Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che a Edward Gallagher, il Seal accusato di crimini di guerra in Iraq , sarà concesso un regime carcerario “meno restrittivo” in vista del suo processo davanti alla Corte marziale. L’operativo appartenente alla forze speciali della Marina è accusato di aver pugnalato a morte un prigioniero di guerra di 15 anni e di aver sparato a dei civili in Iraq nel 2017.
Trump, che si è dimostrano solidale con l’uomo per via del compito svolto in guerra, ha comunicato questa decisione con un tweet, affermando che Gallagher sarebbe stato trasferito in una “sistemazione più confortevole”. “In onore del suo passato servizio al nostro Paese”, ha scritto il presidente accompagnando il pensiero con l’hastagh con il nome del militare. “Il processo dovrebbe muoversi rapidamente”, ha aggiunto Trump, che sembra aver risposto alla una richiesta avanzata da un certo numero di membri del Congresso per rivedere le condizioni della detenzione del Seal. In un successivo tweet il presidente americano ha continuato rassicurando che il militare sarà giudicato presto in “un processo equo e imparziale, ma fino a prova contraria, è appropriato che venga trattato come un soldato decorato che ha ancora la presunzione di innocenza”.
Un suo sottoposto, il tenente Jacob X. Portier, è accusato di connivenza per aver cercato di coprire i crimini del suo superiore.Attualmente Gallagher è detenuto nel carcere militare Brig Miramar, in California, con l’accusa di aver compiuto crimini di guerra durante il suo dispiegamento in Iraq nel 2017. L’imputato si è dichiarato innocente per tutte le accuse, ma sarebbero diversi i testimoni che avrebbero visto il Seal pugnalare a morte un giovane miliziano dell’Isis fatto prigioniero nell’area di Mosul, e aver sparato sulla popolazione civile indiscriminatamente con il suo fucile di precisione.
Membro nel “Team 7” del Navy Seal, Gallagher è anche stato accusato da un ufficiale della sua catena di comando di aver fornito delle coordinate obiettivo false durante una missione per far distruggere una moschea ad un drone che forniva appoggio aereo. L’aver condotto il suo plotone in maniera inadeguata, cercando necessariamente lo scontro con i miliziani dell’Isis, gli è costato il sollevamento dal comando per “instabilità mentale”. Gli è stato inoltre contestato il possesso e l’uso regolare di un particolare antidolorifico dagli effetti collaterali chiamato Tramadol Hydrochloride. La corte marziale si esprimerà presto sul destino di questo veterano trentanovenne, nella Marina da 19, che rischia di macchiare la reputazione Navy Seal a causa della peggiore condotta che si possa adottare in guerra.
Abbonati e diventa uno di noi
Se l'articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l'avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.



