La geopolitica della corsa allo spazio
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Il Regno Unito intende inviare un “segnale ancora più forte” nel Pacifico. Schierata una terza nave da guerra della Royal Navy nel Mar Cinese Meridionale. Il segretario della Difesa britannico, Gavin Williamson, ha sottolineato l’importanza della libertà di navigazione e l’intenzione di mantenere la massima pressione sulla Corea del Nord fino a quando la fase di distensione non sarà completa.

Insieme alla Hms Sutherland – fregata anti-sommergibile classe Type 23 – verranno schierate la nave appoggio HMS Albion e la fregata Hms Argyll, anch’essa classe Type 23. Questo è il  primo schieramento di tre navi britanniche che si regista nella regione da almeno una generazione. 

Il messaggio “forte” annunciato dal segretario della Difesa britannico a bordo della fregata Sutherland, pronta a prendere il mare da Singapore, arriva in concomitanza con le accuse mosse dagli Stati Uniti nei confronti Cina; il generale James Mattis, segretario alla Difesa degli Stati Uniti, ha parlato di “intimidazione e coercizione” perpetrata da Pechino nel Mar Cinese Meridionale ai danni degli altri stati della regione; lanciando l’avvertimento che vi saranno “conseguenze” se la Cina non cesserà di esercitare questo genere di pressioni nella regione.

Il segretario Williamson si è rifiutato di rispondere alle domande riguardanti l’eventuale navigazione delle navi britanniche entro 12 miglia nautiche da un’area contesa o da una delle isola artificiale eretta dai cinesi (Isole Spratly) – chiaro messaggio di potenza già manifestato dalle navi da guerra degli Stati Uniti. Secondo quanto riportato, la parte principale della missione delle tre unità della Royal Navy sarà quella di condurre operazioni di libera navigazione nel Mar Cinese Meridionale, dove Pechino continua a preoccupare la comunità internazionale con la militarizzazione di isole sommerse e atolli situati nelle acque contese.

“Dobbiamo inviare il segnale più forte e riteniamo che i paesi debbano rispettare le regole “, ha affermato Williamson. “In un momento in cui le tensioni regionali aumentano, quando più nazioni hanno armi nucleari e chimiche, garantire libertà e  sicurezza è ancora più importante”.

Alla fine di maggio, Pechino ha dichiarato di aver inviato navi da guerra della sua Plan Navy per “sfidare” due navi della Marina statunitense che erano in navigazione entro le 12 miglia nautiche dalle Isole Paracel, un arcipelago militarizzato dalla Cina che sorge in acque contese al largo delle coste del Vietnam. La rivendicazione della Cina sulle Isole Paracel non è riconosciuta, dunque gli Stati Uniti hanno sostenuto la tesi che il passaggio entro 12 miglia nautiche non costituisce alcuna violazione ai sensi della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare. Contestualmente alle domande mosse sulle rotte “potenzialmente intimidatorie” che seguiranno le navi da guerra di sua maestà, Williamson ha sottolineato che anche il Regno Unito, come Francia e Australia, affermano e confermano i loro diritti di passaggio nella regione. 

Le fregate caccia sommergibili classe Duke 

Il Sutherland e l’Argyll sono entrambe fregate Type 23  (o classe Duke) lunghe 133 metri, con equipaggio di 220 marinai, e un armamento apposito per la lotta anti-sommergibile (Asw). Esso, oltre i tubi lanciasiluri da 324mm armati con siluri BAE Stingray, consiste in un elicottero anti-som Merlin Mk.2. Le unità sono inoltre armate con missili navali surface-surface Harpoon e surface-to-air Seawolf, entrambi lanciabili dalle celle verticali. L’Albion è un’unità Ldp – piattaforma logistica per il lancio e supporto di operazioni anfibie che potrebbero includere incursioni di unità di Royal Marines: fanteria di marina britannica. Le fregate Type 23 sono state inviate nel Pacifico, oltre che per operazioni di sorveglianza, per contrastare gli sforzi della Corea del Nord di bypassare le sanzioni Onu sui beni proibiti attraverso trasferimenti illegali via mare fino a quando la fase di distensione non sarà decretata dal vertice tra il presidente americano Donald Trump e il leader nordcoreano Kim Jong-un .

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