Come si presentano graficamente i principali indici statunitensi ed europei? Pier Nicola Assiso in un articolo su LombardReport.com analizza la situazione di alcuni indici. In particolare, per gli Stati Uniti la sua analisi riguarda S&P500 e Nasdaq Composite, per l’Europa invece si parla di Dax Future e FTSEMIB40.
S&P500
“Dopo la fase correttiva descritta la scorsa settimana – scrive Pier Nicola Assiso su LombardReport.com -, i mercati statunitensi si trovano nuovamente nella parte alta di un box che stanno costruendo. Partiamo dall’S&P500 che dopo il test di 5779 (livello che non ho mai modificato e sotto il quale ci sarebbe un piccolo gap da chiudere) si è riportato a 5900 punti (close weekly@5911). Al di sopra di questo livello troviamo i 6000 punti e poi i massimi storici in area 6100. Come vedete in questa ottava non è cambiato nulla: il mercato in generale si trova in uptrend anche se non escludo una fase di lateralizzazione per le prossime settimane. Naturalmente in questo contesto anche il VIX rimane compresso o comunque sotto la soglia dei 20 punti e questo lascia ben sperare, ma valuteremo insieme: come ben sapete sui mercati nulla è mai scontato e si deve procedere step by step”.
NASDAQ COMPOSITE
“Discorso analogo per il Nasdaq Composite: apertura in gap up dopo il Memorial Day di lunedì (un grande classico) e tentativo di fuga giovedì post dati di NVIDIA – scrive ancora Pier Nicola Assiso -. Tentativo di fuga non riuscito perché il close weekly è stato a 19113 punti, quindi leggermente sotto il box in formazione. Come per l’S&P500 anche per il Nasdaq vedrei bene un test dei precedenti massimi storici che però si trovano poco sopra i 20mila punti: circa il 5% dai livelli attuali. Non impossibili anche se si entra nei mesi estivi. Anche per questo indice dunque la situazione grafica non è cambiata di molto e il mood rimane nel complesso positivo. Gap da chiudere attorno a 18100, ma al momento siamo distanti”.
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DAX FUTURE
“In Europa – aggiunge Assiso – il Dax Future continua a rimanere ben impostato, ma sta perdendo un po’ di momentum quindi non escludo una fase di neutralità o comunque lateral-rialzista con minore spinta. L’importante è rimanere al di sopra dei 23500 punti rappresentativi dei precedenti massimi storici”.
FTSEMIB40
“Il nostro derivato FTSEMIB40 – scrive Assiso – si presenta simile su scala daily al Dax: rimaniamo sopra l’area dei massimi storici (escludendo la failure di breakout di metà marzo prima delle problematiche dei dazi, evidenziata in grigio). Al momento i rialzisti trovano un tappo a 40700 punti ed una base a 39000. La chiusura di ottava è stata in area 40170 punti circa, quindi a metà strada”.