Francia e Germania saranno in prima linea nello sviluppo di un super caccia europeo di nuova generazione. Dopo l’annuncio della scorsa estate, vagliate le opzioni, si è raggiunta la firma di un accordo tra le due potenze europee. A riferirlo all’agenzia Reuters è stato il ministero della Difesa francese, madame Florence Parly. In ballo anche armamenti terrestri e un satellite militare.

Il nuovo jet da combattimento di quinta generazione sarà destinato a sostituire dal 2040 il cacciabombardiere di quarta generazione francese Dassault Rafale in forza all’Armèe de l’Air, e il caccia multiruolo Eurofighter Typhoon tedesco in forza alla Luftwaffe. L’accordo franco-tedesco prevede che i lavori sulla progettazione vera e propria di questo nuovo reattore destinato alla due aeronautiche inizi prima del 2020. Il nuovo velivolo, al centro di un più ampio sistema d’armamento di nuova concezione, dovrebbe essere in grado di comandare dall’aria uno squadrone ( o “sciame”)  di dronicome piattaforma logistica combattente.

“Lo sviluppo di un futuro aereo da combattimento multiruolo per la Francia e la Germania, integrato in una rete di armi, è un problema fondamentale per l’autonomia strategica dell’Europa”, ha riferito a Reuters l’amministratore delegato di Dassault Aviation, Eric Trappier. Secondo quanto si è appreso, sarà la Francia ad assumere il ruolo di guida, mentre la Germania contribuirà a finanziare il progetto e acquisterà un gran numero di questi nuovi caccia, data tra l’altro la necessità di rinnovare la propria flotta aerea da combattimento. Questo si potrebbe tradurre con il definitivo abbandono dell’opzione F-35 tedesco.

Secondo gli analisti, il “caccia senza nome” che verrà sviluppato dall’asse franco-tedesco, del quale non sono state divulgate alcune specifiche, potrebbe delinearsi sul progetto di un caccia multiruolo bimotore, come i jet che andrà a sostituire; di stazza maggiore, data la necessità di stivare in appositi alloggiamenti interni i propri sistemi d’arma per preservare le sue capacità stealth o minimizzare la sua traccia radar; dotato di sensori avanzati che si avvicinino o siano omologhi a quelli dell’F-35. Caratteristica fondamentale sarà quella di poter acquisire ed elaborare autonomamente dati da condividere con le altre piattaforme – compresi i sensori che gli permetteranno di interagire con gli sciami di droni che dovrà condurre in battaglia.

L’armamento sarà probabilmente incentrato su missili air-to-air per gli scontri aerei, e su armamenti  air-to-surface convenzionali Nato a guida Paveway/Gps. La necessità delle due potenze di poter condurre strike nucleari potrebbe prevedere il trasporto e l’impiego di missili da crociera armati con testate nucleari  Asmp (Air Sol Moyenne Portée) francesi – oggi trasportate dai Mirage 2000N – e bombe nucleari B-61-12 trasportate dai Tornado tedeschi. Per  parte francese si potrebbe ipotizzare la ricerca di un jet da produrre in una versione imbarcata, per sostituire i Rafale M in forza sulla portaerei nucleare Charles de Gaulle.

Il fatto che le capacità ricercate in questo nuovo “super caccia europeo”, che entrerà in servizio tra non meno di 20 anni, siano analoghe a quelle offerte già oggi dall’ F-35 americano, lascia pensare che i progettisti di Dassault e Airbus dovranno impegnarsi enormemente per non presentare al futuro un jet da combattimento già passato.

Contestualmente alla ratifica dell’accordo per il super caccia, Merkel e Macron hanno firmato accordi riguardo altri sistemi d’arma. La Germania, questa volta, assumerà la guida di un progetto congiunto per sviluppare un nuovo carro armato, che secondo le stime dovrà essere operativo nel 2035. Verrà sviluppato un sistema d’artiglieria di ultima generazione, e si stenderà un programma per lo sviluppo e lancio di un satellite militare franco-tedesco.