Nei giorni scorsi la Fed si è pronunciata sui tassi, ma quella che si è appena conclusa per Pier Nicola Assiso è stata una settimana “a dir poco apatica”. Ecco allora una panoramica di alcuni indici, tra Europa e Stati Uniti, con le analisi di Pier Nicola Assiso su LombardReport.com
S&P 500
Per Assiso l’S&P 500 ha avuto un brutto finale di settimana con la candela di venerdì. “Non mi aspetto grandi salite e propendo per un trading range, ma ricordiamoci poi che con i bassi volumi tra Natale e Capodanno si potrebbero creare le condizioni per far fare un breakout rialzista nei primi giorni di gennaio…ma esistono anche i falsi breakout che rientrano. Per ora sono solo ipotesi e congetture che mal si adattano all’attività di trading. Detto questo al momento l’estremo inferiore rimane a 6753 e quello superiore a 6912”.

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Nasdaq Composite
Ancora uno sguardo negli USA. L’indice Nasdaq Composite per Assiso è “zavorrato” da titoli come Oracle e Broadcom. “Pensate che quest’ultima – scrive Assiso in un articolo di domenica 14 dicembre 2025 – ha battuto le stime e dopo un rialzo iniziale del 3% in after ha invertito la rotta durante la conference call facendo segnare il -10%. Come a dire: ogni scusa è buona per manovrare il mercato in un verso o nell’altro”.
Assiso evidenzia poi che il Nasdaq daily si è appoggiato millimetricamente alle medie a 20 e 50 periodi e pone l’accento sul fatto che sembra ci sia stato un pullback di quella trendline rialzista che ha guidato il rialzo da giugno a ottobre e che è stata rotta a novembre. “C’è però da dire che la famosa barra benchmark (ribassista di metà novembre) ha come massimo i 23000 e quindi potrebbe costituire una sorta di supporto. Cautela qualora si dovesse scendere sotto i 23000. Per ora propendo per una situazione lateral ribassista (senza scrolloni vista la stagionalità)”.

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Dax Future
Tornando da questa parte dell’oceano, Assiso osserva che l’Europa è più forte rispetto agli USA per ora. E in merito al Dax Future spiega: “Positività con chiusure sopra i 24500 ma anche in questo caso non mi aspetto grandi exploit al rialzo: alla fine il mercato tedesco rimane in un trading range da aprile/maggio di quest’anno. Il supportino, forse meglio linea mediana, rimane attorno a 24000”.

FTSE MIB 40 Future
“Il nostro derivato – scrive Assiso su LombardReport.com – non ha trovato la forza per allungare con decisione, ma rimane anche ad occhio decisamente più forte rispetto agli altri indici. Per ora è importante che rimanga sopra i 43300 in chiusura”.


