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Wall Street la vedono sempre più in alto. Capisco benissimo che quando una Borsa sale troppo tu ti aspetti che prima o poi scenda in base al presupposto che non può esserci il sole per sempre. Ma io stesso negli anni ’90, all’inizio della carriera, credevo a quelli che mi raccontavano che se aumentano i tassi poi la borsa scende. In realtà non è vero, perché se gli utili aumentano più dei tassi di interesse la borsa sale. E capisco benissimo che quando qualcuno grida al rialzo mentre tutti sono ribassisti fa scalpore.

Gli analisti di Goldman Sachs constatano in un recente report riservato che la stagione degli utili del terzo trimestre  induce ad un atteggiamento più ottimistico sui mercati azionari USA e questo a dispetto di altre istituzioni di Wall Street che rimangono più prudenti. Secondo un articolo apparso su MarketWatch.com il team guidato infatti da David Kostin ha rivisto al rialzo, per la terza volta quest’anno, le previsioni sull’S&P 500. Secondo Goldman, l’indice potrebbe raggiungere quota 6.000 nei prossimi tre mesi, superando i 5.600 previsti in precedenza, e puntare a 6.300 tra 12 mesi.

Secondo MarketWatch.com il cuore di questa revisione sta in una visione più positiva degli utili per il 2025 e il 2026. Goldman prevede guadagni per azione (EPS) di 268 dollari nel 2025 e 288 dollari nel 2026, valori superiori alla media di 265 e 281 dollari stimata da altre grandi case di Wall Street. Sebbene queste cifre siano ancora leggermente inferiori alle proiezioni complessive del mercato (275 dollari per il 2025 e 307 dollari per il 2026), Goldman rimane convinta che i fattori macroeconomici supportino un’espansione dei margini nei prossimi anni.

Alla base di questo ottimismo è l’espansione dei margini di profitto. Goldman prevede infatti, come riporta MarketWatch.com, che i margini passeranno dall’11,5% nel 2024 al 12,3% nel 2025, con un ulteriore incremento al 12,6% nel 2026. Il loro precedente outlook, che prevedeva un aumento di 24 punti base, è ora stato rivisto a 78 punti base. 

La revisione al rialzo di Goldman Sachs sull’S&P 500 riflette una visione fiduciosa, supportata da aspettative di crescita degli utili e dall’espansione dei margini, che in parte io faccio mia propria. Del resto non molto tempo fa avevo pubblicato questo grafico dove l’obiettivo di 6.000 punti dell’SP500 era dato molto prosaicamente dalla proiezione del punto più basso sotto la trendline ribassista dell’indice dal punto di rottura al rialzo:

Come andrà a finire ve lo racconterò poi alla fine della fiera e questo è il bello di questo mestiere ovvero che alla fine se hai visto giusto se lo dimenticano tutti ma se sbagli vieni grigliato senza pietà.

Se vuoi seguire in diretta come andrà a finire questa previsione leggi in prova l’Indipendente di Borsa, diretto da Emilio Tomasini clicca qui >>

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