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Guerra

Ucraina, il piano segreto per la morte di Zelensky: ecco chi prenderebbe il suo posto

Kiev avrebbe pronti dei piani segreti per sostituire il suo presidente in caso di assassinio: due le opzioni sul tavolo

L’Ucraina era pronta all’invasione russa del 2022 ed è pronta alla eventualità che il suo presidente, Volodymyr Zelensky, venga assassinato. Lo Stato ucraino ha elaborato un piano qualora Zelensky dovesse essere eliminato, come rivela il giornale Politico che cita alcuni funzionari ucraini. In un articolo pubblicato ieri, martedì 1 agosto, il quotidiano statunitense ragiona sui possibili scenari che potrebbero realizzarsi nell’ipotesi in cui il capo dello Stato venga ucciso.

La probabile linea di successione

Secondo il deputato dell’opposizione Mykola Knyazhytsky, la costituzione prevede il passaggio formale del potere al presidente della Verkhovna Rada, il parlamento ucraino, che in questo momento è Ruslan Stefanchuk, esponente del partito Servitore del popolo. Knyazhytsky ha aggiunto però che una presidenza Stefanchuk sarebbe improbabile, poiché pur essendo un fedele alleato del presidente, non ha doti da leader e soprattutto non è una figura popolare come Zelensky (il tasso di approvazione si aggira intorno al 40 per cento). Adrian Karatnycky, membro dell’Atlantic Council sentito sempre da Politico, ritiene che la soluzione da adottare in una situazione di crisi potrebbe essere la formazione di un consiglio di governo composto al vertice da Stefanchuk insieme all’attuale capo di gabinetto Andriy Yermak, al ministro degli Esteri Dmytro Kuleba e infine con il ministro della Difesa Alexei Reznikov.

Quando Zelensky fu ricoverato per il Covid nel 2020, diversi costituzionalisti ucraini avanzarono l’idea di nominare il primo ministro Denis Shmyhal al suo posto. Quindi nonostante sulla corretta linea di successione restino dei dubbi legittimi, l’Ucraina è preparata a qualsiasi circostanza. L’esistenza di tali piani è stata confermata l’anno scorso dal segretario di Stato Usa Antony Blinken, che disse: “Gli ucraini hanno piani di cui non parlerò né entrerò nei dettagli per garantire quella che chiameremmo continuità di governo”.

Ukraine's Parliament chairman Ruslan Stefanchuk arrives for the Conference of Speakers of the European Union Parliaments, in Prague, Czech Republic, 24 April 2023.
Il presidente del Parlamento ucraino Ruslan Stefanchuk alla Conferenza dei Presidenti dei Parlamenti dell’Unione europea, a Praga, Repubblica Ceca, 24 aprile 2023.

Chi vuole uccidere Zelensky

L’eliminazione fisica di Volodymyr Zelensky è stata invocata varie volte nel corso del conflitto. Nelle prime settimane di guerra, durante l’assalto russo a Kiev, il Presidente ucraino si è trincerato in un bunker segreto nella capitale protetto da soldati e guardie del corpo che tuttora sono al suo fianco. Forze speciali, sabotatori e sicari ceceni sono stati intercettati e neutralizzati a marzo 2022 mentre complottavano l’assassinio del capo dello Stato. In una videoconferenza con una delegazione di senatori statunitensi, Zelensky avrebbe addirittura detto che quella sarebbe potuta essere l’ultima volta che l’avrebbero visto vivo, mentre in un colloquio con Joe Biden mai confermato ufficialmente avrebbe chiesto “più munizioni e non un passaggio” (l’amministrazione Usa gli aveva offerto di fuggire in Polonia, una scelta col senno di poi sciagurata dato che avrebbe gettato una nazione intera nel caos).

Così si è creato il mito dello statista che ha sfidato l’imperialismo russo, un temperamento particolarmente apprezzato nelle cancellerie europee che hanno cominciato a considerare più seriamente il governo di Kiev grazie anche al coraggio ostentato da Zelensky con i suoi filmati quotidiani dalle strade della capitale ucraina visti da milioni di persone in tutto il mondo. Il presidente ucraino è uscito dai confini nazionali per la prima volta a dicembre del 2022 per una visita ufficiale negli Stati Uniti. L’organizzazione dei viaggi all’estero prevede un’attenta e lunga pianificazione e le visite devono essere mantenute segrete, una richiesta non sempre rispettata dai partner di Kiev.

Inoltre, se diretto in Europa o in America, l’aereo presidenziale viene scortato da caccia occidentali, una protezione ulteriore utile a dissuadere l’aviazione russa da operazioni spericolate ad alta quota, sebbene il decollo avvenga in Polonia – quindi in territorio Nato – dopo un trasferimento in treno. Quest’anno invece l’ex presidente russo Dmitry Medvedev, abituato a stoccate e minacce scritte con toni apocalittici, ha rinnovato l’appello per uccidere Zelensky e “la sua cricca”. Medvedev stava rispondendo all’attacco con i droni contro il Cremlino del 3 maggio. Prima di lui, a sollecitare la morte del presidente ucraino erano stati altri politici russi furiosi per i raid e i sabotaggi “partigiani” nella regione di Bryansk, in Russia.

Una transizione comunque non sarebbe traumatica come si pensava nelle prime fasi del conflitto e nel frattempo non mancano profili altrettanto carismatici che potrebbero scalare il potere in futuro allo stesso modo di Volodymyr Zelensky. Il “servitore del popolo” passato dal cabaret alla presidenza di uno Stato in guerra ha dichiarato di non essere interessato a governare per sempre e di volersi dedicare di più alla famiglia, malgrado l’incertezza sulle prossime elezioni presidenziali in programma nel 2024. Un fatto però è innegabile: l’Ucraina, democrazia in promettente sviluppo, rimarrà in piedi anche dopo la fine dell’era Zelensky.

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