Il sangue continua a scorrere in Siria. Ma questa volta, non c’è una battaglia né eserciti: si tratta di un omicidio. L’assassinio dello scienziato  Aziz Asbar, avvenuto nella città di Masyaf, nel governatorato di Hama, è uno di quegli episodi che forse, come tanti omicidi illustri, non troverà mai le risposte che si cercano. Ma è un assassinio che fa e farà discutere.

L’omicidio è avvenuto questa notte. Secondo la rete televisiva Al Manar, legata a Hezbollah, la sua auto è esplosa non appena lo scienziato ha chiuso la porta di casa e si è diretto verso la macchina. Con lui è morto anche il suo autista. Un attentato in piena regola, di cui adesso l’intelligence siriana vuole capire l’autore.

Chi era Aziz Asbar

Asbar gestiva un centro di sviluppo scientifico nella città dove è stato assassinato. Come scrivono i media israeliani, lo scienziato era considerato uno stretto collaboratore del presidente siriano Bashar al Assad e lavorava direttamente sotto di lui, senza alcuna mediazione. Quindi parliamo di uomo che aveva un peso specifico importante all’interno delle gerarchie militari e politiche del governo di Damasco.

Questa sua importanza nell’ambito del programma militare siriano è particolarmente evidente da come è stato definito dai media più vicini alla Siria e dai media israeliani, che hanno dato particolare risalto a questo omicidio. Per Al Manar , Asbar era uno “scienziato patriota”: un uomo fedele al governo che aveva portato avanti la causa dell’esercito siriano in questi anni di guerra contro il terrorismo.

Per i siti israeliani, era un nemico. La sua figura era importante perché legata non solo all’arsenale chimico siriano ma anche al programma missilistico. Secondo il blog IntelliTimes, sito che si occupa di intelligence e legato ai servizi dello Stato ebraico, Asbar dirigeva il Dipartimento 4 del Centro di Masyaf, a cui era affidato lo sviluppo e la ricerca di tutti i programmi missilistici siriani.

Era il secondo scienziato più importante della struttura dopo il direttore del centro, Amr Armanazi. Molti lo considerano fortemente legato all’Iran e che avesse legami con scienziati della Corea del Nord.

L’ombra del Mossad sull’omicidio

Il governo siriano non ha ancora rilasciato dichiarazioni riguardo a questo assassinio. I media hanno immediatamente puntato il dito contro Israele. Anche il fatto che i media israeliani abbiano subito dato ampio risalto alla notizia, è un segnale di un forte interesse del Mossad per Asbar.

Ma è anche vero che sono molte le agenzie di intelligence regionali che hanno interesse a colpire i programmi militari siriani. Assad ha nemici in Israele, ma anche in altri Paesi coinvolti nella guerra. E Masyaf è vicina al fronte di Idlib.

Le accuse contro Israele nascono però da due motivi. Il primo è che chiaramente i servizi dello Stato ebraico hanno interesse a minare il programma missilistico siriano, soprattutto perché esso si ritiene parte integrante di quello dell’Iran. Ma sopratutto ci sono dei precedenti. Israele ha colpito già due volte il centro di ricerca di Masyaf.

Una prima volta a settembre dell’anno scorso. Il secondo attacco è avvenuto invece all’alba del 22 luglio. Secondo l’agenzia siriana Sana, l’attacco sarebbe avvenuto con un raid dell’aeronautica israeliana. In entrambi i casi, le Israel Defense Forces non hanno né confermato né smentito.

La rivendicazione del gruppo Abu Amara

Poche ore dopo l’omicidio, le Abu Amara Special Forces, gruppo che ha compiuto diversi attacchi contro il governo ad Aleppo, ha rivendicato l’attentato.

Del gruppo jihadista si sa poco. La sua area d’azione era sempre stata circoscritta ad Aleppo. Per un certo periodo, la sigla si è unita al Fronte del Levante.

Ma è chiaro che dopo le sconfitte dei gruppi radicali, ora si può assistere a un riassetto delle fazioni. E questo attentato potrebbe anche rientrare nella sfida dei gruppi salafiti per ottenere più potere. Una lotta intestina di una rete jihadista che si muove nell’ombra. E che ricorda che la guerra in Siria non finirà finché non sarà sradicato il terrorismo in ogni sua forma.