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BCE verso un taglio dei tassi anticipato: inflazione in calo e segnali di rallentamento economico in Europa

L’inflazione in diminuzione in Francia e Spagna ha aumentato le aspettative di un taglio dei tassi della BCE già a ottobre, anticipando le previsioni iniziali che lo prevedevano per dicembre. In Francia, l’inflazione è scesa all’1,2% a settembre dall’1,8% di...

L’inflazione in diminuzione in Francia e Spagna ha aumentato le aspettative di un taglio dei tassi della BCE già a ottobre, anticipando le previsioni iniziali che lo prevedevano per dicembre. In Francia, l’inflazione è scesa all’1,2% a settembre dall’1,8% di agosto, mentre in Spagna è passata dal 2,4% all’1,7%. Questa diminuzione è stata principalmente guidata dal calo dei prezzi dell’energia, spingendo i mercati a considerare probabile un taglio dei tassi di 25 punti base nella prossima riunione.

Anche altri indicatori economici suscitano preoccupazione: il sondaggio della BCE mostra aspettative di inflazione al 2,7% per i prossimi 12 mesi, accompagnate però da un’attesa di contrazione del PIL dello 0,9%. La disoccupazione in Germania è aumentata di 17.000 unità, evidenziando debolezza nel mercato del lavoro.

In Italia, l’industria registra difficoltà, con un calo del fatturato del 4,7% su base annua a luglio, confermando la debolezza del settore industriale rispetto a un moderato recupero dei servizi.

Christine Lagarde, presidente della BCE, è sotto pressione. Dopo due anni di rialzi dei tassi, potrebbe dover accelerare i tagli per evitare un peggioramento economico, con i membri più “dovish” della BCE che spingono per politiche più espansive per sostenere la crescita. I mercati prevedono quasi certamente un taglio dei tassi nella riunione del 17 ottobre e ulteriori riduzioni entro la fine dell’anno. Alcuni analisti stimano un tasso nell’area euro intorno al 2,25% entro il 2025.

La ZC-Yield Curve Eur mostra una chiara diminuzione dei rendimenti, con il rendimento a 10 anni sceso al 2,38% e il trentennale al 2,25%. La curva è in evoluzione con un tratto centrale positivo e un differenziale 10Y-2Y che ora è positivo a 7 bps. Le previsioni dei tassi forward su Euribor a 6 mesi per le scadenze a breve sono in calo, con attese per un tasso di circa 1,75% nei primi mesi del 2026.

Il Trendycator conferma l’inizio di un ciclo di tagli dei tassi d’interesse, suggerendo opportunità di acquisto sui bond durante le correzioni. I rendimenti dei titoli governativi decennali globali mostrano segnali diversi, con il GILT britannico in area 4,02% (con Trendycator in stato SHORT), il BUND tedesco in lieve calo a 2,17%, e il Btp decennale italiano sceso a 3,48% con uno spread in riduzione.


In conclusione, la BCE si trova a dover bilanciare il controllo dell’inflazione con la necessità di stimolare la crescita in un contesto economico complesso e incerto.

Fonte: LombardReport.com

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