L’Occidente è diventato una biblioteca di libri, spesso inutili, anche perché “taluni”, giornalisti, politici e non solo, per darsi delle arie e porsi su dei predellini scrivono libri che andrebbero subito cestinati. E dunque, siamo sommersi da libri vuoti che non avrebbero avuto scampo nella Grande Biblioteca di Alessandria d’Egitto. Ora in questo mare di carte e di parole ci sono libri che sono perle, e che vanno messi in risalto. Vanno incorniciati, e portati alla ribalta, alla faccia di tanti opinionisti che nei talk show ci inondano di serventi ideucce. Tra questi libri nobili, vi è il recente “Come l’Occidente ha provocato la guerra in Ucraina” di Benjamin Abelow. Ecco il primo giudizio sul libro: “Molto ben fatto… Presenta analisi che dovrebbero essere decisamente più conosciute” (Noam Chomsky).
Il tema è forte, anzi fortissimo, sibillino. Chi è il vero responsabile del ritorno della guerra in Europa? La sinossi del libro svela che secondo il mantra della narrazione occidentale dominante, c’è un solo e unico colpevole: Vladimir Putin, novello Hitler, che avrebbe invaso l’Ucraina senza alcuna motivazione, se non quella di un violento e sfrenato espansionismo. Ma è realmente così?
Per questa maledetta guerra in Europa occorre porsi una serie di dubbi. Per la precisione, secondo lo storico americano Benjamin Abelow, sono gli Stati Uniti e la NATO a essere i principali responsabili della crisi ucraina. Vi sembra azzardata questa affermazione? In realtà il libro argomenta come attraverso una storia trentennale di decisioni politiche sbagliate e di provocazioni, iniziate con il crollo dell’URSS ovvero dell’Unione Sovietica, Washington e i suoi alleati europei hanno posto la Russia in una situazione considerata insostenibile da Putin e dal suo staff militare.
E pur senza giustificare l’aggressione di Mosca onde scagionare i leader russi, in questo libro preziosissimo, denso, storicamente sottile di ragionamenti, eppure agile e leggibile con estrema chiarezza, Abelow dà voce ad autorevoli analisti politici, militari e funzionari governativi degli Stati Uniti – tra questi John J. Mearsheimer, Stephen F. Cohen, George F. Kennan, Douglas Macgregor – per mostrare e dimostrare in modo chiaro e convincente come l’Occidente abbia innescato il conflitto ucraino, mettendo i propri cittadini e il resto del mondo di fronte al rischio reale di una guerra nucleare.
“Come l’Occidente ha provocato la guerra in Ucraina” guarda con lucidità sotto nei meandri della storia contemporanea e sotto la superficie degli eventi recenti, permettendo ai lettori di comprendere le ragioni più profonde, ma troppo spesso mistificate e taciute, della tragedia in corso, e tuttavia fornisce nuove intuizioni su come il conflitto potrebbe essere risolto.
“Il mio obiettivo non è difendere l’invasione, ma spiegare perché è avvenuta. La maggior parte dei cittadini occidentali ha sentito una spiegazione unilaterale e semplicistica di come è nata questa guerra. Ovvero che l’Occidente è tutto buono e la Russia è tutta malvagia. Cerco di pareggiare quel conto. La verità può essere dolorosa, ma è comunque essenziale, perché se non diagnostichi correttamente un problema, non sarai in grado di trovare una soluzione”. E se il saggista è stato chiaro, ancor più chiara e brillante è la prefazione dell’illustre professor Luciano Canfora: «La materia di cui si tratta in queste pagine è diventata talvolta oggetto di rissa mediatica e di sbuffi di intolleranza. Ben vengano dunque studi fondati essenzialmente su documenti, come è il caso di questo notevole saggio di Abelow».
Jack F. Matlock Jr, ex ambasciatore degli Stati Uniti in Unione Sovietica, ha detto: «Una spiegazione brillante del pericolo creato dal coinvolgimento militare degli Stati Uniti e della NATO in Ucraina».
«Uno splendido libro, convincente e facile da leggere» dice invece
Chas Freeman, ex vicesegretario alla Difesa per gli affari di sicurezza internazionale degli Stati Uniti. Douglas Macgregor, colonnello in pensione dell’Esercito degli Stati Uniti, si unisce al coro dicendo: «Una lettura essenziale per chi ha a cuore la pace in Europa».
Benjamin Abelow ha lavorato a Washington D.C. scrivendo, tenendo conferenze e facendo pressione sul Congresso degli Stati Uniti in merito alla politica sulle armi nucleari. Ha conseguito una laurea in Storia dell’Europa moderna presso l’Università della Pennsylvania e un dottorato di ricerca presso la Yale School of Medicine. Bestseller negli Stati Uniti, in Germania e in Svizzera, “Come l’Occidente ha provocato la guerra in Ucraina” è in corso di pubblicazione in Polonia, Slovenia e in altri Paesi.