Le attenzioni sulla Striscia sono andate in questa settimana più sulla situazione umanitaria, come del resto ben prevedibile visto il grave contesto in cui versa la Striscia. A Gaza tuttavia, c’è anche una ben precisa situazione militare che occorre valutare per capire e comprendere cosa accadrà nell’immediato futuro all’interno del territorio teatro (suo malgrado) di uno dei conflitti più cruenti del medio oriente.
C’è una base di partenza da cui è possibile partire: la Striscia per 18 lunghi anni è stata controllata da Hamas. Con il ritiro dell’esercito israeliano, il movimento palestinese ha tutto l’interesse a conservare tale controllo. Ma due anni interi di guerra hanno messo in difficoltà molti apparati di Hamas, sia a livello militare che politico. E altri attori, a partire da quelli rappresentanti le varie tribù di cui è composta la società di Gaza, hanno iniziato a scalpitare per prendere il posto.