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Guerra

Trump parla alla nazione: gli Stati Uniti colpiscono le strutture nucleari iraniane

Attacchi aerei USA: Gli Stati Uniti hanno colpito tre siti nucleari iraniani (Fordow, Natanz, Isfahan) con bombardieri B-2 Spirit, utilizzando per la prima volta la bomba GBU-57A/B Massive Ordnance Penetrator, distruggendo completamente le strutture.Annuncio di Trump: Trump ha comunicato il successo dell'operazione dalla Casa Bianca, affiancato da JD Vance, Marco Rubio e Pete Hegseth, confermando l'attacco anche su Truth Social.Condanna iraniana: L'Iran ha definito gli attacchi un "assalto selvaggio", accusando gli USA di violare il diritto internazionale e promettendo di continuare il programma nucleare.Comunicazioni diplomatiche: Gli USA hanno informato l'Iran che gli attacchi erano limitati e hanno espresso la volontà di cercare una soluzione diplomatica, pur minacciando ulteriori azioni se necessario.Escalation regionale: L'attacco, previsto dal giornalista Seymour

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che gli Stati Uniti hanno condotto attacchi aerei di precisione su tre importanti strutture nucleari iraniane, Fordow, Natanz e Isfahan. Il tycoon ha annunciato l’attacco dalla Cross Hall della Casa Bianca, affiancato dal vice presidente JD Vance, dal segretario di Stato Marco Rubio e dal segretario alla Difesa Pete Hegseth. Trump ha definito l’operazione un “successo militare spettacolare”.

Il discorso alla nazione di Trump

“Questa sera, posso riferire al mondo che gli attacchi sono stati un successo militare spettacolare. Le principali strutture iraniane per l’arricchimento nucleare sono state completamente e totalmente distrutte”, ha dichiarato Trump nelle sue prime osservazioni pubbliche dopo gli attacchi. Ha sottolineato l’uso dei bombardieri B-2 Spirit dell’Aeronautica statunitense, che hanno impiegato la bomba GBU-57A/B Massive Ordnance Penetrator (MOP), nota come “bunker buster”, un ordigno da 30.000 libbre progettato per distruggere obiettivi profondamente interrati. Si tratta del primo utilizzo operativo noto della MOP, un’arma concepita per neutralizzare armi di distruzione di massa in strutture fortificate.

Trump ha confermato sui social media sabato che gli Stati Uniti avevano “completato con successo l’attacco alle tre strutture nucleari in Iran, incluse Fordow, Natanz ed Esfahan”. Ha aggiunto che “tutti gli aerei sono ora fuori dallo spazio aereo iraniano”, secondo un post su Truth Social.

La risposta iraniana

L’Organizzazione per l’Energia Atomica dell’Iran, che supervisiona la tecnologia nucleare del paese, ha condannato gli attacchi americani, definendoli un “assalto selvaggio” avvenuto nelle prime ore di domenica mattina, secondo l’agenzia di stampa statale Irna. L’agenzia ha descritto gli attacchi come una “flagrante violazione del diritto internazionale, in particolare del Trattato di Non Proliferazione Nucleare (Tnp)” e ha accusato l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) di “complicità”.

L’Iran ha esortato la comunità internazionale a sostenere il paese e a condannare gli attacchi statunitensi, promettendo di “non permettere mai che il progresso di questa industria nazionale venga fermato”. L’agenzia ha dichiarato che il programma nucleare iraniano continuerà nonostante gli attacchi.

Escalation in Medio Oriente

Nonostante l’azione militare, gli Stati Uniti hanno comunicato all’Iran attraverso canali riservati che gli attacchi ordinati da Trump sarebbero stati limitati e che non erano previsti ulteriori attacchi, secondo due persone informate sulle discussioni. Trump. infatti, vorrebbe continuare a cercare una risoluzione diplomatica alla crisi. Le comunicazioni tra Stati Uniti e Iran sono state intermittenti nell’ultima settimana, anche se giovedì la Casa Bianca ha confermato che i contatti tra le due parti sono proseguiti, secondo quanto riporta la Cnn.

Nel suo discorso di sabato sera, Trump ha avvertito l’Iran che gli Stati Uniti potrebbero colpire ulteriori obiettivi se l’Iran non opterà per la pace. “L’Iran, il bullo del Medio Oriente, deve ora fare la pace. In caso contrario, i futuri attacchi saranno molto più intensi e molto più semplici”, ha detto, sottolineando che “ci sono ancora molti obiettivi rimasti”. Ha aggiunto che gli Stati Uniti potrebbero colpire questi obiettivi “con precisione, velocità e abilità, in pochi minuti”.

Come riportato dal nostro giornale, il Premio Pulitzer Seymour Hersh aveva previsto tempi e modi di questo attacco che conduce drammaticamente gli Usa a fianco di Israele nella guerra contro l’Iran.

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