Tra USA ed Europa. Tre eventi chiave hanno caratterizzato l’ultima settimana in ambito economico con riflessi sui mercati: il taglio dei tassi da parte della BCE, i dati USA sul mercato del lavoro e, per quanto riguarda la politica statunitense, lo scontro tra il presidente Donald Trump ed Elon Musk.
Elementi che Fabio Tanevini prende in considerazione in un articolo su LombardReport.com nel valutare l’andamento del mercato.
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POLITICA MONETARIA, MERCATO DEL LAVORO USA E MUSK
“La settimana – scrive Fabio Tanevini su LombardReport.com – è stata dominata da tre eventi chiave:
- Il taglio dei tassi BCE (25 punti base) a un livello del 2%, con la presidente Christine Lagarde che ha segnalato una pausa nei prossimi mesi, sottolineando incertezze su inflazione e crescita. Le proiezioni rivedute indicano un Pil eurozona a +0,9% nel 2025 e inflazione al 2%.
- Dati USA contrastanti. Le richieste di sussidi di disoccupazione sono salite a 247.000 (massimo da ottobre 2024), mentre i Non-Farm Payrolls di maggio sono risultati cruciali per valutare la resilienza del mercato del lavoro.
- Lo scontro pubblico tra Trump e Elon Musk ha pesato su Tesla (-14%), con minacce di revoca dei contratti governativi alle aziende del tycoon”.
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LA RISPOSTA DEI MERCATI?
“I mercati hanno reagito con volatilità contenuta (VIX a 18,5) ma volumi scarsi, segnalando partecipazione cauta – scrive ancora Tanevini su LombardReport.com -. Il Bund tedesco a 10 anni è rimasto a 2,58%, mentre l’indice Bloomberg Commodity ha registrato la miglior settimana in 5 mesi”.
ANALISI TECNICA E SEGNALI OPERATIVI SUI TITOLI
“In uno scenario di bassi volumi e movimenti erratici, sconsiglio l’uso di derivati fino alla scadenza dei futures (20 giugno)”, aggiunge Tanevini, che poi prende in considerazione tre titoli azionari.
Di seguito le sue analisi:
ENI (Eni SpA)

- Entry: 11,07€ (supporto testato)
- Stop Loss: 10,90€ (subito sotto il supporto oppure in base alla vostra propensione al rischio)
- Target 1: 12,80€ (resistenza immediata)
- Target 2: 14,40€ (breakout dei massimi di maggio)
Logica: il titolo mostra resilienza nei cicli energetici, con un ritorno ai prezzi del greggio.
Interpump Group

- Prezzo corrente (6/06): 35,36€ (+1,38%)
- Entry: oltre 36€ (rottura resistenza a 35,84€)
- Stop Loss: 34,40€ (supporto dinamico oppure in base alla vostra propensione al rischio)
- Target 1: 42€ (resistenza media termine)
- Target 2: 53€ (solo dopo chiusura sopra 42€ con volumi sostenuti)
Analisi: trend tecnico in rafforzamento, ma servono volumi superiori alla media di 367k azioni/day per confermare il segnale.
Moncler

- Prezzo corrente (7/06): 53,88€ (+1,05%)
- Entry: 47€ (minimi di aprile 2025)
- Stop Loss: sotto 46€ (protezione da rischio overhang)
- Target 1: 57€ (resistenza media)
- Target 2: 67€ (massimi di febbraio 2025, solo con ripresa settore luxury)
Nota: il titolo resta fragile (-12,85% YoY) per potenziali vendite istituzionali.
Fabio Tanevini nel suo articolo su LombardReport.com spiega poi perché dal suo punto di vista oggi i derivati siano da evitare. Di seguito le sue motivazioni.
- Volumi anemici: Interpump ha scambiato 270k azioni il 6/06 vs una media mensile di 367k, sintomo di liquidità insufficiente per coperture efficienti
- Movimenti erratici: i bassi volumi distorcono i segnali tecnici, esponendo a whipsaw (falsi breakout). Esempio: il FTSE MIB ha mostrato gap d’apertura ingiustificati
- Scadenza futures 20 giugno: l’effetto “roll-over” amplifica la volatilità artificiale, sconsigliando operazioni in leva fino a fine mese
- La regola d’oro “Pescare i minimi” richiede precisione chirurgica: stop loss stretti e conferma dei volumi. Operare senza questi elementi è come “farsi del male da soli”.
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