Negli ultimi giorni sembra che da Washington sia arrivato l’ordine di aumentare la pressione militare: giovedì sera oltre dieci aerei militari hanno sorvolato il Mar dei Caraibi e si sono spinti fino a 80 km dalle coste venezuelane, arrivando in alcuni casi nello spazio aereo di Guyana e Suriname. Un atto che ha destato allarme tra le compagnie aeree che, infatti, hanno deciso di far rimanere i propri aerei per Caracas a terra. La situazione quindi appare sempre più tesa e vicina a un punto di ritorno.
Una circostanza valevole anche a livello politico. A ottobre è stato varato un ordine esecutivo che ha equiparato i cartelli della droga a organizzazioni terroristiche che, come tali, possono essere combattute anche all’estero. Nei giorni scorsi, il Cartello de “Los Soles”, il principale presente in Venezuela e sospettato di essere fortemente legato alle forze armate, è stato designato come organizzazione terroristica. Unendo tutti i puntini, sia quelli militari che quelli politici, tutto sembra far propendere per la volontà di Trump di attuare azioni di forza contro Caracas.