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	<title>Arabia Saudita Archives - InsideOver</title>
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	<title>Arabia Saudita Archives - InsideOver</title>
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		<title>Affari e diplomazia, bilancio del viaggio di Trump nel Golfo Persico che conta sempre più</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 May 2025 14:35:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517155439348_cc76edcb17ea59d41166ae9c520b2fef.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517155439348_cc76edcb17ea59d41166ae9c520b2fef.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517155439348_cc76edcb17ea59d41166ae9c520b2fef-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517155439348_cc76edcb17ea59d41166ae9c520b2fef-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517155439348_cc76edcb17ea59d41166ae9c520b2fef-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517155439348_cc76edcb17ea59d41166ae9c520b2fef-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517155439348_cc76edcb17ea59d41166ae9c520b2fef-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517155439348_cc76edcb17ea59d41166ae9c520b2fef-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Affari e diplomazia, il bilancio del viaggio di Trump in Medio Oriente che riporta il Golfo al centro dello scacchiere globale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/affari-e-diplomazia-bilancio-del-viaggio-di-trump-nel-golfo-persico-che-conta-sempre-piu.html">Affari e diplomazia, bilancio del viaggio di Trump nel Golfo Persico che conta sempre più</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517155439348_cc76edcb17ea59d41166ae9c520b2fef.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517155439348_cc76edcb17ea59d41166ae9c520b2fef.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517155439348_cc76edcb17ea59d41166ae9c520b2fef-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517155439348_cc76edcb17ea59d41166ae9c520b2fef-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517155439348_cc76edcb17ea59d41166ae9c520b2fef-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517155439348_cc76edcb17ea59d41166ae9c520b2fef-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517155439348_cc76edcb17ea59d41166ae9c520b2fef-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517155439348_cc76edcb17ea59d41166ae9c520b2fef-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tanti affari e molta diplomazia per il primo viaggio politico all&#8217;estero di<a href="https://it.insideover.com/politica/trump-apre-ad-al-sharaa-dialogo-usa-siria-tra-realpolitik-e-rischi-di-instabilita-regionale.html"> <strong>Donald Trump</strong></a> nel suo secondo mandato, la tournee di quattro giorni in Medio Oriente che lo ha portato a toccare <strong>Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Qatar</strong>. Due i principali portati di una visita che ha presentato importanti novità politico-diplomatiche: da un lato, <strong>l&#8217;aumento dell&#8217;enfasi data da Trump </strong>alla ricerca di accordi commerciali e partnership capaci di portare investimenti negli Usa. Dall&#8217;altro, la spinta a <strong>consolidare una partnership &#8220;equilibrista&#8221;</strong> che rafforzi la posizione americana nella regione e eviti il rischio di un nuovo coinvolgimento diretto degli Usa in conflitti su larga scala.</p>



<p>Tutto si tiene e in quest&#8217;ottica, per far sentire con maggior forza la <strong>partnership tra Washington e il trio di <a href="https://it.insideover.com/politica/arabia-saudita-emirati-qatar-anche-per-trump-il-golfo-e-al-centro-del-mondo.html">petromonarchie del Golfo</a></strong> che hanno ospitato Trump, convergono interessi a diversi livelli, coincidenti inoltre nel segnare un relativo distacco tra le priorità geopolitiche degli Usa e quelle del loro principale alleato mediorientale, Israele. Alcuni elementi consentono di unire i puntini.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una sponda sempre più solida tra Usa e Golfo</h2>



<p><strong>Innanzitutto, nelle ultime settimane si è intensificata la sponda</strong> tra gli Usa e i Paesi del Medio Oriente per trovare una quadra alla conflittualità in Medio Oriente a cui la guerra di Israele a Gaza e dintorni concorre pesantemente.  La scelta di Trump di negoziare direttamente con Hamas la <a href="https://it.insideover.com/politica/trattare-con-hamas-scavalcare-netanyahu-la-svolta-degli-usa-per-liberare-edan-alexander.html">liberazione degli ostaggi con cittadinanza americana detenuti a Gaza</a>, il dialogo sul nucleare con <a href="https://it.insideover.com/politica/lira-di-trump-sugli-intrighi-waltz-netanyahu-per-arrivare-a-una-guerra-contro-liran.html"><strong>l&#8217;Iran </strong>mediato dall&#8217;Oman </a>e attenzionato dalle tre nazioni e da <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-apre-ad-al-sharaa-dialogo-usa-siria-tra-realpolitik-e-rischi-di-instabilita-regionale.html">ultimo la scelta di sdoganare il regime siriano del presidente ad interim Ahmad al-Sharaa,</a> avversato da Tel Aviv, <strong>concorrono a consolidare un quadro che era già in definizione nell&#8217;era di Joe Biden</strong> ma si è pian piano consolidato di fronte all&#8217;unilateralismo del Governo di Benjamin Netanyahu. Israele, con le sue mosse, ha smantellato il quadro securitario fondato sul rafforzamento degli Accordi di Abramo e la convergenza col mondo arabo, costringendo Washington a cercare nuove equazioni strategiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Israele, la grande esclusa</h2>



