InsideUsa – La morte di Reiner e il commento shock di Trump

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Carissime lettrici, cari lettori,

benvenuti a una nuova edizione di #InsideUsa, la vostra guida settimanale per esplorare i retroscena politici e culturali che stanno plasmando il presente e il futuro degli Stati Uniti. Io sono Roberto Vivaldelli e, come ogni giovedì, a partire dalle ore 7 del mattino, vi porterò direttamente nel cuore delle dinamiche della superpotenza americana. Pronti? Partiamo!

Nella nostra esclusiva per gli abbonati, vi raccontiamo come il leggendario regista hollywoodiano Rob Reiner (autore di classici come Harry, ti presento Sally, Stand by Me, Misery e Codice d’onore) e sua moglie Michele Singer Reiner sono stati trovati morti nella loro casa di lusso a Brentwood, Los Angeles, con multiple ferite da arma da taglio.Il figlio della coppia, Nick Reiner, 32 anni, con un passato di dipendenza da droghe e periodi di riabilitazione, è stato arrestato la sera stessa e accusato di duplice omicidio di primo grado (con circostanze speciali per omicidio multiplo), reati che in California possono comportare l’ergastolo senza condizionale o, teoricamente, la pena di morte (attualmente in moratoria).

Poche ore dopo la tragedia, il presidente Donald Trump ha pubblicato su Truth Social un post controverso, in cui ha attribuito implicitamente le morti all'”ira provocata” dalle posizioni anti-Trump di Reiner, definendolo affetto da “Trump Derangement Syndrome” (TDS), una presunta ossessione rabbiosa. Il post ha scatenato critiche bipartisan, inclusi repubblicani come Thomas Massie, che lo ha giudicato “inappropriato e irrispettoso” verso vittime di un omicidio brutale.Reiner era infatti un critico feroce di Trump negli ultimi anni, accusandolo pubblicamente di collusione con la Russia e minaccia alla democrazia, e aveva fondato nel 2017 il Committee to Investigate Russia. Ecco perché tanta antipatia…

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