le cui tempistiche e le cui modalità saranno ancora tutte da definire. Ma il messaggio politico è stato, in tal senso, già recapitato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fonti</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.firstpost.com/world/mecca-pact-activated-as-houthi-attacks-on-saudi-arabia-intensify-14050623.html">https://www.firstpost.com/world/mecca-pact-activated-as-houthi-attacks-on-saudi-arabia-intensify-14050623.html</a></li>



<li><a href="https://x.com/kbsalsaud/status/2107168104476279145">https://x.com/kbsalsaud/status/2107168104476279145</a></li>



<li><a href="https://www.reuters.com/world/asia-pacific/pakistan-deploys-jet-squadron-thousands-troops-saudi-arabia-during-iran-war-2026-05-18/">https://www.reuters.com/world/asia-pacific/pakistan-deploys-jet-squadron-thousands-troops-saudi-arabia-during-iran-war-2026-05-18/</a></li>



<li><a href="https://www.arabnews.pk/pakistan/un-chief-arrives-in-pakistan-for-talks-including-on-usiran-mediation-efforts-3003299">https://www.arabnews.pk/pakistan/un-chief-arrives-in-pakistan-for-talks-including-on-usiran-mediation-efforts-3003299</a></li>



<li><a href="https://responsiblestatecraft.org/pakistan-yemen-intervention/">https://responsiblestatecraft.org/pakistan-yemen-intervention/</a></li>



<li><a href="https://responsiblestatecraft.org/mecca-agreement-turkey-pakistan/">https://responsiblestatecraft.org/mecca-agreement-turkey-pakistan/</a></li>



<li><a href="https://www.firstpost.com/world/pakistan-preparing-to-deploy-up-to-25000-troops-to-saudi-arabia-amid-rising-houthi-threat-report-14050093.html">https://www.firstpost.com/world/pakistan-preparing-to-deploy-up-to-25000-troops-to-saudi-arabia-amid-rising-houthi-threat-report-14050093.html</a></li>



<li><a href="https://www.aljazeera.com/news/2026/10/4/houthis-claim-strike-on-saudi-energy-facility-as-yemen-fighting-intensifies">https://www.aljazeera.com/news/2026/10/4/houthis-claim-strike-on-saudi-energy-facility-as-yemen-fighting-intensifies</a></li>



<li><a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-10-05/saudi-east-west-oil-pipeline-is-flowing-as-normal-people-say">https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-10-05/saudi-east-west-oil-pipeline-is-flowing-as-normal-people-say</a></li>



<li><a href="https://www.aljazeera.com/news/liveblog/2026/10/6/iran-war-live-yemen-forces-reclaim-strategic-port-city-mocha-from-houthis">https://www.aljazeera.com/news/liveblog/2026/10/6/iran-war-live-yemen-forces-reclaim-strategic-port-city-mocha-from-houthis</a></li>



<li><a href="https://www.lemonde.fr/en/international/article/2026/10/05/turkey-and-pakistan-pledge-to-deploy-troops-to-saudi-arabia_6758277_4.html?srsltid=AU7gw4XYcXzkXVhSuaqyqWujLt0sVJ0EMvTZa4Z-Nfyv6-BmzXRKaAxz">https://www.lemonde.fr/en/international/article/2026/10/05/turkey-and-pakistan-pledge-to-deploy-troops-to-saudi-arabia_6758277_4.html?srsltid=AU7gw4XYcXzkXVhSuaqyqWujLt0sVJ0EMvTZa4Z-Nfyv6-BmzXRKaAxz</a></li>



<li><a href="https://amwaj.media/en/article/kuwait-defense-deal-deepens-pakistans-growing-role-in-gulf-security">https://amwaj.media/en/article/kuwait-defense-deal-deepens-pakistans-growing-role-in-gulf-security</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/attivato-laccordo-di-la-mecca-pakistan-e-turchia-blindano-larabia-saudita.html">Attivato l&#8217;Accordo di La Mecca: Pakistan e Turchia blindano l&#8217;Arabia Saudita</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Flydubai: il dirottamento che può cambiare il mondo</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/flydubai-il-dirottamento-che-puo-cambiare-il-mondo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 16:07:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Flydubai]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=531099</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260930174315983_7e35a140ba389634295cef1397a33e5d.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Flydubai: il dirottamento che può cambiare il mondo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260930174315983_7e35a140ba389634295cef1397a33e5d.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260930174315983_7e35a140ba389634295cef1397a33e5d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260930174315983_7e35a140ba389634295cef1397a33e5d-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260930174315983_7e35a140ba389634295cef1397a33e5d-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260930174315983_7e35a140ba389634295cef1397a33e5d-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260930174315983_7e35a140ba389634295cef1397a33e5d-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A salvare la situazione sembra siano stati "due persone dell'equipaggio, un russo e un ucraino, ambedue piloti fuori servizio", come riferisce Israel Hayom, che sono riusciti a riprendere le redini dell'aereo e a farlo atterrare in sicurezza in Arabia Saudita.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260930174315983_7e35a140ba389634295cef1397a33e5d.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Flydubai: il dirottamento che può cambiare il mondo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260930174315983_7e35a140ba389634295cef1397a33e5d.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260930174315983_7e35a140ba389634295cef1397a33e5d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260930174315983_7e35a140ba389634295cef1397a33e5d-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260930174315983_7e35a140ba389634295cef1397a33e5d-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260930174315983_7e35a140ba389634295cef1397a33e5d-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260930174315983_7e35a140ba389634295cef1397a33e5d-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il tentativo di far schiantare un aereo passeggeri della compagnia emiratina Flydubai su Israele è stato sventato. E grazie sostanzialmente a tre uomini. Secondo le prima ricostruzioni il pilota avrebbe accoltellato il co-pilota, ma questi, ferito, sarebbe riuscito ad aprire la porta della cabina di pilotaggio così da permettere ai passeggeri di farvi irruzione e immobilizzare il dirottatore.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.israelhayom.com/2026/09/30/flydubai-terrorist-crash-flight-diverted-saudi-arabia-terror-plot/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-IH-FOTO-copia-1024x558.jpg" alt="Flydubai's Tel Aviv flight terror plot: Off-duty pilots saved over 170 Israelis" class="wp-image-83756"/></a></figure>



<p>L&#8217;areo, però stava precipitando e a salvare la situazione sembra siano stati &#8220;due <a href="https://www.israelhayom.com/2026/09/30/flydubai-terrorist-crash-flight-diverted-saudi-arabia-terror-plot/">persone dell&#8217;equipaggio</a>, un russo e un ucraino, ambedue piloti <a href="https://www.israelhayom.com/2026/09/30/flydubai-terrorist-crash-flight-diverted-saudi-arabia-terror-plot/">fuori servizio&#8221;</a>, come riferisce<a href="https://www.israelhayom.com/2026/09/30/who-was-the-omani-copilot-who-stabbed-captain-flydubai-tel-aviv-flight/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Israel Hayom, </a>che sono riusciti a riprendere le redini dell&#8217;aereo e a farlo atterrare in sicurezza in Arabia Saudita.</p>



<p>Una sequenza di eventi che però è ancora tutta da charire, perché nel momento in cui scriviamo non è ancora tutto chiaro. Stranamente, perché tutti i passeggeri sono sani e salvi e devono aver raccontato quanto successo con dovizia di particolari, comprese le nazionalità dei piloti e dei piloti che hanno salvato tutti.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.israelhayom.com/2026/09/30/who-was-the-omani-copilot-who-stabbed-captain-flydubai-tel-aviv-flight/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-IH-copia-1024x341.jpg" alt="Who is the Omani co-pilot who tried to crash the Dubai-Tel Aviv flight?" class="wp-image-83758"/></a></figure>



<p>La mancanza di informazioni certe a diverse ore dall&#8217;incidente, e soprattutto dall&#8217;attarreggio, suscita domande, anzitutto se si voglia creare una narrazione ad hoc eliminando testimonianze scomode e valorizzandone (o altro) altre. Perplessità, tutto qui, che nascono dalla constatazione che la propaganda usa di tutto, non butta via niente; figuriamoci un evento tanto drammatico.</p>



<p>Netanyahu, che alcuni giorni fa, tornando dall&#8217;Assemblea generale delle Nazioni Unite, ha fatto una tappa segreta negli Emirati arabi (confermata da Abu Dhabi), ha subito allertato il gabinetto di sicurezza.</p>



<p>Proprio ieri il premier aveva allarmato sul rischio di un attacco imminente contro Israele, che sarebbe avvenuto prima delle elezioni, anche se il suo allarme era stato prontamente smentito dall&#8217;esercito, che aveva comunicato che <a href="https://www.haaretz.com/israel-news/israel-security/2026-09-29/ty-article/.premium/israeli-military-sees-no-signs-of-imminent-attack-despite-netanyahu-warning/000001a0-ee2c-d272-adf6-ffee0d3d0000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">non c&#8217;erano segnali di un attacco del genere</a>. Evidentemente ne sapeva più dei suoi militari, che pure hanno un servizio di informazioni alquanto sofisticato.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.haaretz.com/israel-news/israel-security/2026-09-29/ty-article/.premium/israeli-military-sees-no-signs-of-imminent-attack-despite-netanyahu-warning/000001a0-ee2c-d272-adf6-ffee0d3d0000"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A3-HAARETZ-13-1024x397.jpg" alt="IDF Sources Say No Signs of Imminent Attack, Despite Netanyahu Warning" class="wp-image-83760"/></a></figure>



<p>Se l&#8217;attacco fosse riuscito, sia che l&#8217;aereo si fosse schiantato su una città israeliana sia che fosse precipitato al suolo uccidendo i passeggeri israeliani, la colpa sarebbe stata data ovviamente all&#8217;Iran, con tutto quel che consegue: guerra, stato di emergenza in Israele, annullamento delle elezioni. Conseguenze che, ovviamente, ancora incombono, eccome.</p>



<p>Ed è sulle conseguenze dell&#8217;atto terroristico che occorre interpellarsi attraverso la fatidica domanda: a chi giova? Ieri avevamo dato spazio a un articolo pubblicato da Haaretz che ci sembra oggi più attuale che mai (vedi Piccolenote: &#8220;<a href="https://www.piccolenote.it/mondo/trump-tratta-con-liran-netanyahu-cerca-di-rilanciare-la-guerra">Trump tratta con l&#8217;Iran, Netanyahu cerca di rilanciare la guerra&#8221;</a>).</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://it.insideover.com/guerra/trump-tratta-con-liran-netanyahu-cerca-di-rilanciare-la-guerra.html"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A5-INSIDE-1-1024x446.jpg" alt="Trump tratta con l'Iran, Netanyahu cerca di rilanciare la guerra" class="wp-image-83765"/></a></figure>
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		<title>Aria, terra e mare: tutte le forze italiane in Arabia Saudita (e quelle che forse se ne vanno)</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/aria-terra-e-mare-tutte-le-forze-italiane-in-arabia-saudita-e-quelle-che-forse-se-ne-vanno.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 04:55:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Eurofighter Typhoon]]></category>
		<category><![CDATA[Golfo persico]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Missioni militari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/image00002-scaled-1.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/image00002-scaled-1.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/image00002-scaled-1-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/image00002-scaled-1-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/image00002-scaled-1-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/image00002-scaled-1-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/image00002-scaled-1-600x400.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'Italia "non è in guerra con gli Houthi" e non vuole rischiare di perdere un altro dei suoi preziosi caccia Eurofighter. Per questo Roma potrebbe aver deciso di dislocare altrove uomini e mezzi dopo l’attacco dei giorni scorsi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/aria-terra-e-mare-tutte-le-forze-italiane-in-arabia-saudita-e-quelle-che-forse-se-ne-vanno.html">Aria, terra e mare: tutte le forze italiane in Arabia Saudita (e quelle che forse se ne vanno)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/image00002-scaled-1.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/image00002-scaled-1.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/image00002-scaled-1-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/image00002-scaled-1-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/image00002-scaled-1-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/image00002-scaled-1-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/image00002-scaled-1-600x400.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Italia &#8220;<em>non è in guerra con gli Houthi</em>&#8221; e non vuole rischiare di perdere un altro dei suoi preziosi caccia Eurofighter. Per questo Roma potrebbe aver deciso di <strong>dislocare altrove quattro Eurofighter</strong> e un <strong>Gulfstream G-550 CAEW</strong> basati a Ta’if dopo l’attacco dei giorni scorsi. La scelta potrebbe riflettere la preoccupazione dell&#8217;<strong>Aeronautica Militare</strong> di perdere velivoli preziosi in ulteriori attacchi da parte dei <strong>ribelli Houthi</strong> dello <strong>Yemen </strong>indirizzati verso le basi saudite, che non sembrano essere preparate a rispondere efficacemente agli attacchi, o in ogni caso potrebbero non opporre le difese adeguate a intercettare e abbattere minacce come droni e altri sistemi d&#8217;arma per via della diffusa carenza di missili intercettori. Ciò potrebbe aver spinto il governo di Roma verso la scelta più cauta: rimodulare i contingenti sulla base dei numeri in campo, analizzando le ipotesi di movimentazione dei militari e dei mezzi schierati nel Golfo verso territori più sicuri, o valutare la riduzione dei contingenti interessati. </p>



