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Il blitz di Caracas che descriviamo nell’ultimo numero di InsideWar (abbonati per riceverla!) si può definire chirurgico anche e soprattutto per questo: l’obiettivo era una sola persona, presa nel cuore della notte in una città che presto è tornata a dormire. Maduro era il solo obiettivo, tutti gli sforzi nella preparazione dell’operazione sono stati attuati per arrivare a Fort Tiuna. Sotto un profilo prettamente militare, l’azione è stata un successo: nel giro di un’ora, l’obiettivo è stato prelevato, tutte le forze Usa impegnate sono tornate a casa e Caracas è tornata a dormire.

Come capo dello Stato ad interim c’è adesso Decy Rodriguez, la vice di Maduro. Tutti gli altri ministri, sono rimasti al loro posto. Compreso Vladimiro Padrino Lopez, il potente ministro della Difesa. Diosdado Cabello, ministro dell’Interno, si è fatto vedere in strada mentre invitava la gente a non cadere nelle provocazioni. Dichiarazioni a parte, il mandato ad interim di Rodriguez sembra essere iniziato all’insegna di toni molto più distesi. Si è chiesta la liberazione di Maduro, ma le mosse della vice e del suo entourage sono apparse prudenti. Non di un Paese in guerra, nonostante dall’altra parte del Mar dei Caraibi qualcuno sia arrivato per prelevare il presidente dal suo bunker.

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