La settimana che si è appena conclusa ha sancito il passaggio dal 2025 al 2026. Ed è stata una settimana a cavallo tra le festività natalizie. In questo quadro, Pier Nicola Assiso sabato 3 gennaio 2026 in un articolo su LombardReport.com fa il punto sulla situazione degli indici S&P 500, Nasdaq Composite, Future Dax e FTSE MIB 40 Future.
S&P 500
Nell’analisi degli indici, Pier Nicola Assiso parte dagli Stati Uniti. In particolare, dall’S&P 500 fornendo un’analisi grafica. “L’S&P500 – scrive Assiso – rimane sostanzialmente sui massimi, sostenuto da una trendline dinamica ascendente ben inclinata anche se mi aspetto una fase sostanzialmente choppy e laterale senza fughe repentine verso l’alto”. Per l’editorialista di LombardReport, la volatilità nel complesso rimane “estremamente bassa”. Inoltre, sostiene che in caso di discesa sotto i 6800 punti potrebbe esserci un po’ di tensione “ma al momento rimane tutto immobile”.

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NASDAQ COMPOSITE
Ancora USA, con uno sguardo al Nasdaq Composite. Indice che graficamente “si trova compresso tra la forte resistenza a 23700 punti e la trendline dinamica ascendente che vedete nel grafico successivo su scala giornaliera”. Assiso valuta come positiva l’eventuale rottura dei 23700 punti.

FUTURE DAX
Passando all’Europa, il Future Dax si trova a ridosso dei 24800 punti, area che rappresenta una resistenza che lo ha sempre respinto negli ultimi sei mesi. Oltre si trovano i 25000 punti che rappresentano un livello psicologico. “Personalmente ritengo che sia una azzardo mettersi long su questi livelli: molto più logico aspettare una rottura e la formazione di un uncino per ridurre il rischio o la possibilità di un falso breakout – scrive Assiso -. A dirla tutta la rottura di 24800 punti sancirebbe l’uscita dal lungo trading range che dura da giugno dello scorso anno e quindi a livello teorico ci sarebbe la possibilità di un rialzo di almeno 1000 punti (quindi almeno del 4%), rialzo dato dalla proiezione verso l’alto dell’altezza del rettangolo con base a 23100-23200 punti e altezza a 24800”.

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FTSE MIB 40 FUTURE
Per Pier Nicola Assiso il FTSE MIB 40 Future è “decisamente più forte” del DAX. “Per il momento view rialzista, almeno finché si rimarrà al di sopra dei 44500 punti (il close settimanale è stato a 45625)”, scrive Assiso su LombardReport.com.

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