Può un Paese che è tra i maggiori produttori di petrolio rimanere senza benzina? A quanto pare sì, perché è ciò che sta accadendo alla Russia, afflitta da una penuria di carburanti che ha fatto chiudere una moltitudine di stazioni di servizio e ha portato i prezzi alle stelle. Secondo il quotidiano economico Kommersant, che cita fonti proprie, sul mercato russo dei carburanti mancherebbe oggi circa il 20% del volume mensile di consumo, circa 400 mila tonnellate su 2 milioni. Lo stesso Kommersant definisce la situazione “critica”. Che cosa è successo? Secondo fonti occidentali, il 38% della capacità di raffinazione russa sarebbe compromessa, in gran parte a causa delle incursioni dei droni ucraini. Però il Governo russo aveva introdotto il divieto alle esportazioni di benzina e diesel già nel marzo del 2024, segno evidente che anche allora, quando i colpi degli ucraini erano più sporadici, c’era qualche problema nel sistema.
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