<p>In secondo luogo, Israele è stata la grande esclusa di questo viaggio di Trump. Non c&#8217;è stato spazio per un passaggio di Trump nello Stato Ebraico, come avvenne invece nel 2017 nel corso della sua prima visita all&#8217;estero da presidente dopo la tappa in Arabia Saudita, né c&#8217;è stato alcun riferimento da parte di The Donald a un <strong>processo di avvicinamento politico tra il Golfo e Tel Aviv</strong>. </p>



<p>A tal proposito, i pesanti accordi militari firmati con l&#8217;Arabia Saudita parlano chiaro in termini di approfondimento della relazione bilaterale con gli Stati della regione anche in chiave strategica. Il fatto che si sia arrivati a parlare della possibilità di un ingresso di Riad nel programma<a href="https://it.insideover.com/economia/armi-chip-ia-il-grande-bazar-di-trump-in-arabia-saudita.html"> F-35, vista come fumo negli occhi da Israele, è emblematico.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Golfo al centro del mondo</h2>



<p>Infine, con la visita di Trump anche il Golfo si pone definitivamente in una nuova <strong>postura strategica: non più solo somma di Paesi ricchi di risorse</strong> ma poveri di altre prospettive politiche, ma cuore pulsante di un ircocervo di interessi strategici ed economici. </p>



<p>Il Golfo è piattaforma diplomatica e di mediazione con l&#8217;operato del Qatar su svariati dossier, dell&#8217;Oman sull&#8217;Iran e, sul fronte russo-americano, dell&#8217;Arabia Saudita, ma anche <strong>capitale mondiale del business</strong> con un ruolo trainante di Abu Dhabi sul fronte della finanza e dell&#8217;innovazione. Aspira ad essere polmone d&#8217;investimento per le <strong>nuove tecnologie, </strong><a href="https://it.insideover.com/energia/il-mondo-ha-fame-di-energia-fossili-e-rinnovabili-ai-massimi-storici-assieme.html"><strong>intelligenza artificiale in testa,</strong> </a>e gli Usa guardano alla regione come a una fonte di capitale e a un partner sistemico. </p>



<p>Insomma, tutto converge per un rapporto geopolitico e geoeconomico a trecentosessanta gradi tra Washington e i Paesi di un&#8217;area che si posiziona nell&#8217;invidiabile postura di <strong>ponte tra mondi e camera di compensazione tra centri di potere su scala globale</strong>. Al pari della <a href="https://it.insideover.com/guerra/turchia-e-arabia-saudita-al-centro-del-mondo-anche-zelensky-le-cerca-per-la-pace.html">Turchia,</a> dell&#8217;India e del Brasile, tra i pochi Paesi capaci di avere una proiezione diplomatica oltre campi geopolitici e steccati, i tre governi del Golfo incontrati da Trump rivendicano uno <strong>spazio di centri del mondo, non di periferie.</strong> E gli accordi siglati con The Donald e la sua amministrazione lo confermano.</p>



