Siria, le donne curde rapite dai jihadisti: l’indagine di InsideOver

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Il primo dicembre 2024 la redazione di InsideOver ha rintracciato su diversi account social un video amatoriale che mostra almeno 2 donne rapite, strattonate e caricate su un furgone da un gruppo armato. I commenti di diversi account hanno indicato che il gruppo in questione sarebbe quello di Hayat Tahrir al Sham (Hts), una milizia sunnita e jihadista.

Nessuna testata internazionale ha ripreso le immagini delle due combattenti rapite e nessun profilo, alla data in cui stiamo scrivendo questo articolo, ha effettuato operazioni di fact-checking sui video in oggetto.

Effettuando la ricerca inversa per immagini su Google, non ci sono conferme o ricondivisioni da fonti sicure per il video in esame.

Poche ore prima del video

Nelle ultime ore un’offensiva guidata da Hayat Tahrir al-Sham (HTS) ha conquistato Aleppo, rappresentando una grave minaccia per il regime di Bashar al Assad. L’operazione ha preso il via negli ultimi giorni di novembre con la conquista rapida di basi militari e villaggi nel Nord-Ovest, interrompendo le principali vie di comunicazione con Damasco. Mentre gli scontri proseguono verso Hama, i bombardamenti siriani e russi colpiscono le zone ribelli. Come riporta l’emittente di cronaca locale Shafaq, proprio in seguito all’incremento delle operazioni dell’Hayat Tahrir al Sham, le forze curde dell’YPG hanno aperto diversi corridoi nelle giornate dell’1 e 2 dicembre 2024, lasciando definitivamente le postazioni in Aleppo.

Grazie ad almeno 3 commenti in arabo e turco, e grazie anche al comunicato delle forze armate YPG diffuso da un’emittente curda, InsideOver ha confermato la posizione dei furgoni in video nella città di Tall Rifat, città siriana di oltre 40 mila abitanti a Nord di Aleppo, presa proprio nella giornata dell’1 dicembre dalle forze armate HTS.

L’intervista a un miliziano HTS che parla delle due donne curde

Su X abbiamo rintracciato una video-intervista dell’emittente Rudaw Kurdi, notiziario locale del Kurdistan, dal titolo: “Cosa è successo ai 3 combattenti YPJ e YPG che sono stati catturati. Perché i gruppi armati trattano i curdi con questi modi? Il membro dell’amministrazione militare HTS ad Aleppo Nuredin Baba ha risposto alle domande di Dildar Herkiin”.

Cosa sappiamo del militare dell’Hayat Tahrir al-Sham

L’emittente Kurda, nell’intervista, afferma che il generale intervistato Baba sia un membro dell’amministrazione militare HTS ad Aleppo. Sebbene InsideOver non sia riuscita a verificare l’effettiva identità dell’intervistato, attraverso un programma di inverse image search “PimEyes” abbiamo confrontato il volto dell’intervistato con migliaia di corrispondenze. Tra le tante, una figura in particolare ha evidenziato una forte somiglianza in almeno 5 fotografie. Il profilo corrispondente è stato descritto in diversi articoli – di cui la redazione di InsideOver è in possesso ma che ha scelto, per motivi di privacy, di non divulgare – come un giornalista siriano “attivista contro il regime di Bashar Al-Assad”.

Nell’intervista, il generale HTS afferma che le donne curde delle forze YPG “saranno trattate bene”, confermando di fatto l’effettiva azione. Da una traduzione rapida dall’arabo all’italiano nelle urla del soldato HTS in video abbiamo tradotto però frasi indirizzate alle ragazze rapite come “siete due maiali”, “dio ne ha mandate due”, “copritevi la testa”.

La conferma del rapimento in un comunicato delle YPG

Ulteriore prova della veridicità del video si può trovare in un comunicato stampa diffuso dalle forze curde YPG e ripreso da Rudaw che confermano la cattura delle 2 soldatesse, confermando si tratti di due combattenti delle forze YPG. Si legge nel comunicato:

Screenshot

“Secondo le informazioni e le immagini rilasciate dagli aggressori, i combattenti siriani guidati dalla Turchia hanno catturato due combattenti dell’YPJ e un combattente dell’Unità di difesa popolare (YPG) nel distretto di Tall Rifat. Il Comando Generale delle YPJ ha annunciato la notizia delle donne catturate e degli attacchi dei combattenti dell’opposizione siriana affiliata alla Turchia in Aleppo, Shehba Til e Rifat.”.

I tre combattenti rapiti e presenti nel comunicato YPG. Due donne (in giallo e in rosso) e un uomo (in viola).