Le navi da guerra russe hanno lasciato la base navale di Tartus nella Siria occidentale proprio nelle ore in cui appare possibile un attacco militare statunitense e degli alleati occidentali contro Damasco. A rivelarlo, l’operatore israeliano di immagini satellitari ImageSat International (Isi).

“La maggior parte delle navi della Marina russa ha lasciato il porto di Tartus, in Siria. Attualmente, le navi che sono assenti saranno dispiegate in mare a causa di possibili futuri attacchi “, ha detto la compagnia israeliana in una dichiarazione.

L’operatore israeliano aggiunge che, secondo le sue immagini satellitari, solo un sottomarino della classe Kilo è rimasto nel porto siriano.

Non va dimenticato che nelle ultime ore, il ministero della Difesa russo aveva diramato una comunicazione con cui dichiarava di svolgere esercitazioni di lancio di missili nel Mediterraneo orientale.

Le manovre militari russe al largo della costa siriana sono interpretate come un altro segnale della crescente tensione nella regione. L’idea è che questa volta la Russia sia pronta a rispondere alle minacce del presidente degli Stati Uniti. Ieri, il rappresentante russo in Libano aveva dichiarato che Mosca avrebbe abbattuto i missili lanciati dalle forze del blocco occidentale.

Nel frattempo, il vice presidente del Comitato per il Consiglio di Difesa e Sicurezza della Federazione russa, Alexei Kondratiev, ha già chiarito che Mosca farà ricorso a sistemi di difesa aerea S-400, S-300 e Pantsir se l’attacco missilistico imminente dagli Stati Uniti metterà in pericolo i soldati russi.

La marina americana e quella britannica sono già presenti davanti alle coste siriane. La navi lanciamissili sono pronte a lanciare i missili da crociera contro il territorio siriano. 

In queste ore, Londra ha dato ordine alla flotta di sottomarini di recarsi nel teatro bollente del Mediterraneo orientale. Anche la Francia, con la fregata Aquitaine, è nel settore di mare davanti alla Siria. Gli Stati Uniti avevano solo la Uss Donald Cook nelle vicinanze, ma adesso sono arrivati i rinforzi.

Mosca ha iniziato queste esercitazioni con un chiaro obiettivo. E cioè dimostrare la sua prontezza di riflessi in caso di attacco contro l’alleato siriano.

Tartus, base di fondamentale importanza nella strategia russa in Siria e nel Mediterraneo non è un obiettivo della coalizione a guida americana. Nessuno si sogna di attaccare direttamente le forze russe, per quanto siano alleate dell’esercito siriano di Bashar al Assad.

La pubblicazione delle foto satellitari ha probabilmente avuto il placet del comando delle forze armate israeliane. Il sito è legato a Tel Aviv. E in questi casi, nulla è casuale. L’informazione sensibile dimostra che Israele ha voluto che si sapesse quanto osservato dai satelliti.

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