<p><strong><em>I Paesi del Golfo Persico non sono più i regni del denaro facile da petrolio e poco altro, ma nazioni che si propongono con sempre maggiore autorevolezza sulla scena mondiale. Donald Trump lo ha capito e, anche a costo di prendere le distanze da Israele, ha avviato con loro un rapporto nuovo. A che cosa porterà? Scoprilo con noi, segui InsideOver e <a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard"> abbonati subito!</a></em></strong></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/affari-e-diplomazia-bilancio-del-viaggio-di-trump-nel-golfo-persico-che-conta-sempre-piu.html">Affari e diplomazia, bilancio del viaggio di Trump nel Golfo Persico che conta sempre più</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Guerra tra produttori e rischio recessione, e il prezzo del petrolio cola a picco</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/guerra-tra-produttori-e-rischio-recessione-e-il-prezzo-del-petrolio-cola-a-picco.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 May 2025 10:32:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Opec]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506073216984_00c884c721474436ffd1df22c64ceaaf.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506073216984_00c884c721474436ffd1df22c64ceaaf.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506073216984_00c884c721474436ffd1df22c64ceaaf-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506073216984_00c884c721474436ffd1df22c64ceaaf-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506073216984_00c884c721474436ffd1df22c64ceaaf-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506073216984_00c884c721474436ffd1df22c64ceaaf-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506073216984_00c884c721474436ffd1df22c64ceaaf-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Guerra tra produttori e rischio recessione, il prezzo del petrolio a picco spaventa gli Usa a cui serve più alto.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506073216984_00c884c721474436ffd1df22c64ceaaf.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506073216984_00c884c721474436ffd1df22c64ceaaf.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506073216984_00c884c721474436ffd1df22c64ceaaf-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506073216984_00c884c721474436ffd1df22c64ceaaf-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506073216984_00c884c721474436ffd1df22c64ceaaf-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506073216984_00c884c721474436ffd1df22c64ceaaf-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506073216984_00c884c721474436ffd1df22c64ceaaf-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel contesto di un&#8217;<strong>economia globale</strong> complessivamente in tensione, il calo del <a href="https://it.insideover.com/energia/33-miliardi-di-utili-exxonmobil-ci-ricorda-cosi-che-lera-del-petrolio-non-e-finita.html"><strong>prezzo del petrolio</strong> </a>è una notizia di non secondario valore che riflette sia le divergenti strategie dei produttori che il sostanziale timore di <strong>una recessione globale</strong> dovuto a una stretta nella produzione industriale e della domanda aggregata. Passano gli anni, evolvono i modelli di produzione, si parla di economia sostenibile ma &#8220;Re Petrolio&#8221; resta l&#8217;indicatore ideale, il <em>proxy</em> come si dice nelle scienze economiche, per mostrare la salute dell&#8217;economia globale.</p>



<p>Nella giornata di martedì sui mercati asiatici il petrolio ha confermato il calo della giornata di lunedì, segnata dalla decisione dell&#8217;Opec+ di <strong>aumentare di 411mila barili la produzione aggregata</strong>, scendendo con l&#8217;indice Brent a <strong>58 dollari al barile, </strong>il valore più basso dal 2021, quando si era in pieno blocco dell&#8217;economia globale a causa della pandemia di Covid-19.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://tradingeconomics.com/commodity/crude-oil"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="518" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/image-2-1024x518.jpg" alt="" class="wp-image-468435" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/image-2-1024x518.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/image-2-600x304.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/image-2-300x152.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/image-2-768x389.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/image-2.jpg 1178w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Il prezzo del petrolio negli ultimi cinque anni (<a href="https://tradingeconomics.com/commodity/crude-oil">dati Trading Economics</a>), aggiornato a martedì 6 maggio</figcaption></figure>



<p><a href="https://www.ft.com/content/7e4a73da-f409-4d65-89cc-2528ebd35e56">A guidare l&#8217;aumento dell&#8217;offerta <strong>il duo costituito da Arabia Saudita e Russia</strong>, nota il <em>Financial Times</em>:</a> &#8220;il cartello petrolifero ha sorpreso il mercato il mese scorso annunciando un aumento della produzione della stessa entità, più di tre volte superiore alle aspettative&#8221;, e in questo contesto &#8220;la combinazione tra l&#8217;aumento dell&#8217;offerta dell&#8217;Opec+ e i timori che i dazi commerciali statunitensi possano danneggiare l&#8217;economia globale ha fatto sì che il prezzo del greggio Brent scendesse di quasi un quinto ad aprile, il calo mensile più significativo in quasi tre anni e mezzo&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il prezzo del petrolio in calo, l&#8217;Opec+ rilancia</h2>



