Il dollaro si trova in un quadro di incertezza e gli US Treasuries risultano deboli. Ecco allora che c’è interesse per una valuta alternativa al dollaro USA il quale, nell’ottica dei mercati, è destinato ad attraversare una fase di ulteriori difficoltà.
Lorenzo Raffo in un articolo pubblicato domenica 17 agosto 2025 su LombardReport.com fa il punto sull’alternativa ai bond in Usd. E lo fa partendo dal cross Euro/Dollaro USA.
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CROSS EUR/USD
“Previsioni abbastanza caute, fra le tante, suggeriscono un valore medio del cross Eur/Usd tra 1,19 e 1,20 nel secondo semestre del 2025, con oscillazioni che potrebbero portare il rapporto anche oltre 1,23 in caso di tensioni macroeconomiche”, scrive Raffo su LombardReport.com presentando poi un riassunto dei valori attesi da uno dei principali osservatori di settore per il periodo autunnale 2025.
- agosto 2025: range tra 1,1639 e 1,2115, valore medio previsto 1,1877;
- settembre 2025: range tra 1,1748 e 1,2228, valore medio 1,1988;
- ottobre 2025: range tra 1,1822 e 1,2304, valore medio 1,2063;
- novembre 2025: range tra 1,187 e 1,2354, valore medio 1,2112;
- dicembre 2025: range tra 1,1624 e 1,2098, valore medio 1,1861.
“Ing Bank in un report ricorda come il dollaro abbia ripreso il suo cammino al ribasso – scrive ancora Lorenzo Raffo -. L’Eur/Usd ha superato quota 1,17 e punta a 1,20. Le recenti oscillazioni dei tassi a breve termine hanno aumentato le probabilità di un rialzo dell’euro, ma è necessario che qualcosa si muova sui dazi, sui Treasury o nella Fed per far partire davvero la corsa all’insù”.
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DOLLARO CANADESE
Lorenzo Raffo nell’articolo di domenica 17 agosto 2025 su LombardReport.com osserva poi come molti investitori obbligazionari abbiano rallentato o sospeso l’attività in dollaro statunitense cercando alternative sul dollaro canadese e quello australiano. L’analisi di Raffo riguarda la valuta del vicino di casa degli USA.
“Debolezza quindi, che non esclude ulteriore debolezza ma che giustifica la valutazione di parziale avvicendamento all’Usd in molti portafogli di un certo rilievo”, scrive Raffo su LombardReport.com.
Lo stesso Raffo analizza poi titoli di Stato canadesi (rating AAA di S&P e Aaa di Moody’s): “gli strumenti più interessanti a taglio 1.000 per investire su questa valuta, visto che bond bancari e corporate, spesso rilevanti come rendimento, non sono quotati su Borsa Italiana – scrive Lorenzo Raffo -. Non molto elevata la loro liquidità, che si concentra su alcune emissioni”.