I campionati di trading, specialmente quelli con denaro reale, sollevano interrogativi su quale sia il reale beneficio per i trader partecipanti. L’interesse per queste competizioni è cresciuto in particolare dopo il successo di Larry Williams alla Robbins World Cup nel 1987, dando vita a numerosi campionati negli Stati Uniti e nel mondo.
Chi scriveì, che ha organizzato il campionato Top Trader di Borsa per undici anni consecutivi, ha sottolineato nell’articolo de IlSole24Ore del 22/08/2024, che questi eventi, se gestiti in modo corretto, possono offrire opportunità di crescita per i trader, oltre che visibilità e riconoscimento professionale. In particolare, i trader privati spesso mancano di un riconoscimento pubblico, e partecipare a una competizione può fornire loro una valida occasione per dimostrare le proprie abilità. Vincere una gara può dare la sensazione di essere un vero professionista, un aspetto rilevante per chi esercita questa professione in modo indipendente.
Uno dei vantaggi principali è il confronto diretto con altri trader. Un campionato permette di mettere alla prova le proprie capacità in modo concreto e di confrontarsi con la realtà del mercato, non solo con le proprie aspettative o convinzioni personali. Questo vale particolarmente per quei trader definiti “guardoni”, cioè abili nel riconoscere le tendenze ma meno inclini ad agire. Per questi individui, un campionato può essere una svolta decisiva nella loro carriera, aiutandoli a superare le esitazioni e a diventare trader più sicuri e profittevoli.
Un altro importante beneficio è l’aspetto educativo. I campionati di trading possono servire non solo a dare visibilità ai trader stessi, ma anche alle tecniche e strategie utilizzate dai partecipanti. I veri campioni sono coloro che non solo ottengono buoni risultati, ma che possono condividere con gli altri le loro metodologie, promuovendo l’educazione finanziaria.
Infine, partecipare a un campionato può offrire una sorta di autorità pubblica, utile per promuovere software o servizi legati al trading. Se una persona vince un campionato con una metodologia valida, la commercializzazione dei propri strumenti è del tutto lecita e spesso apprezzata dagli altri trader.
Un dubbio fondamentale è se le performance ottenute durante un campionato siano davvero rappresentative della capacità di un trader di battere il mercato. A questa domanda, rispondo che dipende da come il campionato è organizzato, come ho appunto approfondito nel mio articolo de IlSole24 Ore del 23/08/2024. Ci sono infatti differenze sostanziali tra competizioni organizzate da broker e quelle gestite da enti terzi. I broker, in particolare, hanno spesso l’interesse di mostrare che si può guadagnare in borsa e potrebbero essere inclini a favorire risultati strabilianti da parte dei partecipanti per attrarre più clienti.
Esistono poi vari modi in cui si può barare durante un campionato. Tra questi, l’uso di pseudonimi per partecipare con più conti, aumentando così le probabilità di vincere, oppure la collaborazione tra due trader per prendere posizioni opposte sul mercato, compensando le perdite e massimizzando i guadagni in modo illecito.
Un campionato ben organizzato dovrebbe proibire la partecipazione di più conti legati alla stessa persona e vigilare attentamente sulle operazioni dei partecipanti, evitando comportamenti scorretti. Tuttavia, in alcuni casi, è difficile scoprire queste pratiche, specialmente se l’organizzatore del campionato è connivente.
Inoltre ci tengo a sottolineare che un buon campionato deve essere organizzato da un ente terzo, neutrale e indipendente, con l’obiettivo di garantire trasparenza e correttezza. Negli anni, l’industria finanziaria ha spesso mostrato ostilità verso manifestazioni indipendenti, preferendo campionati gestiti da broker dove è più facile controllare i risultati a fini commerciali. Un esempio è il campionato Top Trader di Borsa, che, non avendo legami con grandi broker, ha subito pressioni che ne hanno portato alla fine.
In definitiva, vincere un campionato di trading rappresenta senza dubbio un riconoscimento importante e conferisce una certa legittimità nel mondo del trading. Tuttavia, questo non significa che chi vince sia automaticamente un trader infallibile o un “santo”. È fondamentale valutare non solo i risultati, ma anche il contesto e le metodologie utilizzate. In un mercato rumoroso, dove molti si dichiarano esperti, la vittoria in un campionato serio rimane uno degli strumenti più credibili per distinguere i trader di valore dai dilettanti.