<p><strong>Da inizio anno il calo cumulato del prezzo è -25%, e su questo fronte non ci sono precedenti dal 2020</strong>, anno in cui il <strong>Coronavirus travolse l&#8217;economia mondiale</strong>. La manovra è stata contraddistinta dalla netta inversione di una politica triennale di taglio dell&#8217;output, che ha tolto gradualmente 6 milioni di barili al giorno all&#8217;offerta mondiale di greggio, principalmente per iniziativa dell&#8217;Arabia Saudita, che vuole finanziare il suo programma di riconversione tecnologica e industriale, e della Russia, chiamata a cercare dal petrolio entrate-chiave per resistere alle sanzioni occidentali e <strong>finanziare la guerra in Ucraina.</strong> I prezzi sono stati per lungo tempo oltre gli 80, spesso i 90, dollari al barile.</p>



<p>A cambiare le dinamiche dell&#8217;Opec+ è stata una frattura tra produttori, a cui le potenze-guida del cartello hanno risposto provando ad anticipare trend geopolitici e geoeconomici cruciali. <strong>Quando il Kazakstan</strong> ha deciso autonomamente l&#8217;aumento della produzione del suo giacimento di Tengiz, guidato dalla Chevron, e l&#8217;Iraq ha fatto lo stesso, l&#8217;Arabia Saudita ha reagito rilanciando a sua volta l&#8217;output e la Russia non si è chiamata fuori. Al contempo, i rischi di crescenti dazi americani hanno posto un <strong>serio dubbio sullo sviluppo della domanda</strong> e dell&#8217;aumento del Pil e della produzione globale, soprattutto per effetto dell&#8217;Asia orientale, spingendo ulteriormente giù i prezzi.</p>



<p>Perché in questa fase economie come quella saudita e quella russa, che dipendono fortemente dalla rendita petrolifera, stanno sostenendo la <strong>riduzione strutturale dei prezzi</strong> tramite aumento dell&#8217;offerta? La partita è complessa e ha che fare sia con le logiche economiche che con quelle strategiche del mercato. Concretamente, le esigenze sono due: da un lato, <strong>ricordare all&#8217;Opec+ chi è in grado di dare le carte</strong>, a prescindere da come evolve la situazione; dall&#8217;altro, soprattutto, <strong>mandare un messaggio chiaro agli Stati Uniti,</strong> i cui produttori di petrolio da gas di scisto dipendono da <strong>prezzi alti e costanti</strong> per reggere la competizione globale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pressione russo-saudita sugli Usa</h2>



<p><a href="https://oilprice.com/Energy/Crude-Oil/Saudi-Arabias-New-Oil-Play-Embracing-the-Glut-to-Win-the-Long-Game.html">Il portale Oil Price nota </a>che in particolare l&#8217;Arabia Saudita, che ha un prezzo di break-even maggiore di quello russo per il suo settore del greggio &#8220;potrebbe scommettere che le difficoltà a breve termine producano guadagni a lungo termine&#8221;, pensando che &#8220;<strong>prezzi più bassi potrebbero recuperare quote di mercato perse</strong> e mettere sotto pressione i produttori ad alto costo come lo scisto statunitense&#8221;. Inoltre, la mossa &#8220;potrebbe anche rappresentare un attacco preventivo in vista di un&#8217;eventuale revoca delle <strong>sanzioni contro l&#8217;Iran o il Venezuela, promossa da Donald Trump</strong>, che porterebbe altro petrolio in un mercato già in eccesso&#8221;. </p>



<p>Chi si troverebbe a dover reagire sarebbero gli Usa. La Russia avrebbe uno strumento di pressione <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-russia-la-lunga-strada-verso-la-pace-e-il-sentiero-stretto-delle-trattative.html">per i negoziati sull&#8217;Ucraina</a>, l&#8217;Arabia Saudita una leva per discutere della stabilizzazione del Medio Oriente, l&#8217;Opec+ una carta contro i dazi. Per Trump la situazione è delicata. Il presidente sostenuto compattamente da Big Oil, il comandante in capo eletto al motto di &#8220;Drill, baby, drill!&#8221; <strong>rischia una crisi strutturale del settore del petrolio americano</strong> se la fase di prezzi bassi continuerà e se i suoi dazi contribuiranno a mantenere l&#8217;economia globale in uno stato d&#8217;incertezza. Venirne fuori richiederà strategia e pazienza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/guerra-tra-produttori-e-rischio-recessione-e-il-prezzo-del-petrolio-cola-a-picco.html">Guerra tra produttori e rischio recessione, e il prezzo del petrolio cola a picco</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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