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Gli equipaggi degli elicotteri d’attacco Ka-52 “Alligator” schierati in Siria hanno portato a termine la loro missione, ed è tempo che facciano ritorno in Russia. Così il ministero della Difesa russo ha dichiarato la smobilitazione dei piloti da combattimento degli elicotteri Kamov Ka-52: ordine che prevede il ritorno in patria del personale e dei velivoli ad ala rotante che erano stati inviati a difesa della Task Force russa. 

Secondo quanto riferito dal ministero della Difesa russo all’agenzia d’informazione Tass, un altro elicottero della Russian Aerospace Forces (Vks) è stato preparato per il trasporto, caricato su un mastodontico aereo cargo militare Ilyushin Il-76  – nome in codice Nato “Candid” – presso la base aerea di Hmeymim in Siria, per fare poi ritorno in patria. “Ormai i piloti e l’elicottero sono tornati nella loro base in Russia”, ha riferito il ministero, e come loro gli equipaggi di almeno altri quindici velivoli, compresi i loro aerei e il personale di terra addetto alla manutenzione, sta per tornare alle proprie basi in Russia.

Secondo le informazioni “certe”, erano due gli elicotteri da combattimento Kamov Ka-52 – nome in codice Nato “Hokum-B” – schierati in Siria per compiti di supporto aereo e difesa delle basi che accolgono il contingente russo. Uno era andato perso lo scorso maggio, durante un volo di routine nei cieli della Sira orientale. Entrambi i membri dell’equipaggio morirono nello schianto nonostante le peculiare dotazioni di salvataggio dell’elicottero russo. Gli elicotteri d’attacco Ka-52 sono infatti gli unici velivoli ad ala rotante del mondo ad esser dotati di un sistema di “espulsione” dell’equipaggio; resa possibile attraverso la liberazione dal rotore – che espelle le pale rotanti – per permettere a pilota e copilota di eiettarsi attraverso seggiolini analoghi a quelli montati sui jet.

Noti anche come “Alligator”, i Ka-52, elicotteri d’attacco biposto pesantemente armati, avevano il compito di fornire supporto aereo ravvicinato durante varie tipologie di operazioni, e quello di difendere la base aera che accoglieva oltre 50 velivoli da combattimento russi. Altri elicotteri nella versione imbarcata sulla portaerei Kuznetsov, i Ka-52 “K”, presero parte per un breve periodo alla campagna in sostegno delle forze governative di Bashar al-Assad.

Questa mossa dimostra come la situazione siriana si stia stabilizzando, e come il conflitto sia giunto alla fase finale che porta dunque alla graduale smobilitazione;per lo meno per quanto riguarda il coinvolgimento della potenza russa, che ha schierato nel 2016 una flotta aerea con un importante potenza di fuoco; cogliendo l’occasione per mettere alla prova “sul campo” le sue piattaforme più avanzate: come il Ka-52, i jet Sukhoi Su-57 e i Mil Mi-35 “Super Hind”.

Il Ka-52 “Alligator”

L’elicottero d’attacco e ricognizione Ka-52 è un velivolo ad ala rotante biposto (non in tandem) in forza alla Russian Aerospace Forces. Dotato della migliore tecnologia russa nell’ambito delle contromisure difensive, è spinto da una coppia di motori turbocompressori VK-2500 che gli permettono di operare a quote superiori a 5.000 metri. È armato con un cannone da 30 mm e può trasportare su piloni sub-alari una gamma di missili air-to-air, air-to-ground and anti-tank. Il sua peculiarità è quella di essere l’unico elicottero del mondo a permettere l’espulsione dell’equipaggio in caso d’emergenza.

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