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	<title>Afghanistan Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Mon, 01 Jun 2026 04:53:20 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Afghanistan Archives - InsideOver</title>
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		<title>La Russia scommette di nuovo sull&#8217;Afghanistan: basi, risorse naturali e corridoi commerciali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 04:53:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/afghanistan.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="afghanistan" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/afghanistan.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/afghanistan-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/afghanistan-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/afghanistan-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/afghanistan-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/afghanistan-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> L’Afghanistan è il luogo dove le ambizioni imperiali sono spesso fallite ma anche il luogo che nessuna potenza può ignorare. Mosca lo sa. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-russia-scommette-di-nuovo-sullafghanistan-basi-risorse-naturali-e-corridoi-commerciali.html">La Russia scommette di nuovo sull&#8217;Afghanistan: basi, risorse naturali e corridoi commerciali</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/afghanistan.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="afghanistan" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/afghanistan.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/afghanistan-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/afghanistan-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/afghanistan-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/afghanistan-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/afghanistan-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mosca torna a Kabul, ma non per nostalgia imperiale. <strong>L’accordo di cooperazione militare tra Russia e Afghanistan</strong> non è un gesto isolato. È il tassello di una strategia più ampia con cui Mosca cerca di trasformare il potere talebano da problema di sicurezza a strumento di influenza regionale. L’intesa, firmata nel quadro di un forum internazionale sulla sicurezza nella regione di Mosca, riguarda la cooperazione tecnico-militare e segue <strong>il progressivo riavvicinamento tra il Cremlino e Kabul,</strong> culminato nella rimozione dei talebani dalla lista russa delle organizzazioni terroristiche nell’aprile 2025 e nel riconoscimento formale del governo talebano nel luglio dello stesso anno.</p>



<p>La Russia non si muove per simpatia ideologica. Si muove perché l’Afghanistan, dopo il ritiro americano del 2021, è tornato a essere ciò che è sempre stato nella storia eurasiatica: una cerniera instabile fra Asia centrale, Iran, Pakistan, Cina e subcontinente indiano. <strong>Chi riesce a parlare con Kabul possiede una leva su una delle zone più sensibili del continente.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il primo interesse russo: impedire che l’instabilità salga verso Nord</h2>



<p>Per Mosca, il dossier afghano è prima di tutto sicurezza interna ed esterna. Il pericolo non è soltanto l’Afghanistan in sé, ma ciò che dall’Afghanistan può irradiarsi verso Tagikistan, Uzbekistan, Turkmenistan e, da lì, verso lo spazio post-sovietico. <strong>Il nemico principale, oggi, non sono i talebani ma lo Stato islamico del Khorasan,</strong> cioè quella galassia jihadista che contesta i talebani, colpisce civili, recluta in Asia centrale e rappresenta una minaccia anche per la Russia. Dopo l’attacco terroristico del marzo 2024 vicino a Mosca, attribuito allo Stato islamico del Khorasan, il Cremlino ha visto con maggiore urgenza la necessità di costruire canali operativi con chi controlla fisicamente il territorio afghano.</p>



<p><strong>In altre parole: Mosca non “si fida” dei talebani. Li usa perché sono l’autorità reale sul terreno.</strong> Meglio avere interlocutori duri, ambigui ma capaci di controllare valichi, reti tribali, milizie e frontiere, piuttosto che lasciare l’Afghanistan in una zona grigia dove prosperano reti jihadiste, traffici e infiltrazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nodo militare: addestramento, tecnologia, intelligence</h2>



<p>Un accordo tecnico-militare può significare molte cose: forniture, manutenzione, formazione, assistenza, licenze, scambio di tecnologie, cooperazione tra apparati di sicurezza. I dettagli non sono ancora del tutto chiari, ma <strong>la natura dell’intesa indica una volontà di strutturare rapporti militari non episodici.</strong> Secondo ricostruzioni basate su Interfax, questo tipo di accordo può includere trasferimenti di armamenti, tecnologie militari e progetti congiunti.</p>



<p>Per i russi, il vantaggio non sta necessariamente nell’aprire subito una base militare in Afghanistan, ipotesi molto delicata e politicamente rischiosa. I<strong>l vero valore sta nel disporre di accesso informativo, influenza sugli apparati talebani, </strong>capacità di monitorare gruppi jihadisti, traffici d’armi, narcotraffico e movimenti lungo le frontiere centroasiatiche. Una base formale può creare problemi. Una rete di cooperazione militare, consiglieri, forniture, addestramento e contatti di intelligence può essere molto più utile e molto meno visibile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il secondo interesse: riempire il vuoto lasciato dagli Stati Uniti</h2>



<p>La Russia legge l’Afghanistan come una vittoria simbolica contro l’Occidente. Dopo vent’anni di presenza americana e Nato, Kabul è tornata ai talebani. Per Mosca, questo consente di dire ai Paesi del Sud globale: l’Occidente interviene, promette ricostruzione, poi se ne va lasciando macerie. La Russia, invece, si presenta come potenza pragmatica, capace di parlare con chi governa davvero.</p>



<p>È una narrazione utile soprattutto nel contesto della guerra in Ucraina e dell’isolamento occidentale della Russia. Ogni nuovo rapporto diplomatico, commerciale o militare serve al Cremlino per dimostrare che il mondo non coincide con Washington, Bruxelles e Londra. Afghanistan, Iran, Cina, Asia centrale e Golfo diventano così parti di una stessa geografia politica: quella di un ordine internazionale meno occidentale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Infrastrutture e corridoi: il vero tesoro afghano</h2>



<p>L’Afghanistan è povero, ma geograficamente ricchissimo. È un ponte naturale fra Eurasia, Asia meridionale e Medio Oriente. Per Mosca, l’interesse non è soltanto militare. È geoeconomico. Attraverso l’Afghanistan possono passare in futuro corridoi energetici, reti ferroviarie, strade, collegamenti logistici e rotte commerciali alternative alle vie dominate dall’Occidente.</p>



<p><strong>La Russia guarda da anni alla possibilità di usare l’Afghanistan come snodo verso Pakistan, India e Asia sudorientale,</strong> anche per esportazioni energetiche e commerciali. Alcune analisi hanno segnalato l’interesse russo a vedere Kabul come potenziale area di transito per il gas russo verso mercati meridionali e asiatici.</p>



<p>Questo punto è decisivo. Le sanzioni occidentali hanno spinto Mosca a cercare vie alternative. L’Afghanistan, collegato all’Iran, all’Asia centrale e al Pakistan, può diventare un segmento di una rete più ampia che riduce la dipendenza russa dai canali tradizionali. Non è un progetto immediato, perché il Paese resta fragile, povero e insicuro. Ma nella geopolitica dei corridoi non conta solo ciò che esiste oggi. Conta ciò che può diventare indispensabile domani.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Risorse minerarie: rame, litio, terre rare e competizione asiatica</h2>



<p>Poi ci sono le risorse. L’Afghanistan possiede giacimenti importanti di rame, ferro, litio, terre rare, oro e altri minerali strategici. Non basta avere risorse nel sottosuolo: servono sicurezza, infrastrutture, capitale, tecnologia e accordi politici. Ma proprio per questo la Russia non vuole restare fuori dalla partita.</p>



<p><strong>La Cina è già molto presente nel calcolo afghano, soprattutto per infrastrutture, miniere e collegamenti legati alla Nuova via della seta. </strong>Mosca non può permettersi che Pechino diventi l’unico grande patrono esterno dei talebani. L’alleanza russo-cinese è reale, ma non cancella la concorrenza silenziosa nelle periferie eurasiatiche. In Afghanistan, Russia e Cina possono cooperare contro l’Occidente e contro il jihadismo, ma competono per influenza, concessioni, accesso e prestigio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il terzo interesse: controllare il fianco meridionale dell’Asia centrale</h2>



<p>L’Asia centrale è il cortile strategico della Russia, anche se oggi non è più esclusivamente russo. Cina, Turchia, Iran, Stati Uniti, Unione Europea e monarchie del Golfo cercano spazio. Kabul offre a Mosca una leva supplementare su tutta la regione. Chi parla con i talebani può influenzare il confine tagiko, i rapporti con l’Uzbekistan, le rotte verso il Turkmenistan, il traffico di droga, i flussi migratori e la sicurezza delle infrastrutture.</p>



<p>Non è un caso che <strong>Sergei Shoigu </strong>abbia parlato di dialogo pragmatico e di costruzione di una vera partnership con Kabul, collegando sicurezza, politica, economia e cooperazione regionale.</p>



<p>La Russia cerca quindi una cintura di stabilizzazione. Non vuole importare l’Afghanistan dentro la propria sfera, come fece tragicamente l’Unione Sovietica nel 1979. Vuole impedirgli di diventare una piattaforma ostile o fuori controllo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il limite della scommessa russa</h2>



<p>La strategia, però, è rischiosa. I talebani restano un regime internazionalmente controverso, segnato da repressione interna, isolamento, fratture tribali e divisioni tra componenti più pragmatiche e componenti più ideologiche. Il riconoscimento russo offre legittimità a Kabul, ma espone Mosca a un problema: s<strong>e il regime talebano non riesce a controllare terrorismo, narcotraffico e instabilità, la Russia rischia di legarsi a un partner debole, imprevedibile e costoso.</strong></p>



<p>C’è poi il rischio reputazionale. Mentre Mosca si presenta come potenza ordinatrice, l’accordo con i talebani rafforza l’immagine di un blocco antioccidentale fondato più sulla convenienza che su principi comuni. Tuttavia, nella logica russa, questo è un prezzo accettabile. La politica internazionale non viene letta come una gara morale, ma come una competizione fra potenze per spazi, confini, porti, rotte, basi, risorse e apparati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La conclusione strategica</h2>



<p>L’alleanza tra Russia e Afghanistan talebano nasce da quattro interessi fondamentali: contenere lo Stato islamico del Khorasan, proteggere l’Asia centrale, inserirsi nella guerra dei corridoi eurasiatici e non lasciare alla Cina o ad altri attori il monopolio dell’influenza su Kabul.</p>



<p>Le infrastrutture contano, le risorse contano, la cooperazione militare conta. Ma sopra tutto conta la geografia. L’Afghanistan è il luogo dove le ambizioni imperiali sono spesso fallite, ma anche il luogo che nessuna potenza eurasiatica può ignorare. Mosca lo sa. Per questo non torna a Kabul con i carri armati, ma con accordi, consiglieri, diplomazia, armi, commercio e intelligence.</p>



