Nella giornata di lunedì un sottomarino giapponese, il Js Soryu, è entrato in collisione con un mercantile di Hong Kong 40 chilometri a sud est di Capo Ashizuri nella Prefettura di Kochi, situata nell’isola di Shikoku dell’arcipelago nipponico.
In una conferenza stampa tenutasi nel pomeriggio dello stesso giorno, il capo segretario di gabinetto Katsunobu Kato ha detto che la collisione è avvenuta intorno alle 10:58 ora locale. Il primo ministro Yoshihide Suga ha ordinato l’adozione di “tutte le misure possibili” per raccogliere informazioni sulla situazione, confermare le condizioni della nave mercantile, garantire la tempestiva esecuzione delle operazioni di soccorso, se necessario, e tenere il pubblico informato sulla situazione.
Il cargo, una nave portarinfuse, è l’Ocean Artemis, battente bandiera di Hong Kong che trasportava 90mila tonnellate di minerale di ferro. Quando la Guardia Costiera nipponica ha contattato la Ocean Artemis chiedendo informazioni sulla collisione, nessuno dei 21 membri dell’equipaggio si era accorto dello scontro, né la nave ha mostrato segni di danneggiamento. La Ocean Artemis era diretta al porto di Mizushima nella prefettura di Okayama, dopo essere partita da Qingdao il 5 febbraio con il suo carico. Il sistema Ais (Automatic Identification System) in funzione sul cargo ha mostrato che, dopo l’impatto, la nave ha rallentato il suo moto.
Il ministero della Difesa giapponese ha riferito inizialmente che tre marinai a bordo del Soryu sono rimasti feriti dalla collisione, sebbene nessuno di loro necessiti di ricovero in ospedale. Il periscopio e le antenne di comunicazione del Soryu sono stati danneggiati con il risultato che il quartier generale della prima flottiglia sottomarina della base di Kure, nella prefettura di Hiroshima, è stato avvisato tramite telefono solo tre ore dopo. Il sottomarino della Maritime Self-Defense Force (Msdf) sembra però aver subito danni più estesi di quanto si pensasse inizialmente, hanno detto martedì le autorità della marina nipponica. Parte dello scafo è stata deformato e il suo timone di profondità di dritta, situato sulla falsatorre, è piegato e inservibile.
Il capo del personale della Msdf, Hiroshi Yamamura, nella migliore tradizione giapponese si è scusato per l’incidente in una conferenza stampa. Il ministro della Difesa Nobuo Kishi ha affermato che il Soryu non è stato in grado di evitare di entrare in collisione col mercantile nonostante la nave fosse visibile nel periscopio del sottomarino mentre emergeva.
Il quartier generale della Guardia Costiera regionale ha avviato un’indagine sulla causa della collisione nella mattinata di martedì, mentre anche il Japan Transport Safety Board ha avviato una propria indagine.
Si ritiene che la Ocean Artemis, abbia circa 21 membri d’equipaggio tutti di nazionalità cinese, secondo fonti della Guardia Costiera. La nave dovrebbe arrivare al porto di Kobe, nella prefettura di Hyogo, e al suo arrivo i subacquei ne controlleranno le condizioni dello scafo.
Il Soryu (Ss-501) è entrato in servizio nel 2009 come il primo della sua classe. La classe Soryu può essere vista come un’estensione della classe Oyashio con la principale eccezione dei timoni di coda che su queste unità sono a forma di X. I battelli più recenti hanno anche caratteristiche più moderne per migliorare le loro prestazioni, inclusa la resistenza sott’acqua.
Il sottomarino ha un dislocamento di 2950 tonnellate in superficie e 4200 in immersione. Ha una lunghezza di 84 metri, una larghezza di 9 e un pescaggio di 8,2 metri. La propulsione è data da due motori diesel-elettrici Kawasaki 12V 25/25 tipo Sb con 4 motori Kawasaki Heavy Industry (Kockums) V4-275R Stirling in grado di erogare 3900 cavalli in superficie e 8mila cavalli in immersione su un singolo albero. La velocità in emersione raggiunge i 13 nodi mentre in immersione arriva a 20 nodi, con un’autonomia di 6100 miglia nautiche in navigazione a 6,5 nodi.
Il battello ha 65 membri di equipaggio, di cui nove ufficiali. Trasporta la suite radar di ricerca aerea di superficie ZPS-6F, un sonar Hughes/Oki ZQQ-7 con un array a prua, un array trainato e 4 array ai fianchi. Il sistema ZLR-3-6 costituisce la dotazione di guerra elettronica insieme a due tubi di contromisure subacquee. L’armamento è costituito da 6 tubi di lancio per siluri da 533 millimetri con circa 30 armi in totale. I tubi possono lanciare sia i siluri di tipo 89 che la serie Harpoon Anti-Ship Missile (Asm). Il sottomarino è progettato anche per posare mine navali quando necessario.
Il Soryu, chiamato anche “Blue Dragon” è stato impostato il 31 marzo 2005 e varato il 5 dicembre 2007 ed è di stanza nel porto di Kure.
Non ci sono gli estremi per sostenere una qualche volontarietà nella collisione avvenuta lunedì, ma eventi simili, nelle acque trafficate del Pacifico Occidentale, non sono affatto rari e coinvolgono anche navi da guerra di superficie, come è stato per la scia di incidenti che ha riguardato i cacciatorpediniere americani in tempi recenti.



