Un giorno qualcuno studierà per bene l’influenza che hanno avuto sulla nostra epoca i fratelli Nikolaj e Pavel Durov. Nati alle porte di San Pietroburgo, vissuti a Torino da bambini perché figli di un professore universitario in trasferta, i due possono dire di aver provocato e di essere tuttora al centro di uno dei più appassionanti dibattiti politici di questi anni: libertà totale o sicurezza?
Dei due fratelli, Nikolaj (il più grande) è il genio della matematica e dell’informatica, mentre Pavel è il front man, oltre che il manager e provocatore. Nel 2006, appena laureato in Filologia, Pavel lanciò V Kontakte (In contatto), il Facebook russo (63 milioni di utenti su 140 milioni di abitanti nella sola Russia). Nel 2012 i due fratelli, in polemica con il resto dell’azionariato, vendono tutto e se ne vanno dalla Russia. Fondano (2013) Telegram, che in poco tempo diventa l’app di messaggistica preferita dai russi. Al Cremlino non sta bene e nel 2018 cerca di bloccarla, perché i Durov rifiutano di consegnare i dati degli utenti.
Ora quei propositi sono tornati, anche perché nel frattempo lo Stato russo ha lanciato Max, app di messaggistica e molto altro che, nei progetti, dovrebbe diventare la porta unica su Internet dei russi. Si ripetono i tentativi di bloccare Telegram, anche se all’interno della stessa Russia si sono levati molti mugugni (le proteste, si sa, sono diventate difficili) anche a livello di funzionarie parlamentari. Ma non si creda che
siano solo le autocrazie a prendersela con la creatura dei Durov: Telegram è stato bloccato in toto o parzialmente anche in Paesi del tutto democratici come, per esempio, la Norvegia. Durov è stato arrestato in Francia. Il Parlamento ucraino ha più volte discusso di metterlo al bando.
La Russia è un universo che, nel bene e nel male, non cessa mai di stupire. E noi di InsideOver non smetteremo mai di occuparcene con la spirito che ci contraddistingue: punti di vista originali appoggiati a fatti inconfutabili. Se questo stile ti convince, e vuoi continuare a ricevere la newsletter InsideOver, non esitare. Diventa uno di noi, abbonati subito!