<p>È una forma più discreta di presenza. Forse meno spettacolare. Ma, proprio per questo, più adatta alla Russia di oggi: una potenza sotto pressione in Europa, che cerca profondità strategica a Sud e a Est, trasformando ogni vuoto lasciato dall’Occidente in una possibile leva di potere.</p>
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		<title>Perché l&#8217;Isis-K colpisce gli interessi cinesi in Asia centrale. E a chi conviene&#8230;</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/perche-lisis-k-colpisce-gli-interessi-cinesi-in-asia-centrale-e-a-chi-conviene.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2026 05:12:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Isis]]></category>
		<category><![CDATA[Uiguri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1351" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/21501374_large-scaled-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/21501374_large-scaled-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/21501374_large-scaled-1-300x211.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/21501374_large-scaled-1-1024x721.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/21501374_large-scaled-1-768x540.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/21501374_large-scaled-1-1536x1081.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/21501374_large-scaled-1-600x422.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’Isis-K intensifica gli attacchi contro interessi cinesi in Afghanistan e nei Paesi vicini. Ecco l'obiettivo del gruppo islamico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/perche-lisis-k-colpisce-gli-interessi-cinesi-in-asia-centrale-e-a-chi-conviene.html">Perché l&#8217;Isis-K colpisce gli interessi cinesi in Asia centrale. E a chi conviene&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1351" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/21501374_large-scaled-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/21501374_large-scaled-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/21501374_large-scaled-1-300x211.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/21501374_large-scaled-1-1024x721.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/21501374_large-scaled-1-768x540.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/21501374_large-scaled-1-1536x1081.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/21501374_large-scaled-1-600x422.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Alla fine dei gennaio un forte boato ha squarciato la quiete del quartiere Sher-e-Naw di Kabul, capitale dell&#8217;<strong>Afghanistan</strong>. Un ristorante cinese è saltato in aria provocando la morte di sette persone e il ferimento di altre 25. L&#8217;episodio è stato subito rivendicato dall&#8217;<strong>Isis-K</strong>: un attentatore suicida è entrato nel locale azionando il proprio giubbotto esplosivo in risposta, ed è questo l&#8217;aspetto più rilevante, ai &#8220;crescenti crimini commessi dal <strong>governo cinese</strong> contro gli <strong>uiguri</strong>&#8220;. </p>



<p>Il comunicato del gruppo terroristico comprendeva poi un&#8217;ulteriore minaccia indirizzata ai cittadini cinesi presenti nel Paese. Cosa sta succedendo? Semplice: la branca afghana dello Stato Islamico sta intensificando gli <strong>attacchi </strong>contro i <a href="https://it.insideover.com/energia/il-rame-afghano-il-nichel-kazako-con-la-diplomazia-dei-metalli-la-cina-si-prepara-un-futuro-green.html">simboli della presenza cinese</a> in Afghanistan. Che si tratti di un cantiere edile o di un ristorante specializzato nella vendita di noodles fa poca differenza. Il duplice obiettivo dell&#8217;Isis-K consiste nel combattere contro Pechino rivendicando la repressione delle <strong>minoranze musulmane</strong> in Cina ma anche di minare la legittimità del governo nazionale guidato dai <strong>talebani</strong>. </p>



<p>Il Dragone condivide un confine di poco meno di 80 chilometri con l&#8217;Afghanistan e <a href="https://it.insideover.com/politica/le-mire-di-trump-sullafghanistan-e-la-sfida-globale-alla-cina.html">mantiene stretti legami proprio con i talebani</a>, che da quando sono saliti al potere, nel 2021, hanno consentito a numerosi <a href="https://it.insideover.com/politica/la-cina-prova-ad-addomesticare-i-talebani.html">uomini d&#8217;affari cinesi di entrare nel loro Paese</a>.</p>



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<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🇦🇫 BREAKING:<br><br>Massive IED Blast in Front of “Chinese Restaurant” in Kabul<br><br>Sources told Afghan Times that on Monday, January 19, a powerful explosion occurred near a Chinese restaurant in the Shahr-e-Naw area of Kabul. The blast reportedly targeted a vehicle carrying Chinese… <a href="https://t.co/c7Xu8rAWwC">pic.twitter.com/c7Xu8rAWwC</a></p>&mdash; Afghan Times (@AfghanTimes7) <a href="https://twitter.com/AfghanTimes7/status/2013223200679952873?ref_src=twsrc%5Etfw">January 19, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La battaglia dei talebani contro Pechino</h2>



<p>Per capire dove vuole arrivare l&#8217;Isis-K è necessario leggere attentamente i loro ultimi comunicati. Il gruppo terroristico dichiara esplicitamente di aver &#8220;aggiunto i cittadini cinesi alla sua lista di obiettivi&#8221; a causa delle politiche della Cina nella provincia dello <strong>Xinjiang</strong>, dove almeno un milione di uiguri, kazaki, kirghizi e altri membri di minoranze musulmane, sostiene ancora l&#8217;ala regionale dell&#8217;Isis, sarebbero stati imprigionati in vasti campi di detenzione. </p>



<p>L&#8217;attentato contro il ristorante a Kabul è andato in scena, tra l&#8217;altro, nel bel mezzo di un&#8217;ondata di altri attacchi analoghi contro interessi cinesi in <strong>Pakistan</strong> e <strong>Tagikistan</strong>, con la palese intenzione di scoraggiare gli investitori del Dragone. Nel caso afghano, il governo talebano, pressato da sanzioni internazionali durissime, ha trovato nel gigante asiatico uno dei suoi principali partner economici. Peccato però che i gruppi radicali attivi nel Paese, come l&#8217;Isis-K appunto, vogliano impedire alle <strong>aziende cinesi</strong> di investire, commerciare ed estrarre risorse naturali in loco, e che portino avanti questa strategia realizzando attentati sanguinosi. </p>



<p>E pensare che nel 2024, <strong>Zabihullah Mujahid</strong>, portavoce dei talebani, spiegava con orgoglio in un messaggio trasmesso alla radio e alla televisione nazionale che l&#8217;Isis-K era stato eliminato e non rappresentava più una minaccia in Afghanistan.</p>



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<h2 class="wp-block-heading">Una situazione complicata</h2>



<p>L&#8217;Isis-K non ha basi in Afghanistan, e questo limita la sua capacità di compiere ancora più attacchi, ma rimane comunque attivo anche nei Paesi limitrofi dove, come detto, i cittadini d&#8217;oltre Muraglia sono già stati presi di mira. A novembre, per esempio, cinque lavoratori cinesi sono stati uccisi e altrettanti sono rimasti feriti nel corso di due raid separati in Tagikistan, vicino al confine afghano. Le autorità locali hanno subito fatto sapere che gli attentati erano stati lanciati dal territorio controllato da Kabul. Risultato: afghani e tagiki hanno lanciato un&#8217;azione congiunta per sradicare nascondigli e strutture operative dell&#8217;Isis-K nei pressi della reciproca frontiera. </p>



<p>Nel luglio 2025, <em>al-Tazkirah Media</em>, un&#8217;organizzazione mediatica affiliata all&#8217;Isis, ha diffuso online un <strong>manifesto </strong>per invitare i musulmani uiguri a unirsi al gruppo e a distruggere l'&#8221;impero della tirannia&#8221; cinese. La spinta dell&#8217;Isis-K a reclutare specificamente uiguri, la minoranza etnica cinese che vive nello Xinjiang, sottolinea la sua crescente alleanza con gruppi jihadisti uiguri, come il <strong>Partito Islamico del Turkestan (Tip)</strong>.</p>



<p>Il Tip è una formazione jihadista composta principalmente da uiguri provenienti dalla provincia cinese occidentale dello Xinjiang, e le stime sulle sue dimensioni variano da <strong>1.500 a 4.000 combattenti</strong>. Il loro sogno: creare uno Stato separatista islamico uiguro nel <strong>Turkestan</strong>, nell&#8217;Asia centro-settentrionale, che comprende parti dello Xinjiang. Un bel problema per la Cina. Un problea che, dall&#8217;esterno, qualche rivale di Pechino potrebbe pensare di sfruttare a proprio vantaggio&#8230;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="702" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Export-in-volo-investimenti-e-consumi-al-palo.-Il-dilemma-delleconomia-cinese-1024x702.jpg" alt="" class="wp-image-497545" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Export-in-volo-investimenti-e-consumi-al-palo.-Il-dilemma-delleconomia-cinese-1024x702.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Export-in-volo-investimenti-e-consumi-al-palo.-Il-dilemma-delleconomia-cinese-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Export-in-volo-investimenti-e-consumi-al-palo.-Il-dilemma-delleconomia-cinese-768x526.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Export-in-volo-investimenti-e-consumi-al-palo.-Il-dilemma-delleconomia-cinese-1536x1053.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Export-in-volo-investimenti-e-consumi-al-palo.-Il-dilemma-delleconomia-cinese-600x411.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Export-in-volo-investimenti-e-consumi-al-palo.-Il-dilemma-delleconomia-cinese.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><br></figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/perche-lisis-k-colpisce-gli-interessi-cinesi-in-asia-centrale-e-a-chi-conviene.html">Perché l&#8217;Isis-K colpisce gli interessi cinesi in Asia centrale. E a chi conviene&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Pakistan-Afghanistan, colloqui di pace in Cina: la diplomazia del Dragone colpisce ancora</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/pakistan-afghanistan-colloqui-di-pace-in-cina-la-diplomazia-del-dragone-colpisce-ancora.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 14:53:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[diplomazia]]></category>
		<category><![CDATA[Talebani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260407171650932_58f95e493d2dacb1ac235e5f899614d2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260407171650932_58f95e493d2dacb1ac235e5f899614d2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260407171650932_58f95e493d2dacb1ac235e5f899614d2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260407171650932_58f95e493d2dacb1ac235e5f899614d2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260407171650932_58f95e493d2dacb1ac235e5f899614d2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260407171650932_58f95e493d2dacb1ac235e5f899614d2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260407171650932_58f95e493d2dacb1ac235e5f899614d2-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mentre Donald Trump minaccia di far sparire la civiltà iraniana dalla faccia della Terra, la Cina sta lavorando dietro le quinte per risolvere le tensioni tra Pakistan e Afghanistan. Non solo: il gigante asiatico, in sponda con il governo pakistano, ha anche presentato un piano di pace per il cessate il fuoco in Medio Oriente. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/pakistan-afghanistan-colloqui-di-pace-in-cina-la-diplomazia-del-dragone-colpisce-ancora.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260407171650932_58f95e493d2dacb1ac235e5f899614d2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260407171650932_58f95e493d2dacb1ac235e5f899614d2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260407171650932_58f95e493d2dacb1ac235e5f899614d2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260407171650932_58f95e493d2dacb1ac235e5f899614d2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260407171650932_58f95e493d2dacb1ac235e5f899614d2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260407171650932_58f95e493d2dacb1ac235e5f899614d2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260407171650932_58f95e493d2dacb1ac235e5f899614d2-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mentre Donald Trump minaccia di far sparire la civiltà iraniana dalla faccia della Terra, la <strong>Cina </strong>sta lavorando dietro le quinte per risolvere le <a href="https://it.insideover.com/guerra/pakistan-e-afghanistan-prove-di-guerra-lungo-la-frontiera-ecco-che-cosa-succede.html">tensioni tra Pakistan e Afghanistan</a>. Non solo: il gigante asiatico, in sponda con il governo pakistano, ha anche presentato un piano di pace per il cessate il fuoco in Medio Oriente. La <strong>macchina diplomatica</strong> di Xi Jinping procede insomma a pieno regime dopo settimane di apparente apatia. </p>