<p>Secondo quanto riportato, <strong>timori di un’escalation</strong> in Arabia Saudita hanno messo in allarme il governo, richiedendo un vertice che si è tenuto ieri a Palazzo Chigi. Al vertice, presieduto dal sottosegretario <strong>Alfredo Mantovano,</strong> erano presenti il ministro della Difesa, <strong>Guido Crosetto,</strong> e i vertici dell’intelligence e delle Forze Armate. Obiettivo: valutare le opzioni per &#8220;<em>ridurre al minimo i rischi</em>&#8221; per il dispositivo dislocato nelle basi saudite e fare &#8220;<em>tutto ciò che è necessario per assicurare il transito dei cargo italiani attraverso lo Stretto di Bab el-Mandeb</em>&#8220;. Oltre alla valutazione dei rischi riguardo all&#8217;impegno dei militari italiani in alcuni territori del Golfo, è stata affrontata la situazione dello <strong>Stretto di Bab el-Mandeb</strong>, dove sono presenti le navi della <strong>Marina Militare italiana</strong> coinvolte nella <strong>missione Aspides</strong>, dopo che l&#8217;Alta rappresentante UE per la politica estera, <strong>Kaja Kallas</strong>, ha paventato un potenziamento della missione.<br><br>Un precedente <strong>attacco sferrato dall&#8217;Iran</strong> contro la base aerea di Ali Al Salem, in <strong>Kuwait</strong>, aveva causato la <strong>distruzione di un drone MQ-9A Reaper</strong>, o Predator B, e il lieve danneggiamento di un altro caccia Eurofighter a marzo. Il velivolo a pilotaggio remoto faceva parte della flotta di sei Predator B del 32° Stormo dell&#8217;Aeronautica Militare Italiana ed era stato assegnato al <strong>Task Group Araba Fenice </strong>del Comando Nazionale Contingente Aereo Italiano/Task Force Aerea Kuwait per svolgere missioni di <strong>Intelligence, Surveillance and Reconnaissance</strong> nell&#8217;ambito di Prima Parthica, il contributo italiano alla campagna multinazionale contro Daesh in Iraq e Siria. </p>



<p>Il dispositivo comprendeva anche quattro Eurofighter italiani, tutti schierati in Kuwait al momento dell&#8217;attacco. Tre di questi fecero ritorno in Italia pochi giorni dopo, mentre uno, secondo alcune fonti non confermate, avrebbe subito lievi danni. L&#8217;Aeronautica Militare ha perso tre caccia multiruolo Eurofighter, anche noti come EFA-2000 Typhoon, negli ultimi anni, ma solo per incidenti in volo: due in Italia e uno in Australia. In due casi gli incidenti si sono rivelati purtroppo mortali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le Task Force tricolori</h2>



<p>Il dispositivo nazionale che si trova attualmente in Arabia Saudita, la <strong>Task Force Air Arabia Saudita</strong>, è stato schierato nella seconda metà di marzo 2026 con fini di &#8220;<em>supporto della difesa aerea dei Paesi partner del Golfo</em>&#8221; &#8211; Arabia Saudita, Kuwait e Bahrein. È costituito da circa 400 militari dell&#8217;Aeronautica Militare posti sotto il comando del Colonnello <strong>Michele Schiavi </strong>e comprende il &#8220;Task Group Argo&#8221;, equipaggiato con E-550A CAEW Gulfstream, <strong>aereo intelligence</strong> dotato di un sistema multi-sensore per l&#8217;allarme precoce, preposto alla sorveglianza aerea e alle funzioni di comando, controllo e comunicazione, come risorsa che consente di rilevare, identificare e tracciare potenziali minacce aeree; il Task Group Typhoon, composto da <strong>quattro caccia multiruolo</strong> Eurofighter F-2000A, impiegati come asset essenziale per la difesa dello spazio aereo assegnato; il <em>Task Group Medal,</em> equipaggiato con un <strong>aereo da trasporto</strong> C-130J/KC-130J.</p>



<p>A questi si aggiunge il <em>Task Group Kuwait</em>, che assume il ruolo di sorveglianza e difesa aerea attraverso un radar AN/TPS-77, e il <em>Task Group C-UAS,</em> dotato dell&#8217;omonimo sistema anti-drone che viene impiegato per il contrasto ai sistemi aerei senza equipaggio di piccole dimensioni. Secondo Fausto Biloslavo, nella penisola arabica sarebbe inoltre schierato &#8220;un contingente terrestre dell&#8217;Esercito Italiano&#8221;, la <em>Task Force Land,</em> che sarebbe dotato di una &#8220;<em>batteria SAMP-T per la difesa antiaerea e antimissile, 1 radar KRONOS, una batteria di artiglieria contraerea SKYNEX</em>&#8220;. Questa <strong>Task Force Land</strong>, secondo la fonte, sarebbe dispiegata tra <strong>Arabia Saudita</strong>, <strong>Bahrein</strong> ed <strong>Emirati Arabi Uniti</strong>.</p>



<p>Sono altresì presenti nella regione le navi da guerra della Marina Militare italiana che fanno parte dell’<strong>operazione europea ASPIDES</strong>, istituita per garantire la libertà di navigazione e proteggere il traffico mercantile dagli attacchi provenienti dallo Yemen, con un&#8217;area operazioni che comprende in particolare il <strong>Mar Rosso meridionale</strong> e il <strong>Golfo di Aden occidentale</strong>, dove è stato autorizzato &#8220;l<em>’uso della forza per autodifesa e protezione del naviglio mercantile di interesse UE e nazionale</em>&#8220;. Fanno parte del dispositivo la <strong>fregata Bergamini </strong>e i <strong>cacciamine Rimini </strong>e <strong>Crotone</strong>, con un complessivo di 269 militari italiani. Attualmente la missione Aspides, dal greco &#8220;scudo&#8221;, svolge attività di close protection, area protection ed escort. Gli assetti possono neutralizzare minacce rappresentate da missili, droni aerei e navali e imbarcazioni ostili. Attività che espone le nostre unità alla minaccia in crescita rappresentata dai <strong>ribelli yemeniti</strong>, che sembrano avere la ferma intenzione di ottenere un maggiore controllo sulla zona costiere che compete lo Stretto di Bab el-Mandeb per esercitare una pressione politica a livello internazionale, come avviene a Hormuz. </p>
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		<title>Tre crisi in una, l&#8217;offensiva Houthi sfida l&#8217;Arabia Saudita e preoccupa i suoi partner</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/tre-crisi-in-una-loffensiva-houthi-sfida-larabia-saudita-e-preoccupa-i-suoi-partner.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 07:46:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Yemen]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=530357</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1309" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260922082117858_93df97bd1a08939fa5ee78e8e793ff48.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260922082117858_93df97bd1a08939fa5ee78e8e793ff48.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260922082117858_93df97bd1a08939fa5ee78e8e793ff48-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260922082117858_93df97bd1a08939fa5ee78e8e793ff48-1024x698.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260922082117858_93df97bd1a08939fa5ee78e8e793ff48-768x524.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260922082117858_93df97bd1a08939fa5ee78e8e793ff48-1536x1047.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260922082117858_93df97bd1a08939fa5ee78e8e793ff48-600x409.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La riaccensione della guerra in Yemen e il rinfocolamento dell&#8217;instabilità regionale nel Paese colpito dalla ripartenza della guerra civile nel quadro di un Medio Oriente già nel caos ha messo sotto pressione l&#8217;Arabia Saudita che, come abbiamo già avuto modo di sottolineare, si trova in una fase critica. Riad ha visto la sua sicurezza interna &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/tre-crisi-in-una-loffensiva-houthi-sfida-larabia-saudita-e-preoccupa-i-suoi-partner.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/tre-crisi-in-una-loffensiva-houthi-sfida-larabia-saudita-e-preoccupa-i-suoi-partner.html">Tre crisi in una, l&#8217;offensiva Houthi sfida l&#8217;Arabia Saudita e preoccupa i suoi partner</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1309" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260922082117858_93df97bd1a08939fa5ee78e8e793ff48.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260922082117858_93df97bd1a08939fa5ee78e8e793ff48.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260922082117858_93df97bd1a08939fa5ee78e8e793ff48-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260922082117858_93df97bd1a08939fa5ee78e8e793ff48-1024x698.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260922082117858_93df97bd1a08939fa5ee78e8e793ff48-768x524.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260922082117858_93df97bd1a08939fa5ee78e8e793ff48-1536x1047.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260922082117858_93df97bd1a08939fa5ee78e8e793ff48-600x409.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>riaccensione della guerra in Yemen</strong> e il rinfocolamento dell&#8217;instabilità regionale nel Paese colpito dalla ripartenza della guerra civile nel quadro di un Medio Oriente già nel caos ha messo sotto pressione l&#8217;<strong>Arabia Saudita</strong> che,<a href="https://it.insideover.com/guerra/yemen-petrolio-rotte-a-rischio-lo-scenario-critico-dellarabia-saudita.html" type="post" id="529348"> come abbiamo già avuto modo di sottolineare, si trova in una fase critica.</a> Riad ha visto la sua sicurezza interna e la tenuta dell&#8217;export energetico messi a dura prova dalla ripresa delle <strong>offensive degli Houthi contro il governo legititmo yemenita</strong> e contro lo stesso territorio del Paese principale della Penisola Arabica. I ribelli alleati dell&#8217;Iran, con la loro offensiva, hanno mostrato le vulnerabilità tramite avanzate sul terreno contro le forze alleate di Riad, <strong>attacchi asimmetrici</strong> e minacce strategiche ai sauditi. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli scenari in Yemen e le preoccupazioni dei partner dell&#8217;Arabia Saudita</h2>



<p>Per l&#8217;Arabia Saudita le buone notizie giunte negli ultimi giorni, con la <a href="https://www.reuters.com/business/energy/saudi-arabia-ramps-up-gulf-oil-exports-after-pipeline-attack-shipping-data-shows-2026-09-21/">ripresa dei traffici petroliferi via Golfo Persico e Hormuz </a>verso i Paesi dell&#8217;Asia che ha in <a href="https://oilprice.com/Latest-Energy-News/World-News/Saudi-Oil-Exports-Rebound-at-Hormuz-While-East-West-Pipeline-Remains-Offline.html">parte attenuato gli effetti della chiusura dell&#8217;oleodotto East-West causato dai raid Houthi </a>(chiusura di cui oggi è<a href="https://x.com/spectatorindex/status/2102347268787720489"> stata annunciata la revoca</a>) e l&#8217;interdizione ai traffici di Riad attraverso Bab-el-Mandeb dove i ribelli controllano il profilo costiero yemeniti prospicente, sono una <strong>boccata d&#8217;ossigeno</strong> in un&#8217;ampia serie di <strong>notizie critiche per il contesto securitario del Paese</strong>. Non a caso la stabilità saudita viene ritenuta strategica da molti attori che osservano il contesto mediorientale.</p>



