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E poi arriva la Fed…ma la rotta si deciderà a dicembre

Il mercato è un flusso continuo, un fiume in piena che a volte straripa. E chi ci nuota dentro sa che deve stare attento alla corrente e ai detriti che galleggiano. L’immagine metaforica è di Fabio Tanevini che in un...

Il mercato è un flusso continuo, un fiume in piena che a volte straripa. E chi ci nuota dentro sa che deve stare attento alla corrente e ai detriti che galleggiano. L’immagine metaforica è di Fabio Tanevini che in un articolo dell’11 novembre 2025 su LombardReport analizza la settimana che si è appena conclusa, caratterizzata dall’azione della Fed.

“In Europa, una lieve debolezza. I Trader hanno atteso la Fed come il naufrago attende la bonaccia”, scrive Tanevini. La banca centrale statunitense ha tagliato un quarto di punto, come da copione, lasciando però il finale in sospeso. “A dicembre si deciderà il percorso”, sostiene l’editorialista di LombardReport.com. Incertezza e mercati vanno su due binari opposti, ecco perché questi ultimi hanno reagito con un moto di stizza: “Niente di grave, per ora. Solo un po’ di nervi a fior di pelle”, aggiunge Tanevini.

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Guardando agli USA, Tanevini continua: “Dall’altra parte dell’oceano, invece, il party continua. Anzi, con uno strappo così vigoroso da lasciare un buchino, un gap rialzista, sulla carta. Un vuoto che prima o poi dovrà essere colmato”.

“È una legge non scritta, ma ferrea – ancora Tanevini -. E il fatto che non sia accaduto ancora non significa che non accadrà. Significa solo che la festa non è finita”.

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Azioni Meta


Quella che volge al termine è stata anche la settimana di Meta, che Tanevini definisce “un gigante che ha barcollato”, in seguito alla pubblicazione dei conti. “E il mercato, spietato, ha visto che i sogni di grandeur nell’intelligenza artificiale costano. Costano caro. E hanno iniziato a vendere. Ma il mio piano di trading – scrive Tanevini -, vedete, non si basa sulle emozioni del momento. Si basa sui numeri, sui livelli”.

“Il mio programma prevede un ingresso nei dintorni dei 527$ – aggiunge Tanevini -. So cosa state pensando: “Mancano più di cento dollari!”. E io vi rispondo: non preoccupatevi. Il mercato è un luogo di pazienza. Se e quando quei livelli verranno testati, io sarò lì. E se la discesa dovesse proseguire, ho un altro livello, più in basso, ai 444$ ma chiaramente andrò in stop loss come accaduto per Ferrari, alla rottura del primo livello di ingresso, quindi a rottura forte e importante dei 527 dollari. Un piano non è una preghiera, è una strategia. I target? Con un ingresso ai 527$, la prima uscita è prevista ai 640$. Poi, si vedrà. Si analizzerà il terreno per un eventuale reingresso. Tutto questo, ovviamente, in uno scenario ordinario. Poi, se dovesse accadere l’imprevisto, la “fine del mondo”, beh… io mi farò trovare pronto. Con gli stop loss piazzati”.

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