<p>Il tema caldissimo coincide con i <strong>negoziati</strong> tra Islamabad a Kabul, colloqui che stanno andando in scena a <strong>Urumqi </strong>e che starebbero facendo registrare importanti progressi. &#8220;Il processo di consultazione procede e avanza costantemente&#8221;, ha dichiarato <strong>Mao Ning</strong>, portavoce del ministero degli Esteri cinese. </p>



<p>Il governo cinese, in sostanza, sta mediando tra <strong>Pakistan </strong>e <strong>Afghanistan </strong>nel tentativo di spegnere un insidioso incendio scoppiato <a href="https://it.insideover.com/guerra/pakistan-afghanistan-e-guerra-aperta-per-lasia-centrale.html">nella periferia del “cortile di casa” del Dragone</a>. &#8220;Le tre parti hanno (Pakistan, Afghanistan e Cina ndr) hanno raggiunto un consenso e preso accordi su una specifica modalità operativa, compresa la copertura mediatica&#8221;, ha aggiunto, senza fornire ulteriori dettagli, lo stesso Mao.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Pakistan and Afghanistan Meet in China for First Peace Talks Since Taliban Takeover <br><br>After months of intense cross-border clashes, including Pakistani airstrikes deep into Afghanistan, both nations are negotiating in Urumqi with China acting as mediator marking the first serious… <a href="https://t.co/QLJoh4wo38">pic.twitter.com/QLJoh4wo38</a></p>&mdash; Washington Eye (@washington_EY) <a href="https://twitter.com/washington_EY/status/2039722019462537347?ref_src=twsrc%5Etfw">April 2, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La Cina media tra Pakistan e Afghanistan</h2>



<p>&#8220;Dalla recente <strong>escalation del conflitto</strong> tra Pakistan e Afghanistan, la Cina <a href="https://it.insideover.com/guerra/guerra-afghanistan-pakistan-bombe-sulla-mediazione-cinese.html">ha mediato e promosso i colloqui</a> a modo suo, mantenendo una stretta comunicazione con entrambe le parti attraverso molteplici canali e a vari livelli, e creando le condizioni e fornendo <strong>piattaforme per il dialogo</strong>&#8220;, ha proseguito ancora Mao, spiegando che sia Islamabad che Kabul &#8220;attribuiscono importanza agli sforzi di mediazione della Cina e li accolgono con favore, e sono disposti a sedersi nuovamente al tavolo dei colloqui, il che rappresenta uno sviluppo positivo&#8221;. </p>



<p>La situazione resta tuttavia delicatissima, perché mentre i negoziati procedono non si fermano gli <strong>attentati</strong> che scuotono il Pakistan. Un attentatore suicida ha infatti lanciato un veicolo carico di esplosivo contro una stazione di polizia nel distretto di Bannu, nel nord-ovest della nazione pakistana, nella tarda serata di giovedì, uccidendo almeno cinque persone e ferendone diverse altre. </p>



<p>Negli ultimi anni, Islamabad ha assistito a un&#8217;impennata di attacchi &#8211; molti dei quali rivendicati dai <strong>talebani pakistani</strong> &#8211; accusando Kabul di fornire un rifugio sicuro ai suddetti militanti. Sul tavolo dei negoziati organizzati dalla Cina si parlerà appunto anche di questo. Un dossier che interessa da vicino anche Pechino visto che il <strong>radicalismo islamico</strong>, oltre a danneggiare gli affari del Dragone in <strong>Asia centrale</strong>, potrebbero tornare a scuotere l&#8217;<strong>ovest del Paese</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="575" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_2026040717150983_98ab9d033b9d03d2e84c1e3adba7b3a5-1024x575.jpg" alt="" class="wp-image-512343" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_2026040717150983_98ab9d033b9d03d2e84c1e3adba7b3a5-1024x575.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_2026040717150983_98ab9d033b9d03d2e84c1e3adba7b3a5-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_2026040717150983_98ab9d033b9d03d2e84c1e3adba7b3a5-768x431.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_2026040717150983_98ab9d033b9d03d2e84c1e3adba7b3a5-1536x862.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_2026040717150983_98ab9d033b9d03d2e84c1e3adba7b3a5-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_2026040717150983_98ab9d033b9d03d2e84c1e3adba7b3a5-600x337.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_2026040717150983_98ab9d033b9d03d2e84c1e3adba7b3a5.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La posta in palio per Pechino</h2>



<p>In una dichiarazione rilasciata dal suo ufficio, il ministro degli esteri ad interim afghano <strong>Amir Khan Muttaqi</strong> ha affermato che &#8220;finora si sono svolte discussioni utili&#8221; e ha espresso la speranza che piccole divergenze interpretative non ostacolino il progresso dei colloqui. </p>



<p>Nel frattempo, però, una riunione dei comandanti dell&#8217;esercito pakistano, guidata dal feldmaresciallo <strong>Asim Munir</strong>, ha stabilito che le operazioni militari sul campo continueranno fino a quando &#8220;non sarà definitivamente eliminata la rete di rifugi sicuri per i terroristi e l&#8217;utilizzo del territorio afghano contro il Pakistan&#8221;. </p>



<p>Ma perché la Cina è così interessata a risolvere la contesa tra Islamabad e Kabul? Per oltre un decennio, Pechino si è adoperata per posizionare Pakistan e Afghanistan come pilastri interconnessi della sua <strong>espansione economica</strong> verso ovest. Ebbene, gli scontri tra le parti hanno rotto l&#8217;<strong>architettura diplomatica </strong>immaginata dal Dragone, desideroso adesso di salvare il salvabile. </p>



<p>Altro particolare da non sottovalutare: aiutare Islamabad a spegnere l&#8217;incendio con Kabul potrebbe liberare il governo pakistano da un peso non da poco, e renderlo così più interessato a mediare nella faccenda iraniana. La diplomazia cinese continua a lavorare.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120112144894_f8831cbe7ece3cb61284949b3b336ff4-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-502373" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120112144894_f8831cbe7ece3cb61284949b3b336ff4-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120112144894_f8831cbe7ece3cb61284949b3b336ff4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120112144894_f8831cbe7ece3cb61284949b3b336ff4-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120112144894_f8831cbe7ece3cb61284949b3b336ff4-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120112144894_f8831cbe7ece3cb61284949b3b336ff4-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120112144894_f8831cbe7ece3cb61284949b3b336ff4.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Asim Munir</figcaption></figure>
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		<item>
		<title>Guerra Afghanistan-Pakistan: bombe sulla mediazione cinese</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/guerra-afghanistan-pakistan-bombe-sulla-mediazione-cinese.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 16:37:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/ospedale-afghano-foto.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Guerra Afghanistan-Pakistan: bombe sulla mediazione cinese" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/ospedale-afghano-foto.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/ospedale-afghano-foto-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/ospedale-afghano-foto-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/ospedale-afghano-foto-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/ospedale-afghano-foto-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/ospedale-afghano-foto-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>la strage, che proprio per la sua portata e per il target interessato, tra i più deprecabili, mina nel profondo la speranza di una riconciliazione e il lavoro in tal senso di Pechino, la cui mediazione è stata bombardata in tempo reale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/guerra-afghanistan-pakistan-bombe-sulla-mediazione-cinese.html">Guerra Afghanistan-Pakistan: bombe sulla mediazione cinese</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/ospedale-afghano-foto.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Guerra Afghanistan-Pakistan: bombe sulla mediazione cinese" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/ospedale-afghano-foto.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/ospedale-afghano-foto-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/ospedale-afghano-foto-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/ospedale-afghano-foto-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/ospedale-afghano-foto-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/ospedale-afghano-foto-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ieri il portavoce del Ministero degli Esteri cinese Lin Jian ha comunicato che il suo Paese sta mediando tra Afghanistan e Pakistan, in guerra da febbraio, aggiungendo che, a tale scopo, nell&#8217;ultima settimana l&#8217;inviato speciale di Pechino ha fatto la spola tra i due Paesi.</p>



<p>Stanotte la notizia che il Pakistan avrebbe colpito un ospedale afghano, uccidendo 400 persone e ferendone 250. Strage dettagliata dall&#8217;account ufficiale dei talebani e ripresa forse con leggerezza dai media internazionali, dal momento che qualcosa nei numeri non torna perché normalmente, in casi di simili, il numero dei feriti supera quello dei defunti.</p>



<p>Al di là dei numeri, resta la strage, che proprio per la sua portata e per il target interessato, tra i più deprecabili, mina nel profondo la speranza di una riconciliazione e il lavoro in tal senso di Pechino, la cui mediazione è stata bombardata in tempo reale.</p>



<p>E proprio la tempistica desta più di una domanda sull&#8217;accaduto. Il Pakistan ha negato la responsabilità dell&#8217;attacco, dichiarando che il bersaglio del bombardamento era Camp Phoenix, che si trova a <a href="https://www.dawn.com/news/1983000/information-ministry-rubbishes-afghan-talibans-claims-of-hospital-being-hit-in-kabul">chilometri di distanza</a> dall&#8217;ospedale ed è stato colpito, quindi nessun errore.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.dawn.com/news/1983000/information-ministry-rubbishes-afghan-talibans-claims-of-hospital-being-hit-in-kabul"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/Z1-D-1024x287.jpg" alt="Information ministry rubbishes Afghan Taliban’s claims of hospital being hit in Kabul" class="wp-image-81033"/></a></figure>



<p>Difficile dirimere la querelle, che incendia la stranissima guerra tra talebani e Pakistan che, dopo un periodo di attrito di confine (scaramucce, poco altro) si è infiammata con l&#8217;attacco a sorpresa delle milizie afghane del 26 febbraio scorso.</p>



<p>Val la pena accennare alle conflittualità sottese a tale scontro. Il Pakistan è il più stretto alleato di Pechino, essendo uno snodo vitale della Belt and Road Initiative. Si comprende, dunque, perché la Cina sia così interessata a chiudere il conflitto, che peraltro crea instabilità ai suoi confini alla stregua della guerra civile che interessa, al Sud, il Myanmar, che vede gli Stati Uniti <a href="https://chellaney.net/2025/04/09/the-us-must-change-course-on-myanmar/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">aiutare i ribelli</a> contro il governo proprio per questo motivo.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://chellaney.net/2025/04/09/the-us-must-change-course-on-myanmar/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/Z2-S-1024x500.jpg" alt="The US Must Change Course on Myanmar" class="wp-image-81035"/></a></figure>



<p>Inoltre, il Pakistan da tempo si confronta (a volte in modalità simmetrica, spesso asimmetrica) con l&#8217;India, che ha forti legami con Israele. Ciò fa sì che la conflittualità permanente tra India e Pakistan interagisca con la più ampia e alterna conflittualità tra Israele e l&#8217;ecumene islamica, nella quale Islamabad occupa un ruolo chiave dal momento che ha l&#8217;atomica.</p>