<p><strong>Nelle ultime giornate è arrivata la conferma</strong>, anticipata da Bloomberg, <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-09-21/uk-close-to-helping-saudi-arabia-counter-houthi-attacks">del coinvolgimento del <strong>Regno Unito</strong> a fianco di Riad per operazioni di rifornimento in volo </a>degli aerei sauditi volte a favorire la risposta agli attacchi Houthi per<strong> operazioni difensive,</strong> cui il primo ministro Andy Burnham ha affermato di aver dato il via libera, che si somma all&#8217;attenzione mostrata per Riad e l&#8217;Arabia Saudita <a href="https://www.aljazeera.com/news/2026/9/19/turkiye-backs-saudi-arabias-security-amid-escalating-houthi-attacks-fm">da parte della <strong>Turchia,</strong></a> il cui Ministro degli Esteri <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-09-20/turkey-signals-military-support-for-saudi-arabia-against-houthis">Hakan Fidan</a> ha riaffermato l&#8217;impegno di Ankara per la sicurezza e la stabilità del Paese alleato alla repubblica anatolica e al <a href="https://responsiblestatecraft.org/pakistan-yemen-intervention/">Pakistan</a>, a sua volta attento<a href="https://it.insideover.com/guerra/islamabad-valuta-lintervento-armato-contro-gli-houthi-in-nome-dellaccordo-della-mecca.html" type="post" id="529139"> alle notizie che arrivano dalla Penisola Arabica,</a> dal recente Patto della Mecca. <strong><a href="https://www.aljazeera.com/news-analysis/2026/9/17/how-far-will-egypt-go-to-help-saudi-arabia-secure-the-red-sea">Al Jazeera, in occasione del recente incontro</a> tra Mohammad bin Salman, principe ereditario e primo ministro saudita</strong>, e il capo di Stato egiziano <strong>Abdel Fattah al-Sisi</strong>, ha inoltre sentito l&#8217;opinione dell&#8217;analista Andreas Krieg, secondo cui in questa fase è possibile che &#8220;il Cairo abbia ora un forte interesse a una cooperazione sostanziale con l&#8217;Arabia Saudita sulla sicurezza del Mar Rosso&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">This is a dangerous escalation by the Houthis who are attacking civilian infrastructure in Saudi in densely populated areas <br><br>Though directed by IRGC operatives at times, the Houthis are operating dangerous machinery that is far from reliable with varying degrees of precision <a href="https://t.co/1StEoQ6fiG">https://t.co/1StEoQ6fiG</a></p>&mdash; Dr Andreas Krieg (@andreas_krieg) <a href="https://x.com/andreas_krieg/status/2101412033988071647?ref_src=twsrc%5Etfw">September 19, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il pantano yemenita, la postura degli Houthi</h2>



<p>E mentre Riad <strong>attende una posizione chiara dagli Usa,<a href="https://x.com/citrinowicz/status/2101531586801885399"> finora restii a entrare pienamente a sostegno dell&#8217;alleato</a></strong> impantanato nella<a href="https://www.nytimes.com/2026/09/21/world/middleeast/yemen-houthis-saudi-war.html"> ripresa di un conflitto</a> che la distensione con l&#8217;Iran aveva pressoché congelato nel 2022, si delinea un quadro chiaro: gli <strong>Houthi hanno stabilito una loro capacità di proiezione e interdizione</strong> che permette loro di avere una capacità d&#8217;azione costante contro i sauditi e di poter sfruttare sul terreno in Yemen queste finestre d&#8217;opportunità. Ciò, unitamente al controllo della costa che rende una minaccia al traffico marittimo potenzialmente esercitabile su Bab-el-Mandeb, pone in concreto essere la prospettiva di una messa in discussione della stabilità strategica saudita. </p>



<p>Per i partner dell&#8217;Arabia Saudita questo è ritenuto un fattore critico e sostanziale, anche se ad oggi <strong>l&#8217;elemento che emerge è quello di un generale attendismo</strong>: Riad, in anni di intervento a sostegno dei governativi yemeniti, non è riuscita ad aver ragione dei ribelli Houthi in un conflitto che ha prodotto decine di migliaia di vittime civili e una drammatica crisi umanitaria. Gli Houthi, occupanti la capitale Sana&#8217;a e fortificati in remote e complesse aree montane e impervie dello Yemen occidentale, hanno saputo costruire un loro Stato nello Stato e hanno mostrato la loro capacità operativa tra il 2023 e il 2025 con gli attacchi al traffico marittimo internazionale. Anche i bombardamenti britannici e americani del 2024-2025 non hanno degradato in maniera decisiva.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tre crisi in una</h2>



<p>Ora la crisi contiene tre problematiche in una: innanzitutto, quella territoriale dello Yemen, in cui il filone dell&#8217;avanzata degli Houthi si inserisce parallelamente a una dinamica in evoluzione che vede i ribelli affrontare un campo avversario frastagliato dopo gli scontri tra governativi filo-sauditi e filo-emiratini tra fine 2025 e inizio 2026 <a href="https://www.jpost.com/middle-east/article-909234">e continuare ad avanzare</a>; in secondo luogo, c&#8217;è la partita dei <strong>traffici navali attraverso Bab-el-Mandeb</strong> che si sono ridimensionati dopo l&#8217;ampliamento dell&#8217;azione degli Houthi in estate e rischiano potenzialmente una crisi strutturale, su cui l&#8217;<strong>Italia ha lanciato tramite il Ministro della Difesa Guido Crosetto</strong> un allarme strategico e su cui l&#8217;Unione Europea ha posto il suo faro; infine, l&#8217;interconnessione tra due crisi, quella di Bab-el-Mandeb e quella iraniano-americana a Hormuz, che sono strettamente collegate. Le due guerre non sono un conflitto unico, e sarebbe riduttivo definire gli Houthi unicamente una costola di Teheran.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il timore di ripercussioni a catena oltre lo Yemen</h2>



<p>Ogni azione di ampliamento del confronto su Yemen e Bab-el-Mandeb creerebbe difficoltà a gestire lo scenario iraniano e a Hormuz? <strong>Una risposta certa a questa domanda non c&#8217;è, e l&#8217;incertezza regna sovrana</strong>: l&#8217;ampliamento del confronto tra sauditi e Houthi ha contribuito, però, nel breve periodo a rimandare i colloqui in Oman tra Paesi del Golfo e Iran per chiudere il confronto <a href="https://www.reuters.com/business/energy/diplomacy-stumbles-with-postponement-meeting-strait-hormuz-proposal-2026-09-13/">su un meccanismo di gestione del traffico navale a Hormuz</a>. <strong>Inoltre, chi si trova in una <a href="https://responsiblestatecraft.org/saudi-arabia-trump-relations/">situazione incerta sono gli Usa</a></strong>, che già nel 2025 hanno fermato i raid contro lo Yemen controllato dagli Houthi ordinati dal presidente Donald Trump dopo settimane di manovre non decisive e ora devono vedere lo scenario senza poter scindere Yemen e Iran. In tal senso è corretto ciò che ha scritto sul suo profilo X l&#8217;analista militare e geopolitico israeliano <strong>Danny Citrinowicz:</strong> questa crisi yemenita è parte di un confronto che a Riad e agli Usa è stato &#8220;in gran parte imposto dagli sforzi degli Houthi per costringere alla fine del blocco, sfruttando al contempo la vulnerabilità saudita dopo la guerra con l&#8217;Iran&#8221;. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">The central problem is that this is not a confrontation Washington or <a href="https://x.com/hashtag/Riyadh?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Riyadh</a> deliberately chose. <br><br>It was largely forced upon them by the Houthis’ effort to compel an end to the blockade, while exploiting Saudi vulnerability following the war with Iran.<br><br>That distinction… <a href="https://t.co/QYTUbnHzHu">https://t.co/QYTUbnHzHu</a></p>&mdash; Danny (Dennis) Citrinowicz ,داني سيترينوفيتش (@citrinowicz) <a href="https://x.com/citrinowicz/status/2101860619070963902?ref_src=twsrc%5Etfw">September 21, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Lo studioso dell&#8217;Institute for National Security Studies della Tel Aviv University nota che &#8220;<strong>Washington ha un forte interesse a sostenere l&#8217;Arabia Saudita, un partner regionale chiave,</strong> soprattutto perché gli attacchi degli Houthi minacciano le infrastrutture energetiche saudite e la stabilità regionale&#8221;, ma in tal senso &#8220;un intervento militare senza una strategia sostenibile e un obiettivo politico raggiungibile potrebbe comportare costi ancora maggiori&#8221;. In tal senso la questione per Citrinowicz &#8220;non è se gli Stati Uniti possano colpire gli Houthi&#8221;, quanto capire &#8220;cosa succederebbe il giorno dopo&#8221;. <strong>Vero è che gli Usa si mantengono a fianco dei sauditi, e la decisione del Dipartimento di </strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/f-35-usa-allarabia-saudita-israele-teme-di-perdere-la-supremazia-aerea-in-medio-oriente.html"><strong>Stato di approvare un pacchetto di vendita per caccia F-35 a Riad</strong>,</a> che ora dovrà essere approvato dal Congresso, ha in questo caso un valore politico notevole in termini di volontà di far durare a lungo l&#8217;alleanza. Ma non risolve il dilemma di Riad e Washington nel breve periodo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un contesto strategico articolato</h2>



<p>Questo dilemma è lo stesso che attanaglia tutti quei Paesi attivi nella ricerca di un equilibrio regionale e i cui decisori vedono con preoccupazione <strong>il degradamento della sicurezza in Yemen</strong> come possibile punto di rafforzamento di una crisi mediorientale che dura da anni con sempre nuovi punti caldi e in cui, a suo modo, negli ultimi anni Riad era stato un punto di equilibrio e un partner attento a evitare che nei vari teatri l&#8217;entropia si consolidasse. </p>



<p>La <a href="https://www.wionews.com/race-to-power/mecca-pact-houthis-saudi-arabia-pakistan-response-1790005904552">firma del Patto di La Mecca con Pakistan e Turchia </a>avrebbe dovuto rappresentare il punto di partenza di un nuovo pivot securitario attento a una diversificazione di alleanze e partnership, ma questa potenziale stabilizzazione si è sommata a un aggravamento nel teatro yemenita che ha messo subito alla prova la posizione di Riad. Oggi chiamata a combattere contro avversari che hanno una posta in gioco alta e complessa. In Yemen Riad si gioca la sua proiezione regionale e una parte della sua stabilità economica, gli Houthi che la mettono sotto pressione vedono nella risoluzione della crisi tramite un loro rafforzamento un elemento decisivo per la <strong>loro sopravvivenza nel medio-lungo periodo</strong>. L&#8217;asimmetria degli obiettivi può ampliare l&#8217;incertezza dello scontro. Molti attori non possono permettersi un fallimento saudita in Yemen. Pochi hanno le idee chiare per come prevenirlo attivamente. E mentre la campagna ripresa in estate continua tra avanzate e bombardamenti, si alimenta una grande incertezza ormai cifra distintiva di un Medio Oriente in ricomposizione.</p>



