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In una recente intervista al quotidiano Izvestia, Alexey Rakhmanov, presidente della United Shipbuilding Corporation (Usc), ha svelato ufficialmente il concept del nuovo sottomarino a propulsione nucleare di quinta generazione russo classe “Husky”.

“Abbiamo già completato la progettazione concettuale del futuro sottomarino ‘Husky’ di quinta generazione, nonché la definizione del suo aspetto”, ha riferito Rakhmanov. “Sono state proposte diverse varianti, ora si devono scegliere quelle ottimali, nel frattempo si stanno sviluppando le tattiche e le tecniche della nuova unità. Il resto è coperto da segreto militare”.  

Quello che sappiamo sul nuovo sottomarino

La classe “Husky” fungerà da base per le tre linee di unità subacquee della Marina Russa prevedendo infatti che vadano a sostituire gli attuali sottomarini da attacco, lanciamissili da crociera (Ssgn) e che affianchino i nuovi classe “Borei” nel ruolo lanciamissili balistici (Ssbn).

La nuova classe, infatti, avrà – secondo i piani – un alto livello di standardizzazione con sonar, linee generali dello scafo e apparto propulsore in comune per tutte e tre le varianti. Sarà dotato di un doppio scafo in acciaio speciale e materiali compositi che gli permetteranno di ottenere una profondità operativa di circa 600 metri.

Le dimensioni della versione base, quella di attacco, si prevede che siano di 140 metri di lunghezza, 13 di larghezza con un pescaggio di 9,4 metri. Il reattore sarà raffreddato a metallo liquido, come sui vecchi “Alfa” – utilizzanti piombo/bismuto come refrigerante – e imprimerà una velocità massima stimata di 32/33. Il dislocamento in immersione sarà intorno alle 12/13 mila tonnellate mentre in emersione il valore si aggirerà intorno alle 4/6 mila tonnellate. 

I materiali compositi di ultima generazione si prevede che vengano impiegati per ricoprire le superfici di controllo (timoni. stabilizzatori ecc) e forse anche l’intera superficie dello scafo per ridurre la segnatura acustica dell’unità. Secondo quanto riferito dal vice ammiraglio Viktor Bursuk – vicecomandante della flotta – in un’intervista del 2017, gli “Husky” saranno ancora più silenziosi dei precedenti classe “Yasen” che erano considerati tra i più silenziosi al mondo, facendo quindi intuire che le nuove unità saranno dotate di una nuova elica, che a tutt’oggi rappresenta la fonte principale di rumore dei vascelli subacquei e che è sempre stato il punto debole delle unità di fabbricazione sovietica/russa rispetto a quelle occidentali.

Anche per questa classe è prevista un’automazione spinta che ridurrà circa della metà il numero dei membri dell’equipaggio, che scenderanno a 32 ufficiali compresi, e si prevede che possa effettuare crociere di circa 100 giorni. 

L’armamento sarà variabile a seconda delle versioni ma il sottomarino disporrà di dieci tubi lanciasiluri da 533 mm per una dotazione totale di 30 armi. L’innovazione principale da questo punto di vista sarà la possibilità di utilizzare i nuovi missili da crociera antinave ipersonici 3M22 “Zircon”, l’ultimo ritrovato della tecnologia russa già disponibili nella loro versione imbarcata su navi di superficie – in sostituzione dei P-700 “Granit” – e terrestre, che saranno imbarcati nella versione Ssgn e lanciati tramite otto ulteriori tubi posizionati circa a metà scafo davanti alla falsatorre. Si ritiene che in questa versione gli “Husky” possano portare circa 40 missili da crociera di vario tipo.

Le caratteristiche multiruolo del sottomarino non si limitano alla suite di armamenti. I vascelli classe “Husky”, infatti, saranno in grado di operare team di incursori e droni subacquei. Le linee generali dello scafo (a goccia), ricordano molto quelle dei classe “Alfa” – pinne stabilizzatrici prodiere retrattili e falsatorre – ma nella parte inferiore della prua si può notare una enigmatica protuberanza che si ritiene possa alloggiare un qualche tipo di sensore idroacustico.