Nell’azione di guerra che ha portato all’abbattimento di un Sukhoi Su-35 russo nei cieli di Kursk, sarebbe stato coinvolto anche un aereo radar prodotto in Svezia. Un Saab 340 Aew&C, sigla che indica la capacità Airborne Early Warning and Control System. Stiamo parlando dunque di una piattaforma dotata di un sistema radar aviotrasportato che viene utilizzato per la sorveglianza aerea e per tutte le funzioni di Comando, Controllo e Comunicazioni.
Secondo affermazioni non verificate, diffuse dal quotidiano tedesco Bild e messe al vaglio dagli analisti militari che seguono con particolare attenzione l’impiego delle tecnologie occidentali schierate nel conflitto, il Su-35S potrebbe essere stato abbattuto da un F-16. A questo, però, si aggiunge la possibilità che i dati di puntamento siano stati forniti da un velivolo di supporto, un Saab 340 per l’appunto. Che operava a una distanza di circa 200-300 chilometri dal caccia russo a avrebbe guidato il vettore ucraino sul bersaglio.
Al momento, non vi è alcuna conferma che i Saab 340 AEW&C, due dei quali sono stati promessi a Kiev dalla Svezia, siano effettivamente arrivati in Ucraina. Tuttavia, le fonti Osint dichiarano che l’Aeronautica militare ucraina è dotata di una coppia di aerei radar Saab 340 classificati come S-100D, entrambi donati dalla Svenska Flygvapnet, l’aeronautica svedese, il 29 maggio 2024.
Il primo esemplare è stato consegnato a fine aprile 2025. E secondo quanto sostenuto da alcune fonti potrebbe aver svolto un ruolo rilevante nell’abbattimento del Su-35 russo.
Come riporta il sito The War Zone, se la notizia venisse confermata, l’F-16 avrebbe operato a fianco della piattaforma radar, sfruttando le sue particolari capacità. “Il Saab 340 Aew&c è in grado di operare come mezzo di controllo dei caccia, rilevando i bersagli, assegnando loro la priorità e assegnandoli ai caccia per l’intercettazione. Gli stessi dati possono, naturalmente, essere trasmessi anche ad altri sistemi di difesa aerea. Tuttavia, l’F-16 e i sistemi di difesa aerea terrestri forniti dall’Occidente sono i più rilevanti in questo senso, poiché l’aereo radar è dotato del sistema di comunicazione datalink Link 16 standard Nato“, annotavano gli analisti.
Proseguendo, “Link 16 consentirà agli operatori a bordo del velivolo bimotore Saab 340 di fornire un’immagine di difesa aerea e dati di puntamento in tempo reale a sistemi compatibili in aria e a terra, di fatto colmando un nodo critico in un moderno sistema di difesa aerea integrato.“
La caratteristica carenatura che trova sulla fusoliera superiore il radar a scansione elettronica attiva Erieye di Saab, in precedenza Ericsson, rende l’aereo fornito dagli svedesi una risorsa importante, che è in grado di rilevare una varietà di bersagli aerei e marittimi a distanze fino a circa 450 km.
Nonostante non sia ancora stato appurato se ad abbattere il caccia russo sia stato in sistema missilistico terrestre come il Patriot, o un caccia ucraino come l’F-16, si ritiene che senza il supporto del velivolo radar succitato, l’evento sarebbe ancora più impressionante.
Lo sviluppo di tecnologie militari d’avanguardia e il loro schieramento deciderà le sorti delle guerre future. Conoscerle, analizzarle, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei conflitti è parte del nostro sforzo quotidiano. Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro, abbonati oggi!