<p><strong><em>Questo articolo è stato aggiornato per dare notizia della riapertura dell&#8217;East-West Pipeline</em></strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Fonti</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.wionews.com/race-to-power/mecca-pact-houthis-saudi-arabia-pakistan-response-1790005904552">https://www.wionews.com/race-to-power/mecca-pact-houthis-saudi-arabia-pakistan-response-1790005904552</a></li>



<li><a href="https://responsiblestatecraft.org/saudi-arabia-trump-relations/">https://responsiblestatecraft.org/saudi-arabia-trump-relations/</a></li>



<li><a href="https://responsiblestatecraft.org/pakistan-yemen-intervention/">https://responsiblestatecraft.org/pakistan-yemen-intervention/</a></li>



<li><a href="https://x.com/spectatorindex/status/2102347268787720489">https://x.com/spectatorindex/status/2102347268787720489</a></li>



<li><a href="https://x.com/citrinowicz/status/2101531586801885399">https://x.com/citrinowicz/status/2101531586801885399</a></li>



<li><a href="https://x.com/citrinowicz/status/2101860619070963902">https://x.com/citrinowicz/status/2101860619070963902</a></li>



<li><a href="https://www.nytimes.com/2026/09/21/world/middleeast/yemen-houthis-saudi-war.html">https://www.nytimes.com/2026/09/21/world/middleeast/yemen-houthis-saudi-war.html</a></li>



<li><a href="https://www.reuters.com/business/energy/saudi-arabia-ramps-up-gulf-oil-exports-after-pipeline-attack-shipping-data-shows-2026-09-21/">https://www.reuters.com/business/energy/saudi-arabia-ramps-up-gulf-oil-exports-after-pipeline-attack-shipping-data-shows-2026-09-21/</a></li>



<li><a href="https://www.reuters.com/business/energy/diplomacy-stumbles-with-postponement-meeting-strait-hormuz-proposal-2026-09-13/">https://www.reuters.com/business/energy/diplomacy-stumbles-with-postponement-meeting-strait-hormuz-proposal-2026-09-13/</a></li>



<li><a href="https://it.insideover.com/guerra/f-35-usa-allarabia-saudita-israele-teme-di-perdere-la-supremazia-aerea-in-medio-oriente.html">https://it.insideover.com/guerra/f-35-usa-allarabia-saudita-israele-teme-di-perdere-la-supremazia-aerea-in-medio-oriente.html</a></li>



<li><a href="https://x.com/andreas_krieg/status/2101412033988071647?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E2101412033988071647%7Ctwgr%5E07a47166233cfa3328cda8422f9598d21dc9a715%7Ctwcon%5Es1_&amp;ref_url=https%3A%2F%2Fit.insideover.com%2Fwp-admin%2Fpost.php%3Fpost%3D530357action%3Dedit">https://x.com/andreas_krieg/status/2101412033988071647</a></li>



<li><a href="https://www.jpost.com/middle-east/article-909234">https://www.jpost.com/middle-east/article-909234</a></li>



<li><a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-09-21/uk-close-to-helping-saudi-arabia-counter-houthi-attacks">https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-09-21/uk-close-to-helping-saudi-arabia-counter-houthi-attacks</a></li>



<li><a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-09-20/turkey-signals-military-support-for-saudi-arabia-against-houthis">https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-09-20/turkey-signals-military-support-for-saudi-arabia-against-houthis</a></li>



<li><a href="https://www.aljazeera.com/news-analysis/2026/9/17/how-far-will-egypt-go-to-help-saudi-arabia-secure-the-red-sea">https://www.aljazeera.com/news-analysis/2026/9/17/how-far-will-egypt-go-to-help-saudi-arabia-secure-the-red-sea</a></li>



<li><a href="https://www.aljazeera.com/news/2026/9/19/turkiye-backs-saudi-arabias-security-amid-escalating-houthi-attacks-fm">https://www.aljazeera.com/news/2026/9/19/turkiye-backs-saudi-arabias-security-amid-escalating-houthi-attacks-fm</a></li>



<li><a href="https://oilprice.com/Latest-Energy-News/World-News/Saudi-Oil-Exports-Rebound-at-Hormuz-While-East-West-Pipeline-Remains-Offline.html">https://oilprice.com/Latest-Energy-News/World-News/Saudi-Oil-Exports-Rebound-at-Hormuz-While-East-West-Pipeline-Remains-Offline.html</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/tre-crisi-in-una-loffensiva-houthi-sfida-larabia-saudita-e-preoccupa-i-suoi-partner.html">Tre crisi in una, l&#8217;offensiva Houthi sfida l&#8217;Arabia Saudita e preoccupa i suoi partner</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>F-35 Usa all’Arabia Saudita. Israele teme di perdere la supremazia aerea in Medio Oriente</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/f-35-usa-allarabia-saudita-israele-teme-di-perdere-la-supremazia-aerea-in-medio-oriente.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Tommaso Sfregola]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 04:47:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=530252</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1240" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9676213.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9676213.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9676213-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9676213-768x496.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9676213-1024x661.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I caccia più avanzati del mondo, se arriverà l'approvazione del Congresso Usa, entreranno a far parte dell'aviazione saudita. Per il momento gli unici ad averli, in Medio Oriente, sono gli israeliani. E il timore è che la Cina possa mettere le mani sulla loro tecnologia passando per Riad</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/f-35-usa-allarabia-saudita-israele-teme-di-perdere-la-supremazia-aerea-in-medio-oriente.html">F-35 Usa all’Arabia Saudita. Israele teme di perdere la supremazia aerea in Medio Oriente</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1240" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9676213.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9676213.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9676213-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9676213-768x496.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9676213-1024x661.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Dipartimento di Sato americano <a href="https://www.state.gov/releases/bureau-of-political-military-affairs/2026/09/kingdom-of-saudi-arabia-f-35-lightning-ii-joint-strike-fighter-aircraft" type="link" id="https://www.state.gov/releases/bureau-of-political-military-affairs/2026/09/kingdom-of-saudi-arabia-f-35-lightning-ii-joint-strike-fighter-aircraft">ha approvato</a> una potenziale vendita militare all’Arabia Saudita del valore stimato di 24,3 miliardi di dollari. Il pacchetto, che comprende 48 caccia stealth F-35A Lighting II, 49 motori Pratt &amp; Whitney (48 installati sui velivoli più 1 di riserva), sistemi crittografici e di guerra elettronica, è passato ora al vaglio del Congresso degli Stati Uniti, che ha 30 giorni per esaminare l’accordo. Anche in caso di approvazione, passerebbero diversi anni prima della consegna dei caccia ai sauditi. <strong>Gli F-35, con la loro tecnologia stealth per non farsi individuare dai radar nemici, sono considerati i caccia più avanzati al mondo. </strong><a href="https://www.reuters.com/business/aerospace-defense/saudi-arabias-request-buy-f-35-jets-clears-key-pentagon-hurdle-sources-say-2025-11-04/" type="link" id="https://www.reuters.com/business/aerospace-defense/saudi-arabias-request-buy-f-35-jets-clears-key-pentagon-hurdle-sources-say-2025-11-04/">Riad cerca da anni un accordo</a> con gli Usa per acquistarne un pacchetto, ma i governi statunitensi hanno sempre fatto resistenza, soprattutto per preservare i rapporti con Israele, che non vuole perdere l’esclusività regionale. Con Trump, le cose potrebbero cambiare. Quando il presidente Usa, lo scorso novembre, ha annunciato che avrebbe venduto i caccia all’Arabia Saudita, <a href="https://edition.cnn.com/2025/11/18/middleeast/f35-trump-saudi-arabia-israel-latam-intl" type="link" id="https://edition.cnn.com/2025/11/18/middleeast/f35-trump-saudi-arabia-israel-latam-intl">una fonte della sicurezza israeliana</a> aveva rivelato alla CNN una “forte preoccupazione” da parte di Tel Aviv.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">The proposed F-35 sale reflects the strength and enduring nature of the Saudi-U.S. strategic partnership and the continued advancement of our defense cooperation.<br><br>For decades, Saudi-U.S. security cooperation has contributed to regional stability, strengthened our collective… <a href="https://t.co/IOurlYEcbl">https://t.co/IOurlYEcbl</a></p>&mdash; Saudi Embassy USA (@SaudiEmbassyUSA) <a href="https://x.com/SaudiEmbassyUSA/status/2100754250145935543?ref_src=twsrc%5Etfw">September 18, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">I timori di Tel Aviv</h2>



<p>Israele, attualmente, è infatti l’unico Paese del Medio Oriente ad avere in dotazione gli F-35, che ha impiegato recentemente negli attacchi all’Iran. <a href="https://www.washingtoninstitute.org/media/3468" type="link" id="https://www.washingtoninstitute.org/media/3468">Dalla Guerra dello Yom Kippur, nel 1973, la linea del governo Usa e del Congresso è stata sempre quella di garantire a Israele un vantaggio militare qualitativo (QME)</a>, e quindi di fare in modo che gli armamenti americani in dotazione a Tel Aviv fossero sempre più avanzati rispetto a quelli di qualsiasi altro Paese della regione. Questo principio ha trovato nel <a href="https://www.congress.gov/110/plaws/publ429/PLAW-110publ429.pdf" type="link" id="https://www.congress.gov/110/plaws/publ429/PLAW-110publ429.pdf">Naval Vessel Transfer Act del 2008</a> una base giuridica vincolante che ha codificato il QME. Per questo motivo, le amministrazioni Usa, prima di autorizzare forniture rilevanti a un Paese arabo, avviano un iter per verificare il rispetto di questo criterio. L’aviazione israeliana è stata la prima, all’infuori degli Stati Uniti, ad avere in dotazione gli F-35, nel 2016.</p>



<p>A luglio di quest’anno, <a href="https://edition.cnn.com/2026/07/07/politics/netanyahu-opposes-sale-f35-jets" type="link" id="https://edition.cnn.com/2026/07/07/politics/netanyahu-opposes-sale-f35-jets">Netanyahu si era apertamente opposto alla vendita di F-35 alla Turchia</a>, proprio per paura di perdere l’esclusività regionale e i conseguenti vantaggi militari. <a href="https://www.jpost.com/israel-news/defense-news/article-909029" type="link" id="https://www.jpost.com/israel-news/defense-news/article-909029">Walla e il Jerusalem Post</a> riportano che l’accordo tra gli Usa e l’Arabia Saudita è visto da fonti di sicurezza e della Difesa israeliana come una minaccia diretta alla supremazia aerea israeliana nella regione. Se il contratto andrà a buon fine, <strong>i sauditi saranno i secondi in Medio Oriente (e il primo Paese arabo) a schierare un caccia di quinta generazione,</strong> intaccando un monopolio tecnologico fondamentale per Tel Aviv.</p>



<p>Gli accordi sulla vendita degli F-35, così come quelli sul <a href="https://www.reuters.com/business/energy/us-says-it-reached-nuclear-cooperation-deal-with-saudi-arabia-2026-07-22/" type="link" id="https://www.reuters.com/business/energy/us-says-it-reached-nuclear-cooperation-deal-with-saudi-arabia-2026-07-22/">nucleare civile</a> tra Usa e Arabia Saudita, dovevano essere in un primo momento condizionati all’adesione dei sauditi agli Accordi di Abramo, e quindi a una normalizzazione dei rapporti diplomatici tra Riad e Israele. Sembra, però, che Trump sia ora più interessato all’accordo miliardario che al rispetto di questo requisito. Questa scelta priva Israele di una contropartita diplomatica diretta, mentre <a href="https://www.state.gov/releases/bureau-of-political-military-affairs/2026/09/kingdom-of-saudi-arabia-f-35-lightning-ii-joint-strike-fighter-aircraft" type="link" id="https://www.state.gov/releases/bureau-of-political-military-affairs/2026/09/kingdom-of-saudi-arabia-f-35-lightning-ii-joint-strike-fighter-aircraft">il Dipartimento di Stato americano dichiara che l’acquisto non altererebbe l’equilibrio militare nella regione</a>.</p>