<p>Atomica che, con le ambiguità del caso, ha messo a disposizione di Riad con l&#8217;accordo di partenariato strategico siglato lo scorso settembre, all&#8217;indomani dell&#8217;attacco di Tel Aviv contro il Qatar.</p>



<p>Un&#8217;iniziativa ha irritato gli Stati Uniti, dal momento che segnalava che Riad, non fidandosi più dello scudo protettivo Usa, si allontanava ancor di più da Washington, processo iniziato con l&#8217;adesione ai Brics.</p>



<p>Ma soprattutto ha <a href="https://www.jpost.com/opinion/article-868266" target="_blank" rel="noreferrer noopener">preoccupato/irritato Israele</a>, dal momento che l&#8217;intesa Riad-Islamabad proiettava l&#8217;ombra dell&#8217;atomica islamica sul Medio oriente, erodendo l&#8217;esclusiva di Tel Aviv, che ritiene il suo arsenale nucleare elemento importante per assurgere al ruolo di dominus della regione.</p>



<p>Inoltre, complicava non poco i suoi piani di incenerire l&#8217;Iran, dal momento che lo scorso giugno, nel corso dell&#8217;attacco israeliano contro Teheran, Islamabad ha <a href="https://www.piccolenote.it/mondo/iran-trump-da-due-settimane-alla-diplomazia-latomica-del-pakistan" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sostenuto attivamente</a> l&#8217;Iran. Un convitato di pietra che ha posto vere o percepite criticità soprattutto sull&#8217;eventuale utilizzo delle testate atomiche contro Teheran da parte di Israele, opzione non brandita ma che esiste, allora come ora.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.piccolenote.it/mondo/iran-trump-da-due-settimane-alla-diplomazia-latomica-del-pakistan"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/Z3-PN-1024x335.jpg" alt="Iran. Trump dà due settimane alla diplomazia. L'atomica del Pakistan" class="wp-image-81037"/></a></figure>



<p>Non si tratta di una nostra supposizione, dal momento che ieri Trump ha dichiarato che &#8220;<a href="https://news.antiwar.com/2026/03/16/trump-says-israel-would-never-use-nuclear-weapons/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Israele non userebbe mai le sue armi nucleari</a>&#8220;; parole che sottendono come in qualche ambito si stia parlando di tale eventualità.</p>



<p>Il conflitto con i talebani, dunque, ha in qualche modo alleggerito Israele nella sua nuova avventura contro Teheran, dal momento che, data la situazione, Islamabad deve occuparsi di altro che non dell&#8217;Iran.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://news.antiwar.com/2026/03/16/trump-says-israel-would-never-use-nuclear-weapons/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/Z4-A-1024x317.jpg" alt="Trump Says Israel ‘Would Never’ Use Nuclear Weapons" class="wp-image-81039"/></a></figure>



<p>Da notare che il citato accordo tra Pakistan e Arabia Saudita sembra aver destato preoccupazione anche in India, come rilevava al tempo la Reuters, ripresa dal <a href="https://www.jpost.com/middle-east/article-868097" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Jerusalem Post.</a></p>



<p>Così veniamo a giorni più recenti, cioè alla visita del premier indiano Narendra Modi in Israele, nella quale il partenariato tra i due Paesi è diventato più stretto. La tempistica desta certa curiosità: durata due giorni, si è conclusa il 26 febbraio, il giorno dell&#8217;attacco dei talebani al Pakistan che ha scatenato il conflitto e due giorni prima dell&#8217;attacco israeliano a Teheran.</p>



<p>Al di là della citata tempistica, resta che l&#8217;India è un gigante di difficile gestione, sia a livello orizzontale, a motivo dell&#8217;estensione territoriale, sia verticale, con apparati che spesso sfuggono al controllo del potere centrale, e che l&#8217;adesione ai Brics e l&#8217;alleanza con la Russia rende prossimo all&#8217;Iran, mentre l&#8217;antagonismo con la Cina lo allontana.</p>



<p>Questo il quadro, resta l&#8217;attacco all&#8217;ospedale di stanotte e la sua incerta paternità, dal momento che non possiamo prendere per certa la versione afghana (peraltro, i media che oggi l&#8217;accreditano non l&#8217;avrebbero mai fatto in precedenza, quando i talebani erano considerati terroristi). Né possiamo accogliere senza riserve il diniego pakistano.</p>



<p>Resta la possibilità di un attentato consumato all&#8217;interno del malmostoso ambito talebano, abitato da fazioni diverse e diversamente infiltrato, con i talebani che stanno strumentalizzando l&#8217;accaduto a fini di propaganda.</p>



<p>Una nota a margine: da un certo momento in poi, cioè dal genocidio di Gaza, per l&#8217;Occidente gli ospedali non sembrano più protetti da linee rosse. Lo si nota dalla facilità con cui sono stati colpiti gli ospedali <a href="https://www.youtube.com/watch?v=NkklwaQhAvQ" target="_blank" rel="noreferrer noopener">iraniani</a> e <a href="https://www.who.int/news/item/16-10-2024-attacks-on-hospitals-and-health-workers-jeopardize-provision-of-health-in-lebanon" target="_blank" rel="noreferrer noopener">libanesi</a>, ma anche il recente attacco a un ospedale russo da parte degli ucraini &#8211; dieci gli operatori sanitari uccisi &#8211; che, a differenza di altri pregressi, sembra sia stato deliberato.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.who.int/news/item/16-10-2024-attacks-on-hospitals-and-health-workers-jeopardize-provision-of-health-in-lebanon"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/Z5-WH-1024x532.jpg" alt="Attacks on hospitals and health workers jeopardize provision of health in Lebanon" class="wp-image-81041"/></a></figure>



<p>In tanta incertezza, l&#8217;unica certezza è che la Cina, che sperava di chiudere la guerra che sta mettendo in difficoltà i suoi partner di Islamabad e di evitare un&#8217;ulteriore destabilizzazione ai suoi confini, vede incrinarsi tale possibilità. Altra criticità che si somma a quella dell&#8217;attacco all&#8217;Iran, altro suo alleato di rilievo.</p>



<p>_____________</p>



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]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Pakistan-Afghanistan, è guerra aperta per l&#8217;Asia Centrale</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/pakistan-afghanistan-e-guerra-aperta-per-lasia-centrale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Feb 2026 10:55:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra Pakistan-Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Talebani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="960" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/HCHcOFaXsAA953I.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/HCHcOFaXsAA953I.jpg 960w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/HCHcOFaXsAA953I-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/HCHcOFaXsAA953I-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/HCHcOFaXsAA953I-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p>Islamabad attacca Kabul. Il Pakistan ha alzato l'asticella degli attacchi all'Afghanistan guidato dai Talebani e si trova ora in guerra.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="960" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/HCHcOFaXsAA953I.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/HCHcOFaXsAA953I.jpg 960w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/HCHcOFaXsAA953I-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/HCHcOFaXsAA953I-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/HCHcOFaXsAA953I-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p>Il <strong>Pakistan</strong> ha alzato l&#8217;asticella degli <strong>attacchi all&#8217;Afghanistan</strong> guidato dai Talebani e si trova ora in &#8220;guerra aperta&#8221; con il Paese limitrofo. Parola di Khawaja Asif, ministro della Difesa del governo di <strong>Shehbaz Sharif, che a pochi mesi dal breve conflitto di ottobre</strong> ha nuovamente aperto le ostilità con Kabul. </p>



<p>A oltre quattro anni e mezzo dalla <strong>presa di potere dei Talebani stessi, sostenuti dall&#8217;Inter-Service Intelligence (Isi)</strong>, il servizio segreto pakistano, il lungo deterioramento delle relazioni tra gli Stati centroasiatici si è definitivamente consumato dopo i raid di sabato notte da parte di Islamabad in risposta agli attentati del gruppo Tehreek-e-Taliban Pakistan (Ttp), che mantiene santuari in Afghanistan.</p>



<p>Gli attacchi dei <strong>caccia JF-17 sull&#8217;Afghanistan si sono ripetuti a Kabul,</strong> con raid contro dei comandi di brigate e corpi d&#8217;armata dell&#8217;esercito afghano, centri logistici e depositi d&#8217;armi. Attaccata anche Kandahar, dove risiede la Guida Suprema dell&#8217;Emirato Islamico dell&#8217;Afghanistan, <strong>Hibatullah Akhundzada,</strong> mentre le fonti Osint parlano di mobilitazioni delle unità militari pakistane al confine sulla Linea Durand, definito negli Anni Dieci del secolo &#8220;il più pericoloso al mondo&#8221; e in cui nei mesi scorsi si sono registrati scontri che hanno causato almeno 70 morti.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Pakistan state-run media has now confirmed that the Pakistani Air Force carried out a number of strikes tonight against Taliban military sites within the capital of Kabul and several other areas across Afghanistan, as part of Operation Ghazab Lil Haq. Under the operation,… <a href="https://t.co/PCJswbA3WA">pic.twitter.com/PCJswbA3WA</a></p>&mdash; OSINTdefender (@sentdefender) <a href="https://twitter.com/sentdefender/status/2027147477359661341?ref_src=twsrc%5Etfw">February 26, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>In un certo senso, attaccando su larga scala l&#8217;Afghanistan il Pakistan ammette il <strong>fallimento strategico del suo progetto del 2021,</strong> quando pensava di poter utilizzare come cuscinetto un nuovo Afghanistan talebano e di eterodirigere gli Studenti Coranici tornati al potere e attenti a un importante viavai di ufficiali, diplomatici e politici dopo la presa del potere, nel Ferragosto di quell&#8217;anno. </p>



<p>La <strong>dottrina della profondità strategica si è scontrata con l&#8217;oggettiva abilità talebana</strong> di costruire una politica estera ben più accorta della precedente esperienza di governo, andata in scena dal 1996 al 2001, e sostanziatasi nella ricerca di partnership indipendenti con molti attori. </p>



<p>Tra questi<a href="https://it.insideover.com/politica/nel-grande-gioco-dellasia-centrale-lindia-punta-sullafghanistan.html"> c&#8217;è anche l&#8217;<strong>India, avversario strategico per eccellenza del Pakistan</strong></a> che con Nuova Delhi si è scontrato nel breve conflitto del Kashmir di maggio 2025. A ottobre <a href="https://www.chathamhouse.org/2025/10/india-seeking-reset-relations-taliban-can-rapprochement-last">il ministro degli Esteri afghano</a>&nbsp;Amit Khan Muttaqi ha visitato l’India&nbsp;concretizzando la più importante missione diplomatica talebana a Nuova Delhi dal 2021 e aprendo la strada alla cooperazione infrastrutturale e diplomatica e alla possibilità di fare dell&#8217;Afghanistan una porta per il Paese del Subcontinente verso l&#8217;Asia profonda. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Pakistan-Afghan Taliban clashes (Pakistan airstrikes on TTP/ISKP bases in Afghanistan, Taliban border retaliation) raise risks for the US:  Potential spillover of militancy (TTP/ISKP could target US interests); complicates counterterrorism (al-Qaeda/ISKP safe havens persist);… <a href="https://t.co/A8V2daLw7z">pic.twitter.com/A8V2daLw7z</a></p>&mdash; EyoWisdom (@UrEnlightened1) <a href="https://twitter.com/UrEnlightened1/status/2027169174171107334?ref_src=twsrc%5Etfw">February 26, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p><a href="https://www.dawn.com/news/1976030">Asif nell&#8217;annunciare la guerra aperta lo ha detto chiaramente</a>: &#8220;I Talebani&#8221; non solo &#8220;hanno radunato terroristi da tutto il mondo in Afghanistan e hanno iniziato a esportarlo&#8221;, ma a suo avviso &#8220;hanno trasformato l&#8217;Afghanistan in una colonia dell&#8217;India&#8221;. </p>



