Le autorità filo-russe delle repubbliche autoproclamatesi di Donetsk e Lugansk hanno annunciato una tregua unilaterale nel Donbass a partire dalla mezzanotte tra il 14 e il 15 settembre.Per approfondire: Guarda il reportage dal DonbassDa questo momento in poi, ha annunciato, infatti, nella giornata di martedì il leader della Repubblica Popolare di Donetsk, Alexander Zakharchenko, citato dall’emittente russa Rossija 24, “sospenderemo i bombardamenti sui territori (ucraini) e qualsiasi tipo di operazione militare”. “Incoraggiamo la parte ucraina a considerare seriamente questa offerta e a dimostrare nei fatti, e non solo con le dichiarazioni, di essere disposti a fare altrettanto”, ha poi proseguito il leader filo-russo.Anche il leader della Repubblica popolare di Lugansk, Igor Plotnitsky, si è associato alla decisione, vietando ai miliziani di rispondere al fuoco ucraino. I due leader filo-russi hanno quindi invitato Kiev a seguire l’esempio delle due repubbliche indipendentiste. “Non è un gesto di debolezza, ma di buona volontà”, ha detto Zakharchenko alla stessa emittente televisiva russa, assicurando di “rispettare pienamente gli accordi di Minsk”.Il gesto di distensione da parte delle autorità separatiste arriva dopo mesi di scontri che stavano provocando lo sgretolamento la fragile tregua raggiunta nella capitale bielorussa lo scorso febbraio.Un nuovo cessate il fuoco era stato, infatti, stabilito a partire dal 1 settembre, ma non è mai stato davvero rispettato. Nei giorni scorsi la Missione speciale di monitoraggio dell’Osce per il conflitto in Ucraina aveva, infatti, evidenziato come tutte le parti in conflitto stessero continuando a mantenere l’artiglieria pesante sulla linea di contatto, contravvenendo così ad uno dei punti fondamentali dell’accordo sul cessate il fuoco siglato a Minsk. Era stata sempre l’Osce, alcuni giorni fa, a lanciare l’allarme sul brusco aumento delle violazioni della tregua lungo la linea del fronte nelle ultime settimane.banner_occhi_cristianiNonostante l’annuncio del rispetto unilaterale della tregua da parte delle autorità separatiste, nella notte fra martedì e mercoledì molte zone lungo la linea del fronte nei pressi di Donetsk, tra cui Avdeevka, il quartiere Kuibyshevsky, il villaggio di Oktyabrsky e Yasinovataya, sono stati colpite da bombardamenti effettuati dall’esercito ucraino con artiglieria pesante, il cui calibro è vietato dagli accordi di Minsk.

Sogni di diventare fotoreporter?
SCOPRI L'ACADEMY