Forse non tutti sanno che i cittadini dell’Ucraina, a dispetto della guerra che infuria da oltre quattro anni, possono ancora oggi entrare in Russia senza visto. Mentre non può succedere il contrario: dal 1° luglio del 2022, infatti, pochi mesi dopo l’invasione russa dell’Ucraina, le autorità di Kiev decisero di reintrodurre un rigoroso regime di visti per i cittadini russi, che nel 2021 erano stati in più di 500 mila a entrare nel Paese.
Per entrare in Russia, gli ucraini hanno solo due porte d’ingresso: per via aerea atterrando nell’aeroporto moscovita di Sheremetyevo, via terra attraverso il punto di confine di Ludonka, nella regione di Pskov. Il direttore del Dipartimento consolare del ministero degli Esteri russo, Aleksey Klimov, commentando il fatto ha dichiarato che la libertà d’ingresso per gli ucraini è un provvedimento umanitario, per consentire alle famiglie (quelle, per esempio, in cui un coniuge è russo e l’altro ucraino, o quelle che vivevano in zone di confine e sono state disperse dai combattimenti su entrambe i lati del confine) di riunirsi o almeno di restare in contatto. È più probabile, però, che la ragione vera sia quella di offrire agli ucraini spaventati dalla guerra che investe gran parte del loro Paese, e che magari hanno relazioni o conoscenze in Russia, la tentazione di muoversi verso Mosca e una (relativamente) maggiore tranquillità.
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