<p><strong>Islamabad percepisce il timore dell&#8217;accerchiamento su due fronti da parte indiana </strong>e con l&#8217;offensiva contro Kabul vede il terzo conflitto in meno di un anno prendere forma, in una dinamica che può <strong>stravolgere l&#8217;Asia centrale</strong> e in un contesto che vede sia Kabul che Islamabad centrali per la connettività infrastrutturale, dalle Nuove Vie della Seta cinesi al <a href="https://it.insideover.com/economy/pakistans-gwadar-port-bridging-east-and-west.html">China-Pakistan Economic Corridor (Cpec)</a> promosso dalla Repubblica Popolare e da Islamabad.<a href="https://www.geopoliticalmonitor.com/pakistans-afghanistan-policy-from-strategic-depth-to-deadlock/"> Scrive <em>Geopolitical Monitor:</em></a></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Le mutevoli dinamiche regionali stanno complicando ulteriormente le relazioni. Il ritiro degli Stati Uniti, la ricerca di legittimità da parte dei talebani e la rinascita dell&#8217;India hanno alterato significativamente gli equilibri di potere nella regione. Anche la questione irrisolta della Linea Durand è fonte di tensione, poiché il rifiuto dei talebani di accettare la Linea Durand alimenta il risentimento nazionalista. </p>



<p>[&#8230;]</p>



<p>L&#8217;instabilità della Linea Durand rappresenta una minaccia per la&nbsp;<br><a href="https://www.geopoliticalmonitor.com/tag/china-belt-and-road-initiative-bri/">Belt and Road Initiative</a>&nbsp;cinese , in particolare per il Cpec, che attraversa l&#8217;area vicino al confine afghano, con potenziali ripercussioni sulla turbolenta provincia dello Xinjiang.</p>
</blockquote>



<p>Lo scenario è però anche critico<a href="https://mei.edu/publication/the-pakistan-afghanistan-conflict-a-strategic-concern-for-the-us/"> per gli <strong>Stati Uniti, che si trovano di fronte a un aumento del caos regionale</strong></a> e dello scontro a distanza tra due Paesi ritenuti entrambi di valenza strategica, Pakistan e India. <strong>Tutto questo mentre Washington pondera ancora l&#8217;ipotesi di un intervento contro l&#8217;Iran</strong> per risolvere con la forza la questione nucleare qualora i negoziati in corso naufragassero. Il fatto che proprio Teheran si sia presentata come potenziale mediatrice tra Kabul e Islamabad complica ulteriormente la questione. E lascia pensare al fatto che al confine tra Asia Centrale e Grande Medio Oriente le linee di faglia geopolitiche possano produrre scosse telluriche inattese nei prossimi mesi. Con grandi ricadute per la stabilità internazionale di un sistema-mondo che ha proprio nell&#8217;Asia il cuore pulsante.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/pakistan-afghanistan-e-guerra-aperta-per-lasia-centrale.html">Pakistan-Afghanistan, è guerra aperta per l&#8217;Asia Centrale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Pakistan all&#8217;attacco, nuove bombe sull&#8217;Afghanistan in risposta agli attentati del Ttp</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/pakistan-allattacco-nuove-bombe-sullafghanistan-in-risposta-agli-attentati-del-ttp.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Feb 2026 08:10:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Talebani]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=506280</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1628" height="910" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/HBn-EfhWQAA254O.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/HBn-EfhWQAA254O.jpg 1628w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/HBn-EfhWQAA254O-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/HBn-EfhWQAA254O-1024x572.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/HBn-EfhWQAA254O-768x429.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/HBn-EfhWQAA254O-1536x859.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/HBn-EfhWQAA254O-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/HBn-EfhWQAA254O-600x335.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1628px) 100vw, 1628px" /></p>
<p>Il Pakistan ha bombardato l&#8217;Afghanistan nella notte tra il 21 e il 22 febbraio in risposta all&#8217;attentato di Bajaur, avvenuro il 16 febbraio scorso nella regione dl Khyber Pakthunkhwa, al confine tra i due Paesi. Islamabad ha preso di mira le formazioni del movimento Tehreek-e-Taliban Pakistan (Ttp) che ha rivendicato l&#8217;attentato, in cui sono morti &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/pakistan-allattacco-nuove-bombe-sullafghanistan-in-risposta-agli-attentati-del-ttp.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/pakistan-allattacco-nuove-bombe-sullafghanistan-in-risposta-agli-attentati-del-ttp.html">Pakistan all&#8217;attacco, nuove bombe sull&#8217;Afghanistan in risposta agli attentati del Ttp</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1628" height="910" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/HBn-EfhWQAA254O.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/HBn-EfhWQAA254O.jpg 1628w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/HBn-EfhWQAA254O-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/HBn-EfhWQAA254O-1024x572.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/HBn-EfhWQAA254O-768x429.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/HBn-EfhWQAA254O-1536x859.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/HBn-EfhWQAA254O-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/HBn-EfhWQAA254O-600x335.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1628px) 100vw, 1628px" /></p>
<p>Il <strong>Pakistan</strong> ha bombardato l&#8217;<strong>Afghanistan</strong> nella notte tra il 21 e il 22 febbraio in risposta all&#8217;attentato di Bajaur, avvenuro il 16 febbraio scorso nella regione dl Khyber Pakthunkhwa, al confine tra i due Paesi. <strong>Islamabad ha preso di mira le formazioni del movimento Tehreek-e-Taliban Pakistan (Ttp)</strong> che ha rivendicato l&#8217;attentato, in cui sono morti 11 membri delle forze di sicurezza pakistane e un bambino, bombardando i loro santuari nel Paese governato dai Talebani. Negli attacchi, avvenuti nelle regioni montuose dell&#8217;Hindu Kush che separano i due Paesi, <strong>sono morte almeno 20 persone e il ministero della Difesa di Kabul accusa il Pakistan</strong> di aver colpito diverse aree abitate da civili.</p>



<p>Il Pakistan ha schierato i moderni caccia <strong>JF-17</strong> realizzati in sinergia con la Cina e che si sono visti <strong>all&#8217;opera anche nel conflitto del 2025 contro l&#8217;India</strong>. Da 4 a 6 velivoli, secondo le fonti Osint, avrebbero condotto molteplici raid di attacchi contro i <strong>campi di addestramento del Ttp, movimento spesso presentato come dei &#8220;Talebani pakistani&#8221;</strong> ma che pur essendo alleato ai dominatori dell&#8217;Afghanistan mantiene una catena di comando e una struttura operativa indipendente, pur aderendo al medesimo sistema di regole misto di islamismo sunnita radicale e identitarismo pashtun (<strong>Pashtunwali)</strong> degli Studenti Coranici. Per il Pakistan la presenza del <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/non-solo-isis-k-ecco-il-terrorismo-islamico-che-viene-dallasia.html">Ttp oltre confine è un enorme problema di <strong>sicurezza nazionale,</strong> dato che </a>il movimento guidato da Noor Wali Mehsud ha più volte condotto violenti attentati sul suolo pakistano e prodotto una crisi di leadership nelle forze armate di Islamabad.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Pak carried out air operations targeting TTP safe havens in Paktika, Nangarhar, and Khost provinces. The strikes were described as a direct response to recent attacks in Islamabad, Bajaur, &amp; Bannu, reaffirming Pak’s commitment to counterterrorism.<a href="https://twitter.com/hashtag/Kabul?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Kabul</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/Afghanistan?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Afghanistan</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/PAFStrikes?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#PAFStrikes</a> <a href="https://t.co/iH9ScmGqyl">pic.twitter.com/iH9ScmGqyl</a></p>&mdash; Markhor🇵🇰 (@Markhor514) <a href="https://twitter.com/Markhor514/status/2025477786782371971?ref_src=twsrc%5Etfw">February 22, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Diverse fonti riportano che negli attacchi i pakistani avrebbero colpito anche dei civili, bombardando <strong>case e centri residenziali,</strong> con Al Jazeera che riporta che 17 persone sono state uccise nella sola cittadina di Nangarhar. Il governo pakistano guidato da Shehbaz Sharif e l&#8217;esercito comandato dal generale <a href="https://it.insideover.com/politica/asim-munir-luomo-forte-e-invisibile-del-pakistan.html">Asim Munir</a> hanno scelto la risposta muscolare. </p>



<p>Fonti di Islamabad <a href="https://www.aljazeera.com/news/2026/2/22/pakistan-carries-out-strikes-in-afghanistan-after-islamabad-suicide-attack">hanno detto a Al Jazeera che il Pakistan </a>&#8221; ha ripetutamente sollecitato il governo talebano dell&#8217;Afghanistan a intervenire per impedire ai gruppi armati di utilizzare il territorio afghano per lanciare attacchi, ma che Kabul non è riuscita a intraprendere alcuna azione sostanziale&#8221;. Islamabad ritiene i Talebani e il Ttp mutualmente responsabili.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🛑 Latest Escalation<br><br>🚨 Pakistan has carried out airstrikes and cross‑border strikes inside eastern Afghanistan- targeting militant hideouts it blames for a surge in deadly attacks, including recent suicide bombings inside Pakistan. Afghan officials say these strikes hit homes,… <a href="https://t.co/ttctlxZ90b">pic.twitter.com/ttctlxZ90b</a></p>&mdash; @FactDropDaily (@Nowthis_X_media) <a href="https://twitter.com/Nowthis_X_media/status/2025472182336585837?ref_src=twsrc%5Etfw">February 22, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Da marzo 2024 continua una strisciante serie di scontri tra Pakistan e Afghanistan, spesso legati alla volontà del primo di sopprimere i gruppi militanti che operano sul suolo afghano. Islamabad ha rivendicato di aver colpito obiettivi individuati <strong>grazie all&#8217;intelligence, ed è un segnale: l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/politica/chi-ce-dietro-agli-studenti-del-bangladesh-che-chiedono-piu-democrazia.html">Inter-Services Intelligence,</a> il potente servizio segreto pakistano,</strong> ha per anni plasmato, sostenuto e rafforzato i Talebani e ora il Pakistan dichiara di avere ancora capacità d&#8217;azione all&#8217;interno del Paese confinante, con cui dopo il ritorno al potere degli Studenti Coranici i rapporti si sono deteriorati pesantemente per le questioni di confine. </p>



