I missili balistici e le armi di precisione russe non sono mai terminati; al contrario, bucano gli schemi di difesa aerea dell’Ucraina e colpiscono impianti critici. Il problema è sempre lo stesso: l’assenza di missili intercettori come i Patriot, dei quali Volodymyr Zelensky vorrebbe ottenere la licenza di produzione dagli Stati Uniti. Ma fino a quando le munizioni e i sistemi d’arma non verranno forniti e rischierati, le ondate di missili e droni russi continueranno a colpire Kiev e la regione circostante, scatenando la risposta ucraina che continua a colpire, con uguale successo, infrastrutture critiche russe in Crimea e nel territorio della Federazione Russa, oltre i limiti mai raggiunti prima.
Nella notte di domenica la difesa aerea ucraina non è riuscita a intercettare e abbattere nessuno dei 29 missili che, viaggiando su una traiettoria balistica, hanno colpito i loro obiettivi, mostrando un’evidente carenza di missili per i sistemi Patriot, gli unici in grado di intercettare i missili balistici di cui Mosca ancora dispone in quantità. Il colonnello Yuriy Ignat, portavoce dell’aeronautica militare di Kiev, ha dichiarato: “Serve qualcosa per abbattere i missili balistici. Ci sono abbastanza sistemi, serve un rifornimento costante di missili. I russi stanno sfruttando il fatto che in Ucraina, e nel mondo, c’è una grave carenza di missili intercettori PAC-2 e PAC-3, quindi si stanno concentrando maggiormente sugli attacchi balistici“. L’attacco missilistico russo ha centrato una palazzina, causando la morte di 18 persone e oltre 70 feriti in tutta la regione di Kiev.
Al centro della nostra attenzione, e quindi dell’articolo dedicato ai nostri abbonati, lo scambio di colpi tra Kiev e Mosca, che continuano a sferrare attacchi a lungo raggio con l’obiettivo di piegare l’avversario e portarlo al tavolo dei negoziati con delle proposte meno distanti dal punto di incontro che i mediatori non hanno saputo trovare nonostante l’ottimismo del presidente Trump che aveva promesso di risolvere il conflitto in “una settima” dall’insediamento.
Le tensioni nel mondo, dopo una lunga fase di distensione, sono sempre più diffuse nelle latitudini e longitudini del globo soggetto al nuovo assetto multipolare. Per navigare in scenari tanto complessi, InsideWar, la newsletter che studia i cambiamenti dei conflitti e delle dinamiche militari, vuole offrire i punti di vista frutto delle analisi, la competenza e l’approfondimento di Paolo Mauri, Mauro Indelicato, e dell’autore della pubblicazione odierna. Per riceverla, abbonatevi a InsideOver e potrete essere informati attentamente sui principali campi di battaglia attuali e potenziali del mondo.
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