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Le difese aeree siriane avrebbero intercettato missili provenienti dalle Alture del Golan controllate da Israele. A riportare la notizia è stata l’agenzia stampa di Stato della Siria, Sana, che ha citato una fonte militare accreditata. I missili, secondo il reso conto della fonte siriana, miravano a raggiungere obiettivi nella zona sud di Damasco.

Damasco ha parlato di “missili” lanciati dai “territori occupati“, alludendo ai territori sulle alture del Golan che sono occupate nel 1967 dallo Stato ebraico, e dai territori palestinesi. Alcuni di questi missili – che sarebbero partiti dall’area di Quneitra – sono stati intercettati e abbattuti, mentre non si conosce e non sono state diffuse informazioni su eventuali vittime o danni provocati dall’attacco e dai missili andati a segno. Il canale televisivo di Stato ha mostrato video girati con visori notturni che mostrano punti luminosi nel cielo della capitale siriana che esplodono dopo essere stati intercettati.

L’obiettivo potevano essere istallazioni di Hezbollah, ripetutamente attaccate negli ultimi mesi dall’aeronautica israeliana. Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani – gruppo di attivisti vicino ai ribelli e con sede nel Regno Unito – sarebbero state almeno tre le forti esplosioni che hanno scosso Damasco nella note, chiaramente udite dai residenti della capitale siriana. Zone dove secondo l’intelligence israeliana si incontrano i pasdaran della rivoluzione islamica dell’Iran e i miliziani del movimento sciita libanese Hezbollah.

Secondo le fonti israeliane i missili intercettati da Damasco sarebbero stati lanciati dal Libano. Altre fonti associano l’attacco a un convoglio che avrebbe trasferito dei missili iraniani in Siria attraverso la provincia irachena di Anbar. Tuttavia la fonte, come citato da Haaretz, ha dichiarato che né l’intelligence israeliana né quella statunitense non erano al corrente di questo trasferimento, dunque non potevano considerarlo un “bersaglio”.

Israele, che considera l’Iran la più grande minaccia nella regione, non ha confermato né smentito la notizia. La forza aerea israeliana ha lanciato ripetuti attacchi nell’ultimo anno in Siria, colpendo obiettivi militari della milizia islamista iraniana e di Hezbollah, e violando lo spazio aereo siriano ed eludendo le difese antiaeree che non hanno mai impiegato i sistemi S-300 forniti dai russi per tracciare i cacciabombardieri israeliani, che recentemente hanno lanciato un raid con i nuovi missili supersonici Rampage, proprio dallo spazio aereo a nord del Libano.

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