<p>I nuovi scontri, i più intensi dalla breve guerra dell&#8217;ottobre scorso, riportano al calor bianco la tensione in quello che a lungo è stato ritenuto uno dei <strong>punti caldi dell&#8217;Asia. E richiamano alla mai chiusa questione afghana,</strong> dove il ritorno al potere dei Talebani, dal 2021, ha prodotto sia una sostanziale fine della conflittualità interna che un aumento della porosità del Paese e della strisciante minaccia terroristica nell&#8217;Asia profonda. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/pakistan-allattacco-nuove-bombe-sullafghanistan-in-risposta-agli-attentati-del-ttp.html">Pakistan all&#8217;attacco, nuove bombe sull&#8217;Afghanistan in risposta agli attentati del Ttp</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Francia e Germania in campo, le spie europee tornano a Kabul</title>
		<link>https://it.insideover.com/spionaggio/francia-e-germania-in-campo-le-spie-europee-tornano-a-kabul.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Dec 2025 15:24:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Afghanistan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1094" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251213180922891_c88aec687056abb1e93290f856183ff3-e1765647737969.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251213180922891_c88aec687056abb1e93290f856183ff3-e1765647737969.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251213180922891_c88aec687056abb1e93290f856183ff3-e1765647737969.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251213180922891_c88aec687056abb1e93290f856183ff3-e1765647737969.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251213180922891_c88aec687056abb1e93290f856183ff3-e1765647737969.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251213180922891_c88aec687056abb1e93290f856183ff3-e1765647737969.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251213180922891_c88aec687056abb1e93290f856183ff3-e1765647737969.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> La stabilità, anche minima, del Paese influenza vie di transito per merci e progetti di oleodotti e gasdotti. Bisogna essere presenti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/francia-e-germania-in-campo-le-spie-europee-tornano-a-kabul.html">Francia e Germania in campo, le spie europee tornano a Kabul</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1094" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251213180922891_c88aec687056abb1e93290f856183ff3-e1765647737969.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251213180922891_c88aec687056abb1e93290f856183ff3-e1765647737969.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251213180922891_c88aec687056abb1e93290f856183ff3-e1765647737969.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251213180922891_c88aec687056abb1e93290f856183ff3-e1765647737969.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251213180922891_c88aec687056abb1e93290f856183ff3-e1765647737969.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251213180922891_c88aec687056abb1e93290f856183ff3-e1765647737969.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251213180922891_c88aec687056abb1e93290f856183ff3-e1765647737969.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quattro anni dopo il ritorno dei talebani al potere,<strong><a href="https://it.insideover.com/politica/lindia-e-i-talebani-la-nuova-geometria-del-potere-tra-asia-meridionale-e-competizione-globale.html"> Kabul non è più solo la capitale di un Emirato isolato.</a></strong> È tornata a essere un crocevia di spie, emissari, intermediari. Tra gli attori più attivi ci sono i servizi di informazione esteri di Francia e Germania, decisi a ricostruire, in silenzio, la loro rete di influenza dopo il disastro del ritiro occidentale del 2021. Non è un ritorno nostalgico, ma una mossa che intreccia sicurezza, equilibri regionali e interessi economici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ritorno discreto di Parigi e Berlino</h2>



<p>Dalla metà del 2024 funzionari francesi e tedeschi sono tornati a operare sul terreno, spesso dietro coperture diplomatiche o umanitarie. Il loro obiettivo principale è chiaro: <strong>penetrare i livelli più alti della gerarchia talebana</strong>, arrivare il più vicino possibile al cerchio che circonda il capo supremo, il mullah <strong>Hibatullah Akhundzada</strong>, che governa dall’ombra a Kandahar. Chi riesce a stabilire rapporti con quegli ambienti ottiene informazioni preziose su lotte interne, rapporti con gruppi armati, orientamento reale della leadership.</p>



<p>Francia e Germania non si muovono in ordine sparso. Le loro strutture di informazione hanno una lunga abitudine alla cooperazione, dalle operazioni congiunte di ascolto elettronico in Medio Oriente alle missioni in Sahel. A Kabul lo schema si ripete: <strong>condivisione di basi logistiche, incrocio di fonti</strong>, divisione dei compiti tra chi ha più esperienza linguistica e chi dispone di strumenti tecnici più avanzati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le cicatrici del 2021 e il conto aperto con Kabul</h2>



<p>Questo ritorno avviene sullo sfondo di una ferita ancora aperta. Per oltre un decennio la Francia aveva costruito, assieme al vecchio servizio di sicurezza afghano, una struttura di cooperazione che impiegava decine di agenti locali, pagati per individuare minacce e proteggere le truppe dispiegate nelle provincie. La Germania, dal canto suo, aveva integrato i propri ufficiali di informazione nei comandi della missione atlantica, soprattutto nella zona settentrionale.</p>



<p>Il crollo improvviso del governo di Kabul nel 2021 travolse queste reti. Una parte degli agenti afghani fu evacuata in fretta, grazie a operazioni speciali condotte da Parigi e Berlino, ma molti altri furono lasciati indietro, costretti alla fuga verso Pakistan e Iran o nascosti in patria. Ne nacquero polemiche, inchieste giornalistiche, ricorsi giudiziari. <strong>In Germania i servizi furono accusati di aver sottovalutato la rapidità dell’offensiva talebana</strong>, in Francia di aver abbandonato collaboratori che avevano rischiato la vita per anni.</p>



<p>Quella sconfitta, però, ha prodotto una lezione: i servizi europei vogliono tornare a “vedere” l’Afghanistan direttamente, senza dipendere solo dalle analisi dei partner d’oltreoceano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’Afghanistan come nodo della sicurezza globale</h2>



<p>Perché tanto interesse oggi per un Paese impoverito, isolato e devastato? <strong>Perché l’Afghanistan è di nuovo un nodo critico della sicurezza globale.</strong> La nuova dirigenza talebana è attraversata da divisioni: da un lato i rigoristi ossessionati dal controllo sociale, dall’altro figure più pragmatiche preoccupate per il collasso economico. A questo si aggiungono la presenza di cellule legate alla vecchia rete di Al Qaida e l’attività crescente di gruppi che si richiamano allo Stato islamico con base nella regione.</p>



<p>Per le capitali europee questo significa rischio di nuovi attentati, flussi di combattenti verso altre aree di crisi, pressione migratoria, instabilità ai confini di Pakistan e Asia centrale. Per questo <strong>Francia e Germania vogliono fonti interne al sistema talebano</strong>: non solo per anticipare minacce, ma anche per capire quali fazioni possono essere influenzate, contenute o isolate.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il gioco delle potenze e la sfida a Cina e vicini</h2>



<p>Il ritorno dei servizi francesi e tedeschi si inserisce in un confronto più ampio. La Cina ha investito in concessioni minerarie e infrastrutture, interessata alle immense risorse di rame, terre rare e altre materie prime strategiche. Il Pakistan cerca di manovrare i talebani per garantirsi profondità strategica e contenere i propri gruppi ribelli. L’India prova ad aprire canali, temendo che Kabul torni a essere retrovia di formazioni ostili al suo territorio.</p>



<p><strong>In questo mosaico, Parigi e Berlino non possono permettersi di essere cieche.</strong> Le informazioni raccolte a Kabul e Kandahar servono non solo a prevenire attentati in Europa, ma anche a capire come l’intreccio tra Cina, Russia, Pakistan e India plasmerà le rotte commerciali e i flussi energetici della regione. Avere una propria capacità di lettura significa evitare di dipendere totalmente dagli alleati d’oltreoceano e difendere margini di autonomia strategica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La dimensione geoeconomica del ritorno</h2>



<p>L’Afghanistan, pur in rovina, occupa una posizione chiave: tra Asia centrale, subcontinente indiano e corridoi che collegano il Golfo, la Cina e la Russia. <strong>La stabilità, anche minima, del Paese influenza vie di transito per merci, progetti di oleodotti e gasdotti, linee ferroviarie</strong> pensate per aggirare strozzature marittime.</p>



<p>Per Francia e Germania, che restano economie esportatrici dipendenti da materie prime estere, la conoscenza dettagliata di queste dinamiche è un patrimonio strategico. Capire chi controlla i valichi, quali milizie tassano i convogli, quali accordi economici il governo talebano negozia con Pechino o Mosca significa avere anticipo sulle trasformazioni delle catene di approvvigionamento. La “guerra economica” passa ormai anche da valli e passi montani dove una colonna di camion può valere più di un reparto corazzato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sicurezza, diplomazia e l’ambiguità permanente</h2>



<p>Il rientro europeo a Kabul non si limita ai servizi segreti. L’Unione ha riaperto una rappresentanza, affidando a una società privata la protezione fisica di diplomatici e funzionari. <strong>Ma al centro della scena restano gli apparati di informazione</strong>, veri architetti di un ritorno che deve essere visibile quel tanto che basta per dialogare, e invisibile quel tanto che serve per non provocare la reazione del servizio di sicurezza talebano, noto per la sua durezza.</p>



<p>È un gioco pericoloso: ogni reclutamento di un funzionario talebano può trasformarsi in scandalo se emerge, alimentare la propaganda antioccidentale e provocare nuove repressioni in un Paese già allo stremo. Ma, dal punto di vista di Parigi e Berlino, l’alternativa sarebbe rinunciare a qualsiasi capacità di influenza in un’area dove tutti gli altri si muovono per guadagnare terreno.</p>



<p>In questo senso il ritorno dei servizi francesi e tedeschi a Kabul racconta molto più dell’Afghanistan. Racconta di un’Europa che, pur esitante e divisa, ha capito di non potersi ritirare dal mondo delle guerre invisibili se vuole difendere i propri interessi, la propria sicurezza e la propria autonomia economica in un sistema internazionale sempre più duro e competitivo.</p>
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		<title>Il costo di un fallimento: Afghanistan, per gli Usa un buco nero da 914 miliardi di dollari</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/usa-il-costo-del-pozzo-senza-fondo-della-guerra-in-afghanistan.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Dec 2025 08:45:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Afghanistan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250502102614909_59aa16fc92b207c48409f3e80a517f8a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250502102614909_59aa16fc92b207c48409f3e80a517f8a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250502102614909_59aa16fc92b207c48409f3e80a517f8a-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250502102614909_59aa16fc92b207c48409f3e80a517f8a-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250502102614909_59aa16fc92b207c48409f3e80a517f8a-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250502102614909_59aa16fc92b207c48409f3e80a517f8a-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250502102614909_59aa16fc92b207c48409f3e80a517f8a-1536x1152.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>914 miliardi di dollari: questo il costo totale diretto di vent&#8217;anni di intervento americano in Afghanistan dopo l&#8217;11 settembre 2001. Sono queste le stime che emergono analizzando i dati del rapporto dello Special Inspector General for Afghanistan Reconstruction (Sigar), la struttura del Dipartimento di Stato Usa incaricata di fornire una contabilità sistemica dei costi della &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/usa-il-costo-del-pozzo-senza-fondo-della-guerra-in-afghanistan.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/usa-il-costo-del-pozzo-senza-fondo-della-guerra-in-afghanistan.html">Il costo di un fallimento: Afghanistan, per gli Usa un buco nero da 914 miliardi di dollari</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250502102614909_59aa16fc92b207c48409f3e80a517f8a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250502102614909_59aa16fc92b207c48409f3e80a517f8a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250502102614909_59aa16fc92b207c48409f3e80a517f8a-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250502102614909_59aa16fc92b207c48409f3e80a517f8a-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250502102614909_59aa16fc92b207c48409f3e80a517f8a-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250502102614909_59aa16fc92b207c48409f3e80a517f8a-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250502102614909_59aa16fc92b207c48409f3e80a517f8a-1536x1152.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>914 miliardi di dollari:</strong> questo il costo totale diretto di vent&#8217;anni di intervento americano in Afghanistan dopo l&#8217;11 settembre 2001. Sono queste le stime che emergono analizzando i dati del rapporto dello <a href="https://www.sigar.mil/Portals/147/Files/Reports/sigar-final-report.pdf">Special Inspector General for Afghanistan Reconstruction (Sigar),</a> la struttura del Dipartimento di Stato Usa incaricata di fornire una contabilità sistemica dei costi della <strong>missione militare e politica</strong> nel Paese centroasiatico durata dal 2001 al 2021. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Una guerra lunga e costosa</h2>



