Settimana corta per la borsa statunitense per la festa nazionale dell’Independence Day. Pier Nicola Assiso, in un articolo di domenica 6 luglio 2025 pubblicato su LombardReport.com, analizza l’andamento di alcuni indici, tra USA ed Europa.
“Nel complesso non è cambiato molto nell’impostazione generale – scrive Assiso commentando la settimana appena terminata -, se non per il fatto che l’S&P 500 è riuscito a ritoccare i massimi storici provando l’allungo in una salita che pare non avere sosta, almeno per il momento. Ed entrare su un treno in corsa non fa per il sottoscritto. Finché si rimane sopra i 6100 (se preferite i 6000 punti visto che sono una soglia tonda e psicologica) il disco rimane verde. Anche la volatilità rimane nel complesso sotto controllo così come il VVIX (la paura della paura), anche se come ben sapete basta poi un evento per farla schizzare improvvisamente”.
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Stessa situazione su un altro indice statunitense, il Nasdaq Composite, con un breakout dell’area a circa 20100 punti e allungo in corso: “Anche in questo caso finché si rimarrà sopra i 20000 direi che il disco è verde. Da notare come la media mobile semplice a 20 periodi di colore verde stia tenendo bene il trend ed eventuali storni verso quel livello possono costituire scarichi momentanei (poi, prima o poi il trend invertirà, ma ci vuole un trigger che al momento non vedo)”.
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Per quanto riguarda il Russell 2000, Assiso sottolinea come il breakout dei 2200 stia spingendo il grafico verso i 2280 e forse oltre.

Arranca parecchio l’Europa, forse per il discorso dei dazi. Osservando i grafici di Dax, Euro Stoxx 50 e FTSE MIB 40, Assiso parla di un trend choppy ed estremamente laterale su tutto. “L’aspetto positivo – scrive Assiso – è che ciò avviene sui massimi (accumulazione???), quello negativo che potrebbe anche trattarsi di una fase distributiva. Insomma, l’esatto contrario per intenderci. Il problema grosso sono i volumi che mancano completamente e questo potrebbe non deporre a favore dei rialzisti”.

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