I lavoratori dell’Asia Centrale, in particolare quelli originari di Uzbekistan, Tagikistan e Kirghizistan, sono sempre stati una componente importante del panorama sociale russo. Artigiani, muratori e operai hanno a lungo formato il nocciolo duro di un flusso migratorio che fino a qualche anno fa portava la Russia , con quasi 12 milioni di immigrati (quasi l’8% della popolazione), al quarto posto tra i Paesi meta di migrazione economica, dopo Usa, Germania e Arabia Saudita. Quest’anno o le statistiche stanno registrando una brusca inversione di tendenza. Se nel primo semestre del 2025 c’erano stati 2,3 milioni di ingressi, nel primo semestre del 2026 gli ingressi sono stati solo 1,9 milioni. Con problemi a cascata: mancanza di mano d’opera specializzata, aumento dei salari, maggiori costi per le aziende in un periodo già economicamente difficile. Per non parlare della demografia, perché il contributo dei migranti in termini di natalità per anni ha coperto il calo inarrestabile della popolazione autoctona…
… Da allora si sono moltiplicati i controlli e le retate contro gli immigrati clandestini, e i provvedimenti per limitare i flussi migratori si sono succeduti senza sosta. L’ultimo di due mesi fa, quando la Duma ha cominciato a discutere una serie di nuove e assai pesanti tasse sulla concessione dei permessi di soggiorno e di lavoro e sulla residenza, provvisoria e permanente. Risultato: secondo i dati del Consiglio di Sicurezza russo, nell’arco di un anno il numero di cittadini stranieri presenti sul territorio della Russia è diminuito di circa 700mila persone, passando da 6,8 a 6,1 milioni. Resta da vedere se e come tutto questo si concili con le esigenze di un Paese che fatica a trovare i lavoratori e a tenere decentemente popolato metà dal suo sterminato territorio.
La Russia e i Paesi che le sono vicini formano una galassia di relazioni che spesso sono di complessa decrittazione. Con Inside Russia cerchiamo di fornire spunti inediti e angoli di osservazione il piano possibile originali. Ricevere questa newsletter e leggere l’articolo completo è semplice: basta diventare uno di noi e abbonarsi a InsideOver!
Abbonati e diventa uno di noi
Se l'articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l'avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.
