Il progetto è ambizioso e se ne sta parlando da almeno tre anni, ma ora sembra che si sia giunti – finalmente – al traguardo: la Russia ha infatti annunciato ufficialmente che la costruzione del nuovo “supercacciatorpediniere” della classe “Lider” comincerà nel 2020. 

A darne l’annuncio è stato lo stesso vice-comandante in capo della Flotta Viktor Bursuk la scorsa settimana. “Il design preliminare (del cacciatorpediniere n.d.a.) è stato fatto. A seguito di ciò stiamo prendendo tutte le scelte necessarie e il lavoro sul design tecnico comincerà a breve, la costruzione pertanto comincerà dopo il 2020” sono state le parole del contrammiraglio Bursuk. 

Il progetto del supercacciatorpediniere “Lider”

Il projekt 23560E “Lider” (anche noto come “Shkval”) nasce dall’esigenza russa di sostituire le vecchie classi di cacciatorpediniere in forza nella Flotta eredità del periodo sovietico: gli “Udaloy” nati per la guerra antisom (o Asw) e i “Sovremennyy” con compiti antinave/antiaereo (ASuW e Aaw). Più che un progetto nato per contrastare i nuovi cacciatorpediniere americani dalle caratteristiche stealth molto spinte “Zumwalt”, di cui per il momento sono entrati in servizio solo due esemplari ed un terzo è in fase di costruzione, la Russia sembra essersi posta sul piano di avere un’unica grande unità dalle caratteristiche multiruolo.

I cacciatorpediniere “Lider” saranno infatti della grosse unità con un dislocamento compreso tra le 10 mila e le 15 mila tonnellate standard, più grandi quindi degli incrociatori classe “Slava” attualmente in servizio nella Flotta. A tutti gli effetti quindi si tratterebbe più di una nuova classe di incrociatori, o, se vogliamo, si possono indicare come dei “supercacciatorpedinere”. 

Le linee generali ricordano solo apparentemente quelle dei più grandi incrociatori classe “Kirov”, con un pronunciato castello di prua sede dei lanciatori verticali di missili (Vls) e dell’unico pezzo di artiglieria di grosso calibro. La prua stessa è filante e pronunciata, dotata di bulbo. A differenza dei “Kirov” i “Lider” avranno una torre molto alta dalle inconfondibili linee stealth date dai pannelli diversamente inclinati che saranno sede dei vari sistemi radar del vascello. Il mast poppiero è di forma piramidale e annegato nella sagoma dei locali poppieri che terminano in un hangar per gli elicotteri. 

I “Lider” misureranno circa 200 metri di lunghezza per 23 di larghezza con un pescaggio intorno ai 6,6 metri. Per fare un paragone i nostri caccia della classe “Orizzonte” misurano rispettivamente 153x20x7,6 mentre gli incrociatori classe “Kirov” (da 28 mila tonnellate di stazza) 248x28x9,9. L’unità quindi sarà più simile, per dimensioni, agli incrociatori classe “Slava” (184x20x8,4) sebbene questi, come già detto, abbiano un dislocamento inferiore che si aggira intorno alle 10 mila tonnellate standard. L’equipaggio sarà di circa 250/300 uomini e la propulsione sarà nucleare, levando così dall’impaccio la cantieristica russa ancora alle prese con la scarsità di turbine a gas navali. 

L’armamento, per quanto ancora non vi sia nulla di definitivo, è di tutto rispetto: i “Lider” saranno dotati di più di 200 missili inclusi 70 missili da crociera e 132 Sam (Surface-to-Air-Missile) insieme a 16 missili antisom a cui si aggiunge un pezzo di artiglieria da 130 mm. In particolare le nuove unità imbarcheranno gli ultimi sistemi missilistici russi: i missili da crociera “Kalibr-NK”, i missili “Oniks” e gli ultimi ipersonici “Zirkon”; alla difesa aerea provvederanno i sistemi S-300PS e PT oltre che, ovviamente, agli S-500 ora in fase di sviluppo avanzato, per la difesa di punto ci sarà la versione navale del sistema “Pantsir” ed infine il sistema “Paket-NK” per la difesa antisom / antisiluro.

I “Lider” quindi, anche per quanto riguarda l’armamento, si configurano come qualcosa di più di un semplice cacciatorpediniere avendo una dotazione maggiore di quella degli stessi “Kirov” se pur con dimensioni inferiori. Orientativamente quindi, le nuove unità – di cui si prevede saranno costruiti 12 esemplari – andranno non solo a sostituire i nove caccia classe “Udaloy” e  gli otto classe “Sovremennyy” rimasti nella flotta, ma verosimilmente anche i tre incrociatori classe “Slava” e, in futuro, anche i “Kirov” sebbene questi ultimi siano ai lavori di rimodernamento. 

Problematiche e controversie del progetto “Lider”

La prima unità non è ancora stata impostata che già alcuni esperti occidentali hanno sollevato alcune problematiche per quanto riguarda i nuovi supercaccia “Lider”. I cantieri di Severnaya Verf di San Pietroburgo, dove le nuove unità saranno costruite, dovranno infatti far fronte ad una distribuzione di pesi anomala e potenzialmente limitante: l’altezza considerevole della torre che alloggerà il ponte di comando e gli impianti elettronici potrebbe causare, in caso di mare mosso, un pericoloso rollio che potrebbe inficiare sulla velocità della nave e sulle qualità di tenuta del mare. 

Altri addirittura portano il caso degli incrociatori dell’era sovietica classe “Kynda” che, a causa di mast dalla forma piramidale estremamente alta e complessa, aggiungevano ulteriore peso in alto durante l’inverno nella navigazione nei mari artici, causando notevoli problemi di stabilità. Come risultato i “Kynda” sono state le uniche unità navali della Flotta Rossa a non servire nella Flotta del Nord. Pertanto è ragionevole supporre che l’alta torre a tre diamanti dei “Lider” potrebbe causare gli stessi problemi già avuti negli anni ’60 con i “Kynda”. 

Un altro problema avanzato dagli esperti riguarda le caratteristiche stealth della nave, che, a causa di un’ampia apertura nella sovrastruttura per alloggiare e mettere a mare le scialuppe, potrebbe non essere così efficace come propagandato da Mosca. Tali aperture nelle linee dello scafo rappresentano infatti un potente riflettore radar che potrebbe essere eliminato semplicemente dotando la nave di una porta scorrevole come accade su altre unità occidentali, ma al momento sembra che questa scelta non sia stata presa in considerazione dai progettisti russi.

Anche l’imponente dotazione missilistica sembra essere esagerata rispetto al numero dei lanciatori verticali visti sul modello presentato da Mosca: i Vls dispongono infatti di sole 72 celle di lancio per missili a fronte dei 132 Sam, 60-70 cruise da attacco terrestre e 16-24 missili antisom. Se fosse confermato quanto visto, una tale dotazione di missili unita a così poche celle di lancio implicherebbe un rateo di fuoco inferiore a quello di altre unità occidentali o cinesi.