<p>Per bilanciare la vendita a Riad, i funzionari israeliani puntano a ottenere dagli Stati Uniti <a href="https://www.tbsnews.net/world/israel-seeks-us-compensation-after-saudi-f-35-deal-report-1547651" type="link" id="https://www.tbsnews.net/world/israel-seeks-us-compensation-after-saudi-f-35-deal-report-1547651">pacchetti di armamenti ancora più avanzati</a>, tra cui munizioni “bunker-buster” e sistemi di attacco sotterraneo capaci di colpire in profondità. Secondo alcune analisi, come quella del <a href="https://nationalsecurityjournal.org/saudi-arabia-is-getting-f-35s-but-with-a-major-catch/" type="link" id="https://nationalsecurityjournal.org/saudi-arabia-is-getting-f-35s-but-with-a-major-catch/">National Security Journal</a> e del <a href="https://gulfif.org/redrawing-the-monopoly-in-the-skies-how-a-saudi-f-35-deal-redefines-power-partnerships-and-air-superiority/" type="link" id="https://gulfif.org/redrawing-the-monopoly-in-the-skies-how-a-saudi-f-35-deal-redefines-power-partnerships-and-air-superiority/">Gulf International Forum</a>, <strong>gli F-35 forniti ai sauditi avranno comunque dei “downgrade” e delle limitazioni ai software</strong>, per non eguagliare quelli in dotazione a Israele. Peraltro, i caccia di Tel Aviv (F-35I Adir) sono già modificati e migliorati con sistemi di guerra elettronica, radar-jamming e armamenti sviluppati autonomamente. Senza contare che il numero di velivoli (48 anche in questo caso) a disposizione dell’aviazione israeliana <a href="https://www.defensenews.com/global/mideast-africa/2026/05/14/israel-to-extend-f-35i-range-amid-war-with-iran/" type="link" id="https://www.defensenews.com/global/mideast-africa/2026/05/14/israel-to-extend-f-35i-range-amid-war-with-iran/">potrebbe salire a 100</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo spettro della Cina</h2>



<p>Gli allarmi non arrivano solo da Tel Aviv. Secondo il <a href="https://www.nytimes.com/2026/09/16/us/politics/us-intelligence-china-f35-jets-saudis.html" type="link" id="https://www.nytimes.com/2026/09/16/us/politics/us-intelligence-china-f35-jets-saudis.html">New York Times</a> anche l’intelligence statunitense (in particolare la <em>Defense Intelligence Agency</em> – DIA) avrebbe sollevato dubbi e perplessità sulla vendita di caccia di quinta generazione a un Paese che ha un rapporto sempre più stretto con la Cina. Riad usa tecnologie di Pechino nelle telecomunicazioni e ha acquistato missili balistici, mentre i cinesi hanno accesso a basi e infrastrutture del Regno. Non si può escludere che Pechino possa mettere le mani sulla tecnologia avanzata dell’F-35, cogliendone tutti i segreti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fonti</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://lavocedinewyork.com/news/2026/09/18/washington-approva-la-vendita-di-48-f-35-allarabia-saudita/">https://lavocedinewyork.com/news/2026/09/18/washington-approva-la-vendita-di-48-f-35-allarabia-saudita/</a></li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.analisidifesa.it/2026/09/da-washington-il-via-libera-agli-f-35-per-larabia-saudita/">https://www.analisidifesa.it/2026/09/da-washington-il-via-libera-agli-f-35-per-larabia-saudita/</a></li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.nytimes.com/2026/09/17/us/politics/trump-f35-jet-saudi-arabia.html">https://www.nytimes.com/2026/09/17/us/politics/trump-f35-jet-saudi-arabia.html</a></li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.startmag.it/spazio-e-difesa/f-35-allarabia-saudita-i-timori-dellintelligence-usa-sullo-spionaggio-cinese-report-nyt/">https://www.startmag.it/spazio-e-difesa/f-35-allarabia-saudita-i-timori-dellintelligence-usa-sullo-spionaggio-cinese-report-nyt/</a></li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.reuters.com/business/aerospace-defense/us-state-department-oks-possible-243-billion-military-aircraft-sale-saudi-arabia-2026-09-17/">https://www.reuters.com/business/aerospace-defense/us-state-department-oks-possible-243-billion-military-aircraft-sale-saudi-arabia-2026-09-17/</a></li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://edition.cnn.com/2026/09/18/politics/us-f35-fighter-jet-sale-saudi-arabia-hnk">https://edition.cnn.com/2026/09/18/politics/us-f35-fighter-jet-sale-saudi-arabia-hnk</a></li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.ynetnews.com/article/sjmzfzyyme">https://www.ynetnews.com/article/sjmzfzyyme</a></li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.bbc.com/news/articles/c3x2zrn01pxko">https://www.bbc.com/news/articles/c3x2zrn01pxko</a></li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.israelhayom.com/2026/09/18/us-clears-saudi-f-35-deal-that-could-end-israels-regional-air-edge/">https://www.israelhayom.com/2026/09/18/us-clears-saudi-f-35-deal-that-could-end-israels-regional-air-edge/</a></li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://asiatimes.com/2026/09/us-saudi-f-35-fighter-deal-runs-into-a-china-sized-problem/">https://asiatimes.com/2026/09/us-saudi-f-35-fighter-deal-runs-into-a-china-sized-problem/</a></li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.nytimes.com/2026/09/16/us/politics/us-intelligence-china-f35-jets-saudis.html">https://www.nytimes.com/2026/09/16/us/politics/us-intelligence-china-f35-jets-saudis.html</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/f-35-usa-allarabia-saudita-israele-teme-di-perdere-la-supremazia-aerea-in-medio-oriente.html">F-35 Usa all’Arabia Saudita. Israele teme di perdere la supremazia aerea in Medio Oriente</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trump prova ad riaprire il dialogo con l&#8217;Iran</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/trump-prova-ad-riaprire-il-dialogo-con-liran.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 15:29:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=529683</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Pezeshkian-Trump.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump prova ad riaprire il dialogo con l&#039;Iran" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Pezeshkian-Trump.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Pezeshkian-Trump-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Pezeshkian-Trump-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Pezeshkian-Trump-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Pezeshkian-Trump-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Pezeshkian-Trump-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'apertura è stata respinta dal portavoce dell'esercito iraniano, che ha ribadito quali sono le condizioni per adire a questo passo, che poi è quanto Teheran ribadisce dall'inizio della cosiddetta tregua (armata).</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/trump-prova-ad-riaprire-il-dialogo-con-liran.html">Trump prova ad riaprire il dialogo con l&#8217;Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Pezeshkian-Trump.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump prova ad riaprire il dialogo con l&#039;Iran" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Pezeshkian-Trump.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Pezeshkian-Trump-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Pezeshkian-Trump-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Pezeshkian-Trump-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Pezeshkian-Trump-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Pezeshkian-Trump-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ieri avevamo accennato che Trump ora può permettersi iniziative che prima gli erano negate dai vincoli cui era costretto. Una libertà relativa, ovvio, che tanti sono ancora i lacci che lo stringono, ma pur sempre qualcosa. Tanto che ieri ha aperto, a suo modo, cioè come fosse una concessione, a una ritorno al dialogo con Teheran, dopo un periodo nel quale aveva assunto una posa attendista.</p>



<p>L&#8217;apertura è stata respinta dal portavoce dell&#8217;esercito iraniano, che ha ribadito quali sono le condizioni per adire a questo passo, che poi è quanto Teheran ribadisce dall&#8217;inizio della cosiddetta tregua (armata).</p>



<p>Un&#8217;apertura, quella di Trump, che sembra più una mossa della disperazione. Probabile che sperasse che il summit sul destino di Horumz tra i ministri degi Esteri dei Paesi del Golfo e quello iraniano, previsto per lunedì scorso in Oman e saltato dopo l&#8217;attacco false flag contro un importante oleodotto saudita (vedi <a href="https://www.piccolenote.it/mondo/hormuz-la-false-flag-per-impedire-il-summit-di-lunedi" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Piccolenote</a>), gli togliesse le castagne dal fuoco.</p>



<p>Se tutti i Paesi del Golfo avessero accettato quanto concordato tra Iran e Oman sul transito navale nello Stretto, Trump avrebbe avuto il destro per accogliere lo sviluppo, pietra d&#8217;inciampo di questo conflitto, e avviare una reale de-escalation oppure semplicemente fare dietrofront dichiarando chiusa la questione.</p>



<p>Tutto saltato, così, dopo la mancata occasione, ha provato a esporsi in prima persona rilanciando il dialogo. Ma l&#8217;apertura era destinata a essere rigettata, dal momento che non ha detto nulla sul destino dello Stretto &#8211; ha cioè ignorato l&#8217;accordo Iran-Oman sulla sua gestione (tema che Teheran considera una linea rossa) &#8211; né ha richiamato il Memorandum di Islamabad, sul quale la controparte insiste da tempo.</p>



<p>Tutto bloccato. L&#8217;Arabia Saudita sa perfettamente che l&#8217;attacco al suo oleodotto è stata una false-flag, ma non può permettersi di dirlo, stretta com&#8217;è dai lacci dei suoi alleati. Così si dibatte nel tentativo di vincere una guerra persa.</p>



<p>Il principe ereditario Mohamed Bin Salman si è <a href="https://www.italpress.com/arabia-saudita-bin-salman-incontra-il-capo-del-centcom-usa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">incontrato</a> con il Comandante del Centcom, poi ha chiesto aiuto anche a Londra, che al massimo può dare supporto di intelligence (entrare in guerra con gli Houti, che hanno umiliato la Marina degli Stati Uniti, sarebbe bizzarro).</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.italpress.com/arabia-saudita-bin-salman-incontra-il-capo-del-centcom-usa/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-I-2-1024x494.jpg" alt="Arabia Saudita, bin Salman incontra il capo del Centcom Usa" class="wp-image-83544"/></a></figure>



<p>Tutto ciò mentre le forze di terra &#8211; mercenari siriani, leggi al Qaeda &#8211; inviate in Yemen a supporto di quelle governative, sono state sbaragliate in una sola settimana dagli Houti. E a nulla servono i bombardamenti intensivi di questi giorni: è dal 2014 che sul martoriato Paese piovono le bombe di Riad e della coalizione internazionale che la supporta, senza esito. Gli Houti sono abituati alle bombe e alle durissime restrizioni imposte loro dalla comunità internazionale.</p>



<p>Inoltre, la carenza di armamenti statunitensi, ammessa ieri ufficialmente dal <a href="https://northeasttimes.com/2026/09/15/pentagon-watchdog-finds-iran-war-has-drained-us-weapons-stockpiles/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pentagono</a>, peserà sulla prosecuzione della campagna aerea del reame, mentre la stretta sul suo commercio petrolifero, bloccato su tutti i fronti (Hormuz e Bab el-Mandeb), peserà sempre più sulle sue casse.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://northeasttimes.com/2026/09/15/pentagon-watchdog-finds-iran-war-has-drained-us-weapons-stockpiles/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-NT-1024x371.jpg" alt="Pentagon Watchdog Finds Iran War Has Drained US Weapons Stockpiles" class="wp-image-83546"/></a></figure>



<p>Così, proseguire il conflitto per il Regno è un suicidio. Si sta inoltrando in un abisso che rischia di incenerirlo, ma purtroppo è questo il destino degli Stati usati dai neocon per giocare alle loro guerre infinite, vedi ad esempio alla voce Ucraina.</p>



<p>Servirebbe un colpo d&#8217;ali: basterebbe semplicemente che Riad dichiarasse decaduto il durissimo embargo contro gli Houti (da questo punto di vista, riecheggia la guerra iraniana, anch&#8217;essa voluta dal binomio neocon-Netanyahu, anch&#8217;essa bloccata dall&#8217;impossibilità, ad oggi, di dichiarare persa la guerra da loro iniziata).</p>