<p>La guerra più duratura della storia americana si è <strong>conclusa con un clamoroso fallimento e con la riconquista<a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-delle-spie-che-ha-portato-i-talebani-a-kabul.html"> dell&#8217;Afghanistan da parte dei Talebani,</a></strong> detronizzati nel 2001 dall&#8217;operazione <strong>Enduring Freedom</strong> e tornati al potere dopo una lunga guerriglia contro il governo di Kabul e dopo che proprio il negoziato diretto tra gli Usa e gli studenti coranici nella prima amministrazione di Donald Trump pose il preludio al ritiro statunitense e al disastro consumatosi nell&#8217;agosto 2021.</p>



<p>Per la precisione, il <strong>conflitto in Afghanistan ha avuto un costo direttamente imputabile di 763 miliardi di dollari</strong> per gli Usa, che hanno perso circa 2.500 uomini sul campo nella &#8220;tomba degli imperi&#8221;, tra stipendi, logistica, organizzazione militare e armamenti. I dati del Dipartimento della Difesa, del Sigar e del Congressional Research Service imputano circa un terzo delle spese agli stipendi e poco meno di un quarto a logistica e sostegno operativo alle truppe. Nel picco di Enduring Freedom, dal 2010 al 2012, durante il mandato di Barack Obama il conflitto afghano arrivò a costare <strong>100 miliardi di dollari annui al contribuente statunitense.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">La ricostruzione fallita</h2>



<p>Una spesa colossale, se si pensa che allora la spesa afghana degli Usa era superiore all&#8217;intero budget militare della Federazione Russa. Su questo fronte, sicuramente hanno avuto un peso le politiche di privatizzazione della guerra e di molti servizi decise dall&#8217;amministrazione di <strong>George W. Bush, in Afghanistan come in Iraq,</strong> principalmente su iniziativa degli architetti della strategia interventista neoconservatrice, come <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/addio-a-donald-rumsfeld-architetto-delle-guerre-in-iraq-e-afghanistan.html">Donald Rumsfeld</a> e<a href="https://it.insideover.com/politica/dick-cheney-larchitetto-del-caos-neoconservatore.html"> Dick Cheney</a></strong>, che poi si sarebbe trascinato a lungo. Washington strapagò appalti e commesse a imprese private per fornitura di servizi generali estremamente ben retribuiti e che impattarono sul costo della guerra. </p>



<p>Ma non finisce qui. Secondo il Sigar sono di almeno 148,2 miliardi di dollari i fondi stanziati dal 2002 in avanti per ricostruire lo Stato afghano, per tre quinti circa (88,8 miliardi) destinati all&#8217;addestramento e al rilancio delle forze armate di Kabul al servizio dei presidenti Hamid Karzai e Ashraf Ghani, che però alla prova dei fatti si sciolsero come neve al sole di fronte al ritorno dei Talebani nel 2021. Il sostegno alla governance pubblica e all&#8217;economia coprì quasi un quarto delle spese: poco meno di 36 miliardi di dollari. <strong>Oltre 23 i miliardi di spesa ottenuti </strong>sommando l&#8217;aiuto umanitario e il contributo di enti come Usaid per progetti connessi alla società civile afghana. </p>



<h2 class="wp-block-heading">I costi indiretti: fino a 2.300 miliardi di dollari per l&#8217;Afghanistan</h2>



<p>Tutte queste uscite sono state un finanziamento di spesa corrente e investimenti in conto capitale rivelatisi totalmente improduttivi e inefficienti alla prova dei fatti. L&#8217;Afghanistan non si è costituito come Stato solido, non ha ritrovato un&#8217;unità nazionale nel nuovo corso filo-americano, è rimasto tribalizzato e decentralizzato e piagato da corruzioni e inefficienze. Lo State-building americano è collassato di fronte al rilancio dell&#8217;Emirato Islamico dell&#8217;Afghanistan che da quattro anni controlla il Paese. Con gli oltre 3,5 miliardi di dollari spesi dopo il disastroso ritiro del 2021 si arriva alla <strong>cifra di 914 miliardi di dollari</strong>, che a detta del Sigar include anche i 7 miliardi di dollari di armi abbandonate dalle truppe Usa nell&#8217;agosto rovente di quell&#8217;anno e una quota, enorme, di fondi sprecati in corruzione. Tra i 26 e i 29 miliardi sarebbero stati infatti drenati da frodi, mala progettazione e ruberie.</p>



<p>Insomma, parliamo di un <strong>pozzo senza fondo che ha consumato risorse e portato a una perdita pesante di vite umane</strong> senza migliorare la sicurezza dell&#8217;Afghanistan né, men che meno, quella degli Usa. Un fallimento a tutto campo di cui il rapporto Sigar calcola solo i costi diretti. Secondo un report della Brown University, nota <a href="https://news.antiwar.com/2025/12/04/us-watchdog-rips-failed-nation-building-effort-in-afghanistan-in-its-final-report/"><em>AntiWar</em>,</a> &#8220;il costo reale della guerra degli Stati Uniti in Afghanistan <br><a href="https://www.brown.edu/news/2021-09-01/costsofwar">superi i 2,3 trilioni di dollari</a> , un totale che tiene conto delle cure ai veterani, degli interessi pagati sul debito contratto per finanziare la guerra e di altri fattori&#8221;. <strong>Un costo pagato dai contribuenti americani e dal popolo afghano</strong> intrappolato in una guerra senza fine. Da cui è uscita la situazione ante 2001: i Talebani al potere, gli Usa fuori. Celebrazione definitiva di un fallimento senza ammende.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/usa-il-costo-del-pozzo-senza-fondo-della-guerra-in-afghanistan.html">Il costo di un fallimento: Afghanistan, per gli Usa un buco nero da 914 miliardi di dollari</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Nuova emergenza migranti in Asia: il Pakistan espelle migliaia di afghani</title>
		<link>https://it.insideover.com/migrazioni/nuova-emergenza-migranti-in-asia-il-pakistan-espelle-migliaia-di-afghani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Dec 2025 11:55:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Migranti]]></category>
		<category><![CDATA[Rifugiati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1269" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251203133317834_a23254c3546514548e1c8fef4bc584b7.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251203133317834_a23254c3546514548e1c8fef4bc584b7.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251203133317834_a23254c3546514548e1c8fef4bc584b7-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251203133317834_a23254c3546514548e1c8fef4bc584b7-1024x677.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251203133317834_a23254c3546514548e1c8fef4bc584b7-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251203133317834_a23254c3546514548e1c8fef4bc584b7-1536x1015.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251203133317834_a23254c3546514548e1c8fef4bc584b7-600x397.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nelle ultime settimane il Pakistan ha intensificato gli sforzi per espellere i migranti afghani, in coincidenza con l&#8217;aumento delle tensioni politiche tra Islamabad e Kabul. Nel corso del 2025, circa un milione dei tre milioni di afghani residenti nel Paese è stato deportato in Afghanistan, un luogo in cui molti di loro non hanno mai &#8230; <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/nuova-emergenza-migranti-in-asia-il-pakistan-espelle-migliaia-di-afghani.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1269" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251203133317834_a23254c3546514548e1c8fef4bc584b7.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251203133317834_a23254c3546514548e1c8fef4bc584b7.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251203133317834_a23254c3546514548e1c8fef4bc584b7-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251203133317834_a23254c3546514548e1c8fef4bc584b7-1024x677.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251203133317834_a23254c3546514548e1c8fef4bc584b7-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251203133317834_a23254c3546514548e1c8fef4bc584b7-1536x1015.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251203133317834_a23254c3546514548e1c8fef4bc584b7-600x397.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nelle ultime settimane il <strong>Pakistan </strong>ha intensificato gli sforzi per espellere i <strong>migranti afghani</strong>, in coincidenza <a href="https://it.insideover.com/guerra/pakistan-e-afghanistan-prove-di-guerra-lungo-la-frontiera-ecco-che-cosa-succede.html">con l&#8217;aumento delle tensioni politiche</a> tra Islamabad e Kabul. </p>



<p>Nel corso del 2025, circa <strong>un milione dei tre milioni</strong> di afghani residenti nel Paese è stato deportato in <strong>Afghanistan</strong>, un luogo in cui molti di loro non hanno mai vissuto e dove, a causa di una grave crisi umanitaria, lavoro e alloggi scarseggiano. </p>



<p>La spiegazione ufficiale del governo pakistano è che queste misure rientrano in una politica più ampia volta a rimpatriare tutti quei migranti privi di documentazione valida. </p>



<p>Le conseguenze sono particolarmente evidente nel <strong>Belucistan</strong>, <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/il-pakistan-ha-una-spina-nel-fianco-i-talebani.html">tumultuosa regione pakistana contesa al confine con l&#8217;Afghanistan</a>, dove è stato demolito Gardi Jungle, il più grande insediamento di rifugiati afghani locale che ospitava circa 70.000 persone. </p>



<p>Tutti i migranti presenti nel sito sono stati rimpatriati dopo la verifica dell&#8217;identità e dei requisiti di residenza; le loro case e i loro negozi sono invece stati distrutti. Il pugno duro del Pakistan va ben oltre le semplici (e critiche) <strong>zone di confine</strong>, arrivando a colpire anche la capitale <strong>Islamabad </strong>e la vicina <strong>Rawalpindi</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251203133332676_caab33c7885fa72cbb4dac31de3b8070-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-496276" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251203133332676_caab33c7885fa72cbb4dac31de3b8070-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251203133332676_caab33c7885fa72cbb4dac31de3b8070-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251203133332676_caab33c7885fa72cbb4dac31de3b8070-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251203133332676_caab33c7885fa72cbb4dac31de3b8070-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251203133332676_caab33c7885fa72cbb4dac31de3b8070-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251203133332676_caab33c7885fa72cbb4dac31de3b8070.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Pugno duro contro gli afghani</strong></h2>



