Carissime lettrici, cari lettori,
benvenuti a una nuova edizione di #InsideUsa, la vostra guida settimanale per esplorare i retroscena politici e culturali che stanno plasmando il presente e il futuro degli Stati Uniti. Io sono Roberto Vivaldelli e, come ogni giovedì, vi porto direttamente nel cuore delle dinamiche della superpotenza americana. Pronti? Partiamo!
Nella nostra esclusiva per gli abbonati, vi raccontiamo della tensione tra Stati Uniti e Messico sui cartelli della droga. La presidente messicana Claudia Sheinbaum ha respinto fermamente, durante una recente telefonata e in conferenza stampa, l’offerta del presidente Donald Trump di impiegare forze militari statunitensi contro i cartelli, ribadendo che il Messico difende con determinazione la propria sovranità e che un intervento estero non è necessario né accettabile.
Trump, che ha accusato i cartelli di “gestire il Messico” e minacciato azioni dirette su terra dopo successi navali contro il narcotraffico, ha designato già nel 2025 sei principali cartelli messicani (tra cui Sinaloa e CJNG) come Foreign Terrorist Organizations, aprendo la porta a strumenti più aggressivi.
La Casa Bianca insiste sull’obiettivo di fermare il “narcoterrorismo” che devasta le comunità americane ma Città del Messico teme che Washington possa arrestare politici vicini all’attuale amministrazione. Trump aprirà un nuovo fronte nel “cortile di casa” degli Stati Uniti nel nome della fantomatica “Dottrina Donroe”? Lo vedremo presto.
Abbonatevi a #InsideUsa e continuate a sostenere InsideOver. Ci vediamo tra sette giorni, sempre qui, per un nuovo viaggio negli Stati Uniti. Per suggerimenti, domande o curiosità, scrivetemi sul mio profilo X:@rvivaldelli.