La situazione nel Mar d’Azov si fa sempre più tesa, e gli Stati Uniti, che stanno monitorano attentamente le azioni ostili portate avanti dalla Russia, aumentano il loro coinvolgimento nella causa di Kiev fornendo navi da guerra al governo ucraino.

Il “blocco di fatto” che impedisce il libero transito della navi mercantili ucraine nel Mar Nero e nel Mar d’Azov portato avanti dalle navi militari russe si sta dimostrando sempre più aggressivo, e l’Ucraina – che già programma l’installazione di base navale in prossimità dello stretto strategico – inizia schierare le sue nuove navi da “battaglia” per rispondere alle manovre russe. L’obiettivo sarà quelli di creare una “Mosquito fleet“: una flotta di imbarcazioni armate di piccolo cabotaggio, versatili e veloci, per pattugliare i tratti di mare dove avvengono le violazioni russe.

I funzionari della Difesa ucraina sono entrati oggi in possesso di due pattugliatori classe Island, da trasferire il prima possibile oltreoceano per rispondere alle ostilità marittime perpetrate dalla motovedette russe che salpano da una grande base navale nei pressi di Mariupol nella penisola ucraina della Crimea  in parte in mano a Mosca a partire dalla crisi del 2014, e tuttora mantenuta come vettore principale per quello che molti già cominciano a chiamare il “blocco dello stretto di Kerch” – dal nome dello stretto che collega Mar d’Azov e Mar Nero. Si uniranno probabilmente ai vascelli “Donbas” e “Korets”, recentemente trasferite in Crimea, e alle altre due navi da guerra, il “Kremenchuk” e “Lubny”, e altre piccolo unità armate.

Alcuni osservatori politici in Ucraina affermano che quella dell’Azov potrebbe essere la prossima grande “operazione russa” ostile a Kiev; con l’obiettivo  “di esacerbare le difficoltà economiche in Ucraina, al fine di favorire una guerra civile e accelerare il collasso del governo anti-russo di Poroshenko”. I funzionari degli Stati Uniti hanno potuto osservare come in vero l’attività militare russa sia aumentata nel Mar d’Azov e come la tensione stia indubbiamente aumentando.

“Gli Stati Uniti condannano le vessazioni della Russia per le spedizioni internazionali nel Mare di Azov e nello Stretto di Kerch. La Russia ha ritardato il transito di centinaia di navi mercantili da aprile alle ultime settimane, bloccando oltre 16 navi mercantili che tentavano di raggiungere i porti ucraini”, ha dichiarato il Dipartimento di Stato americano.

“Stanno militarizzando l’Azov, portando in armi sistemi, più truppe e più navi”, hanno dichiarato invece le autorità ucraine, che lamentano una disparità di forze in campo, che senza ricevere l’aiuto da una potenza alleata permetterà ai russi di imporre la loro politica sullo stretto. Le ulteriori forniture americane di armi ed equipaggiamenti, che secondo quanto dichiarato dall’inviato speciale per gli Usa in Ucraina, K.Volker, sono al “vaglio”, ad oggi hanno concesso la vendita di due unità da pattugliamento costiero classe Island – vascelli di 34 metri armati con un cannoncino da 25 mm e diverse mitragliatrici da 12 mm.”Non possiamo creare una flotta come quella schierata dalla Russia, ma possiamo creare una cosiddetta Mosquito fleet”, nome derivante dalle unità di pattugliamento operanti sulle coste americane e sue quelle australi, incentrare sull’impiego di piccole navi armate che si muovono in gruppo.

Questo ovviamente non basterà a frenare le mosse della Russia, ma fungerà da segnale, avvertendo Mosca che Kiev non resterà ferma a guardare, e che i suoi alleati potrebbero fornire un crescente supporto.