<p>I proprietari pakistani degli <strong>immobili</strong>, per esempio, temendo conseguenze legali hanno sfrattato gli inquilini afghani o rifiutato il rinnovo dei contratti di locazione, costringendo decine e decine di famiglie a cercare nuove case. Gli afghani che vivono in Pakistan, allo stesso tempo, incontrano seri ostacoli quando cercano di rinnovare i loro <strong>visti</strong>, una procedura costosa, incerta e spesso resa complicata dalla burocrazia. </p>



<p>&#8220;Siamo nascosti e le nostre famiglie sono disperse, incapaci di rimanere unite per paura di essere arrestate e della violenza della polizia. Le nostre attività sono bloccate, i nostri figli hanno abbandonato la scuola e non abbiamo tempo per riflettere sui nostri prossimi passi&#8221;, è la preoccupante denuncia raccolta dal sito tedesco <em>DW </em>proprio da un anonimo cittadino afghano. </p>



<p>Pare addirittura che la polizia pakistana abbia iniziato a fare annunci nelle moschee avvertendo che chiunque aiuti i migranti afghani, anche solo affittando loro case o negozi, sarà <strong>considerato un criminale</strong> dal governo. </p>



<p>&#8220;Sono nato in Pakistan e ho completato i miei studi qui; questo posto è casa mia. Abbiamo costruito le nostre vite e le nostre carriere in questo Paese, e non avrei mai immaginato che il luogo che mi ha dato tutto un giorno mi avrebbe costretto ad andarmene. È davvero straziante e siamo scioccati che questo sia potuto accadere a noi&#8221;, ha spiegato un altro anonimo afghano residente in Pakistan.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_2025120313380318_23f56924d0df956817acc3608c7c044a-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-496277" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_2025120313380318_23f56924d0df956817acc3608c7c044a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_2025120313380318_23f56924d0df956817acc3608c7c044a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_2025120313380318_23f56924d0df956817acc3608c7c044a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_2025120313380318_23f56924d0df956817acc3608c7c044a-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_2025120313380318_23f56924d0df956817acc3608c7c044a-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_2025120313380318_23f56924d0df956817acc3608c7c044a.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Una nuova crisi migratoria in Asia?</strong></h2>



<p>Il governo pakistano insiste sul fatto che i <a href="https://it.insideover.com/guerra/pakistan-e-afghanistan-una-fragile-tregua-contro-lo-spettro-degli-studenti-coranici.html">migranti afghani illegali rappresentano un rischio</a> per la <strong>sicurezza </strong>del Paese. &#8220;Per decenni abbiamo accolto gli afghani, ma ora è essenziale che coloro che risiedono qui illegalmente se ne vadano con dignità e rispetto&#8221;, ha affermato <strong>Talal Chaudhry</strong>, un alto funzionario del Ministero degli Interni di Islamabad, aggiungendo che &#8220;alcuni afghani sono legati alla militanza e ai reati legati alla droga&#8221; e che &#8220;molti favoriscono queste attività criminali&#8221;. </p>



<p>Un elevato numero di afghani si è sempre spostato avanti e indietro dall&#8217;Afghanistan al Pakistan, soprattutto nelle aree di confine tra i due Paesi che condividono legami linguistici e culturali. Le espulsioni non sono una novità, ma la natura indiscriminata dell&#8217;attuale tendenza è un inedito. </p>



<p>Islamabad ha infatti promesso di espellere tutti gli afghani, indipendentemente dal loro status di immigrati e ignorando il fatto che queste persone possano correre seri pericoli una volta tornati in Afghanistan. L&#8217;iniziativa del Pakistan, tra l&#8217;altro, si sovrappone alle decisioni di svariate nazioni occidentali – a partire dagli <strong>Stati Uniti </strong>– volte a limitare o vietare l&#8217;ingresso degli afghani. </p>



<p>L&#8217;<strong>Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati</strong>, l&#8217;UNHCR, ha intanto criticato la decisione pakistana di rimpatriare forzatamente i rifugiati afghani, compresi quelli in possesso di una carta di prova di registrazione (PoR) e coloro che ufficialmente necessitano di protezione internazionale. &#8220;Siamo preoccupati per il fatto che donne e ragazze siano costrette a tornare in un Paese in cui i loro diritti al lavoro e all&#8217;istruzione sono a rischio&#8221;, ha fatto presente <strong>Qaiser Khan Afridi</strong>, portavoce dell&#8217;UNHCR in Pakistan.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251008112358541_d6e0172d9f55f67ea0f54bd02c47fb9e-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-488954" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251008112358541_d6e0172d9f55f67ea0f54bd02c47fb9e-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251008112358541_d6e0172d9f55f67ea0f54bd02c47fb9e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251008112358541_d6e0172d9f55f67ea0f54bd02c47fb9e-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251008112358541_d6e0172d9f55f67ea0f54bd02c47fb9e-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251008112358541_d6e0172d9f55f67ea0f54bd02c47fb9e-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251008112358541_d6e0172d9f55f67ea0f54bd02c47fb9e.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<title>L’India e i Talebani, la nuova geometria del potere tra Asia meridionale e competizione globale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2025 10:52:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Asia Centrale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="414" height="232" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/india-afghanistan.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="India Afghanistan" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/india-afghanistan.webp 414w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/india-afghanistan-300x168.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/india-afghanistan-334x188.webp 334w" sizes="auto, (max-width: 414px) 100vw, 414px" /></p>
<p> La visita in India del ministro talebano del Commercio, Alhaj Nooruddin Azizi, è uno degli sviluppi più sorprendenti in Asia meridionale.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="414" height="232" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/india-afghanistan.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="India Afghanistan" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/india-afghanistan.webp 414w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/india-afghanistan-300x168.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/india-afghanistan-334x188.webp 334w" sizes="auto, (max-width: 414px) 100vw, 414px" /></p>
<p>La recente <strong>visita a Nuova Delhi del ministro talebano del Commercio, Alhaj Nooruddin Azizi,</strong> rappresenta uno degli sviluppi più sorprendenti nella diplomazia dell’Asia meridionale. Non si tratta di un gesto simbolico, ma del segnale di una lenta ricalibratura delle relazioni tra<strong><a href="https://it.insideover.com/politica/nel-grande-gioco-dellasia-centrale-lindia-punta-sullafghanistan.html"> India e Afghanistan</a></strong> nel momento in cui il deterioramento dei rapporti con il Pakistan e l’attivismo cinese costringono Kabul e Nuova Delhi a riconsiderare le proprie priorità strategiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il riavvicinamento India–Afghanistan</h2>



<p>La riapertura dell’ambasciata indiana a Kabul, chiusa dopo la <strong>presa del potere dei Talebani nel 2021</strong>, ha segnato un primo passo. L’India non riconosce formalmente il governo talebano, ma sceglie la via del pragmatismo per contenere l’influenza cinese e mantenere un piede in un Paese decisivo per l’equilibrio dell’Asia centrale. La visita di Azizi si inserisce in questo quadro: attrarre investimenti, facilitare gli scambi e ridurre la dipendenza afgana dal Pakistan, oggi percepito a Kabul come un attore ostile.</p>



<p>La chiusura del confine pakistano nelle scorse settimane ha reso evidente la vulnerabilità dell’Afghanistan, Paese senza sbocco sul mare che cerca cereali, medicinali, macchinari e canali commerciali affidabili. Le accuse incrociate tra Islamabad e Kabul sull’ospitalità ai militanti del TTP hanno solo aggravato l’impasse.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il corridoio iraniano e la centralità di Chabahar</h2>



<p>Il punto di forza del nuovo asse indo-afghano è il porto iraniano di Chabahar, gestito dall’India. Si tratta dell’unico accesso stabile dell’Afghanistan al mare senza passare dal Pakistan. L’esenzione americana di sei mesi dalle sanzioni conferma che anche Washington considera Chabahar un tassello utile a contenere l’asse sino-pakistano.</p>



<p><strong>Negli ultimi sei mesi il commercio afghano via Iran ha raggiunto 1,6 miliardi di dollari</strong>, superando quello con il Pakistan. Lo sviluppo dei porti asciutti a Nimroz, l’apertura di uffici commerciali bilaterali e la creazione di servizi di trasporto regolari tra Kabul e Chabahar sono tutti elementi che consolidano un corridoio alternativo destinato a cambiare la geografia economica dell’area.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dove l’Italia vede instabilità, l’India vede opportunità</h2>



<p>L’India punta ai settori più promettenti dell’economia afgana: farmaceutica, logistica del freddo, trasformazione agroalimentare e piccola industria. Settori in cui i costi sono bassi, la domanda è elevata e il ritorno politico è immediato. Per i Talebani, invece, la priorità è stabilizzare l’economia e rafforzare la propria legittimità interna attraverso infrastrutture, parchi industriali e progetti a rapida visibilità.</p>



<p><strong>La semplificazione dei visti per gli operatori afghani, l’organizzazione di fiere e incontri B2B</strong> e la creazione di un gruppo di lavoro stabile con l’India rientrano in questa logica: mostrare una governance economica credibile, compensare l’isolamento diplomatico e contrastare la narrativa pakistana che dipinge Kabul come un santuario del terrorismo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il triangolo Kabul–Nuova Delhi–Islamabad</h2>



<p>La visita di Azizi va letta nel contesto di una frattura crescente tra Talebani afghani e Pakistan, una relazione storicamente ambigua ma oggi attraversata da tensioni militari ed economiche. <strong>Islamabad accusa Kabul di ospitare i Talebani pakistani del TTP</strong>, mentre i Talebani afghani rifiutano qualsiasi subordinazione a un Paese che considerano responsabile di vent’anni di interferenze.</p>



<p>Per l’India, questo è lo scenario ideale: un Afghanistan meno dipendente dal Pakistan è un Afghanistan più aperto ai propri interessi strategici. Nuova Delhi osserva con attenzione il ruolo crescente della Cina attraverso corridoi infrastrutturali e sicurezza privata; e cerca di evitare che Kabul diventi un’altra pedina del grande gioco sino-pakistano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il pragmatismo, motore della diplomazia asiatica</h2>



<p>L’incontro tra India e Talebani non inaugura un’alleanza, ma un patto di reciproca convenienza. <strong>L’Afghanistan cerca accesso ai mercati e alternative al Pakistan;</strong> l’India vuole contenere la Cina e ristabilire un perimetro di influenza nell’Asia centrale. In mezzo, si muove l’Iran, che offre a entrambi una via commerciale stabile.</p>



<p>È un tassello ulteriore della nuova geopolitica regionale: meno ideologia, più necessità; meno allineamenti rigidi, più manovre tattiche; meno isolamento, più interdipendenze in un’area dove ogni passo ridisegna equilibri strategici delicatissimi.</p>
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