Indici statunitensi ed indici europei a due velocità. Questa, in sintesi, la fotografia della settimana appena terminata ‘scattata’ da Pier Nicola Assiso in un articolo su LombardReport.com di sabato 12 luglio 2025. Da un lato ci sono gli indici statunitensi che continuano a muoversi attorno ai massimi di sempre, dall’altro gli indici europei (Dax, Ftsemib40, Cac40 ed Eurostoxx50) che hanno tentato l’allungo a metà ottava, per poi retrocedere velocemente nelle sedute di giovedì e venerdì.
S&P 500
Nello specifico, Pier Nicola Assiso analizza la situazione dell’S&P 500. Sostanziale lateralizzazione sui massimi di periodo sul grafico daily. “Osservando il chart settimanale – scrive Pier Nicola Assiso su LombardReport.com – notiamo una sorta di spinning top che potrebbe far pensare ad una possibile inversione di breve (area cerchiata in blu) o comunque ad una indecisione sulla direzione di brevissimo”. A seguire il grafico giornaliero e settimanale.
INDICI EUROPEI
Per quanto riguarda gli indici europei Assiso, nel suo articolo di sabato 12 giugno 2025 su LombardReport.com, spiega come a vista d’occhio si noti che il breakout di giovedì non ha trovato forza di continuare nelle sedute di giovedì e venerdì. “Il Dax – scrive Assiso – si è riportato subito sul livello di breakout (linea tratteggiata attorno a 24350 punti) mentre l’Eurostoxx50 è rientrato ben sotto il livello di rottura. Naturalmente la situazione non è ancora compromessa, ma credo che queste siano avvisaglie di stanchezza generalizzata che non fanno altro che confermare la mia view: non ci sono temi, non ci sono volumi…perché dunque mettere liquidità proprio nel periodo estivo? Se poi uniamo il tutto alla mia market view del 2025 fatta ad inizio anno (che prevede un top nei mesi estivi) ecco che il gioco è fatto”.
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Nell’arco della settimana, il FTSE MIB 40 si è portato sopra i 40600 punti, per poi rientrare a causa del settore bancario. “Il quadro long – scrive Pier Nicola Assiso su LombardReport.com – non è ancora compromesso ma altrettanto francamente non ho visto denaro entrare (al limite uscire e anche malamente ovvero con software tarati solo in modalità sell con vendite lente e costanti – a goccia – e questo non mi è piaciuto). Volendo ragionare avendo come orizzonte temporale la prossima ottava, porrei estrema attenzione alla rottura dei minimi settimanali a 39550 punti che possiamo filtrare a 39500: in questo caso infatti il mercato potrebbe ‘ribaltarsi’ da long a short”.
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SETTORE BANCARIO IN ITALIA
Nel corso della settimana commentando la situazione del mercato italiano, Pier Nicola Assiso aveva parlato di una price action orientata verso nord (fino a mercoledì), restando comunque scettico rispetto al rialzo per i bassissimi volumi e la scarsa presenza di operatori. “A questo punto, come evidenziato precedentemente nella market view degli indici, inizia a configurarsi l’ipotesi della bull trap – scrive Pier Nicola Assiso nell’articolo su LombardReport.com di sabato 12 luglio 2025 -: hanno tirato dentro tutti col rialzo di mercoledì grazie alle ottime performance dei titoli bancari e già nella seduta di giovedì quella stessa mano si è levata dal mercato, rincarando la dose nell’ultima seduta settimanale. Osserviamo dunque il comportamento delle banche da cui si evince come la configurazione di Intesa, Unicredit e Bami sia praticamente la stessa. Solo Azimut, che non è propriamente un bancario ma appartiene al settore del risparmio gestito, è rimasta in area massimi”.
“La mia paura – aggiunge Pier Nicola Assiso su LombardReport.com -, ancora non pienamente espressa dagli indici, è che chi è andato long ora necessariamente dovrà stopparsi e quindi rischia di innescare nuove vendite in una sorta di avvitamento, specialmente in caso di avvicinamento ai primi supporti statici che al momento non ho indicato ancora nei grafici (area 4,70 su Intesa, area 55,50 prima e 54,50 poi su Unicredit ed infine area 9,60 su Bami)”.