Diventa fotoreporter IMPARA DAI PROFESSIONISTI

Non si sa ancora quante siano le vittime dell’ultimo raid dell’Arabia Saudita in Yemen. Quel che si sa – e che si può vedere dalle foto diffuse dalle agenzie – è che si è trattato di un vero e proprio massacro. L’ultimo di una lunga serie di questa guerra. 

[Best_Wordpress_Gallery id=”1149″ gal_title=”Raid saudita a Saada in Yemen”]

La notizia è stata diffusa dal Comitato internazionale della Croce rossa nel Paese: “Questa mattina – dopo un attacco a un autobus che trasportava bambini in un mercato di Dahyan, nel Saada settentrionale – un ospedale supportato dalla Croce Rossa ha ricevuto dozzine di morti e feriti”. Per Al Jazeera – media qatariota, quindi anti-saudita – i morti sarebbero tutti bambini. Un affermazione che Gli Occhi della Guerra non possono verificare in maniera indipendente. Per gli Houthi, il gruppo ribelle all’origine di questo conflitto, i morti sarebbero 43 e tra questi ci sarebbero molti bambini, molti dei quali di età inferiore ai 15, secondo quanto fa sapere Youssef al Hadi, portavoce del ministero della Sanità. Secondo la Croce rossa i cadaveri di bambini sarebbero 29.

Il sito Russia Today, molto vicino al Cremlino, ha pubblicato un video molto forte che mostra i soccorsi ai bambini.

“Legittimo il bombardamento in Yemen”

L’attacco potrebbe essere una rappresaglia al missile lanciato ieri dagli Houthi contro il territorio saudita. L’attacco, secondo quanto riferiscono fonti di Riad, ha provocato la morte di un uomo e il ferimento di 11 persone. “Questo atto ostile, sferrato dalle milizie terroristiche iraniane Houthi – ha detto il colonnello Turki Al Maliki, portavoce della coalizione militare saudita – dimostra che il regime iraniano continua a fornire loro equipaggiamenti all’avanguardia violando palesemente le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza Onu con l’obiettivo di minacciare la sicurezza dell’Arabia Saudita, della regione e del mondo”.

Sono le solite accuse, che provengono da una parte e dall’altra. Quella dello Yemen è infatti una guerra in cui sia l’Iran che l’Arabia Saudita hanno un ruolo fondamentale nel sostenere chi una fazione e chi l’altra.

Per Riad “i raid sono stati effettuati in conformità con il diritto internazionale umanitario e le sue regole abituali”. Un’affermazione che lascia perlomeno perplessi. Se da una parte, infatti, non è la prima volta che i caccia della coalizione saudita bombardano infrastrutture vitali per il Paese e civili, dall’altra è la prima volta che un ufficiale saudita sostiene che bombardamenti di questo tipo rientrino nel diritto internazionale.

Meritxell Relano, rappresentante dell’Unicef in Yemen, ha così commentato il bombardamento di questa mattina: “Sto guardando con orrore le immagini e i video provenienti da Saada in Yemen e non ho parole. Era un obiettivo militare? Perchè i bambini vengono uccisi?”.

.
Sogni di diventare fotoreporter?
SCOPRI L'ACADEMY