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Guerra

Tregua a Gaza, ostaggi liberi e ritiro dell’Idf: c’è l’accordo Israele-Hamas

Hamas e Israele hanno concluso l’accordo per avviare la tregua a Gaza e implementare il piano di pace proposto dal presidente americano Donald Trump. Nella notte italiana i belligeranti hanno trovato un’intesa per concludere il terzo cessate il fuoco dal...

Hamas e Israele hanno concluso l’accordo per avviare la tregua a Gaza e implementare il piano di pace proposto dal presidente americano Donald Trump. Nella notte italiana i belligeranti hanno trovato un’intesa per concludere il terzo cessate il fuoco dal 7 ottobre 2023. Un cessate il fuoco che si spera possa essere definitivo e preludio a una pace solida.

Lo ha annunciato nella notte italiana il presidente Usa Donald Trump in un post su Truth, sottolineando che Hamas rilascerà tutti gli ostaggi ancora detenuti nella Striscia, vivi o morti, e Israele inizierà il ritiro delle truppe dall’occupazione del territorio palestinese. “Questo è un grande giorno per il mondo arabo e musulmano, Israele, tutte le nazioni circostanti e gli Stati Uniti d’America; e ringraziamo i mediatori del Qatar, dell’Egitto e della Turchia, che hanno lavorato con noi per rendere possibile questo evento storico e senza precedenti”, ha scritto Trump su Truth.

Il presidente Usa ha parlato col primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu al telefono ed è atteso nei prossimi giorni nello Stato Ebraico per parlare al parlamento nazionale, la Knesset.

Il presidente israeliano Isaac Herzog ha citato il Libro di Geremia: “Torneranno dalla terra del nemico… e i figli torneranno ai loro confini”. Netanyahu ha rivendicato come “una vittoria” l’accordo, seguendo in sostanza i consigli di Trump di incassare il risultato. L’accordo è stato salutato positivamente anche dagli ultranazionalisti. Yitzhak Wasserlauf, membro di Potere Ebraico e Ministro per lo Sviluppo delle Periferie, ha aggiunto di “esser soddisfatto che tutti gli ostaggi torneranno a casa”. Hamas ha invece elogiato la resistenza del popolo di Gaza e enfatizzato il suo ruolo nel prevenire ogni disegno annessionista di Tel Aviv.

I tecnicismi del piano sono attesi nelle prossime ore. La firma è attesa per oggi in Egitto. Nei prossimi giorni, forse già sabato, Hamas rilascerà gli ostaggi, tutti assieme, e potrebbe avviarsi il ritiro dell’Israel Defense Force, che però Tel Aviv non ha ancora ufficialmente dichiarato come e in che tempi avverrà. “Tre ore dopo l’annuncio dell’accordo da parte di Trump”, alle 5 ora italiana, “l’esercito israeliano ha ricordato ai residenti della Striscia di Gaza, in una dichiarazione, che le truppe israeliane continuavano a occupare il territorio e che stavano ancora combattendo una guerra”, nota il New York Times.

Tutto sarà ufficiale quando vedremo un accordo nero su bianco. Ma per ora il risultato da registrare è che i venti positivi che soffiavano sul negoziato sono stati confermati. Per applicare l’accordo servirà la buona volontà di tutti e un serio impegno dei supervisori, gli Usa. “Beati gli operatori di Pace”, ha scritto Trump su Truth, riferendosi evidentemente a sé stesso. A lui il compito di definirsi all’altezza di tale titolo.

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