<p>Oggi Riad non può farlo, domani chissà. Sotto questo punto di vista, riferiamo quanto riporta <a href="https://x.com/MenchOsint/status/2099773332648275973?s=20" target="_blank" rel="noreferrer noopener">MenchOsint su X</a>: &#8220;Un Avro RJ85 del governo iraniano (EP-IGF) è appena atterrato a Riad. Il nominativo IRAN06 indica che molto probabilmente trasporta il Ministro della Difesa o il Segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale&#8221;.</p>



<p>Possibile che trasporti altri che non figure tanto significative, ma resta la notizia bomba, sempre se vera (ma è confermata da <a href="https://www.flightradar24.com/data/aircraft/ep-igf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Flightradar24.com</a>). Il fatto che un incontro di tale livello e tanto importante per il destino del Regno debba svolgersi nel più assoluto segreto la dice lunga sulla libertà di cui godono i sauditi.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.flightradar24.com/data/aircraft/ep-igf"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A3-FR-1024x399.jpg" alt="" class="wp-image-83548"/></a></figure>



<p>Quanto al conflitto più ampio, quello tra Iran e Stati Uniti, domani il ministro degli Esteri iraniano Abbas Aragchi è atteso in Cina. Nel riferire la notizia, <a href="https://english.almayadeen.net/news/politics/iranian-fm-araghchi-to-visit-china-for-talks-ahead-of-trump" target="_blank" rel="noreferrer noopener">al Jazeera</a> registra che la visita precede quella di Xi Jinping a Washington del 24 settembre. Annotazione significativa.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://english.almayadeen.net/news/politics/iranian-fm-araghchi-to-visit-china-for-talks-ahead-of-trump"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A4-AM-1024x516.jpg" alt="Iranian FM Araghchi to visit China for talks ahead of Trump-Xi summit" class="wp-image-83550"/></a></figure>



<p>Le bombe fanno più rumore della diplomazia, ma finché questa continua a dipanarsi, pubblicamente o nel segreto, si alimenta la speranza che la pioggia maligna cessi.</p>



<p>Nel frattempo, il caos innescato dall&#8217;aggressione all&#8217;Iran continua a causare danni al mondo. Riportiamo dal <a href="https://www.wsj.com/business/energy-oil/oil-executives-say-the-great-fuel-crisis-is-here-b6b32030?mod=hp_trendingnow_article_pos2" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Wall Street Journal</a>: &#8220;I dirigenti delle compagnie petrolifere americane avevano avvertito da mesi che la prolungata chiusura dello Stretto di Hormuz avrebbe inevitabilmente causato una crisi del carburante. Ora, dicono, la crisi è arrivata&#8221;.</p>



<p>&#8220;Le scorte di carburante in tutto il mondo si stanno esaurendo da oltre sei mesi e le riserve strategiche di greggio non possono essere sfruttate ulteriormente. Gli attacchi della scorsa settimana hanno bloccato un oleodotto dell&#8217;Arabia Saudita, cruciale perché aggirava lo Stretto, privando il mercato petrolifero globale, già in difficoltà, di almeno 2,5 milioni di barili al giorno, secondo le stime degli analisti&#8221;.</p>



<p>&#8220;«Tutti questi meccanismi hanno contribuito a mitigare i rischi sul prezzo e sull&#8217;approvvigionamento [del petrolio]»&#8221;, ha dichiarato il Ceo della Chevron Mike Wirth in una conferenza sull&#8217;energia tenuta venerdì scorso ad Austin, in Texas&#8221;.</p>



<p>&#8220;«Queste contromisure si sono ormai in gran parte esaurite e non disponiamo più delle riserve che avevamo all&#8217;inizio». È difficile prevedere l&#8217;andamento dei prezzi del petrolio, ha aggiunto, ma al momento è difficile immaginare un rapido calo. «Vorrei potervi dire che vedo qualche motivo per cui la situazione potrebbe migliorare, ma al momento è difficile prevederlo»&#8221;.</p>



<p>Ad aggravare la crisi, aggiunge il WSJ, il fatto che la Cina, che in precedenza aveva attinto alle sue riserve, ha ripreso a comprare sul mercato, a detrimento dell&#8217;approvvigionamento altrui. Tant&#8217;è.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/trump-prova-ad-riaprire-il-dialogo-con-liran.html">Trump prova ad riaprire il dialogo con l&#8217;Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>L&#8217;offensiva degli Houthi e gli attacchi dall&#8217;Iraq: l&#8217;Arabia Saudita chiude l&#8217;oleodotto da 5 milioni di barili</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/loffensiva-degli-houthi-e-gli-attacchi-dalliraq-larabia-saudita-chiude-loleodotto-da-5-milioni-di-barili.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Sep 2026 07:06:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Petrolio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=529492</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1221" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/arabia-saudita.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Arabia Saudita" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/arabia-saudita.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/arabia-saudita-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/arabia-saudita-1024x651.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/arabia-saudita-768x488.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/arabia-saudita-1536x977.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/arabia-saudita-600x382.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La chiusura dell'oleodotto East-West dopo attacchi forse arrivati dall'Iraq rivela la crisi strategica in cui si dibatte Riad.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/loffensiva-degli-houthi-e-gli-attacchi-dalliraq-larabia-saudita-chiude-loleodotto-da-5-milioni-di-barili.html">L&#8217;offensiva degli Houthi e gli attacchi dall&#8217;Iraq: l&#8217;Arabia Saudita chiude l&#8217;oleodotto da 5 milioni di barili</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1221" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/arabia-saudita.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Arabia Saudita" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/arabia-saudita.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/arabia-saudita-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/arabia-saudita-1024x651.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/arabia-saudita-768x488.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/arabia-saudita-1536x977.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/arabia-saudita-600x382.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>crisi strategica dell&#8217;Arabia Saudita</strong> impegnata nel nuovo capitolo della contesa geopolitica riaccesasi in Yemen conosce un nuovo capitolo con la decisione di Riad di chiudere temporaneamente i flussi attraverso l&#8217;<strong>East-West Crude Oil Pipeline</strong>, l&#8217;oleodotto che taglia il Paese permettendo all&#8217;export petrolifero di bypassare Hormuz, <a href="https://www.facebook.com/reel/1086128370536177">dopo i diversi colpi subiti nei giorni scorsi,</a> l&#8217;ultimo dei quali avvenuto <strong>nella giornata di venerdì e ritenuto imputabile a un lancio di droni proveniente da oltre il confine iracheno</strong>. Il risultato? Lo stop al flusso di 4-5 milioni di barili di petrolio al giorno trasportati dall&#8217;oleodotto su 7 di capacità massima verso il terminal di Yanbu, fondamentale per mantenere attiva una quota rilevante di export di greggio da parte di Riad, un fatto che, combinato <a href="https://www.forbes.com/sites/guneyyildiz/2026/09/11/the-houthis-do-not-need-to-close-bab-el-mandeb/">all&#8217;l&#8217;interdizione dello stretto di Bab-el-Mandeb</a> da parte degli arrembanti Houthi yemeniti può pregiudicare la posizione del Paese nel quadrante geopolitico di riferimento.</p>



<p><a href="https://www.nbcnews.com/world/middle-east/saudi-arabia-shutdown-key-pipeline-limits-oil-flow-yemen-houthis-rcna597362">Fino al 5% dell&#8217;offerta globale</a> di petrolio rischia di essere temporaneamente messa fuori combattimento, aprendo la strada a una nuova forma di <em>disruption</em> dei mercati energetici già provati dall&#8217;onda lunga della guerra in Iran. A tal proposito, è da valutare lo scenario geostrategico nel suo complesso. <a href="https://www.aljazeera.com/news/2026/9/12/iraq-probes-drone-strikes-on-saudi-arabia-shuts-three-crossings-to-iran">Al Jazeera nota che a Baghdad </a>le autorità guidate dal primo ministro <strong>Ali Al-Zaidi </strong>indagano sulle responsabilità in una fase in cui il Paese ha in corso un difficile lavoro <a href="https://it.insideover.com/politica/le-armi-che-nessuno-vuole-consegnare-cosi-le-milizie-sciite-sfidano-il-governo-delliraq.html">per portare i gruppi miliziani sciiti vicini all&#8217;Iran sotto il pieno controllo statale</a>. Nessuna rivendicazione è arrivata per l&#8217;attacco, e andrà valutata la reazione saudita: Riad accusò le Forze di Mobilitazione Popolare (Pmf) di aver tentato un attacco con droni al suo settore energetico a fine luglio, rispondendo il 29 dello stesso mese con un attacco congiunto <a href="https://www.reuters.com/world/middle-east/us-saudi-arabia-strike-iran-backed-militias-iraq-2026-07-29/">con gli Usa contro i militanti</a> sciiti.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">The oil pumping station on the Saudi East-West pipeline was completely destroyed during yesterday’s attack, according to satellite imagery released today.<br><br>This is incredibly important news, as the East-West pipeline can transport up to approximately 210 million barrels of crude… <a href="https://t.co/6GCaYnkkAs">https://t.co/6GCaYnkkAs</a> <a href="https://t.co/YggT4Lwzwm">pic.twitter.com/YggT4Lwzwm</a></p>&mdash; Open Source Intel (@Osint613) <a href="https://x.com/Osint613/status/2098461611333738715?ref_src=twsrc%5Etfw">September 11, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Dall&#8217;Iraq allo Yemen, la percezione dell&#8217;Arabia Saudita di trovarsi tra due fuochi in un potenziale contesto che vedrebbe sommarsi due <strong>rischi asimmetrici dall&#8217;alto impatto strategico </strong>apre un dilemma a tutto campo. <strong>Il primo tema da discutere</strong> sarebbe quello dell&#8217;effettiva paternità degli attacchi all&#8217;East-West Pipeline in una fase tanto complicata. A luglio l&#8217;attacco con droni che <a href="https://www.meforum.org/mef-observer/inside-the-houthi-network-in-iraq">portò alla risposta saudita fu <strong>formalmente rivendicato dagli Houthi yemeniti,</strong> e a tal proposito Middle East Forum ha </a>analizzato l&#8217;ipotesi della convergenza tra milizie sciite nel Paese mesopotamico e ribelli yemeniti notando che &#8220;gli Houthi non necessitano di una grande forza indipendente in Iraq. Un piccolo gruppo di rappresentanti, specialisti di droni, operatori religiosi e facilitatori finanziari può operare all&#8217;interno delle infrastrutture fornite dalle milizie irachene&#8221;. La ripresa degli scontri in Yemen e l&#8217;avanzata degli Houthi contro il campo filo-saudita, sommata alla rinnovata pressione sul settore energetico di Riad, apre scenari complessi.</p>



<p>In secondo luogo, in questo contesto tanto liquido e complesso è lecito domandarsi in che misura la crescente, percepita insicurezza di Riad di fronte a offensive che potrebbero chiamare in causa gli attori sostenuti dall&#8217;Iran su entrambi i fronti possa condizionare a livello macro-regionale i rapporti tra Arabia Saudita e Iran e, in prospettiva, possa essere <strong>ipotizzato un uso strumentale da parte di Teheran</strong> delle difficoltà del Paese più importante della Penisola arabica. <strong>In tal senso c&#8217;è ancora molto da capire</strong> prima di giungere a conclusioni definitive. In particolare, l&#8217;Iran ha negli Houthi alleati importanti nel teatro yemenita a cui ha trasferito armi, capacità finanziarie, operatività strategica in diverse occasioni, ma l&#8217;azione dei ribelli sciiti che controllano la capitale Sana&#8217;a è molto spesso autonoma e dettata da contingenze politiche interne più che da un disegno complessivo strategico. </p>



