La geopolitica della corsa allo spazio
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Riflettori puntati sull’Isola dei Serpenti, il piccolo scoglio situato nel Mar Nero dotato di un’importanza altamente strategica. Fonti ucraine sostengono che l’esercito russo starebbe creando in loco una testa di ponte, con sistemi missilistici antiaerei e postazioni per la guerra elettronica (EW), che potrebbero fornire una copertura per un eventuale sbarco sulla terraferma. Stando a questo ragionamento, l’obiettivo di Mosca coinciderebbe con un ipotetico bombardamento sulla regione di Odessa.

Vladyslav Nazarov, portavoce del Comando operativo Sud dell’esercito ucraino, citato da Ukrinform, ne è sicuro. “Un gruppo navale di forze russe continua a bloccare la navigazione, sta intensificando le sue azioni intorno all’Isola dei Serpenti, tiene pronte due fregate, equipaggiate con missili da crociera Kalibr, per un attacco missilistico”, si legge nel comunicato di Kiev, diffuso su vari canali social.

“Il dispiegamento di sistemi missilistici antiaerei, di lanciarazzi multipli e di postazioni per la guerra elettronica sull’isola indica l’intenzione dell’esercito russo di proteggere le proprie navi dagli attacchi dell’Ucraina e la minaccia di attacchi sulla costa di Odessa”, ha aggiunto Nazarov, secondo il quale al momento non ci sono segni di un’operazione di sbarco imminente, ma potrebbero esserci tentativi di avvicinamento e di sbarco di gruppi di sabotatori e di ricognizione sulla costa, o di colpire in modo dimostrativo le zone costiere.



Cosa succede sull’Isola dei Serpenti

I movimenti sospetti delle forze del Cremlino attorno all’Isola dei Serpenti sono stati registrati da vari analisti. Tim Ehrhart ha pubblicato su Twitter immagini satellitari che aiutano a comprendere meglio la situazione. “Una grande chiatta russa con gru e mezzi da sbarco è stata vista nell’Isola dei Serpenti, in Ucraina. Sono visibili altri veicoli, attualmente per un totale di 14. Quella chiatta ha fatto molti viaggi sull’isola nelle ultime settimane”, ha scritto Ehrhart lo scorso 28 maggio.

Il 29 maggio lo scenario era già cambiato. “La chiatta/gru è sparita. Ma c’erano una manciata di cose molto piccole – presumibilmente barche – al largo della costa occidentale questa mattina. Così piccole, sono solo una sfocatura. Qualche idea su cosa potrebbero essere o cosa sta succedendo?”, si è chiesto l’analista.

Odessa nel mirino di Mosca?

Odessa è la grande città ucraina sfuggita, per il momento, dagli assalti di Mosca. C’era un periodo, più o meno tra marzo e aprile, durante il quale si pensava che la Russia potesse sferrare un attacco diretto contro questo obiettivo situato lungo la fascia costiera.

Le armi ricevute dal blocco occidentale, in parallelo alla riorganizzazione dei piani russi, hanno tuttavia consentito a Kiev di blindare Odessa e, al tempo stesso, sferrare duri colpi alla flotta del Cremlino (vedi l’affondamento dell’incrociatore Moskva). Tutto questo ha spinto gli uomini di Vladimir Putin a ponderare con estrema attenzione le future mosse, pena ulteriori perdite sanguinose e il rischio di salutare il controllo di una nutrita porzione di Mar Nero.

Non sappiamo se Odessa si trovi ancora in cima alla lista degli obiettivi della Russia. Le vittorie che Mosca sta ottenendo nel Donbass potrebbero però liberare spazi di manovra nel quadrante meridionale dell’Ucraina. I movimenti in corso sull’Isola dei Serpenti, per alcuni, potrebbero essere un segnale.

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