Una Bmw lanciarazzi sul fronte Ucraino: uno strano veicolo alla “Mad Max”

SOGNI DI FARE IL FOTOREPORTER? FALLO CON NOI
Guerra /

La BMW è tornata a fare la guerra, ma non nell’aria, come al tempo dei motori fabbricati per spingere oltre il tetto delle nuvole i temibili caccia Focke-Wulf Fw 190 della Luftwaffe. Lo fa tra il fango e la terra del fronte di Kupiansk, in Ucraina, dove una vecchia BMW E-38 è stata riconvertita in un lanciarazzi stile Katjuša.

Di mezzi civili modificati in stile “Mad Max” – come è stato chiamato anche il convoglio russo che ha approfittato della nebbia che impediva ai droni ucraini di volare per avanzare su Pokrovsk – ne abbiamo visti tanti nel conflitto ucraino. Sono una conseguenza naturale dell’adattamento alla guerra che richiede inventiva e improvvisazione per opporre contromisure necessarie in assenza di dotazioni specifiche. O, come nel caso dei famosi Suv Toyota armati, per rendere semplicemente arma ciò di cui si dispone.

Abbiamo visto i carri armati “tartaruga o “monster-tank” dotati di gabbie anti-drone e protezioni aggiuntive e rudimentali; non solo le reattive (ERA, Explosive Reactive Armour) per resistere ove possibile ai letali missili anticarro; e specialmente le strutture addizionali per far esplodere a distanza i droni commerciali modificati per trasportare silenziosamente esplosivi improvvisati; ma mai ci eravamo imbattuti in una vecchia berlina di lusso della famosa casa automobilistica tedesca dotata di 3 lanciatori sul tettuccio per sferrare attacchi improvvisi.

https://twitter.com/RWWReborn/status/1999800497545654341

Secondo quanto osservato, i soldati ucraini del settimo battaglione della 114esima brigata hanno equipaggiato l’automobile con tre tubi per lanciatori BM-21 “Grad”, un vecchio sistema lanciarazzi multiplo di fabbricazione sovietica che risale agli anni ’60 e, data la sua “leggerezza e semplicità”, può essere sistemato su qualunque autocarro 6×6 (anche se non è questo il caso), dato che la E-38 rappresenta la terza generazione della BMW Serie 7, autovettura di lusso della casa automobilistica tedesca prodotta dal 1994 al 2001. Questo esemplare deve essere stato modificato nello chassis, nel tipo di gomme/ruote ed è stato aggiunto un sistema stabilizzante posteriore simile a quello previsto dal lanciarazzi Grad originale.

I razzi da 122 mm lanciati dal sistema BM-21 hanno una gittata di 20 km e proiettano la loro testata esplosiva di 790 kg in meno di 30 secondi, per poi ripiegare velocemente su nuove posizioni, all’occorrenza. Questo genere di veicoli alla “Mad Max” – come la buggy antidrone elaborata dai russi, perfetta per il set di un film postapocalittico – vengono assemblati con lo scopo di sferrare “attacchi improvvisi contro il nemico e ritirarsi rapidamente”, appunto, ma specialmente per ovviare alla carenza dei mezzi necessari a svolgere il loro ruolo: Mater artium necessitas.

Come ho già scritto in passato, le modifiche di prima linea e l’inclinazione a rispolverare vecchie tecniche o sistemi d’arma del passato per installarli su mezzi di ogni genere – compresi quelli civili – sembrano essere diventate pratica all’ordine del giorno nel conflitto ucraino, sia per fronteggiare nuove minacce come droni commerciali esplosivi, sia per rendere arma ogni mezzo disponibile lungo la linea del fronte.

Lo sviluppo di tecnologie militari d’avanguardia e il loro schieramento da parte delle unità d’élite decideranno le sorti delle guerre attuali e future. Conoscerle, analizzarle, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei conflitti è parte del nostro sforzo quotidiano. Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro, abbonati oggi!