<p>Il presidente iraniano <strong>Masoud Pezeshkian</strong> si è affrettato <a href="https://www.aljazeera.com/news/liveblog/2026/9/13/iran-war-live-saudi-arabia-and-houthis-trade-strikes-over-bab-al-mandeb?update=4944715">a ricordare che Teheran &#8220;non è in guerra&#8221; con l&#8217;Arabia Saudita</a> e, del resto, è da valutare il fatto che Teheran si sta preparando a<a href="https://www.aa.com.tr/en/middle-east/iran-says-arab-foreign-ministers-to-sign-hormuz-navigation-deal-in-oman-monday/4055037"> formalizzare l&#8217;accordo sulla nuova gestione del traffico navale a Hormuz con l&#8217;Oman e a confrontarsi con i Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo</a> a riguardo, mentre restano in <a href="https://www.rainews.it/maratona/2026/09/slittano-ad-ottobre-i-colloqui-israele-libano-a-roma-houthi-petrolio-golfo-libano-israele-iran-arabia-saudita-f14f8027-7e00-44a0-a582-98f621b76be7.html">stallo i negoziati</a> con gli Usa che potrebbero riaprire definitivamente lo stretto. Non è detto che sia nell&#8217;interesse iraniano veder un rinfocolamento delle tensioni in Yemen tale da provocare una crisi sistemica all&#8217;Arabia Saudita, specie alla luce del recente <strong>Patto di La Mecca di Riad con Pakistan e Turchia</strong> i cui contraenti hanno a lungo rassicurato Teheran circa il fatto che non intende essere una partnership di contenimento della Repubblica Islamica, ma le cui condizioni di soccorso reciproco potrebbero attivarsi <a href="https://it.insideover.com/guerra/yemen-petrolio-rotte-a-rischio-lo-scenario-critico-dellarabia-saudita.html" type="post" id="529348">se l&#8217;offensiva Houthi continuerà a far sentire i suoi effetti, diretti e indiretti, su Riad.</a> Tutti gli attori hanno la percezione di trovarsi in un contesto strategico critico. Gli Houthi alzano l&#8217;asticella, l&#8217;Arabia Saudita si spaventa e guarda al doppio fronte yemenita e iracheno, i<a href="https://www.businesstimes.com.sg/international/global/oil-supply-fears-mount-after-reported-hormuz-ship-attack-and-closure-vital-saudi-pipeline"> mercati energetici trattengono il fiato</a> mentre la prospettiva che Bab-el-Mandeb, quanto se non più di Hormuz, a dover tornare a preoccupare i traffici commerciali globali e le rotte energetiche nei prossimi mesi non è più da escludere. E in ogni caso, le crisi degli stretti toccano un&#8217;Arabia Saudita tanto potente quanto fragile in questa circostanza delicata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fonti</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.facebook.com/reel/1086128370536177">https://www.facebook.com/reel/1086128370536177</a></li>



<li><a href="https://www.aljazeera.com/news/2026/9/12/iraq-probes-drone-strikes-on-saudi-arabia-shuts-three-crossings-to-iran">https://www.aljazeera.com/news/2026/9/12/iraq-probes-drone-strikes-on-saudi-arabia-shuts-three-crossings-to-iran</a></li>



<li><a href="https://www.forbes.com/sites/guneyyildiz/2026/09/11/the-houthis-do-not-need-to-close-bab-el-mandeb/">https://www.forbes.com/sites/guneyyildiz/2026/09/11/the-houthis-do-not-need-to-close-bab-el-mandeb/</a></li>



<li><a href="https://www.nbcnews.com/world/middle-east/saudi-arabia-shutdown-key-pipeline-limits-oil-flow-yemen-houthis-rcna597362">https://www.nbcnews.com/world/middle-east/saudi-arabia-shutdown-key-pipeline-limits-oil-flow-yemen-houthis-rcna597362</a></li>



<li><a href="https://www.reuters.com/world/middle-east/us-saudi-arabia-strike-iran-backed-militias-iraq-2026-07-29/">https://www.reuters.com/world/middle-east/us-saudi-arabia-strike-iran-backed-militias-iraq-2026-07-29/</a></li>



<li><a href="https://www.meforum.org/mef-observer/inside-the-houthi-network-in-iraq">https://www.meforum.org/mef-observer/inside-the-houthi-network-in-iraq</a></li>



<li><a href="https://www.aljazeera.com/news/liveblog/2026/9/13/iran-war-live-saudi-arabia-and-houthis-trade-strikes-over-bab-al-mandeb?update=4944715">https://www.aljazeera.com/news/liveblog/2026/9/13/iran-war-live-saudi-arabia-and-houthis-trade-strikes-over-bab-al-mandeb?update=4944715</a></li>



<li><a href="https://www.businesstimes.com.sg/international/global/oil-supply-fears-mount-after-reported-hormuz-ship-attack-and-closure-vital-saudi-pipeline">https://www.businesstimes.com.sg/international/global/oil-supply-fears-mount-after-reported-hormuz-ship-attack-and-closure-vital-saudi-pipeline</a></li>



<li><a href="https://www.reuters.com/world/middle-east/us-saudi-arabia-strike-iran-backed-militias-iraq-2026-07-29/">https://www.reuters.com/world/middle-east/us-saudi-arabia-strike-iran-backed-militias-iraq-2026-07-29/</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/loffensiva-degli-houthi-e-gli-attacchi-dalliraq-larabia-saudita-chiude-loleodotto-da-5-milioni-di-barili.html">L&#8217;offensiva degli Houthi e gli attacchi dall&#8217;Iraq: l&#8217;Arabia Saudita chiude l&#8217;oleodotto da 5 milioni di barili</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il Patto di La Mecca e il grande risiko dell&#8217;Asia Occidentale</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-patto-di-la-mecca-e-il-grande-risiko-dellasia-occidentale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Aug 2026 08:30:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Asia Occidentale]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=527918</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1257" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260807172453912_54a7422a8d441f02444c665964815397.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260807172453912_54a7422a8d441f02444c665964815397.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260807172453912_54a7422a8d441f02444c665964815397-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260807172453912_54a7422a8d441f02444c665964815397-1024x670.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260807172453912_54a7422a8d441f02444c665964815397-768x503.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260807172453912_54a7422a8d441f02444c665964815397-1536x1006.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260807172453912_54a7422a8d441f02444c665964815397-600x393.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Da oltre un secolo, la regione che continua ad essere chiamata Medio Oriente, un retaggio orientalista imposto dal Colonial Office britannico, rappresenta una sfida geopolitica e geoeconomica per tutte le grandi e medie potenze che si sono impegnate e continuano pervicacemente ad impegnarsi nell’area. Rimuovendo i condizionamenti semantici del Regno di Sua Maestà, è opportuno &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-patto-di-la-mecca-e-il-grande-risiko-dellasia-occidentale.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-patto-di-la-mecca-e-il-grande-risiko-dellasia-occidentale.html">Il Patto di La Mecca e il grande risiko dell&#8217;Asia Occidentale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1257" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260807172453912_54a7422a8d441f02444c665964815397.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260807172453912_54a7422a8d441f02444c665964815397.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260807172453912_54a7422a8d441f02444c665964815397-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260807172453912_54a7422a8d441f02444c665964815397-1024x670.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260807172453912_54a7422a8d441f02444c665964815397-768x503.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260807172453912_54a7422a8d441f02444c665964815397-1536x1006.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260807172453912_54a7422a8d441f02444c665964815397-600x393.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Da oltre un secolo, la regione che continua ad essere chiamata Medio Oriente, un <a href="https://www.eurasiareview.com/14032025-rethinking-the-middle-east-a-case-for-west-asia-analysis/">retaggio orientalista</a> imposto dal Colonial Office britannico, rappresenta una sfida geopolitica e geoeconomica per tutte le grandi e medie potenze che si sono impegnate e continuano pervicacemente ad impegnarsi nell’area.</p>



<p>Rimuovendo i condizionamenti semantici del Regno di Sua Maestà, è opportuno chiamarla con il suo nome geografico, ovvero Asia Occidentale.</p>



<p>A cavallo tra il XX ed il XXI secolo la regione ha vissuto il tentativo di imposizione di una definitiva Pax Americana i cui punti salienti sono stati la Prima e la Seconda Guerra del Golfo 1991 e 2003, la lotta globale al Terrorismo a partire dal 2001 con la connessa invasione dell’Afghanistan, nonché maldestri, parziali e falliti tentativi di mettere fine al conflitto israelo-palestinese. Unico raggio di luce l’accordo nucleare con l’Iran del 2015 (JCPOA) che poi Washington si è rapidamente rimangiato.</p>



<p>A partire dal 7 ottobre 2023, con il tragico e truculento assist offerto da Hamas, il tentativo si è trasformato nell’accelerazione verso un’imposizione coercitiva di una Pax Israelo-Americana, di cui l’attacco all’Iran il 28 febbraio scorso potrebbe costituire il canto del cigno.</p>



<p>Il risultato della Pax Israelo-Americana in Asia occidentale è stato a dir poco catastrofico.</p>



<p>Coloro &#8211; e sono ancora in tanti purtroppo &#8211; che ritengono errata tale conclusione, e credono invece che gli Accordi di Abramo del 2020 e il Piano Trump ed il Board of Peace of Gaza abbiano riaperto le prospettive di pace nella regione, possono tranquillamente interrompere la lettura di questo articolo.</p>



<p>Nessuna delle argomentazioni e dei dati a sostegno che verranno offerti qui di seguito li smuoverà dal loro giudizio distopico. Al massimo, qualcuno di loro, con un cinismo ed un’ipocrisia che se fossero monetizzabili coprirebbero lo stratosferico <a href="https://it.insideover.com/economia/il-debito-americano-verso-i-40-trilioni-di-dollari-porta-leconomia-mondiale-in-un-territorio-inesplorato.html">debito USA</a> di 40.000 miliardi $, potrebbe limitarsi a liquidare il tutto come danni collaterali o come il duro prezzo da pagare per la difesa della Democrazia.</p>



<p>Iraq, Siria, Yemen, Palestina, e, da ultimo Iran, sono usciti devastati dalle cosiddette “guerre senza fine” nella regione. La credibilità politica e militare USA demolita, insieme alla sua vasta rete di basi militari nell’area. Il capitale di simpatia riscosso da Israele all’indomani del 7 ottobre 2023 è completamente evaporato dopo le stragi a Gaza e in Libano e la violenta annessione strisciante della Cisgiordania; con l’aggravante di giudizi pendenti sul paese e i suoi leaders dinanzi ai principali organismi giurisdizionali internazionali.</p>



<p>Tralasciando quelli sociali e ambientali, i soli costi umani ed economici di questa Pax sono stati a dir poco spaventosi.</p>



<p>La prestigiosa Brown University ha da 16 anni istituito un <a href="https://costsofwar.watson.brown.edu/about">Cost of War Project</a> che ha valutato minuziosamente i costi delle sole “guerre americane senza fine” nella regione. Nel solo arco di tempo tra <a href="https://costsofwar.watson.brown.edu/costs/human">il 2001 ed il 2023</a> i dati offerti indicano 940.000 morti di cui 432.000 civili. Le stime delle morti indirette tra i civili oscillano tra i 3,6 e i 3,8 milioni.</p>



<p>I costi economici sopportati dal solo bilancio federale degli Stati <a href="https://costsofwar.watson.brown.edu/costs/economic">&nbsp;indicano</a> 8000 miliardi di $ con una stima di ulteriori 2.200 miliardi di $ nei i prossimi 30 anni per pensioni e servizi sanitari a beneficio dei veterani dei diversi conflitti.</p>



<p>Per quanto concerne l’attuale dibattito italico ed europeo sui migranti e sulle cause profonde del fenomeno, le stime sui profughi e gli sfollati raggiungono livelli biblici, oscillanti tra i 37 e i 57 milioni.</p>



