Solo pochi giorni fa, la Camera dei deputati della Romania ha accettato una proposta di legge per l’unificazione del Paese con la Moldavia, lanciata dal partito di opposizione SOS Romania. Accettare è un verbo non precisissimo in questo caso: la proposta di legge non è stata discussa in aula e non è stata messa ai voti, ma secondo la legge rumena le proposte che non sono esaminate e respinte dopo una discussione dell’aula sono da considerare adottate alla scadenza di 45 giorni dalla presentazione. Ora il progetto… autorizza il Governo rumeno a intavolare immediatamente negoziati con il Governo moldavo in vista appunto dell’unificazione. Il parere decisivo, a questo punto, toccherà al Senato della Romania.
E che cosa ne pensano in Moldavia? Il quadro è complesso. Quasi metà dei moldavi è già titolare anche di un passaporto rumeno ma nei più recenti sondaggi l’idea della riunificazione viene respinta da oltre il 60% degli interpellati. La presidentessa della Moldavia, Maia Sandu, ha dichiarato più volte che, in caso di referendum, voterebbe a favore della riunificazione, ammettendo però che la maggioranza della popolazione la pensa al contrario…
Curioso che nessuno pensi anche a un altro aspetto: se la Moldavia diventasse “parte” della Romania entrerebbe automaticamente nella Nato, di cui la Romania è membro assai convinto e attivo. E in quel modo il “confine” della Nato si sposterebbe ancora un po’ verso Est, per di più in un’area delicatissima, tra Ucraina, Transdnistria, Crimea e Mar Nero, dove già si combatte…
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