Cresce di rilevanza il ruolo dei Paesi emergenti a livello globale. E proprio da questi Paesi potrebbero presentarsi situazioni da monitorare per gli investitori. “Gli analisti avvertono: la prima occasione di puntare sugli ‘emerging’ è avvenuta vent’anni fa; la seconda e forse definitiva si sta materializzando ora”, scrive Lorenzo Raffo in un articolo pubblicato domenica 22 giugno 2025 su LombardReport.com. Un articolo nel quale Raffo analizza Etf quotati su Borsa Italiana che fanno riferimento proprio a Paesi emergenti.
I PUNTI FORTI
Lorenzo Raffo parte da un’analisi dei punti forti dei Paesi emergenti:
- la potenza della Cina prosegue e progredisce
- le risorse naturali di Brasile, Russia e Sudafrica
- i consumi interni di Paesi come India, Indonesia e parti dell’Africa continuano a crescere
- i margini di sviluppo delle singole economie industriali sono ancora notevoli
I PUNTI DEBOLI
Nel suo articolo su LombardReport.com, sempre in riferimento ai Paesi emergenti, Lorenzo Raffo presenta anche alcuni punti deboli:
- la mancanza di un coordinamento globale delle economie emergenti
- le valute locali risentono tuttora troppo dell’effetto dollaro
- i vari Paesi sono oltremisura sensibili alla minaccia dei dazi, che per loro in molti casi è modesta
- i tassi di interesse appaiono eccessivamente elevati
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EMERGING NEL LORO INSIEME
Raffo fa il quadro dei mercati con una tabella che riporta i migliori Etf da inizio anno (tutti ad accumulo di dividendi). “Si tratta di Etf quasi soltanto di nicchia con performance comunque modeste ma penalizzate dal fatto di essere in valuta di denominazione Usd”, scrive Lorenzo Raffo.

CINA SOLO IN EURO
Un’altra tabella proposta da Lorenzo Raffo presenta Etf sulla Cina con valuta di denominazione solo in euro.

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IN GIRO PER IL MONDO
Lorenzo Raffo fa poi un focus su vari mercati con l’Etf a maggiore capitalizzazione nei singoli Paesi citati.


IN CONCLUSIONE
“Il fatto che le performance in molti casi divergano è un punto forte per chi opera sugli emerging, determinando andamenti contrastanti e quindi rotazioni da cogliere – scrive Lorenzo Raffo nell’articolo del 22 giugno 2025 su LombardReport.com -. Si noti come talvolta il trend a 12 mesi e quello da inizio 2025 siano diversi. Ciò dipende dalla concitazione da effetto dazi, che ha determinato una volatilità esasperata. Che potrebbe terminare nei prossimi mesi. Ora si aggiunge l’impatto del prezzo del petrolio, logicamente positivo per i Paesi estrattori. In sintesi, per chi è un investitore prudente la strategia dei Pac su Etf “global emerging” è preferibile, meglio ancora evitando il rischio di cambio da Usd, in cui è denominato il maggior numero dei replicanti. Per chi invece propende per un’operatività più veloce, la tattica della rotazione sui singoli mercati sta rivelandosi vincente ormai da tempo”.
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