L’importanza di identificare punti di switch. Il 2024 ha creato le basi sui mercati finanziari per preparare i livelli di accumulazione per il 2025, anno caratterizzato da elevata volatilità, svolte politiche e opportunità delineate da livelli tecnici chiave. Questo il punto di partenza dell’analisi proposta da Fabio Tanevini su LombardReport.com, nella quale sottolinea come l’identificazione di punti switch (come i 30.600 punti per il FTSE MIB, i 16.300 per il Nasdaq e i 72.000 per Bitcoin) abbia rappresentato un riferimento operativo per investitori attenti alla gestione del rischio. “Questi livelli – scrive Fabio Tanevini -, definiti non come previsioni assolute ma come aree di accumulo o difesa, hanno permesso di navigare i rimbalzi violenti e gli shock successivi, confermando l’importanza di un approccio flessibile e disciplinato”.
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Tanevini sottolinea come i valori menzionati abbiano agito da catalizzatori per decisioni tattiche: “l’acquisto in prossimità di questi livelli e la vendita solo in caso di rottura al ribasso (con stop loss adeguati) hanno protetto i portafogli dai repentini storni, come quelli scatenati dalle politiche protezionistiche dell’amministrazione Trump a inizio 2025. L’imposizione di dazi globali, inizialmente destabilizzante, è stata infatti corretta dal mercato in tempi brevissimi, con un accordo USA-Cina annunciato il 12 maggio 2025 a suggellare la transitorietà di misure non sostenute da fondamentali economici solidi”.
Nell’articolo su LombardReport.com, Tanevini spiega che la critica mossa da alcuni osservatori sulla mancanza di volumi a sostegno dei rialzi è tecnicamente fondata, ma non deve portare a rischiare di trascurare un elemento centrale: “i volumi riflettono spesso reazioni ritardate, mentre i punti switch anticipano dinamiche di medio-lungo termine”. Tanevini aggiunge: “Chi ha seguito questa logica ha beneficiato non solo del rimbalzo tecnico, ma anche della capacità di riposizionarsi durante le fasi di correzione, evitando di subire passivamente gli eventi”.
Tanevini sottolinea che è impossibile prevedere il comportamento dei prezzi esattamente in prossimità dei livelli critici, ma: “identificare in anticipo queste aree, come fatto con i 30.600 sul FTSE MIB, permette di adottare una strategia chiara, indipendentemente dalla direzione successiva”.
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“La lezione vissuta dal finale del 2024 al mese di aprile del 2025 è chiara: in un’economia globale interconnessa, azioni politiche avventate o divergenti dalle regole di mercato vengono corrette con rapidità – scrive Fabio Tanevini su LombardReport.com -. L’episodio dei dazi e il successivo accordo USA-Cina sono esempi lampanti di come il mercato “autoregoli” gli eccessi, premiando chi opera con umiltà e metodo”.