<p>Nell’UE, completamente assorbita dal conflitto in Ucraina, la catastrofe dell’Asia occidentale e le relative conseguenze continuano a provocare un malcelato fastidio a livello politico e ad essere, incredibilmente, gestite e giudicate ricorrendo a narrazioni israelo-americane.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un&#8217;accelerazione dettata dall&#8217;instabilità</strong></h2>



<p>Fortunatamente, qualche paese della regione sembra voler iniziare ad esplorare ed intraprendere nuovi percorsi geopolitici.</p>



<p>Il 7 agosto scorso, nella città santa della Mecca, i leader di Arabia Saudita, Pakistan e Turchia hanno posto la firma su un documento potenzialmente destinato a ridisegnare gli equilibri di potere in Asia Occidentale e oltre. Questi potrebbero aver finalmente preso atto di una situazione caratterizzata ormai da insostenibile instabilità nonché del palese rischio determinato dal continuare a riporre speranze sulla Pax Israelo-Americana.</p>



<p>&nbsp;Il cosiddetto&nbsp;<em>Accordo di Mutua Sicurezza della Mecca</em>&nbsp;(o&nbsp;<em>Makkah Joint Defence Agreement</em>) impegna le tre potenze a considerare un attacco armato contro una di esse come un attacco contro tutte. Un meccanismo di difesa collettiva che richiama l&#8217;articolo 5 della NATO&nbsp;e che, in un&#8217;area così sconvolta da guerre e tensioni, potrebbe rivelarsi, nel tempo, un terremoto geopolitico.</p>



<p>La nascita di questa alleanza è anche la diretta conseguenza di un vuoto di sicurezza percepito come sempre più pericoloso. Il conflitto tra Stati Uniti e Iran, imposto da Washington e Gerusalemme lo scorso febbraio, ha avuto gravi ripercussioni che si vanno a sommare a quelle precedentemente illustrate.</p>



<p>Come ritorsione, Teheran e i suoi alleati hanno colpito obiettivi in Arabia Saudita e in altri Stati del Golfo che ospitavano basi americane, interrompendo successivamente il traffico navale nello Stretto di Hormuz e nel Mar Rosso, determinando la più grande crisi energetica mai censita dall’International Energy Agency. Gli attacchi degli Houthi yemeniti, sostenuti dall&#8217;Iran, contro le infrastrutture petrolifere saudite avevano del resto dimostrato la vulnerabilità del Regno fin dal <a href="https://edition.cnn.com/2019/09/15/middleeast/saudi-oil-attack-lister-analysis-intl">2019</a>. Dinanzi ad un simile caos, la risposta degli Stati Uniti è apparsa esitante ed erratica, minandone la credibilità come garante della sicurezza regionale ed evidenziando la cieca tracotanza del suo principale braccio armato, Israele, che è giunto ad attaccare addirittura il Qatar.</p>



<p>Valutando il tutto in una prospettiva storica di lungo periodo, si potrebbe azzardare sostenendo che quello che non è stato conseguito da secoli di storia, Stati Uniti ed Israele sono riusciti a realizzarlo nel giro di qualche anno: un’embrionale saldatura politica e di sicurezza tra gli eredi di tre tra i principali imperi nati nella regione: quello Arabo, quello Ottomano, e quello Mogul. Chapeau!</p>



<p>Se poi, come si vocifera, gli eredi di quello più antico, quello Persiano, dovessero aderire all’intesa della Mecca il capolavoro sarebbe perfetto; degno di essere celebrato con la creazione di un Premio Nobel ad hoc per la stupidità strategica.</p>



<p>L&#8217;Accordo tripartito, che si basa su un precedente patto bilaterale del 2025 tra Pakistan e Arabia Saudita, è quindi una risposta a questo disagio dalle molteplici sfaccettature che sembra premiare anzitutto la storia e la geografia rispetto alle affiliazioni politiche degli ultimi decenni.</p>



<p>Le tre nazioni portano in dote risorse complementari: la potenza economica, finanziaria e petrolifera dell&#8217;Arabia Saudita, la formidabile industria militare e la seconda forza armata della NATO, quella della Turchia, e l&#8217;arsenale nucleare e l&#8217;esperienza bellica del Pakistan. Insieme, formano un blocco dal peso strategico e demografico innegabile. Resta certamente da vedere se questo ultimo riuscirà a trasformarsi effettivamente in una risolutiva influenza geopolitica.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un messaggio all&#8217;asse USA-Israele</strong></h2>



<p>Per quanto molti si affrettino ad intravedervi un cordone sanitario verso l’Iran, il patto rappresenta un duro colpo per le ambizioni di Washington e del suo alleato israeliano. Per anni, gli Stati Uniti hanno fatto della sicurezza del Golfo un pilastro della loro politica nell’area, e Israele ha cercato di normalizzare i rapporti con l&#8217;Arabia Saudita, sulla scia degli Accordi di Abramo, peraltro abbastanza gracili in termini di adesioni arabe. L&#8217;Accordo della Mecca, siglato da tre Paesi fortemente critici verso la politica di Netanyahu, nonché chiaramente schierati a sostegno della causa palestinese, potrebbe rendere questo obiettivo sempre più difficile da conseguire.</p>



<p>L&#8217;intesa tripartita è inoltre un campanello d&#8217;allarme per la Casa Bianca. Non si tratta tuttavia di una rottura totale con Washington, perlomeno non ancora. &nbsp;La Turchia rimane un membro della NATO e sia l&#8217;Arabia Saudita che il Pakistan mantengono i legami militari con gli USA; emerge tuttavia una chiara volontà di costruire un&#8217;architettura di sicurezza multilivello, che non dipenda esclusivamente dall&#8217;ombrello protettivo (israelo) americano. Parafrasando quella politica tanto sbandierata ma non praticata dall’UE, la si potrebbe definire come <em>Autonomia Strategica Sunnita.</em></p>



<p>Sembra farsi strada l’idea che la sicurezza non possa più essere semplicemente &#8220;importata&#8221; dall&#8217;esterno, con costi che peraltro sembrano dei veri e propri taglieggiamenti. Quanto concordato alla Mecca si profila come un&#8217;assicurazione strategica contro l&#8217;imprevedibilità di una politica estera americana che sembra aver completamente perso la bussola, e contro quella israeliana che appare in preda ad un egemonismo messianico e violento incontrollato, che, guarda caso, inizia ora a mettere la Turchia nel proprio mirino.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Iran: accerchiato o invitato al tavolo?</strong></h2>



<p>Per l&#8217;Iran, l&#8217;Accordo della Mecca potrebbe rivelarsi un&#8217;arma a doppio taglio. Da un lato, rappresenta un potenziale accerchiamento. Dopo aver lanciato missili e droni sui paesi vicini, Teheran si ritrova di fatto circondata da tre potenze sunnite formalmente alleate nella difesa reciproca.</p>



<p>Dall&#8217;altro lato, l&#8217;intesa non identifica la teocrazia persiana come nemico (la Turchia lo ha esplicitamente negato); come accennato, le voci secondo cui Teheran sarebbe stata <a href="https://www.jpost.com/middle-east/iran-news/article-906316">invitata</a> ad aderirvi continuano a circolare. Sebbene Teheran abbia smentito di aver ricevuto un invito ufficiale, l&#8217;ipotesi potrebbe essere presa in considerazione, perlomeno dalla parte meno arroccata dell’articolato establishment religioso, politico e militare iraniano.</p>



<p>Questa ambiguità è fondamentale. Il patto potrebbe quindi sorprendentemente trasformarsi in un meccanismo per integrare Teheran in un nuovo ordine regionale.</p>



<p>Un&#8217;eventuale adesione che potrebbe essere propiziata dalla mediazione cinese (da non dimenticare la facilitazione a suo tempo <a href="https://www.aljazeera.com/news/2023/8/21/china-brokered-saudi-iran-deal-driving-wave-of-reconciliation-says-wang">offerta</a> da Pechino nel dialogo tra Teheran e Riad). Questa cambierebbe radicalmente la natura dell&#8217;intesa, facendola evolvere da uno strumento di mutua difesa ad una piattaforma per la sicurezza collettiva della regione.</p>



<p>In ogni caso, il messaggio a Teheran è chiaro: il costo di un&#8217;aggressione contro uno dei tre firmatari è ora potenzialmente molto più alto, mentre le opzioni diplomatiche per un dialogo ed un’architettura di sicurezza regionale (peraltro un vecchio pallino iraniano!) sono potenzialmente sul tavolo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La Cina come grande beneficiaria?</strong></h2>



<p>A osservare la scena da Pechino, l&#8217;Accordo della Mecca non può che essere visto come uno sviluppo positivo. Senza dover compiere alcuna mossa militare o diplomatica diretta, la Cina si trova a raccogliere i potenziali frutti di un assetto regionale che si allineerebbe perfettamente con i suoi interessi strategici di lungo periodo.</p>



<p>In primo luogo, il patto rappresenta una&nbsp;diversificazione del quadro politico della regione(peraltro strategicaper l’approvvigionamento energetico cinese) riducendo il ruolo centrale degli Stati Uniti. La Cina, insieme a Russia e Iran, sostiene da tempo un ordine securitario regionale più indipendente dall&#8217;influenza americana. Un’Asia Occidentale che gestisse in modo più autonomo la propria difesa diventerebbe più aperta all&#8217;influenza economica e diplomatica cinese, senza che Pechino debba necessariamente assumersi oneri di garante o di sicurezza.</p>



<p>In secondo luogo, Pechino gioca la&nbsp;carta del Pakistan, suo storico partner nella regione. Il rafforzamento del ruolo di Islamabad attraverso l&#8217;alleanza con Riyadh e Ankara offre a Pechino un canale privilegiato per amplificare la propria influenza e rafforzare la <em>Belt and Road Initiative</em> a potenziale detrimento <em>dell’India-Middle East Corridor (IMEC)</em> tardivamente patrocinato dagli USA a partire dal 2023.</p>



<p>In terzo luogo, si determina una potenziale contrapposizione a quell’embrionale intesa politica emersa negli ultimi anni che ha visto una crescente convergenza USA-Israele con Emirati Arabi Uniti e India. Il cosiddetto I2U2 o <a href="https://mei.edu/publication/indo-abrahamic-alliance-rise-how-india-israel-and-uae-are-creating-new-transregional/">Alleanza Indo-Abramitica</a>.</p>



<p>Infine, l’intesa difensiva potrebbe aprire nuove&nbsp;opportunità per l&#8217;industria bellica cinese. Anche la guerra in Iran, al pari di quella ucraina, ha evidenziato l&#8217;importanza dei droni e dei sistemi antiaerei, settori in cui la Cina è estremamente competitiva, offrendo tecnologie a prezzi accessibili e partnerships per la produzione locale. Si prospetterebbero quindi: un possibile grande mercato per Pechino e apprensioni per il complesso militare-industriale israelo-americano.</p>



<p>Ma l’Accordo di Mutua Sicurezza della Mecca è molto più di un patto difensivo; è anche il sintomo di un mondo che cambia, che si affranca dai soliti noti, dove le fedeltà tradizionali vengono messe in discussione e nuovi meccanismi di concertazione regionali cercano di affermare la propria autonomia.</p>



<p>Se un nuovo ordine distinto dalla <em>Pax Israelo-Americana</em> (che poi non è così pacifica) dovesse effettivamente emergere in Asia Occidentale come risultato di quanto concordato alla Mecca il 7 agosto scorso, i relativi risvolti geopolitici potrebbero essere duraturi, ed andare ben oltre i confini della regione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-patto-di-la-mecca-e-il-grande-risiko-dellasia-occidentale.html">Il Patto di La Mecca e il grande risiko dell&#8217